Originariamente Scritto da Matthias
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ma sti omosessuali...
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A me non sembra un aspetto negativo della discussione questo.Originariamente Scritto da karin Visualizza MessaggioIn effetti questo 3d mi è servito molto, moltissimo anche per le risposte apparentemente banali. Ne ho dedotto che praticamente la maggioranza di voi non pensa niente degli omosessuali, non sa cosa pensare, non gli interessa approfondire. Basta dire che sono normali e si chiude il discorso.
Tu hai chiesto un parere su qualcosa che tanti non conoscono, mi sembra logico e prevedibile il tipo di risposte che nella maggioranza dei casi hai ottenuto.
Il fatto che tanti dicano di non trovarci nulla di strano non mi sembra una posizione superficiale: significa semplicemente che in linea di massima non ci sono pregiudizi culturali o altro contro questa forma di espressione della sessualità.
Perchè perplessità?E' un po' come chiedere pareri sulla ferrari testarossa e sentirsi rispondere laconicamente "è un'auto, che domande fai...", come se non avesse delle specificità o delle caratteristiche proprie. In pratica, visto l'intento del 3d, è una non risposta che esprime esclusivamente perplessità per una domanda banalissima, volutamente posta in modo casuale, proprio perché non volevo dare un quadro della realtà omosessuale e aspettare i vostri pareri sulla mia visione: volevo la vostra idea.
Se tu chiedi come nell'esempio che fai a me un parere sulla Ferrari ed io per una forma di cortesia non ti rispondo "cosa vuoi che me ne freghi a me della Ferrari?" inevitabilmente di darò una risposta insulsa e stereotipata, ma questo che significa?
Che ho idee sull'argomento banali e stereotipate?
Non credo che sia così.
Semplicemente non conosco l'argomento magari se lo conoscessi meglio potrei darti una risposta più articolata e meno superficiale.
Tanti utenti (me compreso) hanno dato risposte ovvie e molto comuni solo perchè hanno un'esperienza limitata del fenomeno.
Questa è secondo me un'altra conclusione azzardata.Ed è curioso studiare le dinamiche forummine, perché se non si ha voglia di approfondire un argomento non è necessario rispondere in questo modo, diciamo è poco logico. Eppure questo 3d è stato subissato da una caterva di risposte stereotipate, tutte uguali, tutte non risposte. Secondo me non è un caso.
Potrebbe anche essere che qualcuno abbia voluto partecipare alla discussione perchè l'hai aperta tu che notoriamente partecipi e proponi argomenti interessanti: può essere una forma d'interesse e simpatia nei tuoi confronti, io non giudicherei negativamente...
Lo sradicamento io lo chiamo contraddizione e nelle discussioni cerco di evidenziare le contraddizioni che vedo nell'interlocutore: la posizione che riporti tu sugli extracomunitari è palesemente contraddittoria, in una seria discussione dovrebeb essere criticata.Il 3d è nato da un motivo specifico: ho notato spessissimo uno sradicamento molto forte tra le questioni specifiche legali/politiche e le opinioni sulle stesse tematiche ma trattate in modo generico. Gente che vuole chiudere le frontiere o non vuole concedere la nazionalità italiana agli stranieri, ad esempio, ma afferma di non avere niente contro gli extracomunitari...
Tanti utenti sono contrari anche ai pacs tra etero. Non credo che la presa di posizione sulla contrarietà ai pacs tra omosessuali derivi più d'un tanto dall'idea che uno ha delle abitudini quotidiane dei gay, secondo me deriva da una visione più ampia (politica) di quelli che possono essere i diritti dell'individuo nell'ambito dello stato, dall'idea di famiglia e di matrimonio, da convinzioni religiose magari rifiutate a livello razionale ma assimilate a livello emotivo (potenza della religione cattolica!!).La stessa cosa vale per gli omosessuali: c'è una contraddizione fortissima, quasi da qualunquismo, nell'opporsi a determinate loro richieste (vedi pacs, matrimoni, adozioni, esibizionismo, etica delle relazioni) e poi descriverli laconicamente come persone normali, stupendosi quasi della domanda. Verrebbe da chiedersi su cosa si fondi la contrarietà ai diritti estesi ai gay, se poi si normalizza così la loro presenza. Insomma, le opinioni sui pacs dovrebbero essere motivate da ciò che si pensa sui gay e così invece sembrano per partito preso, in modo sconnesso e irrazionale.Last edited by mat; 10-10-2006, 18:01.Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Angst essen Seele auf
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Mat, per me la discussione non è stata negativa, io non ho scritto il precedente post per fare bocciature, semmai proprio il contrario: volevo evidenziare il mio gradimento e spiegare il perché. Ho un modo forse un po' personale di esporre le mie critiche, che per me però non sono distruttive, ma realmente motivate da interesse. Ho trovato estremamente significative le risposte -praticamente tutte, anche se per motivi diversi- e sicuramente la mia opinione su di esse, così come espressa, è estremamente generalizzante. Ho notato però differenze nel modo di porsi e la cosa per me non è negativa, anzi mi incuriosisce. Ad esempio tu hai risposto in modo indiretto, commentando però un aspetto specifico. Tu di fatto mi hai risposto, tanto per intenderci. Altri si sono limitati ad esprimere un commento sul 3d più che sull'argomento, altri (come Cornolio, Lisa, Angeldust...) hanno optato per la critica E la discussione nel merito... insomma, non è assolutamente un quadro unitario e assolutamente mai desolante il mio, anzi. Non lo sarebbe stato neanche se avessi ricevuto solo la risposta maggioritaria, proprio perché -a prescindere dalle idee sull'argomento- mi interessava molto l'approccio alla questione. Anche il sentirmi quasi dare della razzista per me è stato interessante, sia nel modo che nel merito. Specie perché non avevo espresso alcun parere.Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza MessaggioA me non sembra un aspetto negativo della discussione questo.
