Tibet libero!!

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  • labutino
    Banned
    • 13/09/07
    • 688

    #46
    Originariamente Scritto da thorpe Visualizza Messaggio
    anche io da cittadino onesto quale sono dovrei essere portato a credere che chi mi rappresenta in politica sia migliore di me, ma invece si da il caso che ho solo un fastidioso dolore al sedere.
    che vuoi che ti dica: problemi personali.

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    • libero
      pensavo di esserlo...
      • 16/07/05
      • 5242

      #47
      [QUOTE=Renella;834608]Non solo, caro libero..... ma in Tibet non c'
      cuorebianconero
      progetto giovani
      associazione ragazze madri



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      • libero
        pensavo di esserlo...
        • 16/07/05
        • 5242

        #48
        Effetivamente il Tibet non ha petrolio,gas,oro,non ha niente di niente se non montagne bellissime,perchè la cina lo vuole a tutti i costi?
        cuorebianconero
        progetto giovani
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        • Ettorre
          Opinionista
          • 04/04/07
          • 634

          #49
          [QUOTE=labutino;835504]innanzitutto io penso che la caduta dei talebani abbia causato pi

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          • mat
            Il Magnifico
            • 20/05/05
            • 17786

            #50
            Leggete anche qui però:
            DI MICHAEL PARENTI
            Torture e mutilazioni in Shangri-La
            Nel Tibet del Dalai Lama, la tortura e la mutilazione – comprese l’asportazione dell’occhio e della lingua, l’azzoppamento e l’amputazione delle braccia e delle gambe – erano le punizioni principali inflitte ai ladri, ai servi fuggiaschi, e ad altri “criminali”. Viaggiando attraverso il Tibet negli anni ’60, Stuart e Roma Gelder ebbero un colloquio con un antico servo, Tsereh Wang Tuei, che aveva rubato due pecore che appartenevano ad un monastero. Per questo ebbe entrambi gli occhi strappati e le mani mutilate. Spiega che non è più un buddista: “Quando un sacro Lama disse loro di accecarmi, pensai che non c’era alcun bene nella religione.” (19)
            Alcuni visitatori occidentali nell’Antico Tibet hanno fatto notare l’elevato numero di amputati. Dato che è contro la dottrina buddista sottrarre la vita, alcuni delinquenti furono severamente frustati e poi “abbandonati a Dio” nella gelida notte a morire. “I paralleli fra il Tibet e l’Europa medievale sono impressionanti,” conclude Tom Grunfeld nel suo libro sul Tibet. (20)

            Alcuni monasteri avevano le proprie prigioni private, riporta Anna Louise Strong. Nel 1959, visitò una mostra di apparecchiature da tortura che erano state impiegate dai signori feudatari tibetani. C’erano manette di tutte le taglie, comprese quelle di piccola misura per bambini, e strumenti per mozzare nasi e orecchie, e spezzare mani. Per strappare gli occhi, c’era uno speciale copricapo di pietra, provvisto di due fori, che veniva premuto sul capo, così che gli occhi potessero gonfiarsi e deformarsi fuoriuscendo dalle orbite, facilitandone l’asportazione. C’erano congegni per tagliare le rotule e i talloni, o per azzoppare. C’erano tizzoni ardenti, scudisci e strumenti speciali per sventrare. (21)

            L’esposizione presentava fotografie e testimonianze di vittime che erano state accecate o storpiate o che avevano patito amputazioni per furto. C’era il pastore il cui padrone vantava un debito nei suoi confronti in denaro e grano, ma che si rifiutava di pagare. Così il pastore si impossessò di una delle mucche del padrone; e per questo gli furono troncate le mani. Ad un altro guardiano di gregge, che si opponeva al dover concedere la moglie al suo signore, furono staccate le mani. C’erano fotografie di attivisti comunisti dai nasi e dalle labbra superiori troncati, e una donna che era stata violentata e che poi ebbe il naso mozzato. (22)

