Editori a pagamento

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • mat
    Il Magnifico
    • 20/05/05
    • 17786

    #16
    Originariamente Scritto da carondimonio Visualizza Messaggio
    A parte che 'sta cosa è risaputa.
    Sono pochi gli editori che puntano gratis su autori ignoti, a meno che non venga riconosciuto loro il genio creativo.
    Le case editrici (parto dal presupposto dell'onest&#224 sostengono costi non indifferenti per la pubblicazione. I colossi, poi, accettano quasi esclusivamente lavori su commissione. In genere chi mangia di più è l'agenzia letteraria che si fà promotrice dei neo scrittori e vanta rapporti diretti con i redattori. I prezzi variano secondo le tirature.
    Le case editrici sono delle imprese e che come tali sostengano i costi delle loro iniziative mi sembra il minimo.
    Si chiama rischio d'impresa ed è uno dei capisaldi dell'economia liberal-capitalistica.
    La loro attività non dovrebbe essere quella di scoprire nuovi o vecchi autori e pubblicandoli prendersi il rischio di un successo o di un fiasco?
    Questo in base al valore dell'opera non alla disponibilità o meno dell'autore di sborsare a proprie spese parte dei costi iniziali.
    Forse io sono rimasto fermo ad una concezione arcaica dell'editoria e delle case editrici che avevano nei loro comitati scientifici o di lettura veri letterati o di editori che si misero contro tutti pubblicando autori "proibiti", tipo Giangiacomo Feltrinelli quando decise di pubblicare in Italia il Dottor Zivago.
    O Einaudi quando pubblicò "Tiro al piccione" di Rimanelli.
    E' aberrante il principio in sè di un artista che deve pagare per essere divulgato.
    E' come l'avvocato che per difendere un cliente prestigioso lo paga anzichè essere lautamente pagato (perchè bravo) o defenestrato (perchè incapace).
    Moderatore Debate Square

    "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
    - P. Conte -


    Angst essen Seele auf

    Comment

    • mat
      Il Magnifico
      • 20/05/05
      • 17786

      #17
      Originariamente Scritto da Cornolio Visualizza Messaggio
      Secondo me non hai capito
      Illuminami...
      Moderatore Debate Square

      "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
      - P. Conte -


      Angst essen Seele auf

      Comment

      • carondimonio
        fotto vespe
        • 16/10/07
        • 825

        #18
        A me non sembra tanto sbagliato far sostenere un tot di spesa all'aspirante scrittore...specie se ci si rivolge a piccole case editrici. Forse andrebbero ridotti i costi, ma non dimentichiamo che il distributore, parlando di autori emergenti, paga solo le copie effettivamente vendute.
        Io vedo il futuro nella pubblicazione indipendente.
        [SIZE=1][COLOR=Navy]"La libert

        Comment

        • Cornolio
          hep
          • 28/09/04
          • 20779

          #19
          Mat, se mi critichi il sistema editoriale tout court è un conto, ma non c'è truffa, è semplicemente così e chi vuole pubblicare un libro lo sa o lo scopre subito, senza illusioni di essere considerati chissàcosa.

          Comment

          • mat
            Il Magnifico
            • 20/05/05
            • 17786

            #20
            Rimango dubbioso...da quando per lavorare si deve pagare il datore di lavoro e non viceversa?
            Moderatore Debate Square

            "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
            - P. Conte -


            Angst essen Seele auf

            Comment

            • Cornolio
              hep
              • 28/09/04
              • 20779

              #21
              E' un po' diverso, mat.

              Prendi il caso del teatro. Io sono un attore, ho uno spettacolo, trovo un teatro.
              "Ok, ci sono 1000 posti. I primi 300 paganti me li prendo io, i rimanenti te li prendi tu".
              Se non fai 300 paganti, paghi tu al teatro.

              L'unica differenza con l'editoria è che lì paghi prima, dato che non hai delle "date", ma il libro potrà far guadagnare allo scrittore anche a mesi e mesi di distanza.

              Comment

              • mat
                Il Magnifico
                • 20/05/05
                • 17786

                #22
                Si ma il teatro, nel caso che fai tu, lo paga l'impresario (la compagnia teatrale) non l'attore personalmente, è come se l'attore dovesse pagare l'impresario per recitare invece di essere scritturato.
                Moderatore Debate Square

                "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                - P. Conte -


                Angst essen Seele auf

                Comment

                • carondimonio
                  fotto vespe
                  • 16/10/07
                  • 825

                  #23
                  [QUOTE=mat612000;785529]Le case editrici sono delle imprese e che come tali sostengano i costi delle loro iniziative mi sembra il minimo.
                  Si chiama rischio d'impresa ed
                  [SIZE=1][COLOR=Navy]"La libert

                  Comment

                  • Cornolio
                    hep
                    • 28/09/04
                    • 20779

