I Luoghi Comuni

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  • Acquerapide

    #1

    I Luoghi Comuni

    E' un terreno pericoloso quello dei luoghi comuni.

    Secondo me spesso questi sono verità assolute o comunque vere talmente spesso da essere fatti socialmente rilevanti, ma scomode (perché ideologicamente inaccettabili), che noi esorcizziamo dicendo che sono "luoghi comuni" come modo di smentirle, senza ovviamente farlo.
    Dire che un concetto è "luogo comune" non dice niente sulla sua effettiva verità o meno. Se ne sa quanto prima

    Come se il fatto che la maggior parte della gente pensi una cosa la rendesse automaticamente falsa. Sarebbe facile allora, dicendo sempre il contrario di quanto affermato dalla maggioranza, essere automaticamente infallibili. I più grandi conformisti tra coloro che credono di essere anticonformisti ricorrono sempre a questo trucco dialettico elementare che sorprendentemente regge ancora nel 2007.


    Poi ci sono i luoghi comuni ufficiali.
    Non li consideriamo tali perchè non sono verità scomode e nessuno li mette in dubbio solo perché espressi dai più, non essendocene motivo.

    Il primo che ci insegnano è "prima i compiti e poi la tele".
    Chi direbbe che è sbagliato solo perchè concetto detto e ridetto?

    La frequenza con la quale obiettiamo ad un'idea avversaria con la semplice motivazione che è una frase fatta o un luogo comune è indice del nostro snobismo intellettuale secondo me.

    Scusate l'esposizione, mi sto ancora riprendendo da sabato e la sintesi è la prima a partire in certi casi
    Last edited by Ospite; 10-09-2007, 22:20.
  • mat
    Il Magnifico
    • 20/05/05
    • 17786

    #2
    Io fuggo i luoghi comuni quando definiscono situazioni complesse in modo superficiale e semplicistico.
    In tali casi sono quasi sempre forieri di idee reazionarie.
    A volte alimentano l'ignoranza perchè, come gli oroscopi, contengono affermazioni talmente vaghe e generiche nelle quali è difficile non trovarci qualcosa di vero, il problema è che danno spiegazioni solo apparenti alimentando una conoscenza approssimativa.
    A volte nascono dall'esperienza vera e vissuta ma sono quasi sempre riflessioni di epoche ormai lontane e poco attuali.
    Insomma...
    Moderatore Debate Square

    "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
    - P. Conte -


    Angst essen Seele auf

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    • rufus rafano

      #3
      in effetti... non ci sono pi

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      • nAn
        non ho pi
        • 16/02/07
        • 2996

        #4
        Il pericolo estremo del luogo comune è la sua natura classificatoria.
        L'uomo ragiona per imput che vengono assimiliati attraverso blocchi di memoria sensoriale che, rivisitati, mandano messaggi in blocco chiamato tecnicamente, "sporco".
        Per farla facile.
        Quando memorizziamo la figura di un pino non lo immaginiamo in tutte le sue sfaccettature e il suo ricordo riconducibile all'oggetto di linguaggio "pino" è già svuotato del particolare, entrando nel comune.
        Particolare, termine usato nel linguaggio per definire, per esempio, una persona singolare, non è a caso significante anche di un "particolare" di un oggetto grande, ovvero le parti che lo rendono unico.
        La memoria funziona fisicamente come metodo comparativo che assorbe immagini generali per uso successivo, questo meccanismo sensoriale è simile anche a quello culturale, quindi siamo naturalmente portati a classificare le cose per avere movimento agile attraverso queste.

        Non so sinceramente se la coscienza di questo nostro funzionamento basta a farci analizzare qualcosa in modo corretto, credo di no.
        Credo sia impossibile uscire dal luogo comune, ovvero dalla generalizzazione di un comportamento conosciuto e ricondurlo al non conosciuto.
        Visto che fisicamente il non conosciuto non possiamo inserirlo nella formazione del nostro pensiero.
        Possiamo solo avere la consapevolezza dotta di "non sapere" qualcosa e quindi svuotare le nostre conoscenze riguardo (ad esempio) donne, altre razze, altre culture, come insufficienti per dare un giudizio sull'insieme, ma la nostra mente sarà comunque portata a farlo.