            Il dispotismo teocratico era stato per anni il principio informatore. Nel 1895, un visitatore inglese in Tibet, il dr. A. L. Waddell scrisse che i tibetani erano assoggettati all’ “intollerabile tirannia dei monaci” e alle superstizioni diaboliche che essi avevano modellato al fine di terrorizzare le persone. Perceval Landon descrisse nel 1904 la regola del Dalai Lama come una “macchina da sopraffazione” e un “ostacolo ad ogni progresso umano.” Più o meno a quel tempo, un altro viaggiatore inglese, il Capitano W.F.T. O’Connor notava che “ i grandi proprietari terrieri e i sacerdoti… esercitano ciascuno all’interno del proprio dominio un potere dispotico dal quale non c’è appello,” mentre il popolo è “oppresso dalla più mostruosa crescita di monachesimo e clericalismo che il mondo abbia mai visto.” I governatori tibetani, come quelli europei durante il medioevo, “forgiarono innumerevoli armi per asservire il popolo, inventarono leggende umilianti e stimolarono uno spirito di superstizione” fra la gente comune. (23)

            Nel 1937, un altro visitatore, Spencer Chapman, scrisse: “…il monaco buddista tibetano non trascorre il proprio tempo provvedendo alle persone o ad istruirle, e nemmeno i laici prendono parte ai servizi dei monasteri o li frequentano. Il mendicante sul ciglio della strada non è nulla per il monaco. La conoscenza è una prerogativa dei monasteri custodita gelosamente, ed è strumentalizzata per aumentare la loro influenza e ricchezza...” (24)
            I Comunisti rovesciano il Feudalesimo

            Qualunque presunta ingiustizia e qualunque presunta nuova oppressione furono introdotte dai cinesi in Tibet dopo 1959, essi di fatto hanno abolito la schiavitù ed il sistema di servi della gleba e l’utilizzo di mano d'opera non pagata. Hanno eliminato il sistema delle tasse, creato piani di nuovi lavoro, ridotto in gran parte la disoccupazione e la miseria. Hanno costruito i soli ospedali che esistono nel paese, e un nuovo sistema educativo, rompendo perciò il monopolio educativo dei monasteri. Hanno costruito i sistemi d’irrigazione per l'acqua e portato l’energia elettrica in Lhasa.Abolito il sistema delle flagellazioni pubbliche, le mutilazioni e le amputazioni come criminali forme di punizione. (33)
            Il governo cinese ha espropriato anche le proprietà terriere e ha riorganizzato i contadini in centinaia di comuni. Heinrich Harrer ha scritto un libro di successo delle sue esperienze in Tibet che è diventato un film di Hollywood. (Solo dopo si è saputo che Harrer era stato un sergente nazista sotto Hitler. (34)
            Egli narra che i tibetani resisterono orgogliosamente contro i cinesi e "che hanno difeso nobilmente la loro indipendenza... Erano predominantemente i nobili, i proprietari ed i Lama; sono poi stati puniti utilizzandoli per eseguire i lavori più bassi, come lavorare alla costruzione di strade e ponti. Furono poi ulteriormente umiliati, essendo usati per la pulizia delle città prima dell’arrivo dei turisti..." Dovevano anche vivere in un accampamento originalmente abitato da mendicanti e vagabondi. (35)

            Dal 1961 centinaia di migliaia di acri precedentemente posseduti dai signori e dai Lama furono distribuiti agli affittuarii ed ai contadini senza terra. Nelle zone pastorali, le greggi che erano state possedute una volta dai nobili furono date alle comuni dei poveri e dei pastori. Miglioramenti ed investimenti furono apportati nell'allevamento del bestiame e per le nuove coltivazioni di verdure e di frumento e orzo, che furono introdotti per la prima volta; fu pianificato il sistema di irrigazione, che hanno portato ad un notevole incremento della produzione contadina. (36)

