Democrazia/Regime

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  • Microemozioni
    Aldo
    • 26/04/06
    • 1928

    #1

    Democrazia/Regime

    Mi viene una riflessione da fare sul valore della democrazia e sulla sua privazione e sul suo confine.

    Mi è arrivato lo spunto da questo sketch satirico di Guzzanti.
    YouTube - Corrado Guzzanti - Berlusconi merita rispetto

    Oltre a questo mi ha dato da riflettere anche una frase di Furio Colombo nel documentario ''Viva Zapatero'' in cui l'ex direttore spiegava di aver conservato i quotidiani dell'epoca fascista rilegandoli tutti assieme e nel sfogliarli si poteva vedere come pian piano si formava il regime.

    Si somma poi a ciò il rapporto di Freedom House sulla libertà di informazione che ci ha visti in questi ultimi anni in un continuo crollo passando dal 74esimo posto nel 2004 al 77esimo nel 2005 e al 80esimo nel 2006 tra paesi come Mongolia, Botswana e Repubblica Dominicana.

    Una democrazia si regge sul fatto che i poteri esecutivo legislativo e giudiziario siano indipendenti e divisi.
    Oltre a ciò più recentemente si è parlato anche di quarto potere intendendo i media.
    Poi oltre a questi 4 poteri è anche cosa buona che potere politico e potere economico non combacino.

    Bene ora se analizzando la situazione italiana dei passati 5 anni di governo vediamo che il premier Berlusconi oltre ad essere la persona più potente economicamente in italia è anche l'uomo più potente politicamente come presidente del consiglio.

    Sul potere giudiziario vediamo che ha tentato con una riforma costituzionale di controllare la Corte Costituzionale aumentando i giudici di nomina parlamentare così da mettere i suoi uomini di fiducia(e sappiamo l'importanza della Corte visto che straccia le leggi incostituzionali cioè per esempio se avessimo un premier pazzo che fa una legge che permette la pena di morte per tutti quelli che gli danno contro la Corte Costituzionale la cancellerebbe).
    Ha tentato con la riforma Castelli sulla giustizia di indebolire la magistratura ordinaria che gli fa processi contro.
    Oltre le varie leggi ad personam sui processi:
    -Con la ex Cirielli vengono ridotti i tempi di prescrizione e si stabilisce che chi ha sopra i 70 anni può scontare la pena agli arresti domicialiari.
    -Con la Cirami per il legittimo sospetto per spostare i processi.
    -Con il Lodo Schifani per sospedere i processi verso le alte cariche dello stato(e lui allora era appunto presidente del consiglio).
    -Con la legge Pecorella per eliminare l'appello nel caso di sentenza favorevole all'imputato.
    -Con la riforma del diritto societario ha depenalizzato il reato di falso in bilancio.

    Sul potere legislativo lo controllava essendo maggioranza in Parlamento(per altro disponeva della maggioranza più vasta in parlamento da quando è nata la nostra repubblica).

    Sul potere esecutivo lo esercitava essendo lui al governo ed essendo primo ministro(per altro con i ministri dell'interno,della difesa e dell'economia controllava anche le Forze dell'ordine sicomme la polizia dipende dal ministero dell'interno,la guardia di finanza dal ministero dell'economia e l'esercito da quello della difesa oltre al fatto che le forze dell'ordine sono notoriamente un bacino di elettori del centrodestra).
    Inoltre con la riforma per il premierato si aumentava i poteri come premier e eleiminava il bicameralismo per dover controlare una sola camera politica.

    Sul quarto potere cioè i media controllava 3 reti come proprietario e altre 3 essendo al governo mettendoci suoi uomini(Del Noce,Marano,Mimmun,Mazza,ecc..).
    Oltre a ciò controlla anche giornali di informazioni come Il Giornale,Libero,Il Foglio e Panorama. Ha anche influenzato la dirigenza di altri giornali arrivando addirittura a far dimettere De Bortoli dal Corriere della Sera(il più venduto quotidiano nazionale) perchè gli dava contro,nonostante la carta stampata sia certo meno diffusa dell'informazione televisiva quindi meno pericolosa per far critica.
    Ha poi fatto piazza pulita di chi in Rai gli dava contro da Enzo Biagi,a Santoro,a Luttazzi,ai fratelli Guzzanti bastonandone alcuni per istruirli tutti.

    Per concludere a pochi mesi dalle elezioni ha fatto unilateralmente una legge elettorale per rendere ingovernabile il paese agli avversari che i sondaggi davano vincenti.

