[QUOTE]. Questo atavico comportamento umano pu
Droghe e societ
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A questo punto direi: eliminiamo le sostanze allucinogene dal discorso.
E non voglio farlo perchè non me ne intendo o non conosco nessuno che le consumi...lo faccio solo perchè non credo che quelle sostanze rientrino nel concetto di "droghe sociali" (non so come altro definirle) che sarebbe da utilizzare in questo 3d.
Perchè non sono così diffuse come le altre, perchè non credo che si possano inserire in una routine quotidiana di una qualsiasi persona "normale" del nostro secolo: non mi paiono standardizzabili, non riesco a inserirle in una tabellina classica come le pause-sigarette, la birra della sera, il grappino del dopo pranzo, la pasta del venerdì-sabato sera, la canna del pomeriggio, al parco con gli amici.
Già il fatto che venissero consumate, fin dall'antichità, soltanto da ristrette elitè (come i sacerdoti) mi induce a pensare che esse abbiano un carattere "eccezionale", particolare.[B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:
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[QUOTE=Hristo;634088]A questo punto direi: eliminiamo le sostanze allucinogene dal discorso.
E non voglio farlo perchبناهاى آباد گردد خراب
ز باران و از تابش آفتاب
پى افكندم از نظم كاخي بلند
كه از باد و باران نيابد گزند
از آن پس نميرم كه من زنده*ام
كه تخم سخن را پراكنده*ام
هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
پس از مرگ بر من كند آفرين
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se è vero che anche secondo il sottoscritto gli psichedelici sono sostanze sui generis, è altrettanto vero che non si possono nemmeno accorpare tutte le altre sostanze... ognuna ha una storia ed applicazioni specifiche... posso fare alcuni esempi x le principali:
coca
presso le civiltà andine era considerata sacra, un dono del Dio Sole, e pertanto utilizzata in tutte le celebrazioni religiose... il suo uso fu rigorosamente regolato e sembra che anticamente soltanto la casta sacerdotale potesse farne uso... solo successivamente, quando ormai queste civiltà erano in piena decadenza, l'uso si diffuse in tutti gli strati sociali... a quanto se ne sa veniva usata x attenuare la fame (x altro ha un altissimo potere nutritivo) e il dolore... anche i messaggeri, che dovevano portare le notizie in ogni luogo dell'impero, si servivano di questa magica foglia x migliorare le proprie performance fisiche... serviva inoltre ad attenuare i problemi di salute che derivano dal vivere in alte quote... nessun dato ci induce a pensare che gli incas fossero dipendenti... infatti non si instaura alcuna forma di dipendenza con il consumo di foglie, nè vi sono rischi di overdose... quando arrivò in occidente, fu isolato il principio attivo cocaina e si scoprì che questo poteva avere alcune applicazioni terapeutiche (ad esempio come anestetico locale), oppure essere utilizzato come tonico... nel 1800 infatti un po' ovunque erano in voga bevande a base di coca, fra cui il famosissimo vino mariani, che era bevuto da tutta la gente bene dell'epoca, come papi, famiglie reali ecc... l'uso moderato e saltuario di cocaina non crea problema alcuno (a patto di non soffrire di problemi al cuore) e gli effetti ricercati sono quelli di benessere, controllo della situazione, desiderio sessuale ecc.. l'abuso conduce a conseguenze disastrose x la salute, danni cerebrali e morte
amfetamine
provocano effetti stimolanti simili a quelli della cocaina, ma di maggiore durata... ad altissime dosi sembrano essere neurotossiche... sono usate da chi ricerca un forte effetto stimolante (camionisti, danza protratta x diverse ore ecc.), o anche semplicemente da chi vuole dimagrire (effetto anoressizzante)... in passato legali, oggi poco usate in medicina... quelle con caratteristche psichedeliche/empatogene, oltre all'applicazione psichiatrica, sono utilizzate come disinibenti e facilitatori nelle relazioni interpersonali... c'è chi utilizza l'mdma pure con finalità religiose, x la sua capacità di "aprire il cuore"... l'uso occasionale non crea problemi (c'è chi le usava pure x studiare tutta la notte), l'abuso è distruttivo... sono state impiegate anche dai soldati tedeschi a stalingrado, dai kamikaze giapponesi e dai militari americani in vietnam
oppiacei
l'effetto caratteristico è quello di ridurre la risposta emotiva al dolore, all'ansia, al disagio... x cui chiaramente sono insostituibili in ambito medico (x altro sono utili anche x i problemi di diarrea o x la tosse)... non influiscono in maniera notevole con le facoltà intellettive... l'utilizzatore ricerca con queste sostanze una sensazione di isolamento, contentezza, pace, i problemi e le paure spariscono ecc... un uso saltuario non crea problema alcuno (a parte il rischio di overdose)... purtroppo si instaura facilmente dipendenza (oltre che tolleranza)... indicazioni archeologiche mostrano un culto del papavero da oppio presso popoli antichi
comunque, occorre sottolineare che la maggiore o minore propensione delle persone verso un tipo od un altro di droga dipende fondamentalmente dal proprio equilibrio bio-chimico... ad esempio un amante degli oppiacei avrà probabilmente una minore produzione di oppiodi endogeni rispetto ad altre persone ecc.Last edited by sd&m; 15-05-2007, 19:27.
