Novant'anni fa Caporetto

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • Gloucester
    Opinionista
    • 29/03/06
    • 5314

    #31
    Ti ho omaggiato di una risposte seria e ponderata, a giudicare dal tenore della tua replica evidentemente ti ho sopravvalutato. Peccato.

    [QUOTE=Ettorre;759571]Ma che dici
    Prima degli anni novanta dov'era tutta 'sta turbolenza nei balcani?
    Tutte le "turbolenze" che ci sono state nei balcani come nel resto d'Europa sono state causate proprio dalla mancata soddisfazione di aspirazioni unitarie e indipendentiste delle varie nazioni balcaniche ed europee.
    Comunque nel periodo del quale stiamo parlando le eventuali turbolenze erano causate proprio dal dominio austriaco, che fomentava qui e l

    Comment

    • yuri gagarin
      Dall'altra parte del muro
      • 19/06/05
      • 1336

      #32
      Bizzarramente, proprio la rivoluzione russa "attiva" la vicenda di Caporetto:grazie al disimpegno dal conflitto predicato dai bolscevichi, le truppe tedesche vengono spostate nei fronti orientali e mandate sull'Isonzo. Tra questi nuovi arrivati, come ha ricordato Matthias, c'era Rommel. La presenza accresciuta di repar6ti tedeschi modifica sostanzialmente il fronte italiano, dove il multietnico esercito austriaco non sempre offre prove di solidità e fedeltà. Nondimeno appare indiscutibile l'importanza della qualità militare diversa messa in campoi dai eparti tedeschi provenienti dall'est europeo rispetto alla guerra del fronte italiano. Dopo una preparazione accurata dell'attacco, le truppe degli imperi centrali si sforzano di superare non solo le linee italiane, ma la stessa strategia militare del momento, basata sulla dialettica trincea-mitragliatrice. A Caporetto, basandosi sul controllo dello scenario bellico ottenuto attraverso l'avazione e sull'uso della mitragliatrice leggera in chiave offensiva, collocata proprio davanti ai reparti in movimento, gli austrotedeschi anticipano i modi del futuro immediato, che imporranno il ritorno alla guerra di movimento, con delle penetrazioni in profondità di piccoli e agili reparti che ignorano i caposaldi nemici, sfidano il pericolo di accerchiamento affondando gli artigli nelle retrovie e nei collegamenti. Un esercito di massa sorpreso da questi affondi si trova privato dei rifornimenti, della rete organizzativa, dei macchinosi e complessi sistemi di comunicazione. Ed ecco prendere corpo la strategia che iuspirera' l'attacco: gli austrotedeschi si aprono il varco iniziale con un nuovo gas, un acido cianidrico ad alta concentrazione, che supera i filtri delle maschere italiane e trasforma di colpo le prime trincee in cimiteri.
      Su questa falla si lanciano le colonne degli assalitori. La piu' celebre di queste colonne è quella di Rommel, chje si lancia in avanti a corpo morto, senza preoccuparsi di proteggersi i fianchi, forzando gli ordini ricevuti e ignorando le esortazioni dei superiori a rallentare. In due giorni le poche compagnie ai comandi della futura volpe del deserto cattuirano 9000 italiani. E' a questo punto che Caporetto diventa "una caporetto" che a mio avviso puo' essere definito il primo grande scoop della comunicazione di massa in Italia. D'altronde gli inglesi hanno vissuto un'0esperienza simile, durante la seconda guerra mondiale, a Dunkerque ma nella memoria, nell'immaginario e nella storiografia inglese la ritirata e l'imbarco sono vissuti come la premessa della vittoria finale, l'inizio della riscossa. Perchè Caporetto non è la Dunkerque italiana?
      GUAI AI NEMICI DEL POPOLO

      Comment

      • Ettorre
        Opinionista
        • 04/04/07
        • 634

        #33
        Originariamente Scritto da Qfwfq Visualizza Messaggio
        Ti ho omaggiato di una risposte seria e ponderata, a giudicare dal tenore della tua replica evidentemente ti ho sopravvalutato. Peccato.
        Grazie, molto gentile
        Mi hai omaggiato e ne sono lusingato.
        Vedo che, nonostante il tenore della mia replica, continui ad omaggiarmi di risposte serie e ponderate.

        Ah, per essere chiari, pu

        Comment

        • Hristo
          Opinionista
          • 08/10/04
          • 6953

          #34
          [QUOTE=Matthias;758802]Non sono d'accordo con questa divisione della storia in compartimenti stagni,
          [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:

          Comment

          • Gloucester
            Opinionista
            • 29/03/06
            • 5314

            #35
            No, guarda, non mi prendo nemmeno la briga di replicare. La tua chance di rispondere sensatamente l'hai avuta e l'hai sprecata; ed io preferisco non continuare a perdere il mio tempo. Per inciso: sono uno storico, non un matematico. Quindi quando parlo di storia lo faccio, appunto, secondo quanto appreso nel normale corso dei miei studi.

