[QUOTE=labutino;836017]e ti sbagli. o comunque non sono affatto d'accordo con quanto affermi.
Tibet libero!!
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parli dei templi buddhisti? dai talebani. e allora? quante sono le espressioni dell'arte afghana distrutte dai bombardamenti americani?Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza MessaggioLe maggiori espressione dell'arte afghana da chi sono state distrutte?...?
[QUOTE=Ettorre;836129]Gli alleati di ieri sono gli avversari di domani. Non mi pare affatto straordinario.
O pensi che non esistessereo affatto centri di addestramento per guerriglieri in Afghanistan?
E' dunque una capacit
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Ovviamente molte meno. Le azioni di guerra sono sempre improntate all'ottimizzazione delle operazioni rispetto ai risultati. Nessun esercito perderebbe tempo e denaro per distruggere sistematicamente opere d'arte.Originariamente Scritto da labutino Visualizza Messaggioparli dei templi buddhisti? dai talebani. e allora? quante sono le espressioni dell'arte afghana distrutte dai bombardamenti americani?
Al contrario era questo quello che facevano i talebani.
Se insegni ad un tizio a sparare questo poi spara a chi gli pare e lo insegna a chi gli pare.e tu pensi davvero che la cia abbia dismesso i campi e li abbia lasciati all'arbitrio dei talebani? non so...
Per "tecnologicamente avanzate" intendo tutte le armi meccaniche (per esempio le armi da fuoco), in contrasto con le armi che richiedono bassa tecnologia (armi da taglio o percossa).quali sarebbero le armi tecnologicamente avanzate di cui parli?
Per usare per competenza le prime servono infatti informazioni specifiche.
Certo. Anche l'italiano medio del 1848.credo che l'afghano medio fosse analfabeta, legato a doppio filo al corano
Ti accorgi delle implicazioni di quanto affermi?e incapace di concepire le tanto conclamate conquiste dell'occidente democratico.
Stai sostenendo che dato che gli afghani sono in massima parte analfabeti sia giusto sfruttare la loro ignoranza per sottometterli.
Tra l'altro, fossero anche il 90% gli analfabeti, ci
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certo, come no? le azioni di guerra sono sempre dirette a colpire obiettivi strategici. e allora come mai le azioni di guerra degli americani colpiscono e hanno colpito anche civili inermi? dici che gli americani hanno colpito molte meno opere d'arte dei talebani. forseOriginariamente Scritto da Ettorre Visualizza MessaggioOvviamente molte meno. Le azioni di guerra sono sempre improntate all'ottimizzazione delle operazioni rispetto ai risultati. Nessun esercito perderebbe tempo e denaro per distruggere sistematicamente opere d'arte.
Al contrario era questo quello che facevano i talebani.
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PerchOriginariamente Scritto da labutino Visualizