Violenza

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • nAn
    non ho pi
    • 16/02/07
    • 2996

    #1

    Violenza

    Sono sempre stato amico di una dottrina di pensiero, noiosa ed austera, che vedeva la violenza come male oggettivo, come imperfezione del sistema, indesiderabile nello stato perfetto.
    A parte il concetto di "botte", "sganassoni" e termini apprendisti che utilizziamo nel linguaggio comune (e che rendono la violenza una cosa un pò scialba e senza senso) la violenza, in realtà, è semplicemente un'azione fisica o psichica esercitata da una persona su un'altra al fine di indurla a compiere atti che altrimenti non avrebbe compiuto.

    Ovvero incidere sul libero arbitrio altrui, vincolandolo fisicamente-dialetticamente-mentalmente-culturalmente per fargli compiere azioni a lui non proprie.
    Quindi anche la conoscenza è una forma di violenza, la più grande di tutte probabilmente, visto che violenta il nostro essere base con materiali e nozioni che stravolgeranno il nostro panorama etico-morale-estetico istintuale, innato (sempra che esista qualcosa di innato, io ho seri dubbi).
    Considerando vero questo supposto possiamo creare un sistema assiomatico abbastanza coerente dove la violenza è una sorta di vertice assoluto, motore dell'evoluzione (eheh non c'entra "2001 odissea nello spazio" ), primo grande architetto del rinnovamento umano, delle sue evoluzioni, dei suoi cambiamenti.

    Cazzo è più complesso di quanto credevo, sto dando troppe cose per scontato, per esempio che esista una variabile diversa dalla violenza e quindi sto postulando l'esistenza di un libero arbitrio (tutto da dimostrare). Altrimenti la violenza non essendo una scelta può essere anche una rotella "naturale" dell'ingranaggio e la sua descrizione con il nome di "violenza" risulterebbe del tutto superflua.
    Nell'ultima parte parlo tra me e me.
    Chi vuole mi aiuti in questo ragionamento, grazie.
    Last edited by nAn; 13-04-2007, 20:41.
    AHAHAHAHA
    AhahahahA
    AHAHAHAHA
    AHAHA
    AHA
    H
    A
    VIAVIA
    dietro il passo,
    tump tump,
    dietro il tasso,
    tump tump,
    per il cartiglio segreto
    dell'
    AHAHAHAHA
  • okno
    Party Crasher
    • 30/03/06
    • 15292

    #2
    Beh, intanto la violenza non sempre e' sbagliata. E' sempre l'ultima scelta, ma a mali estremi.. (parlo di quella fisica).

    In caso di aggressione il suo uso lo trovo piu' che giustificato, e dal tuo ragionamento sarebbe un limite (o un ostacolo) al giusto compimento di libero arbitrio.
    "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


    -=1313=-

    Comment

    • FoxSGHZ230
      Opinionista
      • 27/02/07
      • 250

      #3
      La conoscenza è una forma di violenza

      Perché? Violenza significa coercizione, No? Significa costringere qualcuno, in un modo o nell'altro.
      La cultura, invece, la conoscenza, non obbliga nessuno.
      Certo! Come dici tu, conoscere o meno una cosa, significa compiere una scelta o un'altra. Ma resta sempre a noi la scelta di ignorare o prendere in considerazione la conoscenza acquisita.
      Quindi, a mio modesto parere, conoscere non significa essere "violentati".
      [B]Fate agli altri ci

      Comment

      • Dolore
        Opinionista
        • 19/03/07
        • 123

        #4
        ma scopare stasera fratellì? C'hai anche la tipa. :P
        Cmq se intendiamo per violenza un'azione che cambia l'andamento di una determinata cosa in una determinata direzione, si, probabilmente, anche la cultura è una violenza.
        Però si dà un'accezione negativa di questo termine, quindi trovo questa interpretazione sbagliata.
        Chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere.
        -Charles Baudelaire-

        Comment

        • nAn
          non ho pi
          • 16/02/07
          • 2996

          #5
          Originariamente Scritto da Dolore Visualizza Messaggio
          Però si dà un'accezione negativa di questo termine, quindi trovo questa interpretazione sbagliata.
          Ma in realtà non è così.
          Violento viene dal latino Violentus che si usava per dire "fare forza" "forzare" "reindirizzare". Utilizzato spessisimo per indicare un cambio di direzione, un vincolo o una semplice svolta. La pertinenza "fisica" (nel senso di violenza fisica, picchiare ecc.) è solo un uso specifico e limitato di questo termine. La definizione: la violenza, in realtà, è semplicemente un'azione fisica o psichica esercitata da una persona su un'altra al fine di indurla a compiere atti che altrimenti non avrebbe compiuto. l'abbiamo concordata su Wikipedia dopo giorni di discussione, ci sembrava la più coerente e completa, l'accezione negativa è tua e solo tua (magari non "solo" tua, ma sicuramente non oggettiva).

