Ma hai cambiato te stesso?
Cambiare il mondo e cambiare noi stessi
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Ci diranno che le prossime centrali nucleari saranno sicurissime ... diffidate dicevano la stessa cosa delle prime fatte e la storia insegna, vedi Titanic, che non esiste cosa sicura fatta dall'uomo.
Ci vogliono 1.000 anni per fare un bosco ed un solo cretino con un fiammifero per distruggerlo.
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Cambiare il mondo... Un po' come i giochi di enigmistica dove basta cambiare una parola per cambiarne il significato. Il concetto di cambiamento dovrebbe essere simile, fare all'inizio dei cambiamenti modesti che comunque cambino il senso di una situazione per poi continuare nella mutazione tendendo a creare nuovi modelli maggiormente sostenibili.
Ognuno pu
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Concordo con Ralf081 sul fatto che la società è composta da individui e che le due figure sono inscindibili in quanto complementari. Ogni individuo occupa vari livelli di importanza: sia la "classe operaia" che la "classe dirigente" sono formate da singoli che, in qualche modo, possono attuare un cambiamento piccolo o grande in proporzione al ruolo ricoperto. Il punto però potrebbe essere un'altro: chi stimola il cambiamento? Quindi in un contesto libero e non dittatoriale, chi è il deus ex machina che muove i fili?
Citando in Vangelo (anche se non con la stepitosa precisione di conogelato) posso dire questo: "fate del bene al vostro prossimo"- "chi è Signore il nostro prossimo?"- "il vostro prossimo è chi avete vicino ogni giorno".
Quindi, qualsiasi sia l'idea o il cambiamento che si vuole portare avanti, i singoli possono iniziare a coinvolgere coloro che hanno vicino, che coinvolgerano coloro che hanno vicino ecc. ecc.
Resta sempre da definire chi fa cadere il primo mattoncino di questo infinito domino.
Sia le grandi rivoluzioni che le piccole quotidianità hanno sempre un promotore iniziale: ogniuno di noi è potenzialmente il promotore di una grande rivoluzione, che sia sociale, politica, ecologica o altro.
Come dire......tutti noi siamo potenzialmente santi.....bisogna vedere che scelte si fanno.
tweetLast edited by cinziatitti; 21-11-2007, 02:58.[COLOR=#800080][FONT=lucida console][SIZE=2][I]Se
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un tema veramente "tosto"
questo tema e' veramente stimolante. un inciso: sono rimasto piuttosto sconcertato dal disprezzo che in alcuni messaggi c'e' verso la filosofia, ma tant'e'. e' esattamente un sintomo di questi tempi. forse sarebbe il caso di ricordare che la capacita', l'attitudine, a "pensare" si alleva, si esercita, si coltiva. quindi W la filosofia.
ma che la gente pensi e' poco conveniente per chi ha l'interesse di operare con rapide ed efficaci strumentalizzazioni. azzeramento del senso critico.
perche' cambi il mondo di ognuno di noi e' necessario che a cambiare siamo noi. e questo e' un "lavoro" e un impegno spesso durissimo. quindi, secondo me, il cambiamento del singolo e' assolutamente necessario. un obiettivo individuale serio dovrebbe essere cercare di raggiungere una certa consapevolezza di se' e del mondo (con i suoi meccanismi) nel quale viviamo. ma questo puo' incidere su cambiamenti piu' generali? non credo, a meno che il cambiamento individuale non sia un processo che si allarga a macchia d'olio. (ma per processi del genere ci vuole una precisa volonta' politica)
cambiare, ma in quale direzione? e' evidente che l'involgarimento sociale e culturale che ci circonda nasce dalla supremazia dei valori materiali su quelli spirituali, su quelli culturali. quindi un'inversione di tendenza seria richiederebbe ripartire dalla scuola, dalla formazione dell'individuo. E qui ci vuole volonta' politica. restituire alla scuola la possibilita' di formare individui pensanti che possano gradualmente consolidare un'etica condivisa che non privilegi solo valori materiali, che diventi riferimento per le azioni quotidiane sociali e individuali. cambiamento del singolo, formazione di un individuo "migliore" , piu' sensibile, piu' attento ai valori, piu' partecipe della societa' nella quale vive. capace di interrogarsi, capace di "fare" domande. dotato di senso critico. e, per carita', tutto questo non e' ne' di destra, ne' di sinistra..