    Ecco allora quello che mi chiedo io è quand'è che si può parlare di regime o di attentato alla democrazia e alla libertà?Quande che si può dire di aver sorpassato quella linea sottile?Quando un paese democratico può dirsi attaccato?
    Anche io penso che sono parole pesanti e che si debba fare attenzione a parlare troppo facilmente di regime di attentato alla democrazia.
    Però la domanda che mi rimane è quand'è che ci si deve cominciare ad allarmare, quand'è che le azioni iniziano a diventare preoccupanti e quand'è che si esce dall'area delle azioni legittime di un governo?
    Questa riflessione va certamente oltre a quella che è stata semplicemente a situazione italiana che è solo un esempio.
    Però come faceva riflettere Furio Colombo è proprio a forza di questo accettare sempre tutto senza iniziare ad allarmarsi che in Italia si è instaurato passo dopo passo il regime fascista e non è necessariamente detto come fa notare Guzzanti che per instaurarsi un regime debbano essere sparati colpi in aria o debba esserci una marcia su Roma.

    Forse è vero che il valore di una cosa non lo si comprende a pieno fintanto che non lo si perde?
    Last edited by Microemozioni; 23-03-2007, 14:11.
    "Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #2
    Si.
    amate i vostri nemici

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    • pirip
      Banned
      • 18/03/07
      • 70

      #3
      [QUOTE=Microemozioni;593670]Mi viene una riflessione da fare sul valore della democrazia e sulla sua privazione e sul suo confine.

      Mi

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      • Microemozioni
        Aldo
        • 26/04/06
        • 1928

        #4
        Originariamente Scritto da asiacomes Visualizza Messaggio
        rispondo solo a questo poi taccerò perchè è arduo scontrarsi con la tua disonestà intellettuale...
        anzichè diffondere notizie false e tendenziose dovresti sapere che il rapporto freedom house sulla libertà di informazione ha collocato l'italia all'ottantesimo posto a causa della condanna definitiva dell'onorevole lino jannuzzi (SENATORE DI FORZA ITALIA)
        PER REATI DI OPINIONE...vergognati fai sfoggio di cultura ma non hai l'umiltà di rispettare la storia...
        è la gente come te, forcaiola, giustizialista, faziosa, arroccata attorno ad effimero intellettualismo ad uccidere la democrazia...
        se l'italia è a rischio dittatura
        perchè non ti traferisci,chessò, nella democraticissima cuba, oppure nel venezuela di chavez o magari in corea del nord dove si divinizza il caro leader e la gente non ha di che mangiare (paese amato dal tuo amico diliberto)?
        VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA
        Vedo che ti dai agli insulti perchè non hai nulla da argomentare...

        L'unica cosa che hai saputo tirare fuori è la condanna di Jannuzzi che è soltanto una scusa ed è palese per 2 ragioni:
        -Primo che i documenti stilati da Freedom House sono globali su tutta una situazione di un paese e non basta un singolo evento a far cambiare la libertà in un intero paese.
        -Secondo se fosse vero che tutto si incentrava solo sulla condanna di Jannuzzi che è avvenuta per il rapporto del 2005 allora nel 2006 la situazione sarebbe dovuta migliorare mentre nel rapporto 2006 non c'è stato nessun miglioramento ma anzi un peggioramento.

        Ps:Non sono comunista,non sono un elettore nè di Rifondazione nè di Comunisti Italiani e non provo ammirazione per la Cuba di Fidel,nè per qualsiasi paese retto da regimi o semi-regimi di qualsiasi colore politico.
        Last edited by Microemozioni; 23-03-2007, 16:23.
        "Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924

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        • Anemos
          Narciso...
          • 16/10/04
          • 10243

          #5
          [QUOTE=asiacomes;593749]rispondo solo a questo poi taccer
          [COLOR="DarkOrange"][SIZE="3"][FONT="Palatino Linotype"][B][CENTER]La pi

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          • Hristo
            Opinionista
            • 08/10/04
            • 6953

            #6


            Micro, come mai hai aperto questa discussione qua e non in Politica? Mio Dio, mi sa che la situazione in quella sezione è preoccupante, allora...
            [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:

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            • pirip
              Banned
              • 18/03/07
              • 70

              #7
              [QUOTE=Anemos;593769]guarda che l'italia

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              • Matthias

                #8
                Secondo me qualcuno di voi dovrebbe subirlo davvero, un p

                Comment

                • Microemozioni
                  Aldo
                  • 26/04/06
                  • 1928

                  #9
                  Ma entrate nel merito se avete da ribattere a qualcosa senn
                  "Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924

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                  • Matthias

                    #10
                    Non pensare troppo, il regime non apprezzerebbe.

                    Continua la fiera del sarcasmo intanto...

