Mat, se permetti non vedo, per motivi più dialettici che ideologici, possibili punti in comune tra noi. I tuoi interventi sono faziosi e, perdonami, prevedibili sempre.
Per te un bottegaio italiano è un bottegaio, un bottegaio cinese è un cinese. E va bene ogni modulo interpretativo, tutto ciò che faccia filo al proprio modo di pensare.
La raffica di luoghi comuni a cui riferivi sono semplicemente esperienze di vita quotidiana, non vedo cosa dovrebbe sconvolgerti tanto.
Semplici fatti di comune esperienza che, quando sono comodi alla posizione presa diventano semplici verità, quando sono scomodi diventano "luoghi comuni", e si chiude un occhio.
Ecco così che mentre "la solidarietà è giusta", "rubare è male", "bisogna sempre cercare il dialogo" non sono luoghi comuni ma verità (e ci mancherebbe...) e li insegnamo ai figli, ecco che altre verità altrettanto elementari ma scomode all'egualitarismo più esteriore e becero invece diventano luoghi comuni, e con buona pace se ne sancisce la falsità senza dimostrazione contraria.
Per inciso, sentendomi utilizzare concetti tipici di chi politicamente si mostra intollerante verso i cinesi, mi hai subito interpretato come tale. Ti sbagli di grosso, che ti devo dire.
E comunque se i luoghi comuni sono tali c'è sempre un motivo, se escludiamo qualche motteggiamento da campanile tipo i genovesi tirchi e i gallesi stupidi...
Per te un bottegaio italiano è un bottegaio, un bottegaio cinese è un cinese. E va bene ogni modulo interpretativo, tutto ciò che faccia filo al proprio modo di pensare.
La raffica di luoghi comuni a cui riferivi sono semplicemente esperienze di vita quotidiana, non vedo cosa dovrebbe sconvolgerti tanto.
Semplici fatti di comune esperienza che, quando sono comodi alla posizione presa diventano semplici verità, quando sono scomodi diventano "luoghi comuni", e si chiude un occhio.
Ecco così che mentre "la solidarietà è giusta", "rubare è male", "bisogna sempre cercare il dialogo" non sono luoghi comuni ma verità (e ci mancherebbe...) e li insegnamo ai figli, ecco che altre verità altrettanto elementari ma scomode all'egualitarismo più esteriore e becero invece diventano luoghi comuni, e con buona pace se ne sancisce la falsità senza dimostrazione contraria.
Per inciso, sentendomi utilizzare concetti tipici di chi politicamente si mostra intollerante verso i cinesi, mi hai subito interpretato come tale. Ti sbagli di grosso, che ti devo dire.
E comunque se i luoghi comuni sono tali c'è sempre un motivo, se escludiamo qualche motteggiamento da campanile tipo i genovesi tirchi e i gallesi stupidi...

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