quelle di escludere un artista professionalmente all'altezza del compito a lui richiesto secondo criteri dipendenti le sue idee politiche.
la "censura" sta nella discriminazione della persona, nella negazione assoluta di qualunque principio di meritocrazia in favore di un vassallaggio politico.
Beh scusa ma qui si sta usando il termine censura a sproposito.
Nel senso che non possiamo invocarlo ogni volta che un personaggio dello spettacolo che ci è gradito è escluso da una manifestazione artistica. Altrimenti ha ragione Barbareschi.
Un caso di censura può essere stato quello subito da Biagi o da Luttazzi che si sono visti precludere la possibilità di proseguire una trasmissione e quindi uno spazio che gli era già stato assegnato per esprimere le loro idee e i loro punti di vista.
Il caso però mi sembra ben diverso.
Con Paolo Rossi non c'era alcun accordo ma dei semplici incontri preliminari ad una sua partecipazione.
Riguardo al vassallaggio politico e la meritrocazia sono discorsi molto generali che spiegano tutto e niente.
E' evidente che a Sanremo non ci vanno solo quelli bravi e i grandi artisti. Così come alla mostra del cinema di Venezia, alla biennale, al festival di Cannes, Locarno e Berlino.
Rassegna che vai, polemica che trovi...
Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Non mi convince.
Se è intervenuto "qualcuno" estraneo al festival per impedire il pezzo di Rossi lo dicano chiaramente, detto così "è intervenuto qualcuno ma non posso dire chi" suona davvero poco credibile.
Perchè uno dovrebbe crederci?
Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
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