Ogni giorno veniamo a conoscenza di episodi di crudelta', di violenza, di sopraffazione che vengono commessi da persone apparentemente "comuni" (ho volutamente evitato.."normali").
Per una inutile forma di autodifesa ci si affretta a dire che "e' drogato", "e' alcolista", "e' pazzo", e'...diverso. Non e' come noi. Ma non e' cosi': e' proprio l'uomo o la donna della porta accanto.
Molte, troppe volte e' esattamente come noi. Quindi socialmente perfettamente mimetizzato. Ha un lavoro, ha una famiglia, mangia il suo cornetto al bar proprio accanto a noi ogni mattina.
Nessuno lo avrebbe accreditato di tanta violenza, nessuno si sarebbe aspettato comportamenti cosi' devianti (pensate alla violenza verso le donne, i minori etc.etc.) da chi socialmente appariva "integrato".
Abbiamo quindi un problema. Anche se integrati tantissimi covano dentro un disagio che in alcuni casi produce eventi terribili verso i quali il consorzio umano e' assolutamente indifeso.
Inoltre il disagio degli integrati e' qualcosa che nei fatti risulta negato, qualcosa che non esiste. Di qua i normali (e qui e' voluto) e di la' gli altri, i devianti. Fino all'esplosione, con corredo di mille morbose trasmissioni televisive.
Eppure sono drammaticamente uguali a noi. Cosa si puo' fare socialmente per prenderci finalmente cura di questo disagio misconosciuto?
Per una inutile forma di autodifesa ci si affretta a dire che "e' drogato", "e' alcolista", "e' pazzo", e'...diverso. Non e' come noi. Ma non e' cosi': e' proprio l'uomo o la donna della porta accanto.
Molte, troppe volte e' esattamente come noi. Quindi socialmente perfettamente mimetizzato. Ha un lavoro, ha una famiglia, mangia il suo cornetto al bar proprio accanto a noi ogni mattina.
Nessuno lo avrebbe accreditato di tanta violenza, nessuno si sarebbe aspettato comportamenti cosi' devianti (pensate alla violenza verso le donne, i minori etc.etc.) da chi socialmente appariva "integrato".
Abbiamo quindi un problema. Anche se integrati tantissimi covano dentro un disagio che in alcuni casi produce eventi terribili verso i quali il consorzio umano e' assolutamente indifeso.
Inoltre il disagio degli integrati e' qualcosa che nei fatti risulta negato, qualcosa che non esiste. Di qua i normali (e qui e' voluto) e di la' gli altri, i devianti. Fino all'esplosione, con corredo di mille morbose trasmissioni televisive.
Eppure sono drammaticamente uguali a noi. Cosa si puo' fare socialmente per prenderci finalmente cura di questo disagio misconosciuto?


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