            Molti rimasero religiosi come sempre, e liberi di dare le elemosine al clero. Ma la gente non fu più costretta a omaggiare o fare regali obbligati ai monasteri ed ai signori. I molti monaci che erano stati costretti negli ordini religiosi da bambini senza poter scegliere ora erano liberi di rinunciare alla vita monastica e così migliaia di essi, particolarmente quelli più giovani, tornarono alla vita civile. Il clero restante può vivere contando su minimi stipendi governativi ed un reddito supplementare guadagnato officiando ai servizi di nozze ed ai funerali. (37)

            Le denunce fatte dal Dalai Lama circa le sterilizzazioni di massa e la deportazione forzata dei tibetani, fatte dai cinesi non hanno mai trovato conferme da alcuna prova.

            Sia il Dalai Lama che il suo fratello più giovane e consigliere, Tendzin Choegyal, hanno sostenuto che "più di 1.2 milione tibetani sarebbero morti come conseguenza dell’”occupazione cinese”.(38)
            Ad essi non importa come spesso nelle loro dichiarazioni, che i numeri dati siano sconcertanti e lasciano completamente perplessi.

            Il censimento ufficiale del 1953 sei anni prima dell’arrivo dei cinesi, aveva registrato l'intera popolazione del Tibet, stabilendo la cifra di 1.274.000 abitanti.
            Altre valutazioni avevano conteggiato circa due milioni di tibetani abitanti il paese. (39)
            Se i cinesi avessero ucciso 1.2 milioni, città intere dell'inizio degli anni 60 e parti enormi della campagna, effettivamente quasi tutto il Tibet, sarebbe stato spopolato, trasformato in un enorme campo di concentramento, pieno di fosse comuni e cimiteri, di cui però non abbiamo trovato prove. La forza militare cinese nel Tibet non era abbastanza grande come numero, non avrebbe potuto sterminare materialmente tutta quella gente anche se avesse speso tutto il proprio tempo e attività, senza fare nient’altro.
            Le autorità cinesi ammettono "errori" nel passato, specialmente durante la rivoluzione culturale 1966-76 quando le persecuzioni religiose raggiunsero un alto livello sia in Cina che nel Tibet. Dopo la rivolta verso la fine degli anni 50, furono migliaia i tibetani incarcerati. Durante il “grande balzo in avanti”, la collettivizzazione dell’agricoltura, la coltivazione forzata del grano furono imposte ai contadini, a volte con effetti disastrosi. Verso la fine degli anni 70, la Cina aveva ottenuto la completa pacificazione della situazione nel Tibet "ed ha provato a modificare e correggere alcuni errori commessi durante i due decenni precedenti." (40)

            Nel 1980 il governo cinese iniziava una serie di riforme destinate ad assegnare al Tibet un grado sempre più grande di autonomia e di auto amministrazione. Ai tibetani venne permesso di coltivare propri appezzamenti di terra, vendere le eccedenze della raccolta, scegliere le coltivazioni più adatte al proprio sostentamento e per mantenere il bestiame e le pecore. Vennero ripristinate le comunicazioni con il mondo esterno ed i controlli di frontiera furono facilitati per permettere ai tibetani di visitare i parenti in India e Nepal. (41)