La superficialità che ho rilevato non è insita tanto nella laconicità di alcune risposte, quanto nel bollare molte dicerie come luoghi comuni, in modo certo e un po' sbrigativo, chiudendo lì la questione, mentre poteva essere l'occasione per confrontarsi. Mi sono resa conto che nell'urgenza di classificare tutto come normale si siano perse le differenze, che pure ci sono. La "normalizzazione" è un concetto spinoso, magari giustificata dalle migliori intenzioni, ma dagli esiti imprevedibili. Può portare al disinteresse e a forzature anche di comodo.
Ovviamente io non posso discriminare tra chi non ha espresso opinioni precise (per un qualsiasi motivo) e chi non ne ha proprio, mi devo fermare a ciò che vedo scritto (altrimenti farei processi alle intenzioni). L'umore complessivo che mi ha lasciato il 3d è un senso di approssimazione, perché del mondo gay - sempre a mio avviso ovviamente- è stato colto poco. Per me superficialità non aveva comunque un significato negativo, tengo a precisarlo.
Il punto è che io non volevo la risposta "giusta", anche perché non esiste, ma semplicemente una percezione o il sapere se ci si era mai posti il problema. Ciò sempre perchè do per scontato che quando poi si arrivi alle questioni legali, le risposte che uno si dà siano un minimo ragionate, quindi un meccanismo di indagine o immedesimazione, anche in forma ingenua, avviene comunque.Tanti utenti (me compreso) hanno dato risposte ovvie e molto comuni solo perchè hanno un'esperienza limitata del fenomeno.
In ogni caso interrogarsi sulla vita degli omosessuali non è di certo un obbligo
Ecco, diciamo che mi interessava anche un po' testare questa cosa, avere elementi per capire se la mia impressione fosse realistica oppure no. Il 3d è stato un po' un esperimento da questo punto di vista, una sorta di meta-analisi, anche se ovviamente mi interessavano anche le risposte nel merito. In tale ottica dovevo evitare di indirizzare la discussione, ma buttarla lì e vedere cosa succedeva.Lo sradicamento io lo chiamo contraddizione e nelle discussioni cerco di evidenziare le contraddizioni che vedo nell'interlocutore: la posizione che riporti tu sugli extracomunitari è palesemente contraddittoria, in una seria discussione dovrebeb essere criticata.
Se però arrivi alla conclusione che i gay sono "normali", sono "come noi" e così via... praticamente perdono l'identità che li distingue dagli altri... e diventa un po' problematico rifiutare l'estensione dei diritti dell'individuo ad essi. Una contraddizione di fondo continuo a vederla: la negazione della singolarità rende paradossale la differenziazione quando si tratta di valutare una leggeTanti utenti sono contrari anche ai pacs tra etero. Non credo che la presa di posizione sulla contrarietà ai pacs tra omosessuali derivi più d'un tanto dall'idea che uno ha delle abitudini quotidiane dei gay, secondo me deriva da una visione più ampia (politica) di quelli che possono essere i diritti dell'individuo nell'ambito dello stato, dall'idea di famiglia e di matrimonio, da convinzioni religiose magari rifiutate a livello razionale ma assimilate a livello emotivo (potenza della religione cattolica!!).
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Sono donna, e per di piOriginariamente Scritto da Matthias Visualizza Messaggio
benvenuto...
Ho mal di testa.
E Fufafifufu.
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K.Sono donna, e per di più la donna di Karin.
(così forse tutto diventa più chiaro. )
(Chissà perché, quando vedo Manara penso "uomo"...)بناهاى آباد گردد خراب
ز باران و از تابش آفتاب
پى افكندم از نظم كاخي بلند
كه از باد و باران نيابد گزند
از آن پس نميرم كه من زنده*ام
كه تخم سخن را پراكنده*ام
هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
پس از مرگ بر من كند آفرين
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Mi sembra una discussione insensata.
Un omosessaule non"Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
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No,ho letto quello di apertura e i primi,poi 10 pagine di interventi non me li sono letti.Originariamente Scritto da Matthias Visualizza MessaggioEcco un altro che non legge i topic...
Infatti sono intervenuto sulla domanda iniziale della discussione.
Non mi pare ci sia l'obbligo di leggersi per forza tutti gli interventi precedenti."Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
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