Laici e cattolici, quarantadue discussioni sul tema.
Proviamo a fare un discorso più ampio.
Propongo la mia riflessione, che è in realtà molto molto semplice.
Premessa:
Io sono un progressista, ovvero penso sempre che un cambiamento della società (evoluzione) sia una cosa positiva, anche se a causa della problematicità della stessa, spesso si debba andare "con i piedi di piombo".
Metafora:
I movimenti progressisti sono l'acceleratore della società. I movimenti conservatori la frenano. Senza freni si può andare fuori strada (ma se si decelera semplicemente alzando il piede dall'acceleratore no), senza acceleratore si sta fermi dove si è.
Riflessione:
Leggevo ieri in merito al referendum sull'aborto e sul divorzio.
Ora, lasciamo pure perdere la discussione attuale sull'aborto: prima della legge sull'aborto non era consentito neanche quello terapeutico ma l'aborto si faceva comunque, con una alta mortalità date le condizioni igieniche precarie.
La Chiesa, con conservatori al seguito, sosteneva la gravità della legge sul divorzio. Perchè la famiglia è il pilastro della società e così lo si distrugge. Chiesa e conservatori in coro, in sostanza: Meglio infelici assieme che separati felici.
Anche, guardacaso, per il bene dei figli. Poveri figli che crescono senza i genitori!
La Chiesa, con conservatori al seguito, sosteneva la gravità della legge sull'aborto, ignorando le donne che morivano e che sarebbero continuate a morire a causa di gravidanze problematiche.
La Chiesa, con conservatori al seguito, sosteneva che l'omosessualità fosse una devianza penalmente rilevante* (e del resto in Spagna, con Franco, i gay finivano in carcere, con il beneplacito del Vaticano).
La Chiesa, con conservatori al seguito, sosteneva che l'adulterio dovesse rimanere un crimine
Salto temporale ai giorni nostri.
Come la pensano ora i conservatori?
Esattamente come la pensavano i progressisti all'epoca: sì all'aborto terapeutico se la madre rischia di morire (attenzione. la Chiesa talvolta preferisce la morte della madre all'aborto. Vedi Nicaragua), sì al divorzio (civile, ovviamente. di questo si parlava nella legge), sì al riconoscimento degli omosessuali, no all'incriminazione per le adultere (gli adulteri erano tollerati)
Ci avete messo quarant'anni ma ci siete arrivati.
Per non parlare di com'era la situazione quattrocento anni fa.
Ora quale sono i punti di discussione?
La Chiesa, con conservatori al seguito, sostiene che le coppie omosessuali non debbano essere riconosciute.
La Chiesa, con conservatori al seguito, sostiene che le coppie omosessuali non possano adottare figli.
Chi mi dice quale sarà la situazione tra 40 anni?
Più facile di così.
La mia riflessione è: com'è possibile, alla luce di queste informazioni, sostenere una posizione da conservatore? A me basta vedere la storia, mi basta vedere gli eventi, alla fine è solo una questione di tempo perchè anche "la destra", "il freno della società" accetti la normale evoluzione della società.
Quindi, va bene "fare le cose con delle tempistiche basate sulla condizione odierna della nostra società" (cioè bigotta), ma mi fanno ridere i conservatori che dicono "èsbagliatoèsbagliato" perchè i loro padri, i loro nonni, dicevano le stesse cose quarantanni fa e poi la società è andata in un'altra direzione.
E anche i conservatori riconoscono che i loro predecessori erano in torto.
Nondimeno, se vogliamo passare al lato politico, non fosse stato per le varie Rivoluzioni del "terzo stato" contro il potere monarchico (Francese e Russo) vivremmo ancora sotto il giogo dei nobili e del re.
Gli stessi imprenditori devono la loro libertà ai movimenti contro il potere "tenuto dai pochi", il potere che cercava di autoconservarsi, di mantenere lo status quo.
Partiti a parte, il mondo dove si sposta? Da destra a sinistra.
