Droghe e societ

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  • errezerotre
    shake your mind!
    • 18/01/07
    • 3679

    #136
    a dopo

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    • sd&m
      tutto passa
      • 04/12/06
      • 3762

      #137
      Originariamente Scritto da gnugno Visualizza Messaggio
      si ma stiamo (come era prevedibile) andando OT, di 3ed sulla legalizzazione e criminalità sulle droghe ce ne sono stati fino alla nausea...invece il titolo del 3ed era secondo me molto più interessante e originale, peccato che nessuno psicologo/antropologo intervenga....
      gli psicologi junghiani vedono la tossicodipendenza come una sorta di tentativo di iniziazione... qui un paio di scritti interessanti:

      - Centro Italiano Sviluppo Psicologia - C.I.S.P. - tel. 0622796355 - 0622796354 - CISP (Rivista di Psicologia e Psicoterapia) - psicoterapia psicoterapeuta psico psicoanalisi e psicologia - tirocini per psicologi e psicoterapeuti - gruppi di auto mut

      '+'

      peccato che prendano in considerazione fondamentalmente solo il problema tossicodipendenza, e non l'uso morigerato
      www.psiconautica.tk

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      • mat
        Il Magnifico
        • 20/05/05
        • 17786

        #138
        [QUOTE=gnugno;638118]senza contare che poi ha fatto il solito giochino, il giochino del "la metto gi
        Moderatore Debate Square

        "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
        - P. Conte -


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        • L'alchimista
          tutto passa
          • 05/08/06
          • 4705

