E' un terreno pericoloso quello dei luoghi comuni.
Secondo me spesso questi sono verità assolute o comunque vere talmente spesso da essere fatti socialmente rilevanti, ma scomode (perché ideologicamente inaccettabili), che noi esorcizziamo dicendo che sono "luoghi comuni" come modo di smentirle, senza ovviamente farlo.
Dire che un concetto è "luogo comune" non dice niente sulla sua effettiva verità o meno. Se ne sa quanto prima
Come se il fatto che la maggior parte della gente pensi una cosa la rendesse automaticamente falsa. Sarebbe facile allora, dicendo sempre il contrario di quanto affermato dalla maggioranza, essere automaticamente infallibili. I più grandi conformisti tra coloro che credono di essere anticonformisti ricorrono sempre a questo trucco dialettico elementare che sorprendentemente regge ancora nel 2007.
Poi ci sono i luoghi comuni ufficiali.
Non li consideriamo tali perchè non sono verità scomode e nessuno li mette in dubbio solo perché espressi dai più, non essendocene motivo.
Il primo che ci insegnano è "prima i compiti e poi la tele".
Chi direbbe che è sbagliato solo perchè concetto detto e ridetto?
La frequenza con la quale obiettiamo ad un'idea avversaria con la semplice motivazione che è una frase fatta o un luogo comune è indice del nostro snobismo intellettuale secondo me.
Scusate l'esposizione, mi sto ancora riprendendo da sabato e la sintesi è la prima a partire in certi casi
Secondo me spesso questi sono verità assolute o comunque vere talmente spesso da essere fatti socialmente rilevanti, ma scomode (perché ideologicamente inaccettabili), che noi esorcizziamo dicendo che sono "luoghi comuni" come modo di smentirle, senza ovviamente farlo.
Dire che un concetto è "luogo comune" non dice niente sulla sua effettiva verità o meno. Se ne sa quanto prima
Come se il fatto che la maggior parte della gente pensi una cosa la rendesse automaticamente falsa. Sarebbe facile allora, dicendo sempre il contrario di quanto affermato dalla maggioranza, essere automaticamente infallibili. I più grandi conformisti tra coloro che credono di essere anticonformisti ricorrono sempre a questo trucco dialettico elementare che sorprendentemente regge ancora nel 2007.
Poi ci sono i luoghi comuni ufficiali.
Non li consideriamo tali perchè non sono verità scomode e nessuno li mette in dubbio solo perché espressi dai più, non essendocene motivo.
Il primo che ci insegnano è "prima i compiti e poi la tele".
Chi direbbe che è sbagliato solo perchè concetto detto e ridetto?
La frequenza con la quale obiettiamo ad un'idea avversaria con la semplice motivazione che è una frase fatta o un luogo comune è indice del nostro snobismo intellettuale secondo me.
Scusate l'esposizione, mi sto ancora riprendendo da sabato e la sintesi è la prima a partire in certi casi

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