"Miss Marx" (2020) di Susanna Nicchiarelli.
Alla fine Venezia è riuscita ad organizzare il suo festival, anche se con un risultato finale che ha convinto molto poco la stampa specializzata con alcuni film, come appunto Miss Marx, rimasti fuori dalla scelta dei premi della giuria presieduta da Cate Blanchett.
E' la storia di Eleanor Marx a partire dalla morte del celebre padre. È un personaggio disegnato pensando a una donna dei giorni nostri, da qui i brani musicali punk e immagini di proteste dei lavoratori credo del periodo Thatcher. Eleanor si dedica per tutta la vita ai suoi familiari e alla tutela dei lavoratori e soprattutto alle donne schiavizzate nella vita di tutti i giorni da parte degli uomini. Non cerca la felicità classica nella quiete di un matrimonio e il suo uomo non la costringe a una vita differente da quella da lei agognata sin da bambina, accanto al padre nella difesa dei diritti dei lavoratori e contro i capitalisti accusati di appropriarsi di un profitto che non hanno prodotto. Nel film non funziona tutto benissimo, ad esempio la sceneggiatura presenta dei momenti in cui le parti appaiono inutili oppure troppo lunghe. Anche alcuni personaggi non sembrano necessari o disegnati quasi maldestramente. Ottima invece la regia della Nicchiarelli, si vede che proviene da studi fatti in grazia di dio, come pure l'interpretazione di Romola Garai nella parte di Eleanor.
Miss Marx ***
Alla fine Venezia è riuscita ad organizzare il suo festival, anche se con un risultato finale che ha convinto molto poco la stampa specializzata con alcuni film, come appunto Miss Marx, rimasti fuori dalla scelta dei premi della giuria presieduta da Cate Blanchett.
E' la storia di Eleanor Marx a partire dalla morte del celebre padre. È un personaggio disegnato pensando a una donna dei giorni nostri, da qui i brani musicali punk e immagini di proteste dei lavoratori credo del periodo Thatcher. Eleanor si dedica per tutta la vita ai suoi familiari e alla tutela dei lavoratori e soprattutto alle donne schiavizzate nella vita di tutti i giorni da parte degli uomini. Non cerca la felicità classica nella quiete di un matrimonio e il suo uomo non la costringe a una vita differente da quella da lei agognata sin da bambina, accanto al padre nella difesa dei diritti dei lavoratori e contro i capitalisti accusati di appropriarsi di un profitto che non hanno prodotto. Nel film non funziona tutto benissimo, ad esempio la sceneggiatura presenta dei momenti in cui le parti appaiono inutili oppure troppo lunghe. Anche alcuni personaggi non sembrano necessari o disegnati quasi maldestramente. Ottima invece la regia della Nicchiarelli, si vede che proviene da studi fatti in grazia di dio, come pure l'interpretazione di Romola Garai nella parte di Eleanor.
Miss Marx ***


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