Mi viene una riflessione da fare sul valore della democrazia e sulla sua privazione e sul suo confine.
Mi è arrivato lo spunto da questo sketch satirico di Guzzanti.
YouTube - Corrado Guzzanti - Berlusconi merita rispetto
Oltre a questo mi ha dato da riflettere anche una frase di Furio Colombo nel documentario ''Viva Zapatero'' in cui l'ex direttore spiegava di aver conservato i quotidiani dell'epoca fascista rilegandoli tutti assieme e nel sfogliarli si poteva vedere come pian piano si formava il regime.
Si somma poi a ciò il rapporto di Freedom House sulla libertà di informazione che ci ha visti in questi ultimi anni in un continuo crollo passando dal 74esimo posto nel 2004 al 77esimo nel 2005 e al 80esimo nel 2006 tra paesi come Mongolia, Botswana e Repubblica Dominicana.
Una democrazia si regge sul fatto che i poteri esecutivo legislativo e giudiziario siano indipendenti e divisi.
Oltre a ciò più recentemente si è parlato anche di quarto potere intendendo i media.
Poi oltre a questi 4 poteri è anche cosa buona che potere politico e potere economico non combacino.
Bene ora se analizzando la situazione italiana dei passati 5 anni di governo vediamo che il premier Berlusconi oltre ad essere la persona più potente economicamente in italia è anche l'uomo più potente politicamente come presidente del consiglio.
Sul potere giudiziario vediamo che ha tentato con una riforma costituzionale di controllare la Corte Costituzionale aumentando i giudici di nomina parlamentare così da mettere i suoi uomini di fiducia(e sappiamo l'importanza della Corte visto che straccia le leggi incostituzionali cioè per esempio se avessimo un premier pazzo che fa una legge che permette la pena di morte per tutti quelli che gli danno contro la Corte Costituzionale la cancellerebbe).
Ha tentato con la riforma Castelli sulla giustizia di indebolire la magistratura ordinaria che gli fa processi contro.
Oltre le varie leggi ad personam sui processi:
-Con la ex Cirielli vengono ridotti i tempi di prescrizione e si stabilisce che chi ha sopra i 70 anni può scontare la pena agli arresti domicialiari.
-Con la Cirami per il legittimo sospetto per spostare i processi.
-Con il Lodo Schifani per sospedere i processi verso le alte cariche dello stato(e lui allora era appunto presidente del consiglio).
-Con la legge Pecorella per eliminare l'appello nel caso di sentenza favorevole all'imputato.
-Con la riforma del diritto societario ha depenalizzato il reato di falso in bilancio.
Sul potere legislativo lo controllava essendo maggioranza in Parlamento(per altro disponeva della maggioranza più vasta in parlamento da quando è nata la nostra repubblica).
Sul potere esecutivo lo esercitava essendo lui al governo ed essendo primo ministro(per altro con i ministri dell'interno,della difesa e dell'economia controllava anche le Forze dell'ordine sicomme la polizia dipende dal ministero dell'interno,la guardia di finanza dal ministero dell'economia e l'esercito da quello della difesa oltre al fatto che le forze dell'ordine sono notoriamente un bacino di elettori del centrodestra).
Inoltre con la riforma per il premierato si aumentava i poteri come premier e eleiminava il bicameralismo per dover controlare una sola camera politica.
Sul quarto potere cioè i media controllava 3 reti come proprietario e altre 3 essendo al governo mettendoci suoi uomini(Del Noce,Marano,Mimmun,Mazza,ecc..).
Oltre a ciò controlla anche giornali di informazioni come Il Giornale,Libero,Il Foglio e Panorama. Ha anche influenzato la dirigenza di altri giornali arrivando addirittura a far dimettere De Bortoli dal Corriere della Sera(il più venduto quotidiano nazionale) perchè gli dava contro,nonostante la carta stampata sia certo meno diffusa dell'informazione televisiva quindi meno pericolosa per far critica.
Ha poi fatto piazza pulita di chi in Rai gli dava contro da Enzo Biagi,a Santoro,a Luttazzi,ai fratelli Guzzanti bastonandone alcuni per istruirli tutti.
Per concludere a pochi mesi dalle elezioni ha fatto unilateralmente una legge elettorale per rendere ingovernabile il paese agli avversari che i sondaggi davano vincenti.
Ecco allora quello che mi chiedo io è quand'è che si può parlare di regime o di attentato alla democrazia e alla libertà?Quande che si può dire di aver sorpassato quella linea sottile?Quando un paese democratico può dirsi attaccato?
Anche io penso che sono parole pesanti e che si debba fare attenzione a parlare troppo facilmente di regime di attentato alla democrazia.
Però la domanda che mi rimane è quand'è che ci si deve cominciare ad allarmare, quand'è che le azioni iniziano a diventare preoccupanti e quand'è che si esce dall'area delle azioni legittime di un governo?
Questa riflessione va certamente oltre a quella che è stata semplicemente a situazione italiana che è solo un esempio.
Però come faceva riflettere Furio Colombo è proprio a forza di questo accettare sempre tutto senza iniziare ad allarmarsi che in Italia si è instaurato passo dopo passo il regime fascista e non è necessariamente detto come fa notare Guzzanti che per instaurarsi un regime debbano essere sparati colpi in aria o debba esserci una marcia su Roma.
Forse è vero che il valore di una cosa non lo si comprende a pieno fintanto che non lo si perde?
Mi è arrivato lo spunto da questo sketch satirico di Guzzanti.
YouTube - Corrado Guzzanti - Berlusconi merita rispetto
Oltre a questo mi ha dato da riflettere anche una frase di Furio Colombo nel documentario ''Viva Zapatero'' in cui l'ex direttore spiegava di aver conservato i quotidiani dell'epoca fascista rilegandoli tutti assieme e nel sfogliarli si poteva vedere come pian piano si formava il regime.
Si somma poi a ciò il rapporto di Freedom House sulla libertà di informazione che ci ha visti in questi ultimi anni in un continuo crollo passando dal 74esimo posto nel 2004 al 77esimo nel 2005 e al 80esimo nel 2006 tra paesi come Mongolia, Botswana e Repubblica Dominicana.
Una democrazia si regge sul fatto che i poteri esecutivo legislativo e giudiziario siano indipendenti e divisi.
Oltre a ciò più recentemente si è parlato anche di quarto potere intendendo i media.
Poi oltre a questi 4 poteri è anche cosa buona che potere politico e potere economico non combacino.
Bene ora se analizzando la situazione italiana dei passati 5 anni di governo vediamo che il premier Berlusconi oltre ad essere la persona più potente economicamente in italia è anche l'uomo più potente politicamente come presidente del consiglio.
Sul potere giudiziario vediamo che ha tentato con una riforma costituzionale di controllare la Corte Costituzionale aumentando i giudici di nomina parlamentare così da mettere i suoi uomini di fiducia(e sappiamo l'importanza della Corte visto che straccia le leggi incostituzionali cioè per esempio se avessimo un premier pazzo che fa una legge che permette la pena di morte per tutti quelli che gli danno contro la Corte Costituzionale la cancellerebbe).
Ha tentato con la riforma Castelli sulla giustizia di indebolire la magistratura ordinaria che gli fa processi contro.
Oltre le varie leggi ad personam sui processi:
-Con la ex Cirielli vengono ridotti i tempi di prescrizione e si stabilisce che chi ha sopra i 70 anni può scontare la pena agli arresti domicialiari.
-Con la Cirami per il legittimo sospetto per spostare i processi.
-Con il Lodo Schifani per sospedere i processi verso le alte cariche dello stato(e lui allora era appunto presidente del consiglio).
-Con la legge Pecorella per eliminare l'appello nel caso di sentenza favorevole all'imputato.
-Con la riforma del diritto societario ha depenalizzato il reato di falso in bilancio.
Sul potere legislativo lo controllava essendo maggioranza in Parlamento(per altro disponeva della maggioranza più vasta in parlamento da quando è nata la nostra repubblica).
Sul potere esecutivo lo esercitava essendo lui al governo ed essendo primo ministro(per altro con i ministri dell'interno,della difesa e dell'economia controllava anche le Forze dell'ordine sicomme la polizia dipende dal ministero dell'interno,la guardia di finanza dal ministero dell'economia e l'esercito da quello della difesa oltre al fatto che le forze dell'ordine sono notoriamente un bacino di elettori del centrodestra).
Inoltre con la riforma per il premierato si aumentava i poteri come premier e eleiminava il bicameralismo per dover controlare una sola camera politica.
Sul quarto potere cioè i media controllava 3 reti come proprietario e altre 3 essendo al governo mettendoci suoi uomini(Del Noce,Marano,Mimmun,Mazza,ecc..).
Oltre a ciò controlla anche giornali di informazioni come Il Giornale,Libero,Il Foglio e Panorama. Ha anche influenzato la dirigenza di altri giornali arrivando addirittura a far dimettere De Bortoli dal Corriere della Sera(il più venduto quotidiano nazionale) perchè gli dava contro,nonostante la carta stampata sia certo meno diffusa dell'informazione televisiva quindi meno pericolosa per far critica.
Ha poi fatto piazza pulita di chi in Rai gli dava contro da Enzo Biagi,a Santoro,a Luttazzi,ai fratelli Guzzanti bastonandone alcuni per istruirli tutti.
Per concludere a pochi mesi dalle elezioni ha fatto unilateralmente una legge elettorale per rendere ingovernabile il paese agli avversari che i sondaggi davano vincenti.
Ecco allora quello che mi chiedo io è quand'è che si può parlare di regime o di attentato alla democrazia e alla libertà?Quande che si può dire di aver sorpassato quella linea sottile?Quando un paese democratico può dirsi attaccato?
Anche io penso che sono parole pesanti e che si debba fare attenzione a parlare troppo facilmente di regime di attentato alla democrazia.
Però la domanda che mi rimane è quand'è che ci si deve cominciare ad allarmare, quand'è che le azioni iniziano a diventare preoccupanti e quand'è che si esce dall'area delle azioni legittime di un governo?
Questa riflessione va certamente oltre a quella che è stata semplicemente a situazione italiana che è solo un esempio.
Però come faceva riflettere Furio Colombo è proprio a forza di questo accettare sempre tutto senza iniziare ad allarmarsi che in Italia si è instaurato passo dopo passo il regime fascista e non è necessariamente detto come fa notare Guzzanti che per instaurarsi un regime debbano essere sparati colpi in aria o debba esserci una marcia su Roma.
Forse è vero che il valore di una cosa non lo si comprende a pieno fintanto che non lo si perde?



isto che per esempio nei passati 5 anni di governo ci sono stati degli elementi di erosione dei principi democratici che sono palesi e indubbi quello che mi domandavo io è quando è lecito iniziare ad allarmarsi quando è lecito iniziare a preoccuparsi quando c'è un rischio verosimile e quando ne è in pericolo la nostra democrazia.
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