          #139
          @mat: mi fa pensare che se si trova il tempo per infilarsi in una discussione poi si dovrebbe anche trovare il tempo per portarla avanti, senza limitarsi ad uscite sterili.
          ...
          cmq vorrei riassumere brevemente il percorso che ha avuto il 3ed fino ad ora:
          si è iniziato chiedendosi il ruolo che hanno avuto le sostanze nel corso della storia arrivando a dire che nonostante il loro uso sia antichissimo non si può parlare di "droga" in generale perchè si ha che fare con sostanze molto diverse le une dalle altre e che presuppongono motivazioni per il loro uso molto diverse e in alcuni casi anche in antitesi.
          poi ci si è chiesto il perchè di questo utilizzo costante nella storia del uomo arrivando a dire che le motivazioni possono essere diverse ma quasi sicuramente non la mera ricerca della Felicità quanto invece un "aiuto" fisico o psicologico per certe situazioni o la innaturale ricerca della trascendenza che sembra rivestire un nodo importante in tutte le culture e in ogni tempo.
          poi si è passati a chiederci cosa di positivo abbia o porti l'utilizzo di sostanze nella storia del uomo e in definita il valore che possono avere certe esperienze e se il loro utilizzo abbia ancora un senso nella nostra società e se si, che ruolo dovrebbero avere e in che contesto.
          si è fatto notare che anche se possono portare dei benifici molte volte possono anche avere dei risvolti negativi in quanto se prima il loro uso era coscienzioso ora il proibizionismo ha portato ad una deculturizzazione del fenomeno con tutti i rischi connessi.
          inizierò questo post da queste premesse.
          nessuno credo pensi che l’utilizzo di composti psicotropi possa migliorare la società nel senso che le società con maggiori utilizzatori abbiano più possibilità di progredire sul piano scientifico/tecnologico, di certo non sarà l’utilizzo di droga a far partorire alla società i vari Galileo Galilei anche se comunque è rilevabile un maggior uso di sostanze nel campo artistico e spirituale, ora viene da chiedersi se in una società solo di consumatori tutti possono diventare artisti e la risposta è ovviamente no.
          l’utilizzo di certe cose ovviamente non è per tutti, così come la religione non è per tutti, il calcio non è per tutti, la meditazione non è per tutti…ma per le persone invece che sanno trovare un valore, che sanno trarre beneficio da certe pratiche è ingiusto impedirglielo; perché se l’uomo ha da sempre utilizzato tecniche e sostanze che lo alteravano, indipendentemente dal fine per cui lo facevano fa supporre che per queste persone lo sperimentare stati altri abbia un valore.
          quello a cui assistiamo oggi invece è la negazione del fatto che certe cose possano arrecare vantaggi anche se soggettivi, si nega il fatto che certe pratiche possano avere un valore spirituale e trascendentale, si nega il fatto che sia un naturale bisogno del uomo (anche non per tutti gli uomini) quello di modificare la propria chimica cerebrale, e non solo addirittura lo si condanna eticamente e moralmente.
          vorrei portare questo esempio che secondo me racchiude in sé tutte le contraddizioni di questo modo di pensare e al tempo stesso è esemplare sui rischi e benefici e del assurdità di dire che tutto ciò che è psicoattivo sia negativo e condannabile, volevo arrivarci col post del metadone ma non è andato a buon fine: quando si pensa alla droga, nel accezione più comune del termine quindi intesa come sostanza che nuoce alla salute, da dipendenza e in fin fine non porta vantaggio al suo consumatore viene quasi spontaneo pensare agli oppiacei, al eroina. Ora l’utilizzo decontestualizzato degli oppiacei nella nostra società è un grosso problema però gli oppiacei sono usatissimi invece in medicina, sono medicinali insostituibili ai quali non si può fare a meno e le cui ricerche farmacologiche mirano a trovarne di nuovi sempre più potenti, e nel utilizzo ospedaliero non sono sinonimo di “problema” perché appunto utilizzati in quel contesto risultano una manna dal cielo che non sforna tossicodipendenti ma persone sollevate dal loro problema.
          tutto questo per dire che se si è riusciti a usare le droghe più potenti e dannose del mondo in maniera sana, se è inconfutabile che il loro utilizzo possa arrecare cose positive, se consideriamo il loro utilizzo insostituibile e che anno un valore nonostante abbiano anche delle controindicazioni perché invece per una sostanza quasi totalmente atossica come ad esempio l’lsd o la cannabis non può essere uguale? Perché chi volesse allargare le porte della sua percezione non può andare in farmacia e comprarsi una fiala di “delisyd” con tanto di bugiardino come quello del metadone e usare il composto per trarre i vantaggi che lui riesce trarre? Mettendo al bando le sostanza si fa disimparare a usare certe cose, aumentando i rischi di chi ci si cimenta senza sapere quasi nulla di quello che rischia e anche dei benefici che può trarne.
          sulle sigarette c’è scritto che fanno morire ma le vendono lo stesso perché non si vuole proibire a chi piace fumarle(perche a quanto pare se le fumano è perche per loro hanno un valore, in questo caso un piacere) di continuare a farlo e ci si limita a informarli dei rischi,stessa cosa dicesi per l'alcool e gli psicofarmaci, giusto, giustissimo, ma perché allora se uno vorrebbe invece utilizzare un po’ di anfetamina per poter guidare 15 ore senza addormentarsi o mangiarsi dei funghi in un bosco per “vedere dio” non deve subire lo stesso trattamento?
          ora ho sonno e ho perso il filo.....
          Last edited by L'alchimista; 21-05-2007, 00:00.

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          • errezerotre
            shake your mind!
            • 18/01/07
            • 3679

            #140
            Mat, quando hai 5 min, invece di usarli per un flame, prova ad usarli per indicare quelli che sarebbero per te i problemi legati ad una diffusa disponibilità di droghe.
            Io stesso di per me sono per la legalizzazione totale della sola cannabis, e per una somministrazione controllata di altre droghe.

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            • L'alchimista
              tutto passa
              • 05/08/06
              • 4705

              #141
              dai link di sd&m:
              "Nessuna droga è buona o cattiva in sé mentre è buono o cattivo il rapporto che l'uomo instaura con essa. Infatti un attento esame antropologico mostra che l'uso di droghe è antichissimo e non deleterio come invece lo è nelle nostre società contemporanee, dove mostra i suoi aspetti più degeneranti. Il fatto è che il modello iniziatico non è più sufficiente per la comprensione del consumo, e lo si deve integrare con un modello consumistico noto dove il sacro cede il posto al profano, il rituale all'ossessione e l'archetipo allo stereotipo."
              !

              guardate qui che interessante
              Airesis Stati altri di coscienza
              Last edited by L'alchimista; 21-05-2007, 02:17.