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[QUOTE]comunque, occorre sottolineare che la maggiore o minore propensione delle persone verso un tipo od un altro di droga dipende fondamentalmente dal proprio equilibrio bio-chimico... ad esempio un amante degli oppiacei avr
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la predisposizione genetica non presuppone anche l'ereditarietà?
e secondo te quale delle due influenze, personali e ambientali, prevale?
inoltre le sostanze che si basano sul meccanismo di rafforzo punizione-ricompensa(non so se si chiami precisamente così ma ci siamo capiti) non potrebbero avere un "targhet" universale?(della serie, sfido chiunque a non "apprezzare" cocaina e oppiacei)?
e infine, l'ambito sociale non influisce sulla chimica del cervello(vita dimerda=poche endorfine, poco sesso=poca serotonina)??
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in parte è vero anche il tuo discorso... xò considera che x esempio ci sono stati casi di figli di alcolizzati che hanno sviluppato alcolismo anche se cresciuti da famiglie diverse da quella di origine
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ma il mio non era un discorso, erano proprio delle domande.
cioè si parlava delle sostanze non psichedeliche e della loro vasta diffusione di massa, cerchiamo di capire come mai....
cmq una cosa di cui non si è tenuto conto, inoltre, è stato che con l'affinarsi della chimica così come la conosciamo noi oggi si è passato dal usare sostanze naturali ai loro principi attivi puri, incrementando di molto il loro rischio di abuso e la loro tossicità, per non parlare invece di composti totalmente di sintesi ad altissimo potere tossicomanigeno es: idromorfone,shabu,metadone,anfetamine varie e che oltretutto sono state inventate apposta e non scoperte dalla ricerca farmaceutica.
aparte forse la cannabis e l'alcool che forse è l'unica droga ad avere avuto una diffusione quasi globale per via del fatto che si può ottenere fermentando quasi qualsiasi cosa, le droghe naturali che rimarrebbero, cioè: oppio, foglie di coca,cactus,funghi,solanacee ed altre eventuali piante, sarebbero perlopiù quasi innocue e sopratutto non tutte contemporaneamente disponibili in ogni angolo del pianeta.Last edited by L'alchimista; 15-05-2007, 23:27.
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Il perchè l'ho accennato qualche post sopra, la diffusione di massa delle droghe più potenti non psichedeliche va pari passo con la sempre maggiore alienazione dell'individuo e dei suoi bisogni primari non soddisfacibili con surrogati consumistici e consumabili.Originariamente Scritto da gnugno Visualizza Messaggiocioè si parlava delle sostanze non psichedeliche e della loro vasta diffusione di massa, cerchiamo di capire come mai....
Un uso di massa delle droghe più pericolose (oppiacei, etere, alcool) coincide con l'affermarsi della società industriale, col lavoro parcellizato e alienante, con la commercializzazione dei desideri, dei sogni e non solo dei bisogni materiali.
Gli stupefacenti diventano un prodotto commerciale, merce vendibile in parte legale in parte illegale.
L'industria farmaceutica di sintesi delle molecole delle droghe nasce con la società industriale anch'essa, prima non c'erano le conoscenze e la tecnologia per riprodurre in laboratorio e mettere in commercio sostanze stupefacenti di sintesi.cmq una cosa di cui non si è tenuto conto, inoltre, è stato che con l'affinarsi della chimica così come la conosciamo noi oggi si è passato dal usare sostanze naturali ai loro principi attivi puri, incrementando di molto il loro rischio di abuso e la loro tossicità, per non parlare invece di composti totalmente di sintesi ad altissimo potere tossicomanigeno es: idromorfone,shabu,metadone,anfetamine varie e che oltretutto sono state inventate apposta e non scoperte dalla ricerca farmaceutica.
Non dimentichiamo che al potere dominante uno sviluppo della tossicomania nelle fasce più disadattate socialmente ed economicamente della società non può far altro che comodo.
Crea qualche problema d'ordine pubblico facilmente gestibile, dà lo spunto e la giustificazione alla realizzazione di "campagne d'ordine pubblico" repressive, rende gli adepti alle droghe facilmente ricattabili e manovrabili, può essere anche la scusa per criminalizzare tout court stili di vita alternativi ed antagonisti a quello dominante.
