Doveri degli insegnanti - Diritti degli alunni

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • marzietta

    #1

    Doveri degli insegnanti - Diritti degli alunni

    Lo metto di qua perch
  • mat
    Il Magnifico
    • 20/05/05
    • 17786

    #2
    Mia mamma ha fatto l'insegnante d'inglese una vita alle medie, alle superiori al liceo linguistico privato e chi più ne ha più ne metta e ogni tanto mi racconta che anche negli anni "caldi" della contestazione il suo vero incubo non erano gli studenti ai quali faceva ascoltare e tradurre le canzoni dei Beatles e di Bob Dylan (oltre alla grammatica ovviamente), ma i genitori.
    Sicuramente usava metodi diversi dalla professoressa che tu segnali, però anche nel tuo atteggiamento vedo una difesa degli alunni a prescindere da qualsiasi valutazione ulteriore.
    Per come vedo io la scuola, ma forse sbaglio, essa non è un luogo in cui s'insegnano solo l'inglese, l'italiano e la matematica, ma anche una situazione in cui gli alunni imparano ad affrontare la vita.
    Se i bambini hanno il mal di pancia prima della lezione d'inglese, impareranno a farselo passare, ad affrontare l'ansia, a controllarla a non cadere in balia della paura, questo io direi a mio figlio, invece di accoglierlo sempre e comunque sotto l'ala protettiva della famiglia.
    Sai quante ansie il futuro uomo o donna dovrà affrontare nel corso della vita?
    Quanti mal di pancia?
    Da grande gli verrà da ridere pensando alla prof. d'inglese, così come oggi io e i miei ex compagni di scuola ridiamo raccontandoci della gente che sveniva nelle interrogazioni di greco.
    Quanto al metodo didattico che contesti, onestamente non saprei, mi sembra una sorta di full immersion che di per sè non credo sia sbagliata, però spero non sia compito dei genitori stabilire i metodi educativi.
    Se poi la prof. usa epiteti poco rispettosi penso possa essere fatto presente anche con metodi abbastanza decisi, però insegna anche ai tuoi bambini a difendersi e affrontare le situazioni...
    Last edited by mat; 08-02-2008, 08:45.
    Moderatore Debate Square

    "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
    - P. Conte -


    Angst essen Seele auf

    Comment

    • Renella
      Jo-Jo dipendente
      • 02/05/07
      • 6889

      #3
      Io da una parte, comprendo le ansie e le arrabbiature di un amamma che vede il figlio in difficolt
      Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.
      Dante Alighieri

      [I][SIZE="1"][COLOR="DarkOrchid"][B]Se mi allena Prandelli, gioco bene pure io... Forza Viola Al

      Comment

      • Ailis
        Banana
        • 06/05/05
        • 5301

        #4
        Mat ok imparare ad affrontare la vita...per
        "Nulla si sa, tutto si immagina"
        Federico Fellini

        Comment

        • Cornolio
          hep
          • 28/09/04
          • 20779

          #5
          [quote=mat612000;818095]Mia mamma ha fatto l'insegnante d'inglese una vita alle medie, alle superiori al liceo linguistico privato e chi pi

          Comment

          • Birbetta
            Luigia delle Bicocche
            • 09/06/05
            • 667

            #6
            Anche io avevo lo stesso problema con la prof. d'inglese alle medie, mia mamma mi fece fare delle ripetizioni ed all'improvviso diventai un genio!
            [I][SIZE="1"]Sono un eroe, perch

            Comment

            • Novembre
              Cynical person
              • 12/04/06
              • 7928