          Specifico che per me la definizione di Wiki è incompleta, infatti probabilmente verrà cambiata, infatti per me la parola "persona" è sbagliata, più giusto "cosa". Infatti anche animali, oggetti e concetti astratti hanno un potere "violento" latente.
          AHAHAHAHA
          AhahahahA
          AHAHAHAHA
          AHAHA
          AHA
          H
          A
          VIAVIA
          dietro il passo,
          tump tump,
          dietro il tasso,
          tump tump,
          per il cartiglio segreto
          dell'
          AHAHAHAHA

          Comment

          • nAn
            non ho pi
            • 16/02/07
            • 2996

            #6
            La cultura, invece, la conoscenza, non obbliga nessuno.
            Qualsiasi cosa assimili entrerà dentro l'enorme bacheca del tuo cervello ed avrà il valore di creare nuove dinamiche nelle tue azioni, anche la cosa più stupida.
            Per me qualsiasi cosa obbliga ad una reazione l'oggetto ricevente e quelli intorno che possono recepire l'informazione, questo è OGGETTIVAMENTE così a livello scientifico. La violenza, come moto, come costrizione, secondo alcuni filosofi/scienziati rappresenta la vita stessa.

            Russel diceva (non mi ricordo le parole esatte) che la violenza era il cognome più adatto al tempo, perchè rappresentava la mobilità, lo scontro dei vari "oggetti fisici" che abitano l'universo, ovvero la vita stessa.
            AHAHAHAHA
            AhahahahA
            AHAHAHAHA
            AHAHA
            AHA
            H
            A
            VIAVIA
            dietro il passo,
            tump tump,
            dietro il tasso,
            tump tump,
            per il cartiglio segreto
            dell'
            AHAHAHAHA

            Comment

            • nAn
              non ho pi
              • 16/02/07
              • 2996

              #7
              Il discorso finale è proprio questo, considerando la violenza come movimento costrittivo basilare per la genesi e l'esistenza dell'universo, si può riuscire a classificare moralmente la violenza? E' giusto farlo? Ogni nostra azione implica una costrizione altrui, anche la più innocente, c'è un possibile metodo assiomatico con un qualsiasi valore logico che può dividere atti violenti giusti da quelli sbagliati?Io personalmente non riesco a farlo, chiedo il vostro aiuto.
              AHAHAHAHA
              AhahahahA
              AHAHAHAHA
              AHAHA
              AHA
              H
              A
              VIAVIA
              dietro il passo,
              tump tump,
              dietro il tasso,
              tump tump,
              per il cartiglio segreto
              dell'
              AHAHAHAHA

              Comment

              • Mr. D.
                الإمام محمد بن الحسن المهدى
                • 06/08/06
                • 4221

                #8
                Originariamente Scritto da NewblAckclowN Visualizza Messaggio
                Il discorso finale è proprio questo, considerando la violenza come movimento costrittivo basilare per la genesi e l'esistenza dell'universo, si può, riuscire a classificare moralmente la violenza? E' giusto farlo? Ogni nostra azione implica una costrizione altrui, anche la più innocente, c'è un possibile metodo assiomatico con un qualsiasi valore logico che può dividere atti violenti giusti da quelli sbagliati?Io personalmente non ci riesco, chiedo il vostro aiuto.
                Complimenti:
                hai scoperto il taoismo.
                بناهاى آباد گردد خراب
                ز باران و از تابش آفتاب

                پى افكندم از نظم كاخي بلند
                كه از باد و باران نيابد گزند

                از آن پس نميرم كه من زنده*ام
                كه تخم سخن را پراكنده*ام

                هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
                پس از مرگ بر من كند آفرين

                Comment

                • okno
                  Party Crasher
                  • 30/03/06
                  • 15292

                  #9
                  Wu wei.
                  "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