        Per questo é vero che la cultura serve per abbattere i luoghi comuni, ma solo perché questa ci rende consapevoli della nostra ignoranza.
        Last edited by nAn; 10-09-2007, 23:20.
        AHAHAHAHA
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        VIAVIA
        dietro il passo,
        tump tump,
        dietro il tasso,
        tump tump,
        per il cartiglio segreto
        dell'
        AHAHAHAHA

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        • mat
          Il Magnifico
          • 20/05/05
          • 17786

          #5
          Internet è un florilegio di luoghi comuni, ad esempio...
          Moderatore Debate Square

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          • nAn
            non ho pi
            • 16/02/07
            • 2996

            #6
            florilegio

            cazzo, mi ero dimenticato di questa parola.
            Mi piaceva tanto
            AHAHAHAHA
            AhahahahA
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            dietro il passo,
            tump tump,
            dietro il tasso,
            tump tump,
            per il cartiglio segreto
            dell'
            AHAHAHAHA

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            • Ettorre
              Opinionista
              • 04/04/07
              • 634

              #7
              [QUOTE=NewblAckclowN;729817]Il pericolo estremo del luogo comune

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              • mat
                Il Magnifico
                • 20/05/05
                • 17786

                #8
                I proverbi sono una cosa, i luoghi comuni un'altra però...
                Moderatore Debate Square

                "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                - P. Conte -


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                • nAn
                  non ho pi
                  • 16/02/07
                  • 2996

                  #9
                  A parte l'interessante dissertazione sul funzionamento della ragione, in realtà evitabilissima, il tuo intervento contiene una critica un po' troppo spietata dell'imputato (il luogo comune). Non penso che una frase fatta possa contenere un "pericolo estremo", qualunque sia la natura di tale frase.
                  Va anche considerato che se il famigerato "luogo comune" è diventato "comune" qualche ragione deve esserci. Evidentemente, per sopravvivere al, tutto sommato, difficile habitat del loquire popolare per molti anni ed a volte millenni (i più inossidabili luoghi comuni li abbiamo ereditati dai latini) devono avere delle caratteristi sorprendenti. Soprattutto devono aderire a quella che è la cultura di un popolo e anzi arrivare ad esserne quasi delle bandiere.
                  Il luogo comune esprime in forma esteticamente conforme alla cultura di un popolo quel che questi ritiene vero in base ad un confronto estetico tra le verità possibili.
                  Propongo pertanto alla corte di prosciogliere tutte le accuse mosse contro "il luogo comune"; bistrattato e discriminato già abbastanza nei temi di scuola (che cosa assurda! una citazione di una menata detta da "una fonte autorevole per l'auditorio" vale un buon voto, e la citazione della propria cultura popolare uno brutto).

                  I miei preferiti sono "del senno di poi son piene le fosse", "chi fa pugilato è un violento" (spesso espresso come "il pugilato è uno sport violento"), "i pugili sanno faticare e sanno soffrire".

                  Ciao NBC
                  Io non vedo tanti lati positivi nell'aderenza alla cultura di un popolo, anche perché oltre che un fatto puramente culturale il luogo comune esiste e viene appreso successivamente senza capire le dinamiche che lo hanno generato.
                  Creando un risultato senza il vissuto.
                  Esempio molti luoghi comuni (anche proverbi) sulle donne che avevano un determinato inserimento "recente" (post-bellico in questo caso) in costumi maschili non sono più attuali ma usati lo stesso (la guida ad esempio ).
                  Quindi non sono cosi ottimista sul valore culturale del luogo comune
                  Last edited by nAn; 13-09-2007, 20:52.
                  AHAHAHAHA
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                  VIAVIA
                  dietro il passo,
                  tump tump,
                  dietro il tasso,
                  tump tump,
                  per il cartiglio segreto
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                  • Ettorre
                    Opinionista
                    • 04/04/07
                    • 634

                    #10
                    i proverbi sono un sottoinsieme dei luoghi comuni. Spesso solo una particolare formulazione di un luogo comune diffuso in tante varianti e/o applicato ad un caso specifico diverso.

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                    • L'alchimista
                      tutto passa
                      • 05/08/06
                      • 4705

                      #11
                      "del senno di poi son piene le fosse",
                      questo mi piace...

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                      • Ettorre
                        Opinionista
                        • 04/04/07
                        • 634

                        #12
                        Cmq NBC il mio non è ottimismo. E' un triste e rassegnato realismo. I luoghi comuni sono le bandiere di una cultura. Se i luoghi comuni di una popolazione formano una sorta di manifesto della misoginia (come nel caso da te citato) vuol dire che siamo un popolo di maschi insucuri e repressi e di femmine che non hanno alcunchè da dire (e menchemeno da ribadire). E non è censurando dalla conversazione un riferimento ad un'idea non sradicata che la si sradica.

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