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  • Lisa
    Chimica
    • 29/09/04
    • 6463

    #16
    The Tragedian con Alister O'Loughlin

    ho visto questo spettacolo al Teatro della Contraddizione di Milano, sabato scorso. avevo già avuto l'occasione di esservi spettatrice nel 2006, per ben tre volte...

    è strano quando uno spettacolo ti induce ad andarlo a rivedere, in fin dei conti non è come il cinema, non vai così tranquilla che, per quante volte tu possa guardare e riguardare la stessa pellicola, le battute non cambieranno, i personaggi non si stancheranno, il susseguirsi delgli eventi sarà immutabile...
    a eatro il personaggio vive e vive l'attore, e vive il pubblico di uno spirito diverso ogni sera.

    lo spettacolo The tragedian, è la trilogia composta da tre monologhi: solita l'attore Alister O'Loughlin, molto inglese e un mostro di bravura, porta sulla scena la vita disgraziata e osannata di una delle prime vere star dello spettacolo, l'attore Edmund Kean. E siamo a cavallo fra il '700 e l'800 inglesi. questo spettacolo è il risultato di anni di ricerca, che l'attore e la sua regista Miranda Henderson, hanno messo al servizio di questa messa in scena. il primo monologo a visto la luce nel 2000 e il terzo, la conclusione, è arrivata nel 2005. valangate di premi e riconoscimenti....e qui?

    con un vero e proprio senso di sconfitta devo dire che un pubblico di 20 persone il sabato sera, per quanto si parli di teatri off, per quanto si tratti di un'opera in lingua...io credo che sia un dramma.

    lo dico a chiunque ami il teatro, e con questo mi congratulo anche con la gestione del Teatro della Contraddizione, che propone qualità e innovazione, questi spettacoli dovrebbero trovare posto e spazio nei nostri cuori e nei grandi teatri e nelle televisioni, perchè è stancante assistere quotidianamente alla perdita di interesse nei confronti della cultura e della qualità.
    Moderatrice Teatro

    [COLOR=Blue][SIZE="1"]quando arrivi a capire di una persona il motore che spinge ogni sua azione, quella parte interiore che nessuno vede, quella sua unicit

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    • di@blo
      www.noiteatro.it
      • 20/12/04
      • 1001

      #17
      Beh in effetti la bellezza del teatro
      [SIZE="1"][COLOR="DarkSlateBlue"]Moderatore Teatro[/COLOR][/SIZE]

      "[I]...chi non sbaglia mai non

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      • di@blo
        www.noiteatro.it
        • 20/12/04
        • 1001

        #18
        "Le Trachinie" ma... non quello di Sofocle, bens
        [SIZE="1"][COLOR="DarkSlateBlue"]Moderatore Teatro[/COLOR][/SIZE]

        "[I]...chi non sbaglia mai non

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        • kitsunegari
          la Vagabonda
          • 01/06/06
          • 1679

          #19
          Monologhi di Grillo o di Luttazzi, non lo so perche' e' passato un secolo. Pero' mi sono ripromessa di andare a teatro quando tornero' in Italia
          E vedere che sulle tue labbra anche il vino si aggrappa lasciando
          Per dono il colore dei re
          La porpora di un manto che
          Non per dispetto e non senza rispetto
          Ebbene lo ammetto
          Ti porterei via


          Tu mia casa, mia anima, mia carne, mia luce

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          • cinziatitti
            Gallina vecchia
            • 16/11/07
            • 1974

            #20
            Ieri sera ho visto "I miserabili" di e con Marco Paolini.
            Nulla a che vedere con il famoso testo teatrale ma uno dei suoi monologhi oramai famosi. Lui sempre brillante..non ha bisogno di commenti! Bravissimo!
            cinzia
            [COLOR=#800080][FONT=lucida console][SIZE=2][I]Se

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            • stampatore
              Opinionista
              • 19/06/07
              • 423

              #21
              P E T E R P A N

              con Manuel Frattini.
              Veramente bello...
              Ai bambini sono piaciuti il cane Nana ed il coccodrillo !
              Discutiamone..... (anche se non mi convincerai rispetter

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              • cinica82
                Opinionista
                • 25/02/08
                • 52

                #22
                l'ultimo che ho visto

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                • mexican
                  Opinionista
                  • 28/03/08
                  • 75

                  #23
                  gli STOM... incredibili.
                  C'era gente sana che saltava sulle poltrone

                  YouTube - Stomp- Stomp Out Loud
                  ▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲ ▲▲▲▲▲

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                  • di@blo
                    www.noiteatro.it
                    • 20/12/04
                    • 1001

                    #24
                    L'ultimo
                    [SIZE="1"][COLOR="DarkSlateBlue"]Moderatore Teatro[/COLOR][/SIZE]