            Comment

            • N3m0
              Eterodosso
              • 02/10/04
              • 3895

              #36
              Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza Messaggio
              Ma che dici
              Prima degli anni novanta dov'era tutta 'sta turbolenza nei balcani?
              sui libri di storia?
              seriamente, come si fa a discutere quando reputi stabili uno dei pi
              [URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non

              Comment

              • Ettorre
                Opinionista
                • 04/04/07
                • 634

                #37
                Originariamente Scritto da Qfwfq Visualizza Messaggio
                No, guarda, non mi prendo nemmeno la briga di replicare. La tua chance di rispondere sensatamente l'hai avuta e l'hai sprecata; ed io preferisco non continuare a perdere il mio tempo. Per inciso: sono uno storico, non un matematico. Quindi quando parlo di storia lo faccio, appunto, secondo quanto appreso nel normale corso dei miei studi.
                Bravo
                Un bell'esempio di cortesia e coraggio

                X Nemo.
                [QUOTE]reputi stabili uno dei pi

                Comment

                • Gloucester
                  Opinionista
                  • 29/03/06
                  • 5314

                  #38
                  Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza Messaggio
                  Bravo
                  Un bell'esempio di cortesia e coraggio
                  La cortesia non

                  Comment

                  • Ettorre
                    Opinionista
                    • 04/04/07
                    • 634

                    #39
                    Originariamente Scritto da Qfwfq Visualizza Messaggio
                    La cortesia non è gratuita
                    Non se uno è un cafone, certo. Tra persone educate dovrebbe esserlo.

                    e quanto al coraggio, perché io decida di impegnare il mio tempo dovresti quantomeno evitare di dissuadermi dal farlo
                    Ma chi vuole dissuaderti. Sei libero di fare quello che vuoi. Tent'è che vedo continui a perdere il tuo tempo a rispondermi. Se la cosa ti crea sofferenza o fastidio puoi benissimo esonerarti dal farlo.

                    Non ho problemi a confrontarmi.
                    Che bello

                    bollando cose che evidentemente ignori per vuoti sofismi
                    Bollo per vuoti sofismi argomentazioni basate sul principio del non poter applicare definizioni attuali ad enti trascorsi. Appunto perchè basate solo sulla forma tali argomentazioni sono decisamente sofistiche.
                    E' sempre rischioso e spesso sciocco chiamare evidenza qualcosa che si sta supponendo o solo insinuando

                    senza nemmeno prenderti la briga di comprendere cosa c'entrino nell'economia del discorso
                    Nel tuo discorso erano un'argomentazione a tuo favore. Debole e fallace a mio punto di vista per quanto detto sopra.

                    partendo per di più da una serie di presupposti assurdi ed ideologizzati
                    Può benissimo darsi, anzi è quasi ovvio, che dove rientra un giudizio di merito espresso con un "" siamo nel campo dei sentimenti e dunque delle ideologie.
                    La struttura del mio intervento era però basata unicamente sull'analisi razionale dei dati in mio possesso. Per cambiare i risultati, se ne hai voglia, basta introdurre nuovi dati anzicchè giudizi di merito o buffi insulti

                    quel che poi hai appreso al liceo a me non interessa
                    Non volevo offendeti, sono sicuro che sei ben più titolato ed attendibile sia degli autori dei libri di testo che ho usato che dei redattori dell'Enciclopedia Italiana.

                    cosa vuoi che faccia?
                    Se devo essere sincero, mi farebbe piacere che, dato che -come già detto- non ho pretesa alcuna di attendibilità sull'argomento, mi spiegassi con chiarezza e cortesia le tue posizioni così che io possa approfondire la mia conoscenza in materia ed eventualmente correggere gli errori che tu consideri tali qualora mi convincerai della loro natura.
                    Constato che invece ostenti ostile supponenza.

                    Vuoi che ti disegni uno schema riassuntivo ?
                    Bè, sono utili gli schemi riassuntivi

                    Per quanto concerne quel che bolli come vuoto sofisma, potrei anche spiegarti che il termine natio, nella sua accezione di comunità tribale, ci fornisce l'unica accezione possibile e corretta con cui può essere letto l'aggettivo nazionale riferito alla monarchia medievale ungherese.
                    Ovvero una monarchia che prende forma sui territori occupati da una tribù, od in questo caso da una serie di tribù, connotate da tratti etnici comuni.
                    Di sicuro una definizione corretta. Ma che non esclude affatto quella moderna.
                    Usa la logica. Con nazione intendo una cultura condivisa. Le tribù magiare di cui sopra condividevano una cultura. Formavano quindi una nazione.
                    Non puoi controargomentare ai miei interventi, che usano un certo alfabeto proposizionale, usandone un'altro.