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              • L'alchimista
                tutto passa
                • 05/08/06
                • 4705

                #142
                dal sito di samorini:

                Antropologia delle droghe

                Piante e funghi psicoattivi sono considerati tradizionalmente come un dono lasciato agli uomini dalle divinit

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                • mat
                  Il Magnifico
                  • 20/05/05
                  • 17786

                  #143
                  [QUOTE=errezerotre;639521]Mat, quando hai 5 min, invece di usarli per un flame, prova ad usarli per indicare quelli che sarebbero per te i problemi legati ad una diffusa disponibilit
                  Moderatore Debate Square

                  "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
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                  Angst essen Seele auf

                  Comment

                  • errezerotre
                    shake your mind!
                    • 18/01/07
                    • 3679

                    #144
                    Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio
                    A nessuno viene il dubbio che l'uso "archeologico" delle droghe era inserito in una società completamente differente da quella attuale?
                    Mi sembra che si voglia giustificare delle abitudini attuali con un più o meno mitico passato e non lo trovo coerente.
                    Nella civiltà industriale e di massa, secondo me, l'uso delle droghe è principalmente legato all'alienazione dell'individuo, alla negazione dei piaceri che non abbiano un valore economico, alle condizioni di vita avvilenti in cui milioni di persone sono costrette a vivere.
                    Altro che uso rituale e magico degli stupefacenti e degli allucinogeni.
                    Idem per il consumo tossicomanico dell'alcool.
                    Attualmente, addirittura, l'uso di certi stupefacenti come la cocaina è diventato un fenomeno di massa, di omologazione culturale altro che "paradisi artificiali" o esperienze mistiche e "porte della percezione".
                    Le droghe sono una merce come tutte le altre, si acquistano e si vendono in base alle leggi di mercato, ci sono i produttori di buon livello e quelli d'infimo livello, ci sono i commercianti e i distributori al dettaglio di buona qualità e di bassa qualità come qualsiasi altra merce.
                    Chi crede di compiere un gesto eversivo o alternativo acquistando o consumando droghe in realtà non è consapevole del fatto che sta acquistando un prodotto come tutti gli altri, tutta la mitologia che si è creata sul mondo psichedelico e altro probabilmente serve solo a rendere il prodotto più appetibile.
                    Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio
                    A parte che non mi piace mettere il discorso sul personale e visto che nessuno l'ha fatto con te non iniziare tu a farlo con me.
                    Cosa possa sapere tu, infatti, delle mie esperienze o meno non è dato sapere.
                    Ad ogni modo, se ti ruga l'aspetto sociale e politico dell'uso/abuso è perchè anche tu sai benissimo che la maggioranza delle persone non fa uso nè del cibo degli dei, nè delle droghe maya, incas o atzeche.
                    La maggioranza dei consumatori attuali non prende sostanze psicoattive per aprire o estendere le proprie percezioni ma per stordirle o annientarle.
                    Se poi vuoi mettere la testa sotto la sabbia e limitare tutto alla tua personalissima esperienza ed a quella di un'elite, fai pure.
                    Secondo me, però, parlare di droghe nel 2007 significa principalmente parlare degli abusi delle sostanze non di mitiche e retoriche esperienze psichedeliche.
                    Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio
                    Ecco.
                    Una spruzzata di buon senso dopo tante mitizzazioni retoriche ogni tanto non fa male.
                    Sono d'accordo con R03.
                    Io tra l'altro considero e l'ho sempre detto che sia l'alcool la vera droga.
                    Però pur essendo stato un bevitore, non ho mai cercato di giustificare questa mia abitudine andando a riesumare i banchetti dionasiaci o i druidi, è questa sorta di mitizzazione che mi crea dei problemi.
                    Non si possono mitizzare Dio, la Patria e la Famiglia (per fortuna) ma si possono mitizzare le droghe?
                    Dalla padella nella brace.