                    "[I]...chi non sbaglia mai non

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                    • di@blo
                      www.noiteatro.it
                      • 20/12/04
                      • 1001

                      #25
                      Ancora...
                      Risate al 23
                      [SIZE="1"][COLOR="DarkSlateBlue"]Moderatore Teatro[/COLOR][/SIZE]

                      "[I]...chi non sbaglia mai non

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                      • Hitchcock
                        IL DELITTO PERFETTO NON ESISTE!
                        • 17/04/07
                        • 4419

                        #26
                        Ho assistito, il primo maggio, come ultimo spettacolo previsto nel mio abbonamento al Teatro Stabile di Genova, a "Le lacrime amare di Eva von Kant" di Rainer Werner Fassbinder. Chiusura di stagione decisamente in bellezza, il più bello di quelli che ho visto. Fassbinder ancora oggi farebbe discutere a causa dei suoi temi che ha affrontato nel cinema e nel teatro e qui, protagonista è il tema dell'omosessualità femminile. Il regista Antonio Latella realizza magistralmente una grande tragedia d' amore con l'apporto dell'attrice Laura Marinoni, di una bravura incredibile.
                        -------------------------
                        ED E' SUBITO SERA

                        Comment

                        • Hitchcock
                          IL DELITTO PERFETTO NON ESISTE!
                          • 17/04/07
                          • 4419

                          #27
                          Originariamente Scritto da Idaea Visualizza Messaggio
                          Detto questo Alessandro Gassman vestito non rende.
                          Ho visto anch'io lo spettacolo e concordo con la tua critica. Vestito o meno, Gassman, contrariamente a quanto pensassi,
                          -------------------------
                          ED E' SUBITO SERA

                          Comment

                          • Lisa
                            Chimica
                            • 29/09/04
                            • 6463

                            #28
                            Se questo è un uomo di Primo Levi

                            con Luca Fusi e i ragazzi del II° anno del teatro Arsenale

                            Che dire? sul tema della seconda Guerra Mondiale, sui suoi lager, sui suoi morti, i suoi fantasmi e i suoi personaggi è stato detto di tutto e di più. il cinema è saturo di film che ne parlano cercando di inventarsi sempre nuove angolazioni per risultare originali. ed è qui che il teatro non smette mai di stupirmi...perchè anche di fronte ad un testo conosciuto, letto, e ad un argomento rimaneggiato da mille mani l'umanità di chi interpreta, ti fa calare in una dimensione dalla quale non puoi rimanere indifferente.

                            Luca Fusi è molto bravo in questo senso. Epico (uno dei pochi visti da un bel po' di tempo a questa parte che sa dare un senso a questa parola), non c'è nulla di piccolo, nulla di introspettivo, nulla di personale. La storia di Primo Levi viene narrata con ritmo, distacco, oserei dire quasi freddezza, senza farsi trascinare da facili sentimentalismi e ciò rende la narrazione seguibile, pulita, tagliente...e proprio per questo tanto inquietante. ma il distacco narrativo del protagonista non significa che l'attore non sia inserito nella materia esposta, anzi. la forza fisica e vocale di Fusi accompagna bene ogni scena, e il narrato scorre senza stancare mai lo spettatore.

                            ma sicuramente molta della suggestione dello spettacolo viene data dalla presenza di del coro tragico dei condannati, dei fantasmi, dei "non vivi", interpretati dai ragazzi del secondo anno del Teatro Arsenale. non si può dire che siano di contorno: gli interventi del coro sono ben dosati, si inseriscono ritmicamente nei momenti giusti e danno forza al narratore principale, con movimenti semplici ma carichi di forti intenzioni. La presenza di un consistente numero di persone che tagliano, muovono lo spazio, lo scompongono e lo ricostruiscono, permette allo spettatore di viaggiare con più serenità nello scorrere del tempo, scandito a ritmo di musica.

                            Uno spettacolo di qualità insomma, che merita di essere visto anche per la cornice suggestiva che lo accoglie. Il Teatro Arsenale: multiforme, dai mille volti, che anche in questa occasione si presenta come uno spazio ideale per la rappresentazione.

                            (per chi fosse interessato, lo spettacolo è in scena fino al 25 maggio al Teatro Arsenale di Milano, dal martedì al sabato sera e la domenica pomeriggio)
                            Moderatrice Teatro

                            [COLOR=Blue][SIZE="1"]quando arrivi a capire di una persona il motore che spinge ogni sua azione, quella parte interiore che nessuno vede, quella sua unicit

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                            • [SuNrIsE]
                              nuova......
                              • 13/06/07
                              • 3554

                              #29
                              vieni avanti cretino e fratelli d'italia al salone margherita, troppo divertenti
                              Le persone non cambiano, si rivelano

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