                    Gli Ungari; popolo nomade che pure è forzato ad un progressivo processo di radicamento nel territorio dopo che la propria migrazione (considerabile l'estremo epigono del fenomeno delle grandi invasioni barbariche dell'età tardo-antica ed altomedievale) è stata bloccata ad oriente dall'opera di Enrico l'Uccellatore e successivamente da Ottone I di Sassonia, a mezzogiorno dalla presenza di compagini territoriali forti come il regno bulgaro e l'impero bizantino.
                    Verissimo.
                    E' la seconda volta che aggiungi parentesi di pavoneggio che però, mi spiace dirtelo, non aggiunge alla discussione alcunchè che non sia ben noto.

                    Bada bene che non utilizzo neanche il termine stato, perchè nemmeno di quello si può parlare: l'identificazione di un'autorità statale è inscindibile dal verificarsi di fenomeni come l'accentramento del potere o la costituzione di un rudimentale sistema burocratico.
                    Ah, ok. Questa è un'altra questione.
                    Ovviamente se non riconosci la tua definizione di stato nella mia è ovvio che uno stesso ente che per me è uno stato nazionale non possa esserlo per te.
                    Su questo non ci piove.

                    Ovvero tutte caratteristiche che, al massimo, ritroviamo a cavallo fra XIII e XIV secolo prima nel regno meridionale di Ruggiero II e Federico II, e successivamente nella Francia di Filippo IV (hint: la famosa affermazione del potere dei légistes come il Plaisans od il Nogaret all'interno di una rudimentale burocrazia). Non solo, ma in ambedue i casi non si può nemmeno parlare di un fenomeno evolutivo contrassegnato da una sostanziale continuità, dal momento che il regno normanno-svevo assisterà poi a fenomeni involutivi decentralizzanti con la conquista angioina, mentre il progressivo accorpamento del regno di Francia verrà bruscamente interrotto dalla Guerra dei Cent'Anni e lo stesso regno sembrerà andare incontro ad una definitiva dissoluzione dopo la vittoria di Enrico V ad Agincourt.
                    A parte l'interessante divagazione sulle vicende transalpine, spiegami un po'. Sostieni che prima del XIII secolo non sia mai esistito un ente che la tua nomenclatura possa definre "stato"?
                    La tua definizione di stato, hai detto, si basa sui concetti di "accentramento del potere" e "burocrazia".
                    A me pare che entrambe queste caratteristiche siano riscontrabili già nell'antica mesopotamia.
                    E di sicuro anche nei regni longobardi, nell'impero Bizantino, nell'impero Carolingio ben prima del XIII secolo.

                    Quindi capirai bene che a fronte di tutto questo sentir parlare per il medioevo non solo di stato, ma per giunta di stato nazionale, mi dia la spiacevole sensazione che tu mi stia, per usare un termine tecnico, coglionando.
                    Dunque secondo te, per esempio, l'impero bizantino non era uno stato. Bà, può essere, non dubito dei tuoi lumi. Devi però concedermi che sia un'interpretazione molto originale...

                    Precog
                    Non so casa significhi precog

                    ma questi sono solo vuoti sofismi che nulla hanno a che vedere col discorso.
                    No, il paragrafo da te scritto non è una serie di sofismi. E' uno sfoggio di cultura tascabile. Ti da soddisfazione?

                    non attribuire a me colpe che sono solo della tua pochezza e della tua presunzione

                    Ma quali colpe ti ho attribuito? Ma come stai messo? Non hai altri argomenti che gli insulti?
                    Last edited by Ettorre; 27-10-2007, 12:02.

                    Comment

                    • Gloucester
                      Opinionista
                      • 29/03/06
                      • 5314

                      #40
                      Non sono io ad aver iniziato a fare del vuoto sarcasmo postando faccine rotflanti in risposta alle mie argomentazioni. Mi accingo, una volta di pi

                      Comment

                      • Ettorre
                        Opinionista
                        • 04/04/07
                        • 634

                        #41
                        [QUOTE=Qfwfq;760656]Non sono io ad aver iniziato a fare del vuoto sarcasmo postando faccine rotflanti in risposta alle mie argomentazioni. Mi accingo, una volta di pi

                        Comment

                        • Gloucester
                          Opinionista
                          • 29/03/06
                          • 5314

                          #42
                          Ecco, a ci
                          Last edited by Gloucester; 27-10-2007, 19:21.

                          Comment

                          Working...