Il disagio degli integrati

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  • non qui e non ora
    Opinionista
    • 21/11/07
    • 330

    #1

    Il disagio degli integrati

    Ogni giorno veniamo a conoscenza di episodi di crudelta', di violenza, di sopraffazione che vengono commessi da persone apparentemente "comuni" (ho volutamente evitato.."normali").
    Per una inutile forma di autodifesa ci si affretta a dire che "e' drogato", "e' alcolista", "e' pazzo", e'...diverso. Non e' come noi. Ma non e' cosi': e' proprio l'uomo o la donna della porta accanto.
    Molte, troppe volte e' esattamente come noi. Quindi socialmente perfettamente mimetizzato. Ha un lavoro, ha una famiglia, mangia il suo cornetto al bar proprio accanto a noi ogni mattina.
    Nessuno lo avrebbe accreditato di tanta violenza, nessuno si sarebbe aspettato comportamenti cosi' devianti (pensate alla violenza verso le donne, i minori etc.etc.) da chi socialmente appariva "integrato".
    Abbiamo quindi un problema. Anche se integrati tantissimi covano dentro un disagio che in alcuni casi produce eventi terribili verso i quali il consorzio umano e' assolutamente indifeso.
    Inoltre il disagio degli integrati e' qualcosa che nei fatti risulta negato, qualcosa che non esiste. Di qua i normali (e qui e' voluto) e di la' gli altri, i devianti. Fino all'esplosione, con corredo di mille morbose trasmissioni televisive.
    Eppure sono drammaticamente uguali a noi. Cosa si puo' fare socialmente per prenderci finalmente cura di questo disagio misconosciuto?
    .
  • Renella
    Jo-Jo dipendente
    • 02/05/07
    • 6889

    #2
    Ho letto per due volte "il disagio degli integrali"....
    Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.
    Dante Alighieri

    [I][SIZE="1"][COLOR="DarkOrchid"][B]Se mi allena Prandelli, gioco bene pure io... Forza Viola Al

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #3
      Dài...te la passiamo...e' venerdi'.
      amate i vostri nemici

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      • AxelTexasRanger

        #4
        Originariamente Scritto da non qui e non ora Visualizza Messaggio
        Ogni giorno veniamo a conoscenza di episodi di crudelta', di violenza, di sopraffazione che vengono commessi da persone apparentemente "comuni" (ho volutamente evitato.."normali").
        Per una inutile forma di autodifesa ci si affretta a dire che "e' drogato", "e' alcolista", "e' pazzo", e'...diverso. Non e' come noi. Ma non e' cosi': e' proprio l'uomo o la donna della porta accanto.
        Molte, troppe volte e' esattamente come noi. Quindi socialmente perfettamente mimetizzato. Ha un lavoro, ha una famiglia, mangia il suo cornetto al bar proprio accanto a noi ogni mattina.
        Nessuno lo avrebbe accreditato di tanta violenza, nessuno si sarebbe aspettato comportamenti cosi' devianti (pensate alla violenza verso le donne, i minori etc.etc.) da chi socialmente appariva "integrato".
        Abbiamo quindi un problema. Anche se integrati tantissimi covano dentro un disagio che in alcuni casi produce eventi terribili verso i quali il consorzio umano e' assolutamente indifeso.
        Inoltre il disagio degli integrati e' qualcosa che nei fatti risulta negato, qualcosa che non esiste. Di qua i normali (e qui e' voluto) e di la' gli altri, i devianti. Fino all'esplosione, con corredo di mille morbose trasmissioni televisive.
        Eppure sono drammaticamente uguali a noi. Cosa si puo' fare socialmente per prenderci finalmente cura di questo disagio misconosciuto?

        Il punto non è il disagio che tali persone "normali" provano, anche quest' invenzione del disagio è una sorta di allontanamento, propio come dire non è normale è drogato, pazzo ecc. ecc. Il punto è che, per quanto ne so io siamo tutti dei potenziali assassini stupratori o altro. Ora come ora tu, come tutti gli altri penseranno "ma io non potrei mai", infatti nessuno può mai almeno fin quando non lo fa. Naturalmente ci sono persone che assumono alcuni comportamenti devianti più di altri, i quali possono condurre a vivere una situazione di disagio sociale. Però non è sicuro che se uno vive un disagio sociale poi finirà ad assassinare, così come non è vero che, se uno non lo vive e viene considerato uno "normale" non ucciderà mai. Non si possono identificare per certo tutte queste persone, così come non si possono curare.

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        • Micol
          warrior
          • 08/01/06
          • 11506

          #5
          Un tema trattato dalla maggior parte dei numeri ideati da Sclavi.
          vedi Dylan Dog
          Ducunt fata volentem, nolentem trahunt- il fato conduce dolcemente chi lo segue, trascina chi gli resiste.