            19. Gelder and Gelder, The Timely Rain, 113.
            20. A. Tom Grunfeld, The Making of Modern Tibet rev. ed. (Armonk, N.Y. and London: 1996), 9 and 7-33 for a general discussion of feudal Tibet; see also Felix Greene, A Curtain of Ignorance (Garden City, N.Y.: Doubleday, 1961), 241-249; Goldstein, A History of Modern Tibet 1913-1951, 3-5; and Lopez, Prisoners of Shangri-La, passim.
            21. Strong, Tibetan Interviews, 91-92.
            22. Strong, Tibetan Interviews, 92-96.
            23. Waddell, Landon, and O'Connor are quoted in Gelder and Gelder, The Timely Rain, 123-125.
            24. Quoted in Gelder and Gelder, The Timely Rain, 125.
            25. Goldstein, The Snow Lion and the Dragon, 52.
            26. Goldstein, The Snow Lion and the Dragon, 54.
            27. Heinrich Harrer, Return to Tibet (New York: Schocken, 1985), 29.
            28. Strong, Tibetan Interview, 73.
            29. See Kenneth Conboy and James Morrison, The CIA's Secret War in Tibet (Lawrence, Kansas: University of Kansas Press, 2002); and William Leary, "Secret Mission to Tibet," Air & Space, December 1997/January 1998.
            30. Leary, "Secret Mission to Tibet."
            31. Hugh Deane, "The Cold War in Tibet," CovertAction Quarterly (Winter 1987).
            32. George Ginsburg and Michael Mathos Communist China and Tibet (1964), quoted in Deane, "The Cold War in Tibet." Deane notes that author Bina Roy reached a similar conclusion.
            33. See Greene, A Curtain of Ignorance, 248 and passim; and Grunfeld, The Making of Modern Tibet, passim.
            34. Los Angeles Times, 18 August 1997.
            35. Harrer, Return to Tibet, 54.
            36. Karan, The Changing Face of Tibet, 36-38, 41, 57-58; London Times, 4 July 1966.
            37. Gelder and Gelder, The Timely Rain, 29 and 47-48.
            38. Tendzin Choegyal, "The Truth about Tibet," Imprimis (publication of Hillsdale College, Michigan), April 1999.
            39. Karan, The Changing Face of Tibet, 52-53.
            40. Elaine Kurtenbach, Associate Press report, San Francisco Chronicle, 12 February 1998.
            41. Goldstein, The Snow Lion and the Dragon, 47
            comeDonChisciotte - Politica e Informazione - FEUDALESIMO BONARIO: IL MITO DEL TIBET
            Moderatore Debate Square

            "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
            - P. Conte -


            Angst essen Seele auf

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            • labutino
              Banned
              • 13/09/07
              • 688

              #51
              [QUOTE=Ettorre;835662]Se ti piacciono cos

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              • Ettorre
                Opinionista
                • 04/04/07
                • 634

                #52
                [QUOTE=labutino;835727]e a te se piacciono tanto gli stati uniti perch

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                • Ettorre
                  Opinionista
                  • 04/04/07
                  • 634

                  #53
                  X Mat.
                  Che vossero in vigore barbarie caratteristiche dei regimi teocratici in Tibet è fuor di dubbio.
                  Infatti ritengo che il comunsmo abbia portato molto progresso in Asia.
                  E ne avrebbe portato di più se la CIA non avesse a suo tempo foraggiato i talebani contro i sovietici.

                  Ma l'etnocidio è invece una degenerazione ultranazionalista ed imperialista che fatico ad accettare.
                  Tra l'altro questo assimilazionismo è contrario ai principi di internazionalismo che inizialmente professava la repubblica popolare cinese.

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                  • Bigio
                    El Mahico
                    • 30/11/07
                    • 1964

                    #54
                    Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza Messaggio
                    X bigio. Dopo tutti i soldi che ha speso per preparare la vetrina propagandistica delle olimpiadi, se queste venissero annullate sarebbe una brutta batosta per il governo cinese.
                    Appunto. Per questo sono contro il boicottaggio.

                    [quote] Dici che boicottando la Cina aumenterebbero le rivolte interne. Lo penso anch'io. E penso sia un bene. Pi
                    Bang Bang

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                    • labutino
                      Banned
                      • 13/09/07
                      • 688

                      #55
                      Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza Messaggio
                      Mi sa che non leggi con attenzione quanto scrivo.
                      Ho descritto tutt'altro che amore per gli stati uniti...


                      però hai cercato di giustificare l'occupazione militare dell'afghanistan e dell'iraq...

                      Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza Messaggio
                      Bè, no. In afghanistan c'erano campi di addestramento per i guerriglieri o terroristi che dir si voglia...


                      certo, come no...e bin laden era a tora bora...

