everest road

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  • dalahi fava
    Opinionista
    • 29/06/07
    • 33

    #1

    everest road

    Il 1 luglio 2006 e' stata inaugurata la ferrovia piu' alta del mondo. La costruzione,ad opera del governo cinese,avvenuta in diversi anni e con critiche feroci da parte degli ambientalisti di tutto il mondo, collega Pechino a Lhasa, la capitale del Tibet. Si chiama Transhimalaya e in questi giorni i media cinesi la celebrano con toni di propaganda da regime. Si temeva che bucando in profondita' i ghiacciai, la ferrovia avrebbe ceduto subito al primo lieve aumento di temperatura...... E invece niente!!! E' passato un anno e il turismo e' fortemente incrementato e la Cina si gode la sua follia di ferro. Non paga di tutto questo ha annunciato che costruira' un'AUTOSTRADA che collega i piedi del monte Qomolangma ( Everest in tibetano ) al campo base che si trova a 5200 metri che e' l'ultima postazione dove riposare e rifocillarsi di li alla vetta. La "gettata d'asfalto sul tetto del mondo" comprensiva di corsia di sorpasso e guardrail, sostituira' un percorso di sassi e ciottoli.... Se con la ferrovia il turismo era piu' che raddoppiato, con questa novita' il Tibet diventera' una meta, come si dice in gergo, SPUTTANATISSIMA . Con tutte le conseguenze ambientali e non del caso... La strada sara' pronta in quattro mesi ma con tutta probabilita' sara' inaugurata dal passaggio della fiamma olimpica.... L'itinerario di quest'ultima prevede 137000km in 130 giorni di percorso a staffetta. Arrivata al campo base verra' portata fino in vetta ad 8844 metri dal livello del mare (Dio sa come faranno!!!!! ).
    Questo evento puo' essere letto in piu' maniere: SI PUO PARLARE DI SUPERPROMOZIONE PER LE OLIMPIADI, LA CINA MOSTRA UNA VOLTA PER TUTTE AL MONDO CHE IL TIBET E' REPUBBLICA POPOLARE CINESE ma i pi
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    Di buone intenzioni e' piastrellato l'inferno
  • Gloucester
    Opinionista
    • 29/03/06
    • 5314

    #2
    Le grandi opere inaugurate dalla Cina in Tibet non rappresentano tanto una riaffermazione del possesso di quel territorio, quanto piuttosto le basi portanti di un vasto piano di penetrazione culturale e commerciale teso a disgregare l'originario tessuto sociale tibetano. Un popolo ha chances di sopravvivenza sintantoché riesce a mantenere intatta la propria identità storica e culturale, di cui gli usi ed i costumi non costituiscono che la componente più appariscente. Questa identità culturale, sino ad oggi, è stata protetta dalla natura remota ed impervia di quelle terre, e conseguentemente dalla loro scarsa accessibilità: da questo momento si assisterà ad un brusco processo di accelerazione della sinizzazione del territorio, mediante un'opera di modernizzazione forzata già in atto ed il cui obiettivo è rappresentato dallo snaturamento di un popolo, dall'alienazione della sua cultura, e quindi dal suo definitivo assorbimento entro l'area cinese. Del tutto similmente allo smembramento ed alla successiva cancellazione dei popoli nomadi dell'Asia Centrale (come nel caso dei Buriati) sotto l'URSS.

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    • dalahi fava
      Opinionista
      • 29/06/07
      • 33

      #3
      La stessa situazione coloniale del c... la ritroviamo anche nella parte sud della thailandia con i musulmani ribelli che cercano se non l'annessione alla malesia,l'indipedenza dal dominio buddista-monarchico.
      Speriamo che almeno i cinesi lascino delle oasi felici per i tibetani come,sempre in thailandia,si fa con gli zingari moken.
      ne dubito fortemente,ma lo spero
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      Di buone intenzioni e' piastrellato l'inferno

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      • EVOKar
        Stronzo chi legge!!
        • 08/12/06
        • 5337

        #4
        Nulla di nuovo. Anche alla Cina imperialista
        [COLOR="Black"][SIZE="4"][FONT="Century Gothic"]La foto col sigaro

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        • dalahi fava
          Opinionista
          • 29/06/07
          • 33

          #5
          Speriamo gli si spenga la fiamma....
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          • dalahi fava
            Opinionista
            • 29/06/07
            • 33

            #6

            La ferrovia transhimalayana(pechino-lasa)era stata inaugurata a giugno 2006.queste immagini sono di novembre dello stesso anno fatte da mio fratello e signora.le ho assemblate ed eccole qua
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            • Gloucester
              Opinionista
              • 29/03/06
              • 5314

              #7
              Originariamente Scritto da dalahi fava Visualizza Messaggio
              Speriamo che almeno i cinesi lascino delle oasi felici per i tibetani come,sempre in thailandia,si fa con gli zingari moken.
              ne dubito fortemente,ma lo spero
              Non accadrà, perchè isole felici sarebbero pur sempre isole di resistenza passiva (resistenza quantomeno all'assimilazione culturale) nei confronti del potere centrale di Pechino: ed il Tibet è un territorio strategicamente troppo importante perchè la Cina lasci la presa. Non è la prima volta che il drago cinese si appropria del tetto del mondo, già all'epoca della dinastia mancese Q'ing Lhasa venne ridotta al rango di vassallo, costretta ad accettare il protettorato cinese. Ma si fronteggiavano allora due poteri egualmente teocratici, e benché la successione dei Dalai Lama venisse regolata dai commissari cinesi una tale simiglianza metteva al riparo il paese da spinte modernizzatrici distruttive e da contaminazioni culturali fortemente anti-identitarie. Ora invece si fronteggiano due concezioni completamente differenti dell'individuo, della società e del mondo: ed il modello cinese è destinato a soppiantare quello tibetano quantomeno a causa dell'applicazione coerente di tale Weltanschauung mediante il sistematico ricorso alla violenza di stato.
              Last edited by Gloucester; 30-06-2007, 09:27.

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              • Gloucester
                Opinionista
                • 29/03/06
                • 5314

                #8
                *
                Last edited by Gloucester; 30-06-2007, 09:27. Motivo: doppio

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                • sd&m
                  tutto passa
                  • 04/12/06
                  • 3762

                  #9
                  x comprendere ciò che l'umanità ha perso, perdendo il Tibet, basti ricordare che quando il Tibet era libero, un quarto della popolazione conduceva vita da monaco, almeno temporaneamente...
                  www.psiconautica.tk

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                  • dalahi fava
                    Opinionista
                    • 29/06/07
                    • 33

                    #10
                    Nella prossima,imminente,guerra globale per il possesso dell'acqua il tibet potrebbe diventare terra di scontro fra Cina e Stati uniti?
                    O
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                    • dalahi fava
                      Opinionista
                      • 29/06/07
                      • 33

                      #11
                      Nella prossima,imminente,guerra globale per il possesso dell'acqua il tibet potrebbe diventare terra di scontro fra Cina e Stati uniti?
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