Certo, come molti giornalisti americani durante la guerra fredda. Ma il punto sta anche nell'influenzarlo in modo indiretto. Così come si influenza un popolo, lo si convince di certe cose, puoi influenzare tutto un ambiente giornalistico in sviluppo.
Ne "La guerra fredda culturale" (che G. ha preteso che leggessi. è enorme) la Saunders spiega come decine di intellettuali europei (a parte tipo Moravia e Sartre che altrettanto ingenuamente sostenevano i sovietici) sono stati messi al soldo della Cia a loro insaputa.
Sarebbe lunga da spiegare bene.. ma ti faccio un altro esempio: Indro Montanelli. E' forse possibile che lui, grande difensore della libertà di pensiero del lettore, fosse a conoscenza del fatto che c'era la Cia a pagargli i conti? Non lo ritengo possibile, ma era così. Non se ne sarebbe andato quando Silvio s'è preso la maggioranza delle azioni e ha cominciato a dirgli cosa doveva scrivere.
Per questo basta, ad esempio, cambiare un direttore per cambiare quanto serve: via Mentana dentro Rossella (abominio), via Liguori dentro Giordano (che scrive su il Giornale), poi c'è Fede e non c'è bisogno di dire altro.
E' molto più subdolo. Poi, il fatto che Silvio faccia parlare nei suoi canali persone che dicono "peste e corna" di lui non fa altro che rientrare nel gioco: dà l'impressione agli italiani che lui è buono, bravo, superpartes e fa parlare tutti quanti. Non ci fossero trasmissioni similsinistrine sarebbe lampante l'uso personale e politico delle televisioni. Chi potrebbe difenderlo da questa accusa?
Ne "La guerra fredda culturale" (che G. ha preteso che leggessi. è enorme) la Saunders spiega come decine di intellettuali europei (a parte tipo Moravia e Sartre che altrettanto ingenuamente sostenevano i sovietici) sono stati messi al soldo della Cia a loro insaputa.
Sarebbe lunga da spiegare bene.. ma ti faccio un altro esempio: Indro Montanelli. E' forse possibile che lui, grande difensore della libertà di pensiero del lettore, fosse a conoscenza del fatto che c'era la Cia a pagargli i conti? Non lo ritengo possibile, ma era così. Non se ne sarebbe andato quando Silvio s'è preso la maggioranza delle azioni e ha cominciato a dirgli cosa doveva scrivere.
Per questo basta, ad esempio, cambiare un direttore per cambiare quanto serve: via Mentana dentro Rossella (abominio), via Liguori dentro Giordano (che scrive su il Giornale), poi c'è Fede e non c'è bisogno di dire altro.
E' molto più subdolo. Poi, il fatto che Silvio faccia parlare nei suoi canali persone che dicono "peste e corna" di lui non fa altro che rientrare nel gioco: dà l'impressione agli italiani che lui è buono, bravo, superpartes e fa parlare tutti quanti. Non ci fossero trasmissioni similsinistrine sarebbe lampante l'uso personale e politico delle televisioni. Chi potrebbe difenderlo da questa accusa?

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