10 febbraio

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  • Ettorre
    Opinionista
    • 04/04/07
    • 634

    #1

    10 febbraio

    Buongiorno, oggi è il 10 febbraio;
    il giorno deputato a "giorno della memoria" per il ricordo di quanto avvenuto in Istri, Fiume e Dalmazia tra il 1943 ed il 1947.
    Cos'è avvenuto?
    E' successo che gli italiani residenti inquelle zone subirono un imponente persecuzione etnica, culminata nel tentativo di etnocidio protrattosi fin'ora in veste di negazionismo.
    In quegli anni (stando a quando accertato dalla commissione mista italo-slovena) furono rastrellati, deportati ed in seguito uccisi 20.000 civili, in quanto ritenuti etnicamente italiani e socialmente significativi (sindaci, maestri etc..., i primi che devi far sparire se vuoi rimuovere la coscienza collettiva di un popolo); parallelamente a questi fatti la gran parte degli italiani residenti in Istria, Fiume e Dalmazia scelsero gioco forza di lasciare la propria casa e la propria città. 350.000 sono quelli che chiesero asilo in Italia. Ad esempio mia madre naque in un campo profughi nel territorio comunale di Venezia.

    Prima ho detto commissione mista italo-slovena; già perchè la posizione ufficiale della repubblica di Croazia (ricorderete le vicende di un anno fa tra Napolitano ed il suo omologo croato) è che tali fatti non siano avvenuti affatto.
    Tale tesi negazionista sostiene che nelle regioni di cui sopra non siano stati residenti in alcuna epoca italiani, se non in numero irrisorio e solamente come "occupanti temporanei" prima al soldo di Venezia, poi di Napoleone, poi degli Asburgo (incredibilmente descritti come filoitaliani) infine di Mussolini.
    Dunque anche l'esodo risulta agli storici croati non aver affatto avuto luogo.
    Al limite segnalano l'espatrio di "croati" in fuga dal comunismo.

    Il processo di croatizzazione di ogni memoria culturale italiana in Istria e Dalmazia continua tuttora e non fa che perpetrare il tentativo di etnocidio iniziato tanti anni fa; ed ora è impossibile trovare degli studiosi croati (ad eccezione ovviamente di quelli estratti dalla minoranza etnica italiana, come ad esempio Giacomo Scotti) che parlino anche solo di "tracce" di cultura italiana nell'Adriatico orientale, e vengono "croatizzati alla memoria" tutti gli intellettuali italiani dalmati o istriani, come ad esempio Nicolò Tommaseo, Pietro Bembo, Fausto Veranzio, Giovanni Francesco Fortunio, Francesco Patrizi (paradossalmente tra i padri della lingua italiana).

    Scrivo questo intervento perchè non mi va che tanta cultura e tanta storia (che è la mia ed anche la vostra) venga cancellata per sempre.
    Last edited by Ettorre; 12-02-2008, 12:50.
  • Matthias

    #2
    Ed infatti nota bene che nessuno ha risposto al topic finora...

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    • mat
      Il Magnifico
      • 20/05/05
      • 17786

      #3
      Anche tu non ti sei certo sforzato...
      Moderatore Debate Square

      "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
      - P. Conte -


      Angst essen Seele auf

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      • Cornolio
        hep
        • 28/09/04
        • 20779

        #4
        Al di là della cieca posizione dei croati, vorrei ricordare che la questione istriana è enormemente complicata.
        Deportazioni e "pulizia etnica light" avvennero anche durante il periodo dell'Istria italiana, che subirà appunto un processo di italianizzazione per mano fascista.

        Italianizzazione, slavizzazione, croatizzazione (?)... L'Istria è stata per secoli terra di incontro di molte etnie, quindi terra di confine, ed inevitabilmente il possesso univoco da parte di una nazione porta a queste opere di pulizia...

        Giusto ricordare. Giusto denunciare l'omertoso silenzio dei comunisti italiani in merito alle foibe. Giusto segnalare il degrado di cittadine modernizzate durante l'epoca italiana (si veda nella ex zona b, o istria slovena) a causa della mala gestione jugoslava.
        Ma ci vuole anche consapevolezza e senso critico storico.

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        • libero
          pensavo di esserlo...
          • 16/07/05
          • 5242

          #5
          Io vorrei saperne di più sulle foibe.
          L'istria è sempre stata terra italiana,ce la siamo presa,ce l'hanno data dopo la prima guerra mondiale.
          Tempo avevo visto una cartina dell'italia dopo la prima guerra mondiale,c'era l'istria ma non il trentino ( ma non ricordo bene ),dopo la seconda guerra mondiale ci avevano tolto l'istria e pure trieste che però ce la siamo ripresa.
          Vorrei mi deste più informazioni al riguardo.
          cuorebianconero
          progetto giovani
          associazione ragazze madri



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          • Cornolio
            hep
            • 28/09/04
            • 20779

