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  • Barrett
    Opinionista
    • 07/10/07
    • 2599

    #8146
    “The Shrouds” (2024) di David Cronenberg
    Un imprenditore ha creato una tecnologia in grado di monitorare attraverso la tomba il corpo della moglie deceduta di cancro anni prima. Osservandone i resti scopre che sulle ossa si stanno sviluppando dei piccoli corpi e il suo sospetto, avvalorato da alcune testimonianze estemporanee, è che il medico che l’aveva in cura abbia effettuato su di lei delle sperimentazioni. Il film era in concorso a Cannes l’anno passato ricevendo recensioni più negative che positive per via di una sceneggiatura un po’ fumosa che si aggroviglia con il passare dei minuti e una conclusione che non soddisfa appieno. E’ il solito Cronenberg che indaga sul momento del trapasso, sulla vita che non si spezza dopo la morte e che si ripropone in altre sembianze. Convincente l’aspetto tecnico, regia, fotografia, come pure l’interpretazione di Vincent Cassel.

    The Shrouds ***

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    • Barrett
      Opinionista
      • 07/10/07
      • 2599

      #8147
      “The Shrouds” (2024) di David Cronenberg
      Un imprenditore ha creato una tecnologia in grado di monitorare attraverso la tomba il corpo della moglie deceduta di cancro anni prima. Osservandone i resti scopre che sulle ossa si stanno sviluppando dei piccoli corpi e il suo sospetto, avvalorato da alcune testimonianze estemporanee, è che il medico che l’aveva in cura abbia effettuato su di lei delle sperimentazioni. Il film era in concorso a Cannes l’anno passato ricevendo recensioni più negative che positive per via di una sceneggiatura un po’ fumosa che si aggroviglia con il passare dei minuti e una conclusione che non soddisfa appieno. E’ il solito Cronenberg che indaga sul momento del trapasso, sulla vita che non si spezza dopo la morte e che si ripropone in altre sembianze. Convincente l’aspetto tecnico, regia, fotografia, come pure l’interpretazione di Vincent Cassel.

      The Shrouds ***

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66039

        #8148
        "Land" di Robin Wright, sabato pomeriggio su Iris.

        In Land troviamo Robin Wright, che del film è anche regista, nei panni di Edee Holzer, una donna che si trova ad affrontare un gravissimo lutto dopo aver perso tragicamente il marito e il figlio. La sua decisione è, a questo punto, quella di ritirarsi nella natura selvaggia del Wyoming, lontana dalla civiltà, in modo da sfuggire al dolore stesso.
        Nel corso della storia, la sua solitudine si trasforma però in un’esperienza di trasformazione personale. L'incontro con Miguel e Alawa rappresenta un punto di svolta: grazie al loro aiuto, Edee sopravvive fisicamente, ma anche emotivamente, imparando a vivere con la natura e, soprattutto, con se stessa. Il legame con Miguel si approfondisce in modo significativo, traendo forza dalla comprensione reciproca del dolore e della colpa.

        Sul finale, Edee scopre che Miguel sta morendo e che porta con sé il peso della morte della sua famiglia, causata da un incidente d’auto provocato mentre era ubriaco. Questo scambio di verità tra i due personaggi è essenziale: entrambi si spogliano dei propri segreti e delle proprie colpe, trovando una forma di redenzione. Dopo aver ringraziato Miguel per averle restituito la voglia di vivere, Edee torna simbolicamente alla vita chiamando finalmente sua sorella, aprendo così un nuovo capitolo segnato dalla speranza e dalla riconciliazione col mondo. Fantastica la fotografia, decisamente sopra le righe regia e sceneggiatura. Come vorrei leggere la recensione di Barrett!
        amate i vostri nemici

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        • Barrett
          Opinionista
          • 07/10/07
          • 2599

          #8149
          Lo cerco.

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          • Barrett
            Opinionista
            • 07/10/07
            • 2599

            #8150
            “The Phoenician Scheme” (2025) di Wes Anderson
            Un imprenditore senza scrupoli scampa a vari tentativi di uccisione che lo portano a riallacciare i rapporti con la figlia in convento dall’età di 5 anni a seguito della morte della madre di cui l’uomo è sospettato di essere l’assassino. Quando all’imprenditore capita l’opportunità di investire sulla rifondazione delle strutture fenicie nelle coste del Mediterraneo il governo fa in modo che la sua attività fallisca aumentando i prezzi dei materiali. Il film era in concorso all’ultimo Cannes e prosegue con il solito solco tracciato da Anderson ovvero regia geometrica che pare di guardar un fumetto, primi piani insistenti, fotografia color pastello, battute al fulmicotone, sfilza di attori famosi. Personalmente il suo stile mi ha stufato, però rispetto agli ultimi questo mi è parso con una storia più interessante.