                    #24
                    [quote=mat612000;785549]Si ma il teatro, nel caso che fai tu, lo paga l'impresario (la compagnia teatrale) non l'attore personalmente,

                    Comment

                    • mat
                      Il Magnifico
                      • 20/05/05
                      • 17786

                      #25
                      Originariamente Scritto da Cornolio Visualizza Messaggio
                      Considera lo scrittore al pari della compagnia teatrale, suvvia.
                      Perchè è lo scrittore, o la compagnia, che deve fare da garante per la qualità e la presa sul pubblico.
                      No non è possibile.
                      L'attore non è un imprenditore come non lo è lo scrittore (a meno che abbiano una compagnia o una casa editrice loro).
                      L'imprenditore è proprio la casa editrice o l'impresario teatrale.
                      E' lui quello che sostiene le spese dello spettacolo o della pubblicazione e a sua volta paga gli artisti.
                      La differenza tra le spese e gli incassi è il suo guadagno e può essere poco, tanto o una perdita.
                      Questo guadagno sulle spese di pubblicazione mi sembra che vada contro ogni logica economica, mi sembra sia una forma di finanziamento degli editori abbastanza impropria.
                      Moderatore Debate Square

                      "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                      - P. Conte -


                      Angst essen Seele auf

                      Comment

                      • Cornolio
                        hep
                        • 28/09/04
                        • 20779

                        #26
                        [quote=mat612000;785568]No non

                        Comment

                        • AxelTexasRanger

                          #27
                          Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio
                          Magari qualcuno di voi ha un manoscritto nel cassetto insieme al sogno di diventare uno scrittore.
                          Prima però bisogna trovare un editore che pubblichi l'opera.
                          E cosa succede una volta spedito im manoscritto insieme a tante speranze?
                          Qualcuno pensa che si pubblichino autori ritenuti meritevoli di esserlo?
                          Leggete un po' qui...
                          Silvia Ognibene, giornalista free-lance fiorentina ha recentemente pubblicato il libro: Esordienti da spennare.
                          Il libro si apre con una panoramica di 15 editori che hanno richiesto all’autrice di pagare il libro che aveva loro sottoposto per la pubblicazione.
                          Trascrivo la tabella, le cifre tra parentesi, in euro, sono il contributo richiesto da ciascun editore:
                          Alberti Editore (2800)
                          Aletti Editore (840)
                          Angelo Parisi Editore(2970)
                          CSA Editrice (840)
                          Edicom(900)
                          Editrice Nuovi Autori (6000)
                          Editrice Zona (900)
                          Edizioni Antitesi (1200)
                          Edizioni Il Filo (1800)
                          Edizioni Joker (1300)
                          Edizioni Progetto Cultura 2003 (800)
                          Il Rovescio Editore (750)
                          Libroitaliano (3000)
                          Maremmi editore-Firenze Libri (2755)
                          Robin Edizioni (2880)
                          Aspiranti scrittori in guardia!
                          Riaprire il fuoco » SCRITTORI DA SPENNARE
                          Non mi sembra che ci sia nulla di scandaloso, perchè diciamo che mi interesso 1 pò di editoria (non più di tanto). Prezzi come quella dell Editrice nuovi autori, sono decisamente 1 pò altini, ma pubblicare un propio libro apre molte porte, male che va ti metti in tasca che so 30mila euro e poi sparisci, bene che va si guadagnano cifre molto alte, non c' è limite al guadagno e spesso arricchisce di brutto, quindi tale contributo è ridicolo anche prendendo in esame il più alto. Sottolineo però che se pubblicano di tutto, previo pagamento allora è una truffa. Ma per stampare anche solo pochi libri, se ne spendono di soldi. Considerando la stampa, il trasporto la distribuzione nelle librerie e altre cose, quindi l' unica è che si prendono i soldi e non stampano. (se davvero sono truffatori)

                          Comment

                          • mat
                            Il Magnifico
                            • 20/05/05
                            • 17786

                            #28
                            Infatti loro sono una compagnia teatrale, non devono pagare l'impresario per recitare...
                            Moderatore Debate Square

                            "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                            - P. Conte -


                            Angst essen Seele auf

                            Comment

                            • Cornolio
                              hep
                              • 28/09/04
                              • 20779

                              #29
                              Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio
                              Infatti loro sono una compagnia teatrale, non devono pagare l'impresario per recitare...
                              Ma pagano il teatro.

                              Lo scrittore paga la casa editrice, cio

                              Comment

                              • mat
                                Il Magnifico
                                • 20/05/05
                                • 17786

                                #30
                                Quindi le case editrici sono poco più che delle tipografie?
                                Moderatore Debate Square

                                "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                                - P. Conte -


                                Angst essen Seele auf

                                Comment

                                Working...