              #7
              Per quel che può valere vorrei solo dire che francamente è difficile esprimere un giudizio che favorisca una delle due parti.
              Comprendo l'intervento di mat, ma tengo anche conto del fatto che forse (forse, per carit&#224, erano altri gli anni in cui insegnava sua madre, forse gli anni in cui la situazione studente/insegnate era più equilibrata, senza escludere il fatto che gli eccessi e le eccezioni non sono mai mancati nel corso degli anni, sia da una parte che dall'altra.
              Ora abbiamo spesso bambini/ragazzi che arrivano da situazioni particolari (anche se dovrei dire che ciò che io intendo come particolare ora assume il significato di comune) ed insegnanti che come molte persone non sono in grado di gestire le proprie frustrazioni senza riversarle sul primo elemento debole che incontrano. Nonchè genitori che si ricordano di seguire un figlio nel preciso momento in cui il presunto problema viene riconosciuto come possibile valvola di sfogo. (Ovviamente non mi riferisco direttamente a marzietta, è un discorso generico.)
              Io personalmente conosco quasi solo bambini-scimmia o bambini-fantasma, genitori isterici, genitori insofferenti, genitori ciechi. Dove diavolo abito vi chiederete. Ma non è questa la domanda.
              Quindi?
              Quindi il problema sta alla base, sta nel fatto che non c'è più cooperazione fra genitori ed insegnati nell'educazione del bambino/studente, perchè queste due figure si riconosco come facenti parte di fazioni opposte, spesso in contrasto per motivi futili, meschini od insensati, senza dialogo aperto e produttivo, ma soprattutto perdendo di vista l'obiettivo principe, ovvero la formazione scolastica e psicologica/comportamentale del bambino/studente.

              Dopo questa riga di luoghi comuni direi: marzietta non so che dirti, spiace.

              Che lunga giornata.
              "Nulla si conosce interamente finché non vi si è girato tutt'attorno per arrivare al medesimo punto provenendo dalla parte opposta."
              Arthur Schopenhauer

              Comment

              • Nuvolosa

                #8
                Io capisco cosa dice Marzia perchè alle elementari avevo una maestra che ne combinava tutti i colori. E per i primi tre anni io ho avuto solo lei come maestra, dato che insegnava tutte le materie. Capisco cosa significhi avere paura, tremare, aver voglia di piangere e sentirsi a disagio in classe.
                Il discorso che ha fatto Mat credo che sia valido per gli adolescenti. Se a 15 anni hai un mal di pancia per un'interrogazione o ti senti mancare o sudi freddo perchè vieni chiamato alla lavagna o ti becchi una strigliata dalla prod di inglese non reagisci certamente come quando avevi 6 anni. I bambini di quell'età hanno bisogno di un'insegnante paziente e comprensiva, che li introduca allo studio e all'apprendimento senza urla, note o insulti. Anche perchè le note, gli insulti(dare dell'ignorante ad un bambino di 6 anni è un insulto a tutti gli effetti a mio parere) e le strigliate valgono ben poco a mio parere, e lo dico per esperienza personale.
                Ovviamente il mio discorso vale nel caso in cui il bambino non sia una scimmia urlatrice o un viziato cronico. A quel punto posso comprendere la nota, o l'urlo, senza però scadere in insulti. Anche perchè mi chiedo come si possa pretendere che un bambino sia educato se proprio chi dovrebbe educarlo si lascia andare ad atti maleducati e a linguaggi poco consoni all'ambiente scolastico.
                Last edited by Ospite; 08-02-2008, 12:25.

                Comment

                • thorpe
                  I run these tracks
                  • 13/01/05
                  • 3473

                  #9
                  vedo situazioni simili con mio fratello, che fino a poco tempo fa si comportava da emerita testa di cazzo. per carità, era il suo modo di esternare vari disagi che nutriva dentro di sé e che quindi dovevano essere risolti, ma il risultato finale era un alunno arrogante, ingestibile, fancazzista. ora, dalla sua campana provenivano i peggiori insulti circa i professori: questa è frustrata, quella è stronza, l'altro mi insulta, quella lì è sclerata.. molti genitori si fermano molto spesso a questa versione dei fatti e iniziano le rappresaglie contro i docenti. ancora, c'è una sorta di esitazione a permettere che altri adulti (seppur socialmente legittimati) esercitino il potere della punizione sui propri figli. come in tutte le cose, varrebbe sempre la pena scavare sotto la superficialità.