            The Phoenician Scheme ***

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66039

              #8151
              Originariamente Scritto da Barrett Visualizza Messaggio
              Lo cerco.
              Ti ringrazio, a distanza di giorni ancora ci ripenso. Mi ha colpito.
              amate i vostri nemici

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              • Barrett
                Opinionista
                • 07/10/07
                • 2599

                #8152
                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                "Land" di Robin Wright, sabato pomeriggio su Iris.

                In Land troviamo Robin Wright, che del film è anche regista, nei panni di Edee Holzer, una donna che si trova ad affrontare un gravissimo lutto dopo aver perso tragicamente il marito e il figlio. La sua decisione è, a questo punto, quella di ritirarsi nella natura selvaggia del Wyoming, lontana dalla civiltà, in modo da sfuggire al dolore stesso.
                Nel corso della storia, la sua solitudine si trasforma però in un’esperienza di trasformazione personale. L'incontro con Miguel e Alawa rappresenta un punto di svolta: grazie al loro aiuto, Edee sopravvive fisicamente, ma anche emotivamente, imparando a vivere con la natura e, soprattutto, con se stessa. Il legame con Miguel si approfondisce in modo significativo, traendo forza dalla comprensione reciproca del dolore e della colpa.

                Sul finale, Edee scopre che Miguel sta morendo e che porta con sé il peso della morte della sua famiglia, causata da un incidente d’auto provocato mentre era ubriaco. Questo scambio di verità tra i due personaggi è essenziale: entrambi si spogliano dei propri segreti e delle proprie colpe, trovando una forma di redenzione. Dopo aver ringraziato Miguel per averle restituito la voglia di vivere, Edee torna simbolicamente alla vita chiamando finalmente sua sorella, aprendo così un nuovo capitolo segnato dalla speranza e dalla riconciliazione col mondo. Fantastica la fotografia, decisamente sopra le righe regia e sceneggiatura. Come vorrei leggere la recensione di Barrett!
                Non mi è dispiaciuto da un punto di vista tecnico, soprattutto nella prima parte. Dove l'ho trovato piuttosto debole è nella sceneggiatura, quel voler indugiar in maniera persistente sulle sofferenze della donna tipico dei film che ha come obiettivo di far commuovere. Insufficiente. **

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66039

                  #8153
                  Mi dispiace: per me almeno 4 asterischi.

                  Visto sabato "Insomnia": Al Pacino, Robin Williams e Ilary Swank proiettano lo spettatore dentro un noir-thrilling di prima categoria!
                  amate i vostri nemici

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                  • Barrett
                    Opinionista
                    • 07/10/07
                    • 2599

                    #8154
                    “Volvereis” (2024) di Jonas Trueba
                    Una coppia sta dirigendo un film su una separazione e la vicenda li coinvolge a tal punto che loro stessi decidono di lasciarsi, non prima però di dare una festa d’addio con amici e parenti per dar modo di celebrare l’avvenimento. Il film rende omaggio a diversi grandi registi del passato che hanno avuto a che fare nei loro film di relazioni e coppie, primo fra tutti Bergman (citato) ma anche Woody Allen essendo Volvereis una commedia e Trueba bravo a infilarci il paradosso rendendo onore alla separazione (e ad Allen) attraverso una festa. Il film è ora nelle sale.

                    Volvereis ***

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                    • Barrett
                      Opinionista
                      • 07/10/07
                      • 2599

                      #8155
                      “Volvereis” (2024) di Jonas Trueba
                      Una coppia sta dirigendo un film su una separazione e la vicenda li coinvolge a tal punto che loro stessi decidono di lasciarsi, non prima però di dare una festa d’addio con amici e parenti per dar modo di celebrare l’avvenimento. Il film rende omaggio a diversi grandi registi del passato che hanno avuto a che fare nei loro film di relazioni e coppie, primo fra tutti Bergman (citato) ma anche Woody Allen essendo Volvereis una commedia e Trueba bravo a infilarci il paradosso rendendo onore alla separazione (e ad Allen) attraverso una festa. Il film è ora nelle sale.

