Visto le recenti polemiche sui DiCo volevo provare ad aprire una rilessione sull'omosessualità in rapporto alla religione cattolica(e sapere come la pensate voi).
Perchè viene da chiedermi quale sia il motivo di tanto accanimento da parte della Chiesa verso gli omosessuali.
Se uno vuole essere preciso può obiettarmi che che la chiesa non ce l'ha con gli omosessuali in sè ma con l'atto sessuale omosessuale.
Infatti nel Catechismo della Chiesa cattolica sugli omosessuali si legge:
''Devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione.
Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un'amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana.''
In sostanza gli omosessuali possono esistere e volendo anche essere buoni cristiani ma devono rimanere casti a vita come ad un etero è chiesto di rimanere casto fino al matrimonio e praticare sesso solo a fini procreativi.
Anche se però volendo pure su questo aspetto non mi pare si percepisca lo stesso accanimento da parte della Chiesa sul sesso eterosessuale praticato al di fuori del matrimonio o con preservativo/anale/orale quindi non a fine procreativo nonostante sia pratica della stragrande maggioranza delle persone al giorno d'oggi.
Cmq sia nella pratica l'avversione verso l'omosessuale in sè è palpabile e riscontrabile ogni giorno.
Bene allora vediamo un po' da dove arriva tutta questa avversione.
Se cerchiamo nella Bibbia vediamo che sulla quantità di pagine di cui è composta l'intera Bibbia sono soltanto 3 i punti dove parla di omosessualità e per altro in passi più occasionali che dogmatici:
1)« Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: è cosa abominevole.
...
Se uno ha con un uomo relazioni sessuali come si hanno con una donna, tutti e due hanno commesso una cosa abominevole; dovranno essere messi a morte; il loro sangue ricadrà su di loro.» (Lv 18,22;20,13)
2)«Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s'addiceva al loro traviamento. E poiché hanno disprezzato la conoscenza di Dio, Dio li ha abbandonati in balìa d'una intelligenza depravata, sicché commettono ciò che è indegno. [...] E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa.» (Rom 1,24-28.32)
3)«sappiamo anche che la legge è fatta non per il giusto ma per gl'iniqui e i ribelli, per gli empi e i peccatori, per i sacrileghi e gl'irreligiosi, per coloro che uccidono padre e madre, per gli omicidi, per i fornicatori, per i sodomiti, per i mercanti di schiavi, per i bugiardi, per gli spergiuri e per ogni altra cosa contraria alla sana dottrina» (1Tim 1,10)
Ecco bene ora vanno fatte alcune osservazioni su queste citazioni:
-La prima è che la Bibbia è un testo vecchio di 2000 anni fa di cui non si ha nemmeno più una copia originale ma delle traduzioni in greco e sappiamo tutti che dalle traduzioni magari di altre traduzioni spesso il senso può cambiare,inoltre gli stessi traduttori sono uomini e influenzati dalla mentalità dell'epoca.
Infatti la parola omosessuale si trova nel testo greco come malakoi ma il termine intendeva anche più genericamente prostituti o adolescenti che stavano con uomini maturi per denaro, per questo alcuni studiosi hanno intepretato le frasi in senso di condanna verso il rapporto sessuale tra un adulto e un bambino o verso chi lo faceva come lavoro da prostituto.
-Poi i Vangeli a differenza per esempio del Corano non sono stati dettati come ha fatto Allah con Maometto ma s0no stati scritti successivamente dai suoi apostoli che hanno vissuto assieme a lui ma gli apostoli sono anche loro comuni mortali e con l'influenza della metalità dell'epoca(infatti i racconti dei vari vangeli non sono identici e spesso hanno differenze anche rilevanti).
Nella ''Dei Verbum'' del Concilio Vaticano II infatti sull'importaza dell'interpretazione si legge:
''Dio nella sacra Scrittura ha parlato per mezzo di uomini alla maniera umana, l'interprete della sacra Scrittura, per capir bene ciò che egli ha voluto comunicarci, deve ricercare con attenzione che cosa gli agiografi abbiano veramente voluto dire e a Dio è piaciuto manifestare con le loro parole.
Per ricavare l'intenzione degli agiografi, si deve tener conto fra l'altro anche dei generi letterari. La verità infatti viene diversamente proposta ed espressa in testi in vario modo storici, o profetici, o poetici, o anche in altri generi di espressione. È necessario adunque che l'interprete ricerchi il senso che l'agiografo in determinate circostanze, secondo la condizione del suo tempo e della sua cultura, per mezzo dei generi letterari allora in uso, intendeva esprimere ed ha di fatto espresso.
