Il processo di croatizzazione di ogni memoria culturale italiana in Istria e Dalmazia continua tuttora e non fa che perpetrare il tentativo di etnocidio iniziato tanti anni fa; ed ora
Operazione della quale sei inconsapevole vittima e complice, come scrivi tu stesso nella frase che segue.
Non hai spiegato nulla di cosi'detta "croatizzazione" , quindi forse sei tu una vittima di una operazione , senza ofesa.
Non nego le foibe e gli eventi della Seconda Guerra , ma forse hai un po' esagerato oppure il cervello ti e' lavato (senza ofesa , non ho personalmente nulla contro te).
Nikola che in realtà era Nicolò Tommaseo.
Lo dicono gli italiani.I Croati dicono viceversa.Anche gli italiani parlano che Marco Polo era un italiano (i croati dicono Marko Pilic) , poi che Marko Marulic si chiamava Marco Marullo secondo gli italiani , ma seconod i croati no.
A definire croato il Tommaseo bisogna essere o ignoranti o bugiardi o stupidi.
Non puoi' dire cosi'.Forse lui era veramente italiano , forse lo erano gli altri.Ma sullo stesso modo i croati potrebbero darti da "stupido , bugiardo o ignorante" perche' non sono d'accordo con molte cose che scrivi tu.
Il padre di Boskovic era bosniaco croato perhe' esiste solo la Bosnia da uno Stato ma non esistono bosniaci da nazione , quindi Boskovic era un croato con la sangue anche italiana.
1) Marco Marulo in Italia è noto con il suo nome in italiano (che lui stesso usava per firmare) ma non per questo si sostiene che sia italiano. Si sa che era croato e nessuno ne rivendica la nazionalità.
2) Boscovich allora possiamo dire fosse sia italiano sia croato.
3) Sul Tommaseo non ci stanno proprio cazzi. Non stiamo parlando di epoche remote e selvagge. E' vissuto nell'ottocento. Esistevano i censimenti, le cittadinanze ed i documenti.
Sul passaporto di Niccolò Tommaseo c'era scritto Tommaseo. Nome che usò per firmare tutte le sue opere (tra cui il Dizionario della Lingua Italiana da lui redatto).
Forse dovresti leggere un po' le sue opere e la sua biografia. Scopriresti che è stato un patriota del risorgimento italiano.
4) Riguardo Marco Polo, è proprio a casi come questi che mi riferisco quando parlo di croatizzazione. Negli anni '90 si è iniziato a prendere autori italiani ed a fingerli croati.
Nel 1994 il dr. Zivan Filippi (tra l'altro è parente di mia madre) pubblicò una ricerca nella quale ipotizzava che Polo fosse nato a Curzola (ma non sostenne affatto che fosse croato). Di lì è nata (senza alcun reale sostegno da parte di studiosi) la vox populi croata che fa di Polo un croato.
A parte che lui stesso dice di essere nato a Venezia, la sua famiglia (i Polo Milione) è in ogni caso italianissima, essendo di origine lombarda.
Si.Io personalmente non ho nulla contro la presenza della cultura italiana nell'Istria e Dalmazia.Ma dopo il 1945 erano brutti tempi , non solo per gli italiani , ma per molti cittadini delle altre nazionalita' nel territorio dell'ex Jugoslavia.
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