                    Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio
                    A nessuno viene il dubbio che l'uso "archeologico" delle droghe era inserito in una società completamente differente da quella attuale?
                    Mi sembra che si voglia giustificare delle abitudini attuali con un più o meno mitico passato e non lo trovo coerente.
                    Nella civiltà industriale e di massa, secondo me, l'uso delle droghe è principalmente legato all'alienazione dell'individuo, alla negazione dei piaceri che non abbiano un valore economico, alle condizioni di vita avvilenti in cui milioni di persone sono costrette a vivere.
                    Altro che uso rituale e magico degli stupefacenti e degli allucinogeni.
                    Idem per il consumo tossicomanico dell'alcool.
                    Attualmente, addirittura, l'uso di certi stupefacenti come la cocaina è diventato un fenomeno di massa, di omologazione culturale altro che "paradisi artificiali" o esperienze mistiche e "porte della percezione".
                    Le droghe sono una merce come tutte le altre, si acquistano e si vendono in base alle leggi di mercato, ci sono i produttori di buon livello e quelli d'infimo livello, ci sono i commercianti e i distributori al dettaglio di buona qualità e di bassa qualità come qualsiasi altra merce.
                    Chi crede di compiere un gesto eversivo o alternativo acquistando o consumando droghe in realtà non è consapevole del fatto che sta acquistando un prodotto come tutti gli altri, tutta la mitologia che si è creata sul mondo psichedelico e altro probabilmente serve solo a rendere il prodotto più appetibile.
                    Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio
                    A parte che non mi piace mettere il discorso sul personale e visto che nessuno l'ha fatto con te non iniziare tu a farlo con me.
                    Cosa possa sapere tu, infatti, delle mie esperienze o meno non è dato sapere.
                    Ad ogni modo, se ti ruga l'aspetto sociale e politico dell'uso/abuso è perchè anche tu sai benissimo che la maggioranza delle persone non fa uso nè del cibo degli dei, nè delle droghe maya, incas o atzeche.
                    La maggioranza dei consumatori attuali non prende sostanze psicoattive per aprire o estendere le proprie percezioni ma per stordirle o annientarle.
                    Se poi vuoi mettere la testa sotto la sabbia e limitare tutto alla tua personalissima esperienza ed a quella di un'elite, fai pure.
                    Secondo me, però, parlare di droghe nel 2007 significa principalmente parlare degli abusi delle sostanze non di mitiche e retoriche esperienze psichedeliche.
                    Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio
                    Inizio a temere che tu non capisca.
                    Era un esempio, non un discorso storico-archeologico-scientifico...
                    Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio
                    Mi crea problemi il discorso antistorico che giustifica il presente in base ad abitudini sorte in contesti completamente differenti.
                    L'idea giustificazionista che siccome i Maya mangiavano i funghi posso farlo anch'io.
                    Cosa significa sostenere che l'LSD a me può dare le stesse sensazioni che ha dato all'uomo primitivo?
                    Che cacchio ne sappiamo dell'uomo primitivo?
                    Per me l'aspetto attuale dell'uso di droghe coincide col loro abuso e con i danni che ne derivano, se poi un'infima elite è culturalmente ed emotivamente in grado di farne un uso magico e rituale sono contento per loro ma non mi rappresentano molto.
                    Almeno non al punto da ritenerli rappresentativi del fenomeno.
                    Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio
                    Il perchè l'ho accennato qualche post sopra, la diffusione di massa delle droghe più potenti non psichedeliche va pari passo con la sempre maggiore alienazione dell'individuo e dei suoi bisogni primari non soddisfacibili con surrogati consumistici e consumabili.
                    Un uso di massa delle droghe più pericolose (oppiacei, etere, alcool) coincide con l'affermarsi della società industriale, col lavoro parcellizato e alienante, con la commercializzazione dei desideri, dei sogni e non solo dei bisogni materiali.
                    Gli stupefacenti diventano un prodotto commerciale, merce vendibile in parte legale in parte illegale.


                    L'industria farmaceutica di sintesi delle molecole delle droghe nasce con la società industriale anch'essa, prima non c'erano le conoscenze e la tecnologia per riprodurre in laboratorio e mettere in commercio sostanze stupefacenti di sintesi.
                    Non dimentichiamo che al potere dominante uno sviluppo della tossicomania nelle fasce più disadattate socialmente ed economicamente della società non può far altro che comodo.
                    Crea qualche problema d'ordine pubblico facilmente gestibile, dà lo spunto e la giustificazione alla realizzazione di "campagne d'ordine pubblico" repressive, rende gli adepti alle droghe facilmente ricattabili e manovrabili, può essere anche la scusa per criminalizzare tout court stili di vita alternativi ed antagonisti a quello dominante.
                    Fa comodo, in altre parole.
                    Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio
                    Non ho idea dei bilanci dei "proventi del crimine organizzato", per lo più si tratta di stime e valutazioni molto approssimative per ovvi motivi.
                    In che percentuale poi nei proventi complessivi si possa attribuire un tot allo spaccio, un tot al traffico di armi e tutto il resto mi sembra impresa ancora più ardua.
                    Dico questo giusto per evitare che da mere ipotesi si traggano conclusioni che assumono veste di certezza.
                    Idem per la ferrea logica che fa derivare dalla legalizzazione delle droghe la scomparsa per morte naturale di qualunque organizzazione criminale.
                    Mi sembra un'ipotesi molto teorica e astratta che non tiene conto quanto meno:
                    a) della capacità creativa delle organizzazioni criminali;
                    b) del fatto che un mercato clandestino degli stupefacenti e delle droghe sopravviverebbe anche alla legalizzazione (è successo nei paesi che hanno applicato la riduzione del danno ed è successo in Italia con la distribuzione controllata del metadone, sostanza per la quale si è creato un mercato parallelo che utilizzava il metadone distribuito dai SERT).