                  -=1313=-

                  Comment

                  • Matthias

                    #10
                    [QUOTE=NewblAckclowN;611346]Russel diceva (non mi ricordo le parole esatte) che la violenza era il cognome pi

                    Comment

                    • nAn
                      non ho pi
                      • 16/02/07
                      • 2996

                      #11
                      Beh, se intendiamo per fascismo, la prima corrente utopistica, anticlericale, antimorale, simile al Futurismo e a Palazzeschi, si sono d'accordo.
                      Però nella messa in pratica si è stravolto completamente questo pensiero.
                      L'avanguardia futurista è stata presa a modello anche nel regime sovietico, anche qua, piano piano, tutto è diventato maledettamente simile ad una semplice dittatura.
                      Siamo (soprattutto sono) un pò OT però.
                      AHAHAHAHA
                      AhahahahA
                      AHAHAHAHA
                      AHAHA
                      AHA
                      H
                      A
                      VIAVIA
                      dietro il passo,
                      tump tump,
                      dietro il tasso,
                      tump tump,
                      per il cartiglio segreto
                      dell'
                      AHAHAHAHA

                      Comment

                      • Matthias

                        #12
                        Non ho usato ler virgolette a caso NAN...

                        Comment

                        • ribe
                          Opinionista
                          • 01/04/07
                          • 190

                          #13
                          Secondo me il problema

                          Comment

                          • TheHack
                            Banned
                            • 10/03/07
                            • 339

                            #14
                            [QUOTE=NewblAckclowN;611303]
                            Considerando vero questo supposto possiamo creare un sistema assiomatico abbastanza coerente dove la violenza

                            Comment

                            • Boyakki
                              *
                              • 01/05/06
                              • 1740

                              #15
                              Originariamente Scritto da TheHack Visualizza Messaggio
                              Cosa? tu vorresti creare un sistema con al vertice La Violenza???
                              capito tutto eh?

                              Originariamente Scritto da ribe Visualizza Messaggio
                              Secondo me il problema è lessicale.
                              Ad ogni modo se consideriamo così la violenza allora il mondo ne è pieno, ne è costituito ed è impossibile sfuggirvi.
                              appunto. prescindendo dall'accezione negativa con cui viene comunemente considerato il termine nella nostra lingua, se intendi come "violenza" un qualsiasi evento che provoca una qualsiasi reazione sarebbe impossibile definire oggettivamente quali azioni sono negative o positive: come forse è già stato detto, un'azione innocente a tutta prima "positiva" potrebbe avere ripercussioni negative su qualcunaltro al di fuori del tuo "campo di osservazione".
                              In ogni caso penso che in linea di massima sia possibile definire una classe di azioni universalmente riconosciute come negative o positive, dal punto di vista umano, almeno, se non sfruttando la pura logica. esempi banali:
                              Se costringo qualcuno ad una terpaia dolorosa ma gli salvo la vita è positivo?
                              Se ti infilo una mano nel tritacarne è negativo?

                              Originariamente Scritto da NewblAckclowN Visualizza Messaggio
                              Il discorso finale è proprio questo, considerando la violenza come movimento costrittivo basilare per la genesi e l'esistenza dell'universo, si può riuscire a classificare moralmente la violenza? E' giusto farlo? Ogni nostra azione implica una costrizione altrui, anche la più innocente, c'è un possibile metodo assiomatico con un qualsiasi valore logico che può dividere atti violenti giusti da quelli sbagliati?Io personalmente non riesco a farlo, chiedo il vostro aiuto.
                              Considerando l'ambiente in cui compi l'atto di violenza, si dovrebbe effettuare un bilancio delle conseguenze derivanti da tale atto (già questo potrebbe rivelarsi impossibile, non solo nel dettaglio). Se si presuppone che mediamente esistono dei parametri comunemente accettati per valutare queste conseguenze, accettando tali parametri potresti costruire un criterio "logico" per classificare l'azione. Intenderei questo per "classificare moralmente" (ma mi sa che involontariamente ho ricostruito la definizione di morale, prendendo i parametri di cui sopra come le norme che una comunità adotta per valutare la condotta dei propri membri)
                              E' chiaro che altri potrebbero avere una percezione delle conseguenze diversa dalla tua, il che impedirà sempre, credo, di poter dare un valore assiomatico al tuo criterio.
                              Last edited by Boyakki; 15-04-2007, 11:47.
                              [I]Sono tanto semplici gli uomini, e tanto ubbidiscono alle necessit

                              Comment

                              Working...