                      Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza Messaggio
                      Quelle idee sono state diffuse proprio dalle campagne napoleoniche.
                      Dunque tirare in ballo hegel risulta essere stato solo pavoneria.
                      Fuori luogo visto che il caro tedesco sosteneva posizioni tutt'altro che a tuo favore; tra l'altro, se nn lo ricordi, riteneva che la guerra fosse un utile mezzo per rinvigorire un popolo nonchè il naturale e felice mezzo di ogni popolo per realizzare la propria eventuale grandezza.
                      E se anche ha detto che tutti i popoli hanno i capi che si meritano (che sembra sia la frase che ti piace tanto) ha subito allegato che esistono popoli che dominano su altri, e che popoli dominanti e popoli dominati hanno meritato la propria posizione, che premia la maggior arte delle armi.
                      A seguire il ragionamento del filosofo che TU hai tirato in ballo non si può che legittimare il dominio dell'occidente sul mondo intero, Cina compresa...


                      quelle idee sono state diffuse dalle campagne napoleoniche. ma è pur vero che dopo la restaurazione i popoli dell'europa hanno aderito a quelle idee e cercato di metterle in pratica autonomamente. invece in afghanistan si sta cercando di imporle con la forza...

                      Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza Messaggio
                      Invece di sparare sentenze fai qualche esempio, tira fuori un po' di controesempi, abbozza una confutazione del mio pensiero.
                      Non limitarti a dire "haitortohaitortohaitorto"; è molto infantile e poco profiquo.
                      Specie visto che l'obiezione che hai quotato riguarda il lessico, non la storia.....


                      non mi pare che la tua risposta fosse molto estesa...

                      Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza Messaggio
                      Ma santo Dio, ti accorgi di che obiezioni fai?..


                      si. e tu?

                      Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza Messaggio
                      Non esistono libertà imposte.
                      E comunque quello che stai sostenendo è assurdo. Non si sceglie di nascere, non si sceglie dove nè quando. Non si sceglie la propria cultura madre. Non si scelgono i compagni che ti trovi in classe e le persone che incontri per strada. Non si scelgono le esperienze che capita imprevedibilmente di vivere. Tutte cose che influenzano la costruzione della propria personalità.
                      Allo stesso modo non è mai successo nella storia che i popoli scegliessere le esperienze che capitassero loro.
                      Sostenere che si scelga da chi si viene influenzati è assurdo...


                      è vero. non si possono scegliere tutte queste cose. ma si può anzi si deve scegliere autonomamente e personalmente se aderire ad una determinata cultura oppure no. senza che questa venga imposta dalle armi. che la storia sia fatta di barbarie simili a quella degli americani, poi, io non lo metto in dubbio, anzi lo credo fermamente. ma a un certo momento bisognerà pure cambiare rotta. o no?

                      Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza Messaggio
                      Esistono fattori di divulgazione più o meno attivi in campi più o meno recettivi. Ed ognuno, con le casualità della propria esistenza, riceve nella misura in cui gli capita. Poi, assieme agli altri, contribuisce all'evoluzione del pensiero collettivo del proprio popolo=> della propria cultura...


                      si, però non è che gli uomini siano dei computer, che mettono in opera ciò che gli viene messo dentro. possono anche rifiutare la loro cultura di appartenenza, come possono e secondo me devono rifiutare quella che viene loro imposta con le armi.

                      Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza Messaggio
                      Che ne sai di quali sono? Come fai a dire che siano stati negati? Ed in che misura, da chi e con che mezzi?..


                      e tu come fai a dire il contrario?

                      Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza Messaggio
                      Mi permetto di dubitarne. E comunque non è la democrazia l'unica forma di governo basata sulla ragione.
                      E poi fammi capire, sei contrario proprio all'idea di democrazia in quanto la identifichi come un'espressione della cultura americana? E dunque cosa proponi, per esempio in Italia? Lo stato pontificio?..


                      non sono contrario al tuo concetto di ragione. sono contrario agli estremismi, ai fanatismi, alle esasperazioni. in questo caso non alla ragione ma al razionalismo. è diverso. e non sono contrario neanche alla democrazia in sé. sono contrario alla sua imposizione con le armi.