                    Certo che ci girano intorno tanti interessi diretti ed indiretti ma per me il problema a monte è che che c'è richiesta continua di sostanze.
                    Ovvio che poi su tale richiesta s'innestano altri interessi.
                    Come in ogni attività lucrosa, illegale o legale che sia...
                    Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio
                    Il "problema droga" da cosa è determinato?
                    Dal fatto che ci sono persone che assumono sostanze o dal fatto che ci sono persone che leggono troppi giornalini?
                    Se vogliamo giocare con le parole, sappi che non ne ho molta voglia.
                    Il fatto che ci sia un elite di consumatori fighi, bravi, intelligenti e informati delle sostanze non toglie, per me, un contenuto tutto sommato negativo all'esperienza per la maggioranza delle persone che ha provato e insistito nell'esperienza.
                    Come dire, per me il più contiene il meno.
                    Quindi nessuna confusione, solo una deduzione logica.
                    Mi spieghi poi qual'è il senso di postare il bugiardino del metadone pur sapendo che:
                    a) nessuno avrebbe avuto la pazienza di leggerlo;
                    b) i metodi normali di assunzione del metadone sono differenti da quelli dell'eroina e, normalmente molto meno pericolosi;
                    c) il contesto d'assunzione delle due sostanze è completamente differente.
                    Se volevi farti bello e farci sapere che, avendo sottomano il foglietto illustrativo del metadone, probabilmente vuol dire che ne hai disponibilità, sappi che nella mia scala di considerazione delle persone il fatto di possedere o meno flaconcini di tale sostanza non ha molta importanza.
                    Buon fine settimana.
                    Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio
                    Cosa ti fa pensare che io non possa avere qualcosa di meglio da fare che rispondere alle tue farneticazioni?
                    Ad ogni modo, discutere con te di certi argomenti è come discutere con Ranko di aborto e coppie di fatto.
                    Statte bbuono!
                    Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio
                    Io fiammo?
                    Leggi un po' qui va...
                    http://www.discutere.it/637714-post108.html
                    Io la mia posizione l'ho esposta più volte, se non volete capire non è colpa mia.

                    Questi sono tutti i post che hai scritto in questa discussione. A me sembra un continuo insistere su "quanto sono infantili i drogati che tentano di mitizzarsi, quando in verità vogliono solo alienarsi", con poche possibilità di dialogo. Sembra QUASI che tu abbia una posizione da difendere a prescindere, anzichè delle idee tue al riguardo.
                    E più avanzano i post più ti allontani da un discorso sensato e scadi nel barricamento ideologico.
                    Tornando in topic, domanda: tu provi mai il desiderio di drogarti? (alcool, caffè, stizze o altro)
                    Last edited by errezerotre; 21-05-2007, 13:23.

                    Comment

                    • mat
                      Il Magnifico
                      • 20/05/05
                      • 17786

                      #145
                      Originariamente Scritto da errezerotre Visualizza Messaggio
                      Questi sono tutti i post che hai scritto in questa discussione.
                      Sembra d'essere a scuola.