            #6
            wikipedia può essere amica tua

            l'istria, comunque, non è certo "sempre stata terra italiana". E' stata veneziana per molti secoli, ma, come per la dalmazia, gli italiani intesi come "coloro i quali parlavano la lingua italiana" (anzi il veneziano) si stanziarono prevalentemente sulle coste.
            Poi nel 1800 circa passa all'Impero asburgico, e lì ci resta per un secolo... Nel 1921... ecco come si presenta la ripartizione per lingua http://upload.wikimedia.org/wikipedi...ensus_1910.PNG

            Poi italianizzazione, ma il dato ineluttabile era che nell'entroterra era comunque rimasto il ceppo slavo. gli italiani erano sulla costa, anche per tradizione veneziana.
            Come Zara (o altre città dalmate). Italianissima, ma solo il piccolo centro cittadino (una piccola Venezia a tutti gli effetti, l'ho visitata)

            Quindi, l'Istria non è terra nè slava, nè croata, nè slovena, nè italiana. E' terra di mezzo. Le diatribe nazionaliste su terre irredente nascono da questo equivoco: una terra non deve essere necessariamente di diritto di una o dell'altra nazione.
            Attribuirle agli uni o agli altri è strumentale e risultato di compromessi, che vanno a discapito di parte della popolazione che subisce modifiche dello status dei territori.

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            • Ettorre
              Opinionista
              • 04/04/07
              • 634

              #7
              [QUOTE=Cornolio;818881]l'istria, comunque, non

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              • Matthias

                #8
                Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio
                Anche tu non ti sei certo sforzato...
                Non avendo pi

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                • libero
                  pensavo di esserlo...
                  • 16/07/05
                  • 5242

                  #9
                  [QUOTE=Cornolio;818881]wikipedia pu
                  cuorebianconero
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                  • Cornolio
                    hep
                    • 28/09/04
                    • 20779

                    #10
                    Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza Messaggio
                    Cacchio, quel collegamento volevo metterlo io.
                    Comunque nota bene che parlavo di popolazioni, non di territori.

                    [...]

                    Più che altro il problema è nato da una visione prettamente ottocentesca di divisione territoriale, che privileggiava il confine fisico (più facilmente difendibile durante una guerra tradizionale) ad un confine etnico.
                    Proprio per questa visione l'Italia prima incamerò terre tutt'altro che italiane come l'AltoAdige, le Alpi Slovene, il Carso e l'Istria centro orientale, e poi perse città di cultura e lingua italiana come Zara, Pola o Fiume.

                    Attribuirle agli uni o gli altri è strumentale nella misura in cui un vincitore ritenga che un confine lo privilegi più di un altro; il compromesso sarebbe stato far amministrare la vita civile di ogni comune in base all'appartenenza culturale degli abitanti. (Come secondo me andrebbe fatto in Kossovo).
                    Storicamente ineccepibile e puntiglioso quasi alla noia
                    Avevo scritto diverse imprecisioni

                    Solo non vorrei che si sia fatta confusione tra gli istrorumeni e i cici

                    Approfondirei il discorso sui confini, ma non è nelle mie disponibilità temporali

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                    • Ettorre
                      Opinionista
                      • 04/04/07
                      • 634

                      #11
                      Bè, non sono stato abbastanza puntiglioso ; infatti ho fatto tutto un calderone di tutti i vari popoli latini balcanici, ognuno dei quali aveva in effetti la sua area di diffussione ed il suo particolare dialetto.

                      Riguardo i confini, comprendo che le esigenze collettive di una comunità nazionale in merito alla difesa possano imporre dei confini che non corrispondano in realtà all'effettiva divisione tra i popoli che questi confini dovrebbero proteggere; sarebbe allora un bel progresso, in tutte le zone di confine "complicate", distinguere tra l'amministrazione militare del territorio e quella civile (scuole, università, partecipazione alla vita culturale e politica).

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                      • yuri gagarin
                        Dall'altra parte del muro
                        • 19/06/05
                        • 1336

                        #12
                        Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza Messaggio

                        E' successo che gli italiani residenti inquelle zone subirono un imponente persecuzione etnica, culminata nel tentativo di etnocidio protrattosi fin'ora in veste di negazionismo
                        Chiss
                        GUAI AI NEMICI DEL POPOLO

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                        • Matthias

                          #13
                          Solita menata, Yuri. Sai fare meglio.

                          Comment

                          • yuri gagarin
                            Dall'altra parte del muro
                            • 19/06/05
                            • 1336

                            #14
                            Originariamente Scritto da Matthias Visualizza Messaggio
                            Solita menata, Yuri. Sai fare meglio.
                            Si posso fare meglio il problema però è che(in questo periodo) non ho molto tempo(e voglia) a disposizione per argomentare
                            GUAI AI NEMICI DEL POPOLO

                            Comment

                            • Matthias

                              #15
                              Nemmeno io, come facevo notare pocanzi a Mat.
                              Altrimenti avrei esteso il mio primo intervento oltre la singola riga.

                              Solo che la storia del "l'avete fatto anche voi"

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