*Cfr. Paolo Viola, Il Novecento, Einaudi
Proviamo a fare un discorso più ampio.
Propongo la mia riflessione, che è in realtà molto molto semplice.
Premessa:
Io sono un progressista, ovvero penso sempre che un cambiamento della società (evoluzione) sia una cosa positiva, anche se a causa della problematicità della stessa, spesso si debba andare "con i piedi di piombo".
Metafora:
I movimenti progressisti sono l'acceleratore della società. I movimenti conservatori la frenano. Senza freni si può andare fuori strada (ma se si decelera semplicemente alzando il piede dall'acceleratore no), senza acceleratore si sta fermi dove si è.
Riflessione:
Leggevo ieri in merito al referendum sull'aborto e sul divorzio.
Ora, lasciamo pure perdere la discussione attuale sull'aborto: prima della legge sull'aborto non era consentito neanche quello terapeutico ma l'aborto si faceva comunque, con una alta mortalità date le condizioni igieniche precarie.
La Chiesa, con conservatori al seguito, sosteneva la gravità della legge sul divorzio. Perchè la famiglia è il pilastro della società e così lo si distrugge. Chiesa e conservatori in coro, in sostanza: Meglio infelici assieme che separati felici.
Anche, guardacaso, per il bene dei figli. Poveri figli che crescono senza i genitori!
La Chiesa, con conservatori al seguito, sosteneva la gravità della legge sull'aborto, ignorando le donne che morivano e che sarebbero continuate a morire a causa di gravidanze problematiche.
La Chiesa, con conservatori al seguito, sosteneva che l'omosessualità fosse una devianza penalmente rilevante* (e del resto in Spagna, con Franco, i gay finivano in carcere, con il beneplacito del Vaticano).
La Chiesa, con conservatori al seguito, sosteneva che l'adulterio dovesse rimanere un crimine
Salto temporale ai giorni nostri.
Come la pensano ora i conservatori?
Esattamente come la pensavano i progressisti all'epoca: sì all'aborto terapeutico se la madre rischia di morire (attenzione. la Chiesa talvolta preferisce la morte della madre all'aborto. Vedi Nicaragua), sì al divorzio (civile, ovviamente. di questo si parlava nella legge), sì al riconoscimento degli omosessuali, no all'incriminazione per le adultere (gli adulteri erano tollerati)
Ci avete messo quarant'anni ma ci siete arrivati.
Per non parlare di com'era la situazione quattrocento anni fa.
Ora quale sono i punti di discussione?
La Chiesa, con conservatori al seguito, sostiene che le coppie omosessuali non debbano essere riconosciute.
La Chiesa, con conservatori al seguito, sostiene che le coppie omosessuali non possano adottare figli.
Chi mi dice quale sarà la situazione tra 40 anni?
Più facile di così.
La mia riflessione è: com'è possibile, alla luce di queste informazioni, sostenere una posizione da conservatore? A me basta vedere la storia, mi basta vedere gli eventi, alla fine è solo una questione di tempo perchè anche "la destra", "il freno della società" accetti la normale evoluzione della società.
Quindi, va bene "fare le cose con delle tempistiche basate sulla condizione odierna della nostra società" (cioè bigotta), ma mi fanno ridere i conservatori che dicono "èsbagliatoèsbagliato" perchè i loro padri, i loro nonni, dicevano le stesse cose quarantanni fa e poi la società è andata in un'altra direzione.
E anche i conservatori riconoscono che i loro predecessori erano in torto.
Nondimeno, se vogliamo passare al lato politico, non fosse stato per le varie Rivoluzioni del "terzo stato" contro il potere monarchico (Francese e Russo) vivremmo ancora sotto il giogo dei nobili e del re.
Gli stessi imprenditori devono la loro libertà ai movimenti contro il potere "tenuto dai pochi", il potere che cercava di autoconservarsi, di mantenere lo status quo.
Partiti a parte, il mondo dove si sposta? Da destra a sinistra.
*Cfr. Paolo Viola, Il Novecento, Einaudi



mi fai morire..
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