                      Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza Messaggio
                      Per me si, pensavo che ormai fosse lampante il mio pensiero in merito.
                      Sul papa la penso come Garibaldi. E sono contento che l'abbiamo cacciato a calci dal Quirinale il XX settembre..
                      contento tu...

                      Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza Messaggio
                      Perchè tu invece sostieni che uno stato teocratico cattolico sarebbe espressione della cultura del popolo italiano?.
                      no. perché a un certo punto gli italiani lo hanno rifiutato. ma non mi risulta che gli afghani si siano mai levati in armi contro i talebani.

                      Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza Messaggio
                      Non sussiste il paragone. Il potere dell'occidente si basa sull'economia. E' ben tangibile. Non certo sulla parola del Dio di turno..
                      e quindi?

                      Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza Messaggio
                      Detto da uno che mi rinfacciava di non conoscere la storia sembra una battuta.
                      I talebani sono al governo dagli anni 70 (del novecento). Prima l'Afghanistan era una monarchia costituzionale.
                      Adesso, (come parlando tra amici) ne spari di cavolate.
                      Guarda che i regimi teocratici nel mondo islamico moderno sono un'invenzione recente..
                      una monarchia costituzionale instaurata dai colonizzatori inglesi nell'ottocento. è inutile dire come il governo centrale fosse ben lontano dalle tribù locali regolate dalla sharia. i regimi teocratici nell'islam risalgono almeno all'ottavo secolo dopo cristo. nell'alto medioevo l'islam era un territorio e una comunità di indivui regolato dalla sharia e tale rimase fino all'epoca del colonialismo, con poche eccezioni, come la turchia. ma queste sono cose che non puoi sapere...

                      Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza Messaggio
                      ODDIO SANTO! ma per quanto tempo ancora si dovranno sentire simili cazzate?!!?!!?
                      La ragione è un concetto occidentale?????
                      Ma come si fa a dire una cosa del genere?????
                      E Averroè che cazzo è? Svedese??.
                      la ragione no. il razionalismo si...

                      Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza Messaggio
                      Ma cosa stai dicendo?
                      Sai che sono esistiti dei matematici Persiani, Berberi, Arabi, Indiani (anche musulmani)? E queste persone secondo te contrapponevano la fede alla ragione?
                      Ma come diamine si fa a dire cose del genere?.
                      la matematica come filosofia oltre che come strumento per misurare i confini di un terreno o per costruire un edificio, risale a bacone. gli indiani, anche i matematici, non avevano la minima idea che sulla matematica si potesse fondare una concezione razionalistica della realtà.

                      Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza Messaggio
                      Tra l'altro vorrei ricordarti che nel mondo cristiano fior di matematici hanno avuto dei fastidi (diciamo cos&#236 proprio perchè alcuni rappresentanti della religione cattolica (e non sunnita o sciita) contrapponevano la fede alla ragione..
                      e allora?

                      Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza Messaggio
                      In che modo? Mi sa che tu il mio intervento proprio non l'hai letto. .
                      ti ripeto che sei tu a considerare i musulmani degli incivili e la loro religione superstizione.

                      Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza Messaggio
                      E' sinonimo di barbarie cercare di travalicare la ragione con la superstizione..
                      questa è solo una tua opinione, dettata probabilmente dalla tua scarsa indipendenza culturale.

                      Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza Messaggio
                      E chi ha detto ininterrotto? E' pieno di stronzi che remano contro. Ad esempio alcuni (per fortuna non tutti) preti, imam, filosofi della scienza, chiacchieroni televisivi, demagoghi eccetera.
                      Dunque esistono anche periodi di regresso..
                      si, ma non esiste il concetto di progresso. se non nella menti dichi lo condivide. lo vuoi capire?