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[QUOTE=Misterikx;769473]Proprio come ha ribadito il finlandese Pekka-Eric lCONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
La calma
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il momento in cui il pianeta cambierà davvero in positivo
sarà quando l'ultimo essere umano lascerà la terra.l 'importante
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Definirei splendido questo intervento!Originariamente Scritto da non qui e non ora Visualizza Messaggioquesto tema e' veramente stimolante. un inciso: sono rimasto piuttosto sconcertato dal disprezzo che in alcuni messaggi c'e' verso la filosofia, ma tant'e'. e' esattamente un sintomo di questi tempi. forse sarebbe il caso di ricordare che la capacita', l'attitudine, a "pensare" si alleva, si esercita, si coltiva. quindi W la filosofia.
ma che la gente pensi e' poco conveniente per chi ha l'interesse di operare con rapide ed efficaci strumentalizzazioni. azzeramento del senso critico.
perche' cambi il mondo di ognuno di noi e' necessario che a cambiare siamo noi. e questo e' un "lavoro" e un impegno spesso durissimo. quindi, secondo me, il cambiamento del singolo e' assolutamente necessario. un obiettivo individuale serio dovrebbe essere cercare di raggiungere una certa consapevolezza di se' e del mondo (con i suoi meccanismi) nel quale viviamo. ma questo puo' incidere su cambiamenti piu' generali? non credo, a meno che il cambiamento individuale non sia un processo che si allarga a macchia d'olio. (ma per processi del genere ci vuole una precisa volonta' politica)
cambiare, ma in quale direzione? e' evidente che l'involgarimento sociale e culturale che ci circonda nasce dalla supremazia dei valori materiali su quelli spirituali, su quelli culturali. quindi un'inversione di tendenza seria richiederebbe ripartire dalla scuola, dalla formazione dell'individuo. E qui ci vuole volonta' politica. restituire alla scuola la possibilita' di formare individui pensanti che possano gradualmente consolidare un'etica condivisa che non privilegi solo valori materiali, che diventi riferimento per le azioni quotidiane sociali e individuali. cambiamento del singolo, formazione di un individuo "migliore" , piu' sensibile, piu' attento ai valori, piu' partecipe della societa' nella quale vive. capace di interrogarsi, capace di "fare" domande. dotato di senso critico. e, per carita', tutto questo non e' ne' di destra, ne' di sinistra.
amate i vostri nemici
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non sta forse scritto :Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioPrima o poi doveva accadere: E' la prima volta che ti sento fare un discorso non cristiano.
I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce.
(il diavolo)Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il principe del mondo;
è evidente che se anche in questo mondo diamo il massimo di noi per il bene questo mondo non è destinato a durare e comunque non è per noi . Il che non vuol dire che dobbiamo operare il male o il disimpegno morale e sociale ma non dobbiamo farlo in un ottica umana terrena perchè tanto è inutile. Passeremo . Siamo destinati altrove.l 'importante
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Daccordo Falco. Ma Dio s'e' fatto uomo, ha preso un corpo come il tuo e come il mio per dirci che ama appassionatamente l'umanità, ciascuno di noi e che s'e' preso cura della nostra condizione perche' questa si elevi alla stessa dignità di Dio.....
Dunque, se ogni uomo, nonostante la propria condizione di debolezza, si converte interiormente, tutta l'umanità ne trarrà beneficio! Questo puo' apparire utopia, ma i Santi, ad esempio, fanno presente che e' possibile. Anzi, che ognuno di noi e' chiamato a santità. Anche quando ci riuscissero in pochi, sarebbero comunque il sale della terra. Nel minestrone il sale e' poco, ma dà sapore a tutto....amate i vostri nemici
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[QUOTE=conogelato;778394]Daccordo Falco. Ma Dio s'e' fatto uomo, ha preso un corpo come il tuo e come il mio per dirci che ama appassionatamente l'umanitl 'importante
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Non mi hanno mai dato del "figlio di questo mondo" ...
non che mi dispiaccia ...
CONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
La calma
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Figli di questo mondo, nella Scrittura, sono quelli che si lasciano dominare dalle sue concupiscenze, attrazioni, falsi miti materiali. I Figli della Luce quelli che tendono ai beni eterni...che non periscono. Tutti siam Figli Suoi, comunque. Teneramente amati.amate i vostri nemici
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Tutti siam Figli Suoi, comunque. Teneramente amati.[/QUOTE]
.....e per fortuna!!!!!
tweet[COLOR=#800080][FONT=lucida console][SIZE=2][I]Se
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