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Uragano su Mauthausen
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Come se non bastasse il declino della memoria dell'uomo, ci si mettono pure gli uragani..
Leggendo, tra i libri per la tesi, del culto nato dopo la prima guerra mondiale per il milite ignoto e per i caduti, ho pensato: chi festeggia ormai il 4 novembre? Chi ricorda le centinaia di migliaia di morti italiani di quella guerra? Chi prova qualcosa di fronte ad un monumento per i caduti? Eppure ce ne è uno in ogni paese della nostra nazione. Tra un po' di anni saranno passati 100 anni dallo scoppio della prima guerra mondiale, e ormai quei fatti appartengono solo ed unicamente ai libri di storia. Nessun reduce di quella guerra è sopravvissuto, nessun ragazzo del '99 è sopravvisuto fino a noi.
Tra 50 anni quelle baracche di Mauthausen ci diranno qualcosa? Schindler's list sarà solamente un film drammatico che vinse qualche Oscar nel secolo precendente?Il Diario di Anna Frank sarà semplicemente una commovente testimonianza di un "brutto episodio della storia"?[B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:
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Potremmo iniziare a ricordare eccidi meno lontani.
Del resto ha senso, perchè voler imporre il ricordo per forza? Si ha l'effetto contrario.
Ci sono state guerre cruente anche nel diciannovesimo secolo, ma di volta in volta ci sono eventi più recenti che ne prendono il posto...
E, come dicevo, lo schifo è che 500.000 indonesiani (è solo un esempio) morti negli anni '70 non vengono mai ricordati da nessuno.
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Forse è psicologia sociale...che legame c'è tra Indonesia e Italia? Cosa hanno in comune la nostra cultura, la nostra religione? L'Italia, in questo massacro, ha avuto qualche ruolo? No.
E invece: l'italia ha partecipato alla guerra assieme ai tedeschi, ha partecipato al rastrellamento degli ebrei, e lo sterminio di essi è avvenuto proprio sopra le nostre teste, nel centroeuropa. Nessuno ci sta imponendo il ricordo "per forza": è impossibile imporre ad una persona una cosa che rientra nella sfera dei suoi sentimenti.
Questa situazione mi ricorda il periodo in cui usci il libro nero del Comunismo: per la prima volta veniva presentata al grande pubblico la vicenda dei Gulag, che (per quanto riguarda la mia esperienza) era fino ad allora relegata in qualche paragrafo nei libri scolastici. E gli intellettuali di destra applaudirono all'iniziativa, perchè finalmente "non si parlava più soltanto dell'Olocausto".[B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:
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Il problema di legame non suissiste (pensa a paesi come la Francia che non hanno una responsabilità (ufficiale) sulla shoah), te lo dimostro con questa domanda:
Le stragi col gas in Jugoslavia, Somalia, Etiopia ed Eritrea? Che ci toccano più direttamente della shoah?
Propaganda: gli Alleati hanno deliberatamente deciso di non punire l'Italia per i crimini commessi.
Non ci fu una norimberga italiana.
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Ragiona in un ottica europea: la Shoah avvenne in Europa, non solo in Germania: i "volonterosi carnefici" di Hitler appartenevano ad ogni nazionalità, in tutte le nazioni occupate dalla Wermacht fu la popolazione a collaborare con i nazisti nel rastrellamento degli ebrei. So che sembra una parola vecchia e priva di significato, ma nella Cultura dell'Europa è inserito l'Olocausto.
Sul mito degli "italiani brava gente" ti do ragione, è ancora molto presente...come del resto ogni nazione è restia a parlare dei propri crimini di guerra, no? Basta guardare il putiferio che ha scatenato Pansa con i suoi libri.
Sul perchè non ci fu una Norimberga italiana mi affido a Matthias, che di certo ne sa più di me.[B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:
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Niente che non possa dirti anche pubblicamente.Originariamente Scritto da Matthias Visualizza Messaggio@mat: se hai qualcosa da dirmi, via pm, grazie.
Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
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[QUOTE=Matthias;558638]Non l'hanno fatto per il semplice motivo che loro stessi adoperavano certi mezzi, vedi i bombardamenti terroristici e l'intensivo uso del gas fatto dai francesi negli anno Trenta per reprimere le rivolte in Marocco, e perchModeratore Debate Square
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E' la tua logica che mi rifiuto di capire, non altro.Originariamente Scritto da Matthias Visualizza MessaggioEra per evitare le solite vacue polemiche per qualcosa che non capisci, ma se insisti...
Smettila di accusare di scarso comprendonio chi nonModeratore Debate Square
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Non capisco perchOriginariamente Scritto da mat612000 Visualizza MessaggioSe fosse vero quello che sostieni non avrebbero dovuto processare nemmeno i criminali di guerra nazisti e quelli giapponesi.
La Germania non aveva importanza strategica nel nuovo assetto dell'Europa?
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Tutti ricordano il processo "principale" di Norimberga, ma ci furono tante altre piccole Norimberga: tutta la società tedesca dell'epoca era sotto accusa, c'erano gli estremi per condannare tutta la classe intellettuale che aveva vissuto sotto il nazismo; assieme ad essi medici, professori, giudici, imprenditori.
Ma in questo modo si sarebbe distrutta l'intera classe dirigente di una nazione che viveva a ridosso della cortina di ferro: per questo si evitò di mettere sotto processo tutto quelli che, per un motivo o per l'altro, si erano compromessi con il nazismo. Si può parlare di amnistia? Penso di sì: nel corso della Storia ce ne furono tante. Non ci fu anche un amnistia in Italia?
Quello che ho riferito è frutto del ricordo di qualcosa che lessi tempo fa...chi ne sa di più confermi o smentisca.[B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:
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Fra, più che un disegno "propagandistico" c'era la volontà di recuperare la Germania dal baratro in cui era finita: alla fine della Grande Guerra ci fu l'umiliazione di Versailles, si voleva ripetere lo stesso errore nel '45 imprigionando o condannando a morte decine di migliaia di tedeschi?[B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:
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