                      Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza Messaggio
                      Bè esiste anche chi crede nell'oroscopo..
                      e per te sono degli sprovveduti, vero?

                      Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza Messaggio
                      Ti consiglio di leggere ad esempio Astra..


                      Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza Messaggio
                      La ragione è obiettiva.
                      La logica non è una peculiarità di qualche popolo.
                      Purtroppo, in ogni popolo, è una peculiarità di una cerchia molto ristretta.
                      Il progresso è semplicemente l'applicare la ragione per risolvere i problemi che una comunità si trova ad affrontare. Dato che la ragione è oggettiva lo è il progresso.
                      E bada bene, non si tratta di positivismo (secondo il qual questo esercizio è na funzione sempre crescente con derivata crescente, mentre come ti ho illustrato non ho escluso possa avere diversi punti critici.).
                      quindi il progresso procede secondo ragione. e perché? sapresti dimostrare questo assunto usando la logica?

                      Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza Messaggio
                      Non capisco cosa significhi questa frase..
                      peccato...

                      Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza Messaggio
                      Un comodo pied a terre nell'asia centrale, mi pare ovvio.
                      Comunque non posso non notare quanto tu sia incoerente. Prima mi rinfacci di amare gli stati uniti e poi hai da obiettare se dico che non stanno esportando la democrazia....
                      ti ho fatto solo una domanda. non era un'obiezione. comunque registro che anche tu ammetti che l'afghanistan è un obiettivo strategico e che quella che lo riguarda non è una missione umanitaria...

                      Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza Messaggio
                      Che stramazzamento di palle di sparata buonista.
                      E non lo accettare, sai che me ne frega.
                      Accetta solo le opinioni che ti fanno comodo. Anzi, solo la tua.
                      mi pare di essere stato abbastanza disponibile al confronto. mah...

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                      • mat
                        Il Magnifico
                        • 20/05/05
                        • 17786

                        #56
                        [QUOTE=Ettorre;835864]X Mat.
                        Che vossero in vigore barbarie caratteristiche dei regimi teocratici in Tibet
                        Moderatore Debate Square

                        "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                        - P. Conte -


                        Angst essen Seele auf

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                        • Ettorre
                          Opinionista
                          • 04/04/07
                          • 634

                          #57
                          [QUOTE=labutino;835900]per

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                          • Mr. D.
                            الإمام محمد بن الحسن المهدى
                            • 06/08/06
                            • 4221

                            #58
                            Forse gli indiani no, ma la logica matematica era disciplina di studio presso le università islamiche.
                            La logica matematica nasce durante il XIX sec. con le opere di Boole, Ettorre; tu parli della logica aristotelica che sì, era diffusa tra i saraceni.
                            Quanto agli indiani, portavano avanti anch'essi fiorenti studi in campo logico e matematico, da parecchi secoli.
                            Last edited by Mr. D.; 20-03-2008, 23:05.
                            بناهاى آباد گردد خراب
                            ز باران و از تابش آفتاب

                            پى افكندم از نظم كاخي بلند
                            كه از باد و باران نيابد گزند

                            از آن پس نميرم كه من زنده*ام
                            كه تخم سخن را پراكنده*ام

                            هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
                            پس از مرگ بر من كند آفرين

                            Comment

                            • Ettorre
                              Opinionista
                              • 04/04/07
                              • 634

                              #59
                              Dunque anche gli indiani. Grazie D.

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                              • labutino
                                Banned
                                • 13/09/07
                                • 688

                                #60
                                Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza Messaggio
                                No. Tu hai tirato in ballo gli americani in Afghanistan ed io ho solo detto che le due situazioni non sono paragonabili.
                                Ho aggiunto che era maggior violenza alla cultura afghana il regime talebano rispetto all'occupazione NATO....

                                e ti sbagli. o comunque non sono affatto d'accordo con quanto affermi.

                                Comment

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