Condanna a vita?

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #136
    "Noi siamo uomini ma soprattutto animali" e' questo lo snodo del discorso, per te. Teoria che rispetto, ma molto limitativa, concedimelo. La mia esperienza esistenziale e' invece che l'uomo e' molto, molto di piu' che una pedina (fra tante) del regno animale. La sua autocoscienza, unita alla capacità di discernere e amare, lo rende un unicum irripetibile quaggiu', sotto le stelle.
    amate i vostri nemici

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    • mat
      Il Magnifico
      • 20/05/05
      • 17786

      #137
      "E' una tortura insopportabile.
      Da Aprile di quest'anno è cominciato il crollo vero e proprio del mio fisico. La respirazione è diventata sempre più faticosa malgrado il ventilatore automatico. Ora anche la notte è diventata un incubo, nel sonno vado in frequenti apnee e mi sento soffocare.".
      Piergiorgio Welby ha chiesto alla moglie di staccare il respiratore ma lei non se l'è sentita perchè senza una previa sedazione la morte sarebbe stata tremenda.
      Io ho sofferto d'asma fino circa all'età di 30 anni e vi giuro che la sensazione di soffocare, soprattutto la notte, è una delle sensazioni peggiori che credo si possa provare da vivi.
      In ogni modo quello che ho provato io, pur orribile, non è nemmeno lontanamente paragonabile a quello che sta passando quest'uomo condannato a vivere contro la sua volontà.
      Ma in che stato viviamo?
      Quei pagliacci che quotidianamente vediamo in TV parlare delle loro beghe da cortile, perchè non si occupano di faccende serie come questa?
      Perchè non trovano una soluzione a questa barbarie?
      Moderatore Debate Square

      "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
      - P. Conte -


      Angst essen Seele auf

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      • Xilinx23
        The Count
        • 01/06/05
        • 41139

        #138
        Mat, riquoto un tuo intervento:

        io sono senza parole...poi c'è anche chi ha il coraggio di dire che gl'integralisti islamici sono pericolosi perchè sono ottusi...
        La risposta, senza troppi giri di parole, alla fine te la sei già implicitamente data in questa risposta.

        Quando la classe politica italiana sarà sufficientemente libera da condizionamenti, solo allora sarà possibile fare qualcosa. Ma fino ad allora, appunto per condizionamenti o per opportunità politica, nessuno farà proprio nulla.
        Membro del Consiglio degli Admin


        [RIGHT][I]L'ironia

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        • beat
          My
          • 12/05/06
          • 5815

          #139
          [QUOTE=mat612000;521815]"E' una tortura insopportabile.
          Da Aprile di quest'anno
          [SIZE="1"]Non pi

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          • AoC
            - relativo -
            • 15/04/05
            • 1684

            #140
            [QUOTE=beat;522034]L'altro giorno ero a casa di mia zia, si stava guardando il tg a tavola.. dopo la politica interna, e un servizio sulla spia russa, parte il servizio su Welby.
            A casa dei miei zii sono tutti dichiaratamente schierati contro l'eutanasia, essendo cattolici. In poche parole appena appare l'immagine di Welby sul letto d'ospedale, mia zia afferra il telecomando e cambia canale commentando infastidita "possibile che facciano vedere queste cose a quest'ora"...
            Il dolore di quell'uomo faceva paura attorno a quel tavolo e quasi ribrezzo.. eppure la loro posizione non
            .

            __________________

            [color=green]siddharta

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            • tiffany
              ماورا
              • 03/11/06
              • 4406

              #141
              [QUOTE=Matthias;459067]
              Ma continuo ad ammirare di pi
              Vorrei essere nato al contrario per vedere dritto questo mondo storto. (Jim Morrison)
              [B][FONT="Comic Sans MS"][I][SIZE="3"]

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              • Matthias

                #142
                Io credo di sapere benissimo di cosa sto parlando, visto che si trattava di un mio familiare.
                Trattava perch

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                • Xilinx23
                  The Count
                  • 01/06/05
                  • 41139

                  #143
                  Originariamente Scritto da beat Visualizza Messaggio
                  L'altro giorno ero a casa di mia zia, si stava guardando il tg a tavola.. dopo la politica interna, e un servizio sulla spia russa, parte il servizio su Welby.
                  A casa dei miei zii sono tutti dichiaratamente schierati contro l'eutanasia, essendo cattolici. In poche parole appena appare l'immagine di Welby sul letto d'ospedale, mia zia afferra il telecomando e cambia canale commentando infastidita "possibile che facciano vedere queste cose a quest'ora"...
                  Il dolore di quell'uomo faceva paura attorno a quel tavolo e quasi ribrezzo.. eppure la loro posizione non è cambiata di un millimetro.. erano convinti di poter decidere loro cosa fosse bene per quell'uomo, ma non erano capaci di gurdarlo negli occhi 3 secondi.. Mi sono sentita una merda in mezzo alle merde.. e mi sa che l'Italia è piena di tavoli del genere intorno ai quali le persone si riuniscono per decidere quali verità affrontare e quali no, cosa e bene e cosa non lo è.
                  Ed è una cosa molto brutta.
                  Quel che mi fa maggior rabbia, al di la delle idee che uno può avere, è questa mancanza di coraggio nell'affrontare il problema, a scansarlo come se non fosse una cosa che ci riguarda. Ed è vero, perchè fino a che non ne siamo coinvolti direttamente, è una cosa che ci tocca in minima parte.
                  Quando poi ci riguarda direttamente, per noi stessi o per qualcuno che amiamo, ecco allora che le cose cambiano, che improvvisamente il giochino si rompe e ci troviamo coinvolti in una questione che in pochi vorrebbero risolvere.

                  Insomma, sono dell'idea che i cambiamenti partano sempre dalla base, non basta una legge "calata" dall'alto per liberaci da questa ipocrisia latente, non cambierebbe nulla, è necessario insegnare alle nuove generazioni il rispetto- quello vero- della vita degli altri e delle loro scelte in merito.
                  Esatto.
                  Ma anche per te può valere la frase di Mat che ho quotato sopra:
                  finchè esisteranno un certo tipo di condizionamenti, qualsiasi cambiamento radicale di determinati argomenti mi appare come una cosa fin troppo ardua.

                  Edit:

                  Originariamente Scritto da Matthias Visualizza Messaggio
                  Ora "ammiro di più chi ha il coraggio di continuare a vivere" vuol forse dire che dal mio punto di vista l'eutanasia su Welby è inaccettabile e immorale?
                  Avendo avuto modo di osservare da vicino una situazione simili, seppur non altrettanto grave, mi riservo di decidere per me cosa farei in una circostanza del genere, perché non è per niente detto che non sarei portato ad agire come Welby.
                  Rispettabilissima la scelta di continuare a vivere in quelle condizioni.
                  Però mi piacerebbe che fosse rispettabile e possibile anche la scelta inversa.


                  Come ben dici, ognuno dovrebbe riservarsi per me il diritto di poter scegliere come agire in determinate condizioni, o di poter lasciare scritto come chi ci cura si deve comportare.
                  Last edited by Xilinx23; 07-12-2006, 17:19.
                  Membro del Consiglio degli Admin


                  [RIGHT][I]L'ironia

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                  • apostolozeno

                    #144
                    La gente non sceglie di nascere, nasce e basta. Ma non impeditele di morire, se resta l'unica cosa da fare.

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66028

                      #145
                      [QUOTE=tiffany;522044]non credo che si possa chiamare coraggio di vivere,ma coraggio di sopravvivere...Welby non st
                      amate i vostri nemici

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                      • beat
                        My
                        • 12/05/06
                        • 5815

                        #146
                        [QUOTE=Xilinx23;522063]Esatto.
                        Ma anche per te può valere la frase di Mat che ho quotato sopra:
                        finchè esisteranno un certo tipo di condizionamenti, qualsiasi cambiamento radicale di determinati argomenti mi appare come una cosa fin troppo ardua.[QUOTE]

                        Eh, Xil, ma da qualche parte si dovrà pur cominciare.. per condizionamenti alla classe politica ti riferivi a quelli esercitati dal "popolo", nu?
                        [SIZE="1"]Non pi

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                        • Matthias

                          #147
                          Originariamente Scritto da Xilinx23 Visualizza Messaggio
                          Come ben dici, ognuno dovrebbe riservarsi per me il diritto di poter scegliere come agire in determinate condizioni, o di poter lasciare scritto come chi ci cura si deve comportare.
                          Sai, io credo che si tratti non solo dell'indubbia influenza di una istituzione religiosa, ma di una fuga collettiva che gli esseri umani tendono a portare avanti da quelle che sono le responsabilit

                          Comment

                          • apostolozeno

                            #148
                            [QUOTE=conogelato;522072]E' vita anche quella! Non st

                            Comment

                            • tiffany
                              ماورا
                              • 03/11/06
                              • 4406

                              #149
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              E' vita anche quella! Non stà all'uomo decidere quando porre fine all'esistenza. Se la si stacca per lui, quante migliaia di altre spine ci sentiremo in dovere di staccare? quanti casi pietosi saranno "risolti" con un gesto? Non possiamo prendere come base la libertà di scelta, ragazzi, altrimenti anche l'aspirante suicida potrebbe vantarla come alibi...
                              bè nel caso di suicidio la cosa è diversa......stiamo parlando di malati che se non avessero chi lì accudisce e sopratutto che se non avessero un'accanimento terapeutico non vivrebbero.......poi non siamo noi che sentiamo il dovere di staccare la spina me è il malato stesso che lo chiede...la vita non è quella...non è vita stare steso su un letto e non riuscire a respirare autonomamente,non parlare più, non riuscire a vedere più ciò che c'è fuori vedere persone che soffrono per te...non si può dire di vivere solo per il fatto che si esiste
                              Vorrei essere nato al contrario per vedere dritto questo mondo storto. (Jim Morrison)
                              [B][FONT="Comic Sans MS"][I][SIZE="3"]

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66028

                                #150
                                La Rosanna Benzi nel polmone d'acciaio, Karol Woytila bavoso e tremante, han continuato a vivere e a trasmettere amore nella loro penosa condizione....io stimo tantissimo Welby, la sua dignità nel soffrire eppure non condivido il suo appello. Quando mia figlia era attaccata al respiratore, ha seminato tanto di quel bene nelle nostre vite che non posso fare a meno di dire grazie, alla vita!
                                amate i vostri nemici

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