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                    • The Evil Twin
                      Pessimo Elemento
                      • 25/08/06
                      • 14889

                      #11
                      [QUOTE=Matthias;594148]Secondo me qualcuno di voi dovrebbe subirlo davvero, un p
                      [B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi

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                      • Matthias

                        #12
                        C'é bisogno che arrivi il profeta di Cinisello Balsamo a dire che questi discorsi lasciano il tempo che trovano perché strumentali al sostegno di una delle due parti politiche?
                        Dall'altra parte sostengono le stesse cose, te ne sei mai accorto?Che qualcuno affermava con più o meno le stesse argomentazioni che la sinistra detenesse il potere sui media e sulla cultura?
                        E allora Evil quanti altri topic con liste delle cose cattive fatte e progettate dal "wannabe Tyrant" Berlusconi mi devo sorbire ancora prima di poter fare del sarcasmo con pieno diritto?

                        Farebbe figo se chi si vanta di conoscere la storia si rendesse conto che il tanto paventato fascismo non è salito al potere grazie e leggi speciali, leggi elettorali o a tre reti televisive, ma per motivi molto diversi e che avevano a che fare col forte malcontento di una larga parte degli italiani contro gli impotenti e trasformisti governi dell'Italietta borghese, come la si chiamava, che allora come oggi pretendeva di fare i muscoli in campo internazionale finendo per l'essere usata dagli alleati e poi considerati meno di niente.
                        Berlusconi è un prodotto del popolo italiano e della classe politica italiana: invece di additarlo come il lupo di turno sarebbe ora che l'italiano al posto di fare liste si interrogasse su come mai la sua cultura partorisce i Berlusconi, visto che è tanto cattivo.
                        Ma figurati, farsi un esame di coscienza onesto, in Italia...il paese dovi i comici ti insegnano cosa devi pensare.
                        Plauto e Terenzio si staranno rivoltando nella tomba.

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                        • janus
                          Opinionista
                          • 08/03/07
                          • 113

                          #13
                          Ma come ,non c'era gi

                          Comment

                          • Microemozioni
                            Aldo
                            • 26/04/06
                            • 1928

                            #14
                            A me sembra che il senso della discussione non sia nemmeno stato capito o probabilmente nemmeno si è letto il mio intervento.

                            Io non ho detto che si fosse in un regime che ci siano punti di contatto con il fascismo o che ci fosse una dittatura.

                            Per altro come ha fatto giustamente notare Evil Twin ho detto:

                            ''Anche io penso che sono parole pesanti e che si debba fare attenzione a parlare troppo facilmente di regime di attentato alla democrazia.''

                            e anche:

                            ''Questa riflessione va certamente oltre a quella che è stata semplicemente a situazione italiana che è solo un esempio.''

                            Quello su cui volevo costruire la riflessione èisto che per esempio nei passati 5 anni di governo ci sono stati degli elementi di erosione dei principi democratici che sono palesi e indubbi quello che mi domandavo io è quando è lecito iniziare ad allarmarsi quando è lecito iniziare a preoccuparsi quando c'è un rischio verosimile e quando ne è in pericolo la nostra democrazia.

                            Io mi chiedo cioè che cos'è che deve far allarmare e farci cpaire che si è superata una linea di confine?
                            Fintanto che non si vede arrivare un dittatore che marcia su roma e spara due colpi in aria?(estremizzo ovviamente)

                            Oppure si accetta tutto e per eccessiva cautela?
                            Si accettano tanti piccoli passi che sinolarmente possono sembrare poco allarmanti ma che messi uno di seguito all'altro possono portare a sovvertire una società democratica?
                            A forza di non allarmarsi mai può succedere che si lascia seguire una serie di eventi che poi possono avere un epilogo tragico?

                            Io mi domando questo.
                            Ho preso la situazione italiana per fare un esempio e non ho inteso dire che fosse un regime o una dittatura ma semplicemente che ci sono stati degli innegabili elementi di erosione di principi democratici.

                            Poi voi siete partiti a dire che c'era una dittaura un regime sotto Berlusconi o che ci siano elementi di somiglianza con la dittatura fascista o chessò io.
                            Ma tutte cose che non ho detto io nel mio intervento iniziale.

                            Poi torno a ripetere se avete argomenti per ribattere o far evolvere la discussione portatili sennò mi sembrano interventi sterili.
                            Last edited by Microemozioni; 24-03-2007, 03:53.
                            "Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924

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                            • Matthias

                              #15
                              Secondo me sei tu che dovresti rileggere quello che hai scritto, e comprenderne a pieno tutti i risvolti, tanto che hai citato anche la famosa affermazione dell'ex direttore de "L'Unità".
                              E sì che tu stesso parli di "rischi verosimili"....
                              Quello che hai scritto l'hai scritto; non ritirare il braccio se ritieni che metà di noi abbia capito male o non abbia letto. Evidentemente non solo sei andato giù un pò pesante ma hai sbagliato decisamente parole.

                              A mio parere, sia chiaro, poi se Evil invece ha compreso tutto benissimo, buon per lui...

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