Fa comodo, in altre parole.Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Angst essen Seele auf
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sembra che il sistema abbia + volte iniettato grandi dosi di droghe in quelle aree del pianeta troppo calde, dove ad esempio esistevano dei movimenti irredentisti, x fiaccare la gioventù... comunque occorrerebbe fare una distinzione fra droghe che sono funzionali al sistema (e quindi legali o almeno tollerate: alcol, cocaina ecc.), e droghe che pur avendo una tossicità nulla (psichedelici) vengono relegate ad una nicchia elitaria... d'altro canto è cosa nota che è lo stato a gestire ogni tipo di spaccio: non solo i monopoli di stato, ma anche quello "illegale"... è cosa stranota -dimostrata da una moltitudine di dati- che gli stati uniti controllano il traffico di cocaina dal sud america e quello di oppio dall'asia... basti pensare al legame contras-cocaina o afghanistan-eroina (con i talebani le coltivazioni erano state cancellate)... xò guarda caso nessuna organizzazione criminale spaccia psichedelici
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@mat
quello che dici è vero ma vero in parte perche è riduttivo e scambia le cause con gli effetti. l'uomo sempre ha utilizzato sostanze che lo alterano, di qualunque tipo, di qualsiasi forma, in qualunque parte del mondo; semplicemente oggigiorno le droghe sono più deleteree e tutte hanno una diffuzione planetaria...e non è vero che prima non subissero una sorta di mercificazione perchè aparte le droghe allucinogene(quanto è riduttiva questa parola!!) le altre venivano addirittura usate come merce di scambio e avevano una diffusione in tutti gli strati della popolazione, pensiamo al tè, al cacao,al tabacco,alle foglie di coca.
quello che è cambiato oggigiorno è sopratutto la reazione morale difronte agli stati alterati che non siano indotti da sostanze classiche (caffeina, teobromina, nicotina, alcool che però sono state depotenziate rendendole molto più blande): non ha importanza se la sostanza in questione sia del tutto innocua, se usi qualcosa di diverso sei OUT per il semplice fatto che i "paradisi artificiali" rendono inabili al altra grande droga, molto più dannosa, che è il lavoro.
perchè visto la grande richiesta di sostanze non cercano di trovarne alcune innocue da vendere liberamente? perchè ad esempio la salvia divinorum, pianta usata da millenni in sud america è stata messa illegale in italia addirittura prima di ancora di avere effettuato basilari ricerche farmacologiche si di essa?
questo atteggiamento drogofobo è esattamente quello che ci vuole per creare il "problema droga" perchè mettendo fuori legge le sostanze se ne cancella la cultura che ci sta dietro di esse, non si insegna ad usarle consapevolmente, si criminalizzano i consumatori legalmente e moralmente...
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Secondo me il discorso che ho fatto in precedenza può essere adattato ad ogni tipo di droga.
Ovviamente esistono droghe che più facilmente di altre si prestano all'abuso...riprendendo il discorso sulle "situazioni oppiacee" è più facile stare tutto il giorno nella jacuzzi (situazione oppiacea) che non farsi 30 giri di seguito sulle montagne russe (situazione psichedelica).
Penso sia una generalizzazione essenzialmente errata identificare l'uso di sostanze con una situazione di disagio sociale: nell'800 l'oppio era la droga di un'elite culturale, così come la coca fino a pochi anni fa... le cause del diffondersi di queste droghe nelle fasce più basse sono da ricercarsi nel sistema di spaccio, che concentra le droghe nelle periferie, e non nel desiderio di alienazione.
Fidati mat, chi si droga per alienarsi sta proprio messo male.
Scoprire l'esistenza di un mondo parallelo (quello dei sogni ad esempio) non vuol dire per forza rifugiarsi in esso, o confonderlo con la realtà.
Rimanendo sull'alcool molti dei lettori scommetto si faranno una sbronza ogni tanto, pur senza essere alcolisti, perchè sperimentare stati altri di coscienza è un desiderio insito nell'essere umano.
Certo, c'è anche chi non si droga per nulla, per scelta o necessità. Sarebbe interessante misurare statisticamente una cosa che ho notato: tali individui hanno mediamente sogni più vividi e duraturi di chi si droga con una qualunque sostanza. Ho delle teorie personalissime sui sogni.
Poi certo, le droghe possono essere usate come sistema di controllo. Abbiamo già visto un ciclo del genere "eroina a basso prezzo--->marea di tossici--->rialzo dei prezzi dell'ero--->marea di metadonizzati controllati", ed oggi c'è una nuova invasione di eroina.
Ma se questo sia dovuto alla guerra in afghanistan o ad un piano globale onestamente non mi sento di dirlo.
Fatto sta che è pieno di coglioni, anche e perlopiù liceali, che si mette a fumare le stagnole di eroina o pippare cocaina perchè è diventato più economico e facile di fumare cannabis. Questo è sicuramente un caso di problema-droga, totalmente staccato dal fenomeno-droga, e dovuto in gran parte ad una politica errata.
...e guarda che non diciamo queste cose per giustificarci o per aumentare la nostra disponibilità di droghe o per abbassarne i prezzi
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