per me è il regista più sopravvalutato di tutti i tempi, scarface e il resto erano kkkkkkkult per la violenza, il bullismo giovanile che si carica per i film sulla delinquenza, è passato tutto come un genere costruito e di valore.
Quel pasticciaccio brutto di via Merulana
il libro è su un altro pianeta.
AHAHAHAHA
AhahahahA
AHAHAHAHA
AHAHA
AHA
H
A
VIAVIA
dietro il passo,
tump tump,
dietro il tasso,
tump tump,
per il cartiglio segreto
dell' AHAHAHAHA
Bhè a me sono piaciuti molto Io non ho paura e Non ti muovere... Film non banali e fatti, a mio modesto parere dato che di cinema non me ne intendo tanto, molto bene... Ho letto anche i libri e mi sembra siano rimasti fedeli alla trama...
[COLOR="Yellow"]All'umo sono stati dati due doni: il primo
riporto su questo 3d anche se ne abbiamo discusso ampiamente, ma ieri su "Hotdog" ho letto questo e volevo rendervi partecipi.
Solo come un Cannes
di Antonio Incorvaia
Piacere, sono un film italiano.
Potrei intitolarmi "Cucina Interno Notte", "Io Amo L'Amore" o "Natale a Puttane", decidete voi. A me non cambia nulla. Tanto, a Cannes, non mi ci fanno entrare comunque: davanti alla porta d'ingresso del Palais du Cinéma gli organizzatori hanno messo un cartello con la mia immagine e la scritta «Io Non Posso Entrare». Proprio come i cannes (ah ah ah! Battutona! E poi non dite che i film italiani non fanno ridere...).
Insomma, cos'ho che non va?!?
Sono firmato da un regista onnipresente in tutti i salotti televisivi più alla moda e amico di tutti gli amici possibili e immaginabili. Ho un «cast stellare», come lo hanno definito i critici, con il vincitore dell'ultimo Grande Fratello, la Velina di Sgallettopoli, il bravissimo attore di ficscion, l'idolo delle teenager, la compagna del regista, il compagno del regista, il divo da "partecipazione straordinaria" e perfino un cameo della gnocca più gnocca del mondo, costato quanto tutto il resto della produzione messo assieme. E ho anche un soggetto che non può lasciare indifferenti, di quelli attentissimi alla nostra società e ai temi più scottanti del momento (tra cui la Famiglia, naturalmente): il marito che cornifica la moglie con una ragazzina di 19 anni conosciuta in chat, ma la moglie lo scopre e vorrebbe mollarlo; tuttavia, anche lei cade innamorata della ragazza, che poi ha un fratello che si invaghisce del marito e alla fine il marito muore e la moglie si mette col fratello gay dell'amante per stare vicina a lei... Cioè, è davvero coraggioso e innovativo, non trovate? I critici lo hanno incensato all'unanimità per la sua «coralità di sentimenti che sanno andare oltre le apparenze», non so se mi spiego!
Non capisco proprio come facciano a Cannes a non volermi in concorso...
Ah, e poi sono girato nei luoghi più pittoreschi e simbolici del nostro Paese: una cucina, l'ambulatorio di uno psichiatra, una galleria d'arte e in qualche scena anche un giardino e una piazza! Voglio dire, dove lo trovate all'estero un film in cui la camera si muove tutt'intorno al protagonista in piedi al centro di una piazza italiana?
No, scusate, ma della colonna sonora non ne vogliamo parlare? Altro che musical! La hit in testa alle classifiche? Ce l'ho. L'evergreen che conoscono tutti dai 6 ai 90 anni? Ce l'ho. Il lentone strappamutanda per la scena più drammatica che poi è anche quello che si sente nel trailer? Ce l'ho. Il pezzo introspettivo e «di qualità», di quelli che proprio ti fanno venir voglia di chiudere gli occhi e iniziare a sognare? Ce l'ho.
Insomma, cazzo! Non mi manca niente! Ho anche le parolacce, le scene di sesso completamente gratuite, il telefonino, una scopiazzatura di qualche altro film famoso (che però i critici hanno definito «omaggio», e i critici in questo caso hanno sempre ragione) e un uomo nudo messo in una postura da contorsionista così gli si vede il culo ma non il pisello!
Si può sapere cosa accidenti mi manca per entrare in concorso a Cannes?!?
Ho capito: è una persecuzione politica perché sono un film italiano. Stronzi. Ma sapete io cosa ci faccio adesso con la loro Croisette alla marmellata (ah ah ah! Questa è una battuta più sottile, perché in fondo sono un film «impegnato» e «d'autore»?
Me la magno per colazzione.
Aò, ma chi 'cce vole annà a Cànnes? Ma li mortacci vostra, ma vedete de pijarvela un pò 'nder culo in retromarcia, và! 'Sti grandissimi fiji de 'na mignotta... Aò, ma chi 'vve se calcola? Ma chi 'vve conosce? Ma chi v'ha chiesto gnénte? Ma se stà tanto bbéne in Itaglia...
Mancano gli ottimi registi che non mettendo nei loro film gl'ingredienti del monologo di nutella non se li fila nessuno: Alessandro Piva, Matteo Garrone, Paolo Sorrentino, Mario Martone, Alex Infascelli...
Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Mancano gli ottimi registi che non mettendo nei loro film gl'ingredienti del monologo di nutella non se li fila nessuno: Alessandro Piva, Matteo Garrone, Paolo Sorrentino, Mario Martone, Alex Infascelli...
I registi che hai elencato li conosco e, come scrivi tu, dovrebbere mettere nelle loro opere i giusti ingredienti.
Il mio intervento, comunque, non era tanto un giudizio sul cinema italiano, ma l'attegiamento dei francesi, in questo caso il festival di Cannes, nei confronti del cinema italiano, in questi ultimi anni. Scrivo "in questi ultimi anni" perch
I De Sica ,De Santis ,Rosi, Bertolucci ,Visconti,Fellini, Antonioni ,Rosselini e altri , nessuno li rimpiazza ?
Da anni che non vediamo un buon film italiano..
Cosa succede ?
spazzatura totale, ecco cos'è... negli anni 60 e 70 il cinema italiano sfornava una media di 200 film l'anno, di cui una parte trash ma anche molti capolavori... oggi vengono prodotti 10 film l'anno e tutti grotteschi e patetici... purtoppo lo strapotere hollywoodiano è schiacciante... bisognerebbe fare come in francia, dove vi sono delle leggi che impongono alle sale cinematografiche di trasmettere una % minima di film francesi x tutelare il cinema nazionale
comunque, fremo x il 31 ottobre x l'uscita della terza madre di dario argento
bisognerebbe fare come in francia, dove vi sono delle leggi che impongono alle sale cinematografiche di trasmettere una % minima di film francesi x tutelare il cinema nazionale
Sono perfettamente d'accordo su quanto hai scritto e in particolare con l'espressione che ho evidenziato.
Ci sono tanti, troppi film che, prodotti anche con finanziamenti statali, non arrivano nelle sale, nessuno li vede e nessuno......li pu
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