                      Volvereis ***

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                      • Barrett
                        Opinionista
                        • 07/10/07
                        • 2599

                        #8156
                        “Motel Destino” (2024) di Karim Ainouz
                        Un giovane gangster si rifugia in un motel della peggior specie dopo una rapina finita male. Gli viene permesso di rimanere dando una mano nella gestione e finisce nelle grazie della compagna del proprietario con il quale dà vita a una relazione torrida. Il film era in concorso a Cannes nel 2024 e per questo mi aspettavo qualcosa di più interessante. In effetti il soggetto non è male, nulla di originale per la verità, ma la sceneggiatura presenta pochi guizzi, mentre la regia è quella tipica del B movie dalle poche risorse, con una fotografia che presenta un tono cromatico spesso volutamente sovraesposto che ricorda in maniera approssimativa Linch e Wenders. Ho trovato leggermente più convincente la parte finale.

                        Motel Destino **

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66039

                          #8157
                          I segreti di Osage Country ieri sera su La7d: Una famiglia si trova a dover fare i conti con la scomparsa dell'uomo di casa. Il film ha ottenuto 2 candidature a Premi Oscar, 2 candidature a Golden Globes, 1 candidatura a BAFTA, 4 candidature a Critics Choice Award, 3 candidature a SAG Awards.

                          Avete presente Julia Roberts e Meryl Streap insieme? Ecco, elevatele alla massima potenza e otterrete il risultato
                          amate i vostri nemici

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                          • Barrett
                            Opinionista
                            • 07/10/07
                            • 2599

                            #8158
                            “Presence” (2024) di Steven Soderberg
                            Una famiglia va ad abitare in una nuova casa dove immediatamente si manifesta nei confronti della figlia una presenza che la ragazza crede sia il fantasma di un’amica morta recentemente. Questa la trama in sintesi di un film che ho guardato per via del regista di cui ho sempre apprezzato l’ecclettismo, ma Presence non mi è parso un film riuscito per via di una sceneggiatura che non mantiene quanto promette e per quel rimandare al genere della casa infestata da spiriti in voga decenni fa, da “The Shining” di Kubrick in poi, che ebbe con il sequel “Hamityville, per anni un vero e proprio tormentone. Posso salvare la regia, soprattutto per quel rappresentare le sequenze attraverso la prospettiva del fantasma.

                            Presence **

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                            • Barrett
                              Opinionista
                              • 07/10/07
                              • 2599

                              #8159
                              “Love life” (2022) di Koji Fukada
                              Un bambino giocando durante la sua festa di compleanno finisce dentro la vasca da bagno piena d’acqua senza che la madre possa soccorrerlo. La donna è al secondo matrimonio ma il nuovo marito non ha adottato il bambino per volontà della sua famiglia. Al funerale si presenta il padre naturale e malgrado il suo comportamento sopra le righe l’ex moglie decide di occuparsene vedendolo malato e sordo. Il film era in concorso a Venezia nel 2022 e malgrado la regia di Fukada non presenti la medesima qualità di quella di altri registi giapponesi contemporanei come ad es. Kore-eda e Hamaguchi, il suo film colpisce per l’intelligenza, la delicatezza e lo sviluppo dei temi trattati.

                              Love Life ***

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                              • Barrett
                                Opinionista
                                • 07/10/07
                                • 2599

                                #8160
                                “Adagio” (2023) di Stefano Sollima
                                Un sedicenne ha un compito assegnatogli da alcuni Carabinieri dal dubbio pedigree, quello di incastrare durante una festa orgiastica un politico dedito alla pedofilia, ma spaventato dalla presenza delle telecamere scappa. Il film era in concorso a Venezia nel 2023 e malgrado una sceneggiatura con una narrazione fin troppo compassata, anche per via di dialoghi poco efficaci, presenta alcune immagini bellissime grazie alla fotografia di Carnera nelle quali Roma, cupa e in fiamme, ricorda più la Los Angeles del film di Friedkin del 1985 che la Capitale, oltre al supporto della musica fredda e coinvolgente dei Subsonica. La storia ruota intorno ai rapporti tra alcuni membri di una banda di malviventi e le forze dell’ordine e il soggetto del film è un pretesto per dar vita a un regolamento di conti atteso da tempo. Avrei faticato a riconoscere Favino se non avessi letto il suo nome tra i protagonisti.

                                Adagio ***

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