                      [QUOTE]A me sembra un continuo insistere su "quanto sono infantili i drogati che tentano di mitizzarsi, quando in verit
                      Moderatore Debate Square

                      "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                      - P. Conte -


                      Angst essen Seele auf

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                      • errezerotre
                        shake your mind!
                        • 18/01/07
                        • 3679

                        #146
                        [QUOTE=mat612000;639735]
                        Perch

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                        • mat
                          Il Magnifico
                          • 20/05/05
                          • 17786

                          #147
                          A parte la scarsa rappresentatività statistica della mia voglia o meno di sballarmi, dalla tua semplicissima domanda si vede quanto siate faziosi discutendo di certi argomenti e come le barricate ideologiche le abbiate erette anche voi.
                          Che significa "desiderio innato dell'uomo di drogarsi"?
                          Tutti gli uomini hanno questo desiderio o una sparuta minoranza?
                          Chi ha stabilito che questa fantomatica brama di droga sia davvero rappresentativa dell'umanità e della razza umana nella sua totalità?
                          A me non risulta, salvo che si voglia parlare dell'uso di massa di droghe e stupefacenti ma in questo caso si tornerebbe a dover parlare del "problema droga", argomento al quale con arditi giochi di parole vi siete sempre sottratti finora.
                          Moderatore Debate Square

                          "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                          - P. Conte -


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                          • errezerotre
                            shake your mind!
                            • 18/01/07
                            • 3679

                            #148
                            Bhè, vedi...tu dici che solo una sparuta minoranza (fra cui presuppongo tu) ha desiderio di drogarsi.
                            Io invece replico che il successo avuto dalle droghe legali (alcool, caffè, tabacco, fans) dimostra che in realtà, come tu stesso ammetti nella seconda parte del tuo post, c'è un ricorso di massa alle droghe che dimostra il desiderio dell'uomo di utilizzare sostanze.
                            Penso quindi che sarebbe giusto, sulla base del principio del "primum non nocere", determinare su base scientifica, e non culturale o politica, quali siano le sostanze più e quelle meno pericolose per la salute. Ed analizzare seriamente come inserire queste sostanze nella società, anzichè lasciar fare alle "leggi del mercato", dovrebbe essere compito di ogni buon politico.

                            Il problema-droga, se vogliamo analizzarlo, nasce da:

                            *Scarsa informazione sulle sostanze. Il ragazzino passa dalla canna alla stagnola perchè "tanto è uguale", la dipendenza è scarsamente considerata ed etichettata come "bufala".

                            *Impurezza delle droghe/difficoltà a determinare la dose. A questo sono da ricondursi molti dei danni fisici, e la quasi totalità di morti per overdose.

                            *Sistema legale inadeguato. Questo criminalizza l'assuntore o lo spacciatore di droghe pesanti tanto (a volte pi&#249 di quello di droghe leggere. Lo spacciatore si sposta quindi verso le droghe pesanti, che garantiscono maggior guadagno, ed il consumatore scarsamente informato a volte purtoppo pure. Ragazzini finiscono in galera accusati per spaccio perchè avevano la "scorta di fumo per la vacanza", e lo spacciatore di coca no

                            *Vendita di droghe di tutti i generi ai minorenni. Questo rimarrebbe probabilmente competenza del mercato nero, che comunque sarebbe diminuito, e malvisto in ogni ambiente

                            *Scarsa considerazione del drogato, che si vede emarginato da certi ambienti sociali e costretto ad altri. A meno che ovviamente eviti di dichiarare pubblicamente di fare uso di droghe, come quasi tutti fanno.

                            *Pari "alta considerazione" del drogato in certi altri ambienti...aver mangiato le paste in disco ad ibiza è molto "cool", e la cosa scatena reazioni di invidia dal versante opposto ("ecco!non mi drogo e sono poco considerato!")

                            In ogni caso su tutti questi fattori (e su altri) è possibile intervenire solo con una politica diversa dalla repressione, che prenda atto del fatto che l'uomo ha un desiderio innato di drogarsi.
                            Il controllo di alcune sostanze più pericolose di altre è cosa per me consigliabile, ma la repressione selettiva attuata per ora non porta a un cazzo

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                            • sd&m
                              tutto passa
                              • 04/12/06
                              • 3762

                              #149
                              gli studi scientifici sui rischi sulla salute delle droghe esistono, ma in italia non sono semplicemente presi in considerazione:

                              Antiproibizionisti.it/DROGHE: LA REALTÀ DEI FATTI

                              www.psiconautica.tk

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                              • L'alchimista
                                tutto passa
                                • 05/08/06
                                • 4705

                                #150
                                alcool al quinto posto e tabacco al nono, e battono anche la cannabis, l'ecstasy, l'lsd e il ghb o droga dello stupro che in realt

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