Cambiare il mondo e cambiare noi stessi

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  • Xilinx23
    The Count
    • 01/06/05
    • 41139

    #1

    Cambiare il mondo e cambiare noi stessi

    Spesso di parla di cambiare le cose, di impegnarsi per far si che cambino: si parla di cambiare la societ
    Membro del Consiglio degli Admin


    [RIGHT][I]L'ironia
  • Matthias

    #2
    Che finch

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    • dark lady
      la viaggiatrice
      • 09/03/05
      • 70462

      #3
      Dice bene MAttia. Intanto se ognuno iniziasse a cambiare nel suo piccolo, e lo facessero tutti, invece di filosofeggiare e non agire mai, ecco che le cose inizierebbero a cambiare. Una goccia non fa il mare, ma quando le gocce diventano migliaia, poi milioni, poi miliardi, ecco che, forse, qualcosa inizierà a cambiare davvero...
      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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      • mat
        Il Magnifico
        • 20/05/05
        • 17786

        #4
        Secondo me se non specifichi cosa dovrebbe cambiare e in vista di cosa tale cambiamento dovrebbe avvenire, è impossibile dare una risposta.
        Se io, invece che usare l'auto, uso la bicicletta, cambio alcune mie abitudini individuali e contemporaneamente non inquino.
        Se io però ho in mente di modificare l'economia mondiale, cambiare una mia abitudine è perfettamente inutile a meno che insieme a me le cambino milioni di persone contemporaneamente.
        Dipende dagli obbiettivi dell'individuo.
        Moderatore Debate Square

        "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
        - P. Conte -


        Angst essen Seele auf

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        • Soulofdestruction
          Opinionista
          • 08/11/07
          • 21

          #5
          I cambiamenti avvengono prima come comportamenti devianti di pochi per poi essere assimilati da tutti ,o almeno dalla maggioranza, quando avviene ciò si ha un cambiamento dei ruoli, il vecchio comportamento diventa deviante mentre quello che inizialmente era deviante assume il ruolo di comportamento standard, rispetto all'antico e ad eventuali nuovi comportamenti. Cambiare prima la gente per introdurla altrove, non è possibile, o almeno non è mai successo prima d'ora.
          Last edited by Soulofdestruction; 09-11-2007, 00:37.

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          • Xilinx23
            The Count
            • 01/06/05
            • 41139

            #6
            [QUOTE=mat612000;769161]Secondo me se non specifichi cosa dovrebbe cambiare e in vista di cosa tale cambiamento dovrebbe avvenire,
            Membro del Consiglio degli Admin


            [RIGHT][I]L'ironia

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            • Nuvolosa

              #7
              Ho affrontato giusto stasera questo argomento con la mia coinquilina(guarda caso lei studia filosofia). Sosteneva che il nostro benessere è solo apparente e che gli antichi greci stavano molto meglio di noi. Si domandava indignata come fosse possibile "far parte del sistema" senza ribellarsi. Io le ho risposto più o meno con le stesse parole scritte da Matthias.

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              • carondimonio
                fotto vespe
                • 16/10/07
                • 825

                #8
                [QUOTE=Xilinx23;769173]Basta vedere il concetto in un'ottica pi
                [SIZE=1][COLOR=Navy]"La libert

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                • Gloucester
                  Opinionista
                  • 29/03/06
                  • 5314

                  #9
                  Originariamente Scritto da Xilinx23 Visualizza Messaggio
                  E mi domando: ma questo modo di pensare, non corre il rischio di essere mistificante ed utopico?
                  S

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                  • Piotr Aleksejevic
                    Zar autocrate di tutte le Russie
                    • 24/11/05
                    • 7926

                    #10
                    [QUOTE=Qfwfq;769224]S
                    CONIGLIO MANNARO

                    "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
                    Gianni-Emilio Simonetti

                    La calma

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                    • Gloucester
                      Opinionista
                      • 29/03/06
                      • 5314

                      #11
                      Originariamente Scritto da Piotr Aleksejevic Visualizza Messaggio
                      In passato uomini grandi ( non grandi uomini ) hanno cambiato
                      il mondo.
                      Noto.

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                      • mat
                        Il Magnifico
                        • 20/05/05
                        • 17786

                        #12
                        Originariamente Scritto da carondimonio Visualizza Messaggio
                        Insomma... sono solo io a non afferrare?
                        Anch'io non afferro...la bicicletta e l'auto erano solo un esempio...
                        Moderatore Debate Square

                        "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                        - P. Conte -


                        Angst essen Seele auf

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                        • Kyra
                          Disappointed Idealist
                          • 24/10/05
                          • 22455

                          #13
                          Ma senza una situazione da analizzare, come si puo' parlare di cambiamento in qualsiasi verso?

                          Non si puo' giungere ad una soluzione generica per un cambiamento generico.
                          Ogni singolo individuo ha il proprio metodo per cambiare.. figuriamoci se si puo' giungere ad una serie di azioni che possano funzionare globalmente.

                          Credo sia necessario dare alcuni riferimenti.



                          Per il resto, trovo sempre fastidioso l'apostrofare la filosofia con un banale aria fritta.
                          I'm laying down, eating snow
                          My fur is hot, my tongue is cold
                          On a bed of spider web
                          I think of how to change myself

                          A lot of hope in a one man tent
                          There's no room for innocence
                          So take me home before the storm
                          Velvet mites will keep us warm.

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                          • Matthias

                            #14
                            Chiamalo esercizio di logica (ma ne siamo del tutto sicuri?) o di retorica, se credi; ma resta che quello è quando rimane distaccata da un'azione consequenziale.
                            A meno che tu non voglia intendere che le parole sono da porre su un piano più alto delle azioni.
                            Last edited by Ospite; 09-11-2007, 10:37.

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                            • dark lady
                              la viaggiatrice
                              • 09/03/05
                              • 70462

                              #15
                              Originariamente Scritto da Kyra Visualizza Messaggio
                              Ma senza una situazione da analizzare, come si puo' parlare di cambiamento in qualsiasi verso?

                              Non si puo' giungere ad una soluzione generica per un cambiamento generico.
                              Ogni singolo individuo ha il proprio metodo per cambiare.. figuriamoci se si puo' giungere ad una serie di azioni che possano funzionare globalmente.

                              Credo sia necessario dare alcuni riferimenti.



                              Per il resto, trovo sempre fastidioso l'apostrofare la filosofia con un banale aria fritta.
                              Secondo me lo scopo di Xil era puntare l'attenzione sul cambiamento in quanto tale, e non su una situazione univoca. La domanda che ci viene posta
                              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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