                  inoltre, credo che il ruolo dell'insegnante sia uno di quelli che dovrebbe richiedere maggiore preparazione, non solo a livello didattico ma anche e soprattutto a livello di formazione delle persone. ok, sono bambini. a maggior ragione quindi il/la docente deve padroneggiare adeguati strumenti e tecniche relazionali per evitare di incrinare gratuitamente la psiche del bambino.

                  ancora una volta, difficile prendere una parte.
                  "Well, it's a dog eat dog. Eat cat too. The French eat frog and I eat you"



                  Comment

                  • stampatore
                    Opinionista
                    • 19/06/07
                    • 423

                    #10
                    [QUOTE=marzietta;818087]

                    Il fatto
                    Discutiamone..... (anche se non mi convincerai rispetter

                    Comment

                    • mat
                      Il Magnifico
                      • 20/05/05
                      • 17786

                      #11
                      [QUOTE=Cornolio;818117]Assurdo. Si tratta di bambini di prima elementare. Alla faccia del "mi sento offeso indirettamente perch
                      Moderatore Debate Square

                      "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                      - P. Conte -


                      Angst essen Seele auf

                      Comment

                      • Cornolio
                        hep
                        • 28/09/04
                        • 20779

                        #12
                        [quote=mat612000;818140]Non mi sono per niente sentito "indirettamente" offeso, questa

                        Comment

                        • Nuvolosa

                          #13
                          Mat, però c'è da dire una cosa: quando tornavo a casa con una nota(quasi tutti i giorni)o quando piangevo per le cose che mi diceva la maestra i miei genitori non prendevano mai le mie difese, mi sgridavano e mi mettevano in castigo. Dovevo rendere conto a loro come dici tu, e la maestra non veniva messa in discussione. Io però quel disagio lo vivevo davvero, e molte cose le tenevo per me perchè tanto sapevo che i miei genitori avrebbero dato man forte alla maestra. Soltanto anni dopo sono riuscita a parlare con mia madre e a farle capire che quelle cose che mi diceva la maestra mi ferivano davvero e non mi aiutavano a superare le difficoltà di apprendimento che avevo. Se invece avessero contestato la maestra e fossero andate a parlarle durante l'orario di ricevimento, cercando di capire come mai tornassi a casa tutti i giorni con una nota e con le pagine del quaderno strappato sarebbe stato forse più produttivo e mi avrebbe fatto sentire meno "diversa"dai miei compagni di classe.

                          Comment

                          • mat
                            Il Magnifico
                            • 20/05/05
                            • 17786

                            #14
                            Devo dare ragione a Marzietta anche se non condivido?
                            Ho criticato la situazione specifica perchè la interpreto come espressione di un andazzo generalizzato, la vedo inserita in un contesto esattamente opposto a quello che conosco io personalmente e che mi è stato riferito da altri.
                            Posso?
                            Come può pretendere un genitore addirittura l'allontanamento di un professore perchè non ne condivide i metodi didattici?
                            I presidi e i provveditori cosa ci stanno a fare?
                            Posso capire che sia ritenuto inaccettabile il comportamento inappropriato (espressioni poco rispettose e atteggiamenti intimidatori) ma sposare a prescindere da tutto il resto la tesi del proprio figlio lo trovo sbagliato.
                            Spiegami dove avrei "fatto la morale" a Marzietta.
                            Moderatore Debate Square

                            "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                            - P. Conte -


                            Angst essen Seele auf

                            Comment

                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66028

                              #15
                              Fare l'insegnante oggi, e' molto piu' impegnativo di qualche anno fà, su questo non ci piove. Quando poi ci sono di mezzo bambini di quell'età, la sensibilità e l'azione psicologica devono essere primarie. Dai fatti che ci ha descritto Marzietta, quella persona e' inadatta a ricoprire quel ruolo cosi' delicato e bene hanno fatto i genitori a coalizzarsi e a firmare la petizione al preside.
                              amate i vostri nemici

                              Comment

                              Working...