          ---------------------------------------------
          Amministratore oggetti smarriti condominio "AZ"

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          • Eva79
            In evoluzione...
            • 23/01/07
            • 2672

            #6
            Mi trovo d'accordo con Axel, siamo tutti delle potenziali bombe ad orologeria...
            cosa poi possa fare da detonatore facendo esplodere tanta violenza rimane un mistero chiuso nella psiche di ognuno di noi... al riguardo hanno fatto anche un gran bel film con M. Douglas, s'intitolava "Un ordinario giorno di follia".

            Originariamente Scritto da non qui e non ora Visualizza Messaggio
            Cosa si puo' fare socialmente per prenderci finalmente cura di questo disagio misconosciuto?
            Sar
            [B][COLOR="DarkOrchid"]Nessun uomo pu

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            • carondimonio
              fotto vespe
              • 16/10/07
              • 825

              #7
              Mah... mi dispiace ma io non sono una potenziale assassina... non è nel mio stile, non nella mia natura, non nella mia indole... preferisco ferir di parola, non di spada...
              Il disagio sociale è figlio del suo tempo, come gli uomini... ogni epoca ha i suoi scheletri solo che oggi questi scheletri li conosciamo nell'immediato... quelli di ieri sono solo tramandati.
              Cosa si intenda poi per comune ancora non mi è dato saperlo... io credo che spesso consideriamo normali comportamenti che tali non sono. Mi è capitato di ascoltare le urla di una donna contro i suoi figli... ho creduto che quel comportamento sarebbe potuto risolversi in una tragedia... se si fosse realizzata e mi avessero chiesto di descrivere quella donna io non avrei speso parole accomodanti... avrei detto né più né meno quello che avevo supposto: era una pessima madre.
              [SIZE=1][COLOR=Navy]"La libert

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              • AxelTexasRanger

                #8
                [QUOTE=carondimonio;779960]Mah... mi dispiace ma io non sono una potenziale assassina... non

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                • carondimonio
                  fotto vespe
                  • 16/10/07
                  • 825

                  #9
                  Nz
                  [SIZE=1][COLOR=Navy]"La libert

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                  • labutino
                    Banned
                    • 13/09/07
                    • 688

                    #10
                    secondo me viviamo una fase di passaggio. proviamo per un attimo a fare mente locale. in passato - e mi riferisco almeno al periodo che va dalla nascita di cristo all'irrompere del consumismo - limitatamente ai paesi occidentali, gli omicidi erano quantitativamente superiori, mentre oggi sono notevolmente diminuiti. credo che non vi sia alcun disagio sociale di sorta alla base degli episodi di violenza "quotidiana" di cui abbiamo notizia, ma piuttosto il sempiterno fenomeno dei sempre nuovi bisogni costruiti da una societ

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                    • Micol
                      warrior
                      • 08/01/06
                      • 11506

                      #11
                      [QUOTE=carondimonio;779960]Mah... mi dispiace ma io non sono una potenziale assassina... non
                      Ducunt fata volentem, nolentem trahunt- il fato conduce dolcemente chi lo segue, trascina chi gli resiste.

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                      • mat
                        Il Magnifico
                        • 20/05/05
                        • 17786

                        #12
                        Originariamente Scritto da non qui e non ora Visualizza Messaggio
                        Ogni giorno veniamo a conoscenza di episodi di crudelta', di violenza, di sopraffazione che vengono commessi da persone apparentemente "comuni" (ho volutamente evitato.."normali").
                        Hai evitato la parola "normali" ma ne hai usata un'altra col medesimo significato, per cui il poblema d'identificare di chi commette "crudelt
                        Moderatore Debate Square

                        "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                        - P. Conte -


                        Angst essen Seele auf

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                        • non qui e non ora
                          Opinionista
                          • 21/11/07
                          • 330

                          #13
                          integrali..

                          Originariamente Scritto da Renella Visualizza Messaggio
                          Ho letto per due volte "il disagio degli integrali"....
                          Derivate..quello si e' disagio vero
                          .

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                          • non qui e non ora
                            Opinionista
                            • 21/11/07
                            • 330

                            #14
                            tutti possono uccidere

                            [QUOTE=Axelrose86;779860]Il punto non
                            .

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                            • non qui e non ora
                              Opinionista
                              • 21/11/07
                              • 330

                              #15
                              Originariamente Scritto da Micol Visualizza Messaggio
                              Un tema trattato dalla maggior parte dei numeri ideati da Sclavi.
                              vedi Dylan Dog
                              il magnifico cacciatore di "mostri". come non amare Dylan Dog.
                              .

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