La guerra senza volto

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  • Cornolio
    hep
    • 28/09/04
    • 20779

    #1

    La guerra senza volto

    Una volta tanto leggo un articolo molto intelligente e critico su media e governi in merito alla guerra in Iraq.

    Iraq, una lunga guerra senza faccia - esteri - Repubblica.it

    Vi riporto le parti più significative, secondo me

    L'impressione che sia una guerra "senza faccia" non è certo dovuta alla mancanza di volti straziati. E' creata dal fatto che quei volti ci appaiono come elementi di una massa anonima. Così ci vengono presentati. Sono annunciati con dei numeri. Accendono la nostra attenzione quando i notiziari quotidiani ci danno l'ammontare delle vittime. A quale cifra sobbalziamo? Quale livello deve raggiungere il sangue iracheno versato per scuotere la nostra sensibilità? Cento? Più di cento? Duecento? Al giorno naturalmente e in un solo attentato. Se i corpi dilaniati in un mercato o davanti a una moschea sono soltanto alcune decine pensiamo, senza troppo riflettere, di istinto, che sia la solita routine, in quella guerra remota, che ci viene raccontata con i numeri.
    I numeri che quotidianamente ci rivelano l'orrore suonano spesso falsi. Anzi lo sono. Perché a comunicarceli sono le autorità, civili e militari, che in una guerra non sono tenuti a dire tutta la verità. E i cronisti sono limitati nei movimenti.

  • fireinside
    ter
    • 31/07/06
    • 2029

    #2
    io nn mi sn mai abituato a questi morti...
    anche un solo morto è cmq una vita spezzata...non sono le cifre a spaventarmi..
    quanto piuttosto l'asettica informazione (ma è cosi la cronaca,purtroppo)circa il numero delle vittime...che siano 10 o 100...siamo sempre li..
    il nostro bravo giornalista alle 12.30 mentre mangiamo,ci informa che tra una lettera di veronica...e una spaccatura della maggioranza...ci sn stati 20 morti...per una bomba...
    cioè...secondo me..nn potremo mai capire l'orrore della guerra...se diviene un fatto quotidiano...che addirituttura nelle notizie...passa dopo le informazioni di costume (lettere varie...
    H E R E T Z Y I S R A E L

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    • stregatto
      Opinionista
      • 12/09/06
      • 84

      #3
      argomento che dovrebbe essere scottante

      e che invece si scontra

      suo malgrado

      con coscienze anestetizzate

      dal perdurare dello schifo quotidiano...

      aggiro l'argomento

      che meriterebbe parole di ben altro respiro

      e ti chiedo

      vi chiedo

      se vi colpisce più il fatto in se

      il modo in cui i mass media se ne occupano

      o la capacita di assuefazione delle masse...

      a me personalmente

      la guerra non piace

      ma non mi stupisce

      (il che non significa che non la ritenga sbagliata e non la condanni come principio generale)

      e comunque, non avendola mai vissuta

      se non nei racconti dei nonni e delle tv

      non posso dire di conoscerla...

      sulla correttezza del comportamento dei mass media

      e sulla coscienza sociale assopita

      mi faccio molte domande di più

      forse perchè

      rispetto alla guerra

      qui riesco, se non proprio a rispondermi, almeno a formulare delle ipotesi

      spero plausibili
      Lupo solitario per scelta

      gattone a strisce per necessit

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      • Matthias

        #4
        [QUOTE=Cornolio;564523]Una volta tanto leggo un articolo molto intelligente e critico su media e governi in merito alla guerra in Iraq.

        Iraq, una lunga guerra senza faccia - esteri - Repubblica.it

        Vi riporto le parti pi

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        • Hristo
          Opinionista
          • 08/10/04
          • 6953

          #5
          Più lontano è il morto, meno effetto fa. Se muoiono due giovani, della tua età, un sabato sera, e vedi le loro foto sul giornale, il fatto ti colpisce, perchè "potevi essere tu".

          Se invece muoiono mille persone in un attentato in un remoto paese, la cosa psicologicamente ti fa meno effetto...se la mente dovesse partecipare a tutti i lutti in modo proporzionale al numero dei morti, e senza curarsi della loro nazionalità o vicinanza culturale, vivremmo ogni giorno nel dolore.

          Un morto della propria regione vale una paio di morti di un altra regione, che a loro volta valgono una decina di europei, un centinaio di iraqeni, un migliaio di cinesi e forse una decina di migliaia di africani. E' così.
          [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:

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          • Cornolio
            hep
            • 28/09/04
            • 20779

            #6
            "Lontano" chiaramente anche in senso culturale/sociale e non solo di distanze spaziali

            Vero, ed è molto irritante, perchè a me secca il cazzo sentire la pena che i media italiani trasmettono quando vogliono farci piangere per l'americano caduto in guerra che aveva dodici figli. Perchè culturalmente, politicamente, siamo più vicini all'america.
            Ed è più strumentale.

            Però Hristo c'è un caso che esce: i bambini dell'asilo di Beslan. Questi per noi dovrebbero avere lo stesso peso delle migliaia di bambini che muoiono per le mani degli americani in Iraq.
            Però questi ce li hanno fatti sentire, ci hanno voluto far piangere, perchè c'erano dei terroristi cattivi che gli hanno fatto bum bum.

            Questo dimostra che non si tratta solo del sentimento di un popolo verso un altro (che è comunque mediato dai media nel corso dei decenni) ma anche di strumentalizzazione.

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            • moana
              Opinionista
              • 15/11/06
              • 2962

              #7
              [QUOTE=Matthias;565236]Gi
              [FONT="Comic Sans MS"]nulla

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              • Hristo
                Opinionista
                • 08/10/04
                • 6953

                #8
                I bambini di Beslan hanno colpito piu di altre storie per tanti motivi:
                era la prima volta, per quel che ne so, che i bambini non erano soltanto coinvolti, bensì protagonisti di un atto terroristico;
                la violenza contro i bambini è considerata ancora un atto inumano, orrendo, il peggiore che ci sia;
                il fatto che sia stato un fatto che ha avuto una sua durata (qualche giorno se non ricordo male), e il cui finale è stato trasmesso in diretta tv ha permesso alla vicenda di Beslan di inserirsi nei nostri ritmi abituali di consumo dei mass media (la storia da seguire tipo serial);
                la vicinanza tra noi e quella popolazione era dovuta al fatto che entrambi (a grandi linee, non stiamo a sottilizzare sul quanto o che sia vero o falso) minacciati dal terrorismo.

                Ah non so che telegiornali guarda te Fra, io guardo sempre il Tg3 e al massimo mi parla del povero palestinese o del povero iracheno picchiato dai marines. Ognuno ci presenta la "sua" realtà, ma è innegabile che la stragrande maggioranza della televisione ci mostri la realtà che tu stai deprecando..

                Dai, siamo forse l'ultima generazione che si fossilizza davanti alla tv. Il futuro è il web 2.0.
                [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:

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                • chiaretta
                  Opinionista
                  • 11/06/06
                  • 956

                  #9
                  [QUOTE=Matthias;565236]
                  Ma Timor Est, Cecenia, Sudan, ecc ecc che fine hanno fatto, ne hai pi

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                  • Cornolio
                    hep
                    • 28/09/04
                    • 20779

                    #10
                    [quote=Hristo;565601]I bambini di Beslan hanno colpito piu di altre storie per tanti motivi:
                    era la prima volta, per quel che ne so, che i bambini non erano soltanto coinvolti, bens

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                    • Hristo
                      Opinionista
                      • 08/10/04
                      • 6953

                      #11
                      Ciò che è "vero" o cio che è "falso", anzi: cioè che è "successo", mediaticamente parlando, è ciò di cui la televisione parla. Puoi anche rimandare al libro nero degli Stati Uniti, ma sono cose di cui l'opinione pubblica non è informata. E immagino siano successe in tempi remoti (dieci, venti, trent'anni fa).

                      Cosa intendi per strumentalizzazione? Chi avrebbe strumentalizzato i bambini di Beslan?

                      Mi è venuta in mente una cosa: i bambini di Gorla: nonostante il fatto fosse accaduto durante una guerra, in cui morivano migliaia di persone sotto i bombardamenti, la strage di Gorla è rimasta impressa nella memoria storica della nostra nazione. Perchè erano bambini.
                      [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:

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                      • Cornolio
                        hep
                        • 28/09/04
                        • 20779

                        #12
                        Originariamente Scritto da Hristo Visualizza Messaggio
                        Ciò che è "vero" o cio che è "falso", anzi: cioè che è "successo", mediaticamente parlando, è ciò di cui la televisione parla. Puoi anche rimandare al libro nero degli Stati Uniti, ma sono cose di cui l'opinione pubblica non è informata. E immagino siano successe in tempi remoti (dieci, venti, trent'anni fa).
                        Ma appunto che son cose di cui l'opinione pubblica non è informata, ecco il problema.
                        Era per rispondere al tuo "mi pare che sia la prima volta che dei bambini vengono coinvolti eccetera".

                        Comunque ho capito cosa intendi: è il primo caso "esposto" dai media con bambini coinvolti, quindi gli viene data ampia risonanza. ok.
                        Cosa intendi per strumentalizzazione? Chi avrebbe strumentalizzato i bambini di Beslan?
                        I media.
                        Siamo nel decennio della guerra al terrorismo, tutte le notizie che possono far pensare alla popolazione "il terrorista è un mostro cattivo stuprabambini" vengono messe in prima pagina e gli viene data la massima enfasi possibile.
                        Questa è strumentalizzazione. Dare risalto ad una notizia rispetto ad un'altra per motivi geopolitici.
                        Mi è venuta in mente una cosa: i bambini di Gorla: nonostante il fatto fosse accaduto durante una guerra, in cui morivano migliaia di persone sotto i bombardamenti, la strage di Gorla è rimasta impressa nella memoria storica della nostra nazione. Perchè erano bambini.
                        Della strage di gorla non sapevo. Non ne conoscevo la risonanza.
                        Però quest'estate ero in un locale sul naviglio martesana, e una mia amica ci ha portati a vedere una statua che l'aveva colpita per la sua monumentalità (e minchiate varie, era fatta la prima volta che l'aveva vista..). Parlava appunto di una scuola distrutta dai bombardamenti, però non sapevo che si trattasse della strage di gorla (ora l'ho visto su google).

                        Forse è rimasta impressa nella memoria storica dei milanesi e/o dei più anziani.

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                        • Hristo
                          Opinionista
                          • 08/10/04
                          • 6953

                          #13
                          Forse mi sto fidando troppo della memoria storica degli italiani...a pensarci bene dubito che le generazioni pi
                          [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:

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                          • Cornolio
                            hep
                            • 28/09/04
                            • 20779

                            #14
                            Dato per buone tutte le considerazioni sui media che hai fatto, non puoi venirmi a dire che i media non vengono usati a scopi geopolitici.
                            E' dai tempi di Northcliffe e Harmsworth, dall'inizio dello scorso secolo, che è così.
                            Oppure da dieci anni a questa parte i media sono "super partes" mentre storicamente è dimostrato, spiegato, risaputo, che sono sempre stati strumento del potere?

                            Dai coraggio eh. Il libro di Gianni l'hai studiato anche tu.

                            Vuoi un'ipotesi da stanza dei bottoni? Era la mia primigenia idea di tesi che Gianni mi ha scartato perchè ci avrei messo anni di ricerche: Cia->P2->Berlusconi->Mediaset->TG
                            Il legame è più che ovvio e dimostrato, le prove non ci sono, non a disposizione di tutti almeno.

                            E, tanto per buttarne lì una, nel 1978 la Cia fornì di "prima persona" servizi pro-Dc da passare su telemontecarlo.

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                            • Hristo
                              Opinionista
                              • 08/10/04
                              • 6953

                              #15
                              [QUOTE=Cornolio;565712]Dato per buone tutte le considerazioni sui media che hai fatto, non puoi venirmi a dire che i media non vengono usati a scopi geopolitici.
                              E' dai tempi di Northcliffe e Harmsworth, dall'inizio dello scorso secolo, che
                              [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:

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