Per comprendere infatti in maniera esatta ciò che l'autore sacro volle asserire nello scrivere, si deve far debita attenzione sia agli abituali e originali modi di sentire, di esprimersi e di raccontare vigenti ai tempi dell'agiografo, sia a quelli che nei vari luoghi erano allora in uso nei rapporti umani''.
-Altro aspetto è che uno dei 3 passi fa riferimento al Levitico che è nel Vecchio testamento e se uno ha fatto un minimo di Catechismo sa che per i cattolici il testo principale è il Nuovo testamento ed in particolare i Vangeli infatti sempre nella ''Dei Verbum'' del Concilio Vaticano II si legge:
''A nessuno sfugge che tra tutte le Scritture, anche quelle del Nuovo Testamento, i Vangeli possiedono una superiorità meritata, in quanto costituiscono la principale testimonianza relativa alla vita e alla dottrina del Verbo incarnato, nostro Salvatore.''
Ecco però allora si può subito osservare che nei Vangeli non c'è nemmeno una parola sugli omosessuali da parte di Dio (infatti Gesù non si è mai espresso direttamente sull'omosessualità
.
Inoltre se andaimo a vedere cosa dice di altro nel Levitico e nella Bibbia leggiamo passi del genere:
a)Dal Levitico:
''chi bestemmia il nome dell'Eterno dovrà esser messo a morte; tutta la radunanza lo dovrà lapidare.''
''Chi percuote mortalmente un uomo qualsivoglia, dovrà esser messo a morte. 18 Chi percuote a morte un capo di bestiame, lo pagherà: vita per vita. 19 Quand'uno avrà fatto una lesione al suo prossimo, gli sarà fatto com'egli ha fatto: 20 frattura per frattura, occhio per occhio, dente per dente; gli si farà la stessa lesione ch'egli ha fatta all'altro. 21 Chi uccide un capo di bestiame, lo pagherà; ma chi uccide un uomo sarà messo a morte. 22 Avrete una stessa legge tanto per il forestiero quanto per il nativo del paese; poiché io sono l'Eterno, l'Iddio vostro". 23 E Mosè parlò ai figliuoli d'Israele, i quali trassero quel bestemmiatore fuori del campo, e lo lapidarono. Così i figliuoli d'Israele fecero quello che l'Eterno aveva ordinato a Mosè.''
''Chiunque maledice suo padre o sua madre dovrà esser messo a morte; ha maledetto suo padre o sua madre; il suo sangue ricadrà su lui.''
''Se uno commette adulterio con la moglie d'un altro, se commette adulterio con la moglie del suo prossimo, l'adultero e l'adultera dovranno esser messi a morte.''
b)Nelle Lettere agli Efesini leggiamo:
''Le mogli siano sottomesse ai mariti come al Signore; il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa, lui che è il salvatore del suo corpo.E come la Chiesa sta sottomessa a Cristo, così anche le mogli siano soggette ai loro mariti in tutto.''
Nonostante siano scritte nella Bibbia queste cose mi pare siano ampiamente superate,grazie all'intepretazione alla società che è andata avanti e non vengono più applicate,quindi lo stesso può valere per le cose contro gli atti omosessuali(o gli atti omosessuali che dir si voglia).
-Inoltre sempre nella Bibbia se andiamo a leggere il rapporto tra Gionata e Davide vediamo che fu molto ambiguo come amore tra persone dello stesso sesso,infatti si legge:
«l'animo di Gionata si legò all'animo di Davide fino ad amarlo come se stesso.»
Davide alla morte di Gionata esclama:
«La tua amicizia era per me preziosa più che amore di donna.»
In conclusione alla luce di tutto ciò mi sembra che questo attacco verso l'omosessualità sia del tutto ingiustificato e anzi che volendo la Chiesa potrebbe fare importanti passi avanti di civiltà e svecchiarsi sulla linea del Concilio Vaticano II°.
Certo Ratzy forse non è la figura migliore per questo tant'è che già dal momento della sua nomina a Papa si è parlato di ''papato di transizione'' visto anche la sua età di 80(e la vita media per un uomo è quella)ed è stato nominato nel 2005 quindi ne aveva già 78(Giovanni Paolo II ne aveva 58 al momento della nomina e Giovanni Paolo I a 66) quindi è presumibile immaginare un papato non particolarmente lungo e innovativo ma appunto di transizione.
Perchè viene da chiedermi quale sia il motivo di tanto accanimento da parte della Chiesa verso gli omosessuali.
Se uno vuole essere preciso può obiettarmi che che la chiesa non ce l'ha con gli omosessuali in sè ma con l'atto sessuale omosessuale.
Infatti nel Catechismo della Chiesa cattolica sugli omosessuali si legge:
''Devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione.
Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un'amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana.''
In sostanza gli omosessuali possono esistere e volendo anche essere buoni cristiani ma devono rimanere casti a vita come ad un etero è chiesto di rimanere casto fino al matrimonio e praticare sesso solo a fini procreativi.
Anche se però volendo pure su questo aspetto non mi pare si percepisca lo stesso accanimento da parte della Chiesa sul sesso eterosessuale praticato al di fuori del matrimonio o con preservativo/anale/orale quindi non a fine procreativo nonostante sia pratica della stragrande maggioranza delle persone al giorno d'oggi.
Cmq sia nella pratica l'avversione verso l'omosessuale in sè è palpabile e riscontrabile ogni giorno.
Bene allora vediamo un po' da dove arriva tutta questa avversione.
Se cerchiamo nella Bibbia vediamo che sulla quantità di pagine di cui è composta l'intera Bibbia sono soltanto 3 i punti dove parla di omosessualità e per altro in passi più occasionali che dogmatici:
1)« Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: è cosa abominevole.
...
Se uno ha con un uomo relazioni sessuali come si hanno con una donna, tutti e due hanno commesso una cosa abominevole; dovranno essere messi a morte; il loro sangue ricadrà su di loro.» (Lv 18,22;20,13)
2)«Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s'addiceva al loro traviamento. E poiché hanno disprezzato la conoscenza di Dio, Dio li ha abbandonati in balìa d'una intelligenza depravata, sicché commettono ciò che è indegno. [...] E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa.» (Rom 1,24-28.32)
3)«sappiamo anche che la legge è fatta non per il giusto ma per gl'iniqui e i ribelli, per gli empi e i peccatori, per i sacrileghi e gl'irreligiosi, per coloro che uccidono padre e madre, per gli omicidi, per i fornicatori, per i sodomiti, per i mercanti di schiavi, per i bugiardi, per gli spergiuri e per ogni altra cosa contraria alla sana dottrina» (1Tim 1,10)
Ecco bene ora vanno fatte alcune osservazioni su queste citazioni:
-La prima è che la Bibbia è un testo vecchio di 2000 anni fa di cui non si ha nemmeno più una copia originale ma delle traduzioni in greco e sappiamo tutti che dalle traduzioni magari di altre traduzioni spesso il senso può cambiare,inoltre gli stessi traduttori sono uomini e influenzati dalla mentalità dell'epoca.
Infatti la parola omosessuale si trova nel testo greco come malakoi ma il termine intendeva anche più genericamente prostituti o adolescenti che stavano con uomini maturi per denaro, per questo alcuni studiosi hanno intepretato le frasi in senso di condanna verso il rapporto sessuale tra un adulto e un bambino o verso chi lo faceva come lavoro da prostituto.
-Poi i Vangeli a differenza per esempio del Corano non sono stati dettati come ha fatto Allah con Maometto ma s0no stati scritti successivamente dai suoi apostoli che hanno vissuto assieme a lui ma gli apostoli sono anche loro comuni mortali e con l'influenza della metalità dell'epoca(infatti i racconti dei vari vangeli non sono identici e spesso hanno differenze anche rilevanti).
Nella ''Dei Verbum'' del Concilio Vaticano II infatti sull'importaza dell'interpretazione si legge:
''Dio nella sacra Scrittura ha parlato per mezzo di uomini alla maniera umana, l'interprete della sacra Scrittura, per capir bene ciò che egli ha voluto comunicarci, deve ricercare con attenzione che cosa gli agiografi abbiano veramente voluto dire e a Dio è piaciuto manifestare con le loro parole.
Per ricavare l'intenzione degli agiografi, si deve tener conto fra l'altro anche dei generi letterari. La verità infatti viene diversamente proposta ed espressa in testi in vario modo storici, o profetici, o poetici, o anche in altri generi di espressione. È necessario adunque che l'interprete ricerchi il senso che l'agiografo in determinate circostanze, secondo la condizione del suo tempo e della sua cultura, per mezzo dei generi letterari allora in uso, intendeva esprimere ed ha di fatto espresso.
Per comprendere infatti in maniera esatta ciò che l'autore sacro volle asserire nello scrivere, si deve far debita attenzione sia agli abituali e originali modi di sentire, di esprimersi e di raccontare vigenti ai tempi dell'agiografo, sia a quelli che nei vari luoghi erano allora in uso nei rapporti umani''.
-Altro aspetto è che uno dei 3 passi fa riferimento al Levitico che è nel Vecchio testamento e se uno ha fatto un minimo di Catechismo sa che per i cattolici il testo principale è il Nuovo testamento ed in particolare i Vangeli infatti sempre nella ''Dei Verbum'' del Concilio Vaticano II si legge:
''A nessuno sfugge che tra tutte le Scritture, anche quelle del Nuovo Testamento, i Vangeli possiedono una superiorità meritata, in quanto costituiscono la principale testimonianza relativa alla vita e alla dottrina del Verbo incarnato, nostro Salvatore.''
Ecco però allora si può subito osservare che nei Vangeli non c'è nemmeno una parola sugli omosessuali da parte di Dio (infatti Gesù non si è mai espresso direttamente sull'omosessualità
.Inoltre se andaimo a vedere cosa dice di altro nel Levitico e nella Bibbia leggiamo passi del genere:
a)Dal Levitico:
''chi bestemmia il nome dell'Eterno dovrà esser messo a morte; tutta la radunanza lo dovrà lapidare.''
''Chi percuote mortalmente un uomo qualsivoglia, dovrà esser messo a morte. 18 Chi percuote a morte un capo di bestiame, lo pagherà: vita per vita. 19 Quand'uno avrà fatto una lesione al suo prossimo, gli sarà fatto com'egli ha fatto: 20 frattura per frattura, occhio per occhio, dente per dente; gli si farà la stessa lesione ch'egli ha fatta all'altro. 21 Chi uccide un capo di bestiame, lo pagherà; ma chi uccide un uomo sarà messo a morte. 22 Avrete una stessa legge tanto per il forestiero quanto per il nativo del paese; poiché io sono l'Eterno, l'Iddio vostro". 23 E Mosè parlò ai figliuoli d'Israele, i quali trassero quel bestemmiatore fuori del campo, e lo lapidarono. Così i figliuoli d'Israele fecero quello che l'Eterno aveva ordinato a Mosè.''
''Chiunque maledice suo padre o sua madre dovrà esser messo a morte; ha maledetto suo padre o sua madre; il suo sangue ricadrà su lui.''
''Se uno commette adulterio con la moglie d'un altro, se commette adulterio con la moglie del suo prossimo, l'adultero e l'adultera dovranno esser messi a morte.''
b)Nelle Lettere agli Efesini leggiamo:
''Le mogli siano sottomesse ai mariti come al Signore; il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa, lui che è il salvatore del suo corpo.E come la Chiesa sta sottomessa a Cristo, così anche le mogli siano soggette ai loro mariti in tutto.''
Nonostante siano scritte nella Bibbia queste cose mi pare siano ampiamente superate,grazie all'intepretazione alla società che è andata avanti e non vengono più applicate,quindi lo stesso può valere per le cose contro gli atti omosessuali(o gli atti omosessuali che dir si voglia).
-Inoltre sempre nella Bibbia se andiamo a leggere il rapporto tra Gionata e Davide vediamo che fu molto ambiguo come amore tra persone dello stesso sesso,infatti si legge:
«l'animo di Gionata si legò all'animo di Davide fino ad amarlo come se stesso.»
Davide alla morte di Gionata esclama:
«La tua amicizia era per me preziosa più che amore di donna.»
In conclusione alla luce di tutto ciò mi sembra che questo attacco verso l'omosessualità sia del tutto ingiustificato e anzi che volendo la Chiesa potrebbe fare importanti passi avanti di civiltà e svecchiarsi sulla linea del Concilio Vaticano II°.
Certo Ratzy forse non è la figura migliore per questo tant'è che già dal momento della sua nomina a Papa si è parlato di ''papato di transizione'' visto anche la sua età di 80(e la vita media per un uomo è quella)ed è stato nominato nel 2005 quindi ne aveva già 78(Giovanni Paolo II ne aveva 58 al momento della nomina e Giovanni Paolo I a 66) quindi è presumibile immaginare un papato non particolarmente lungo e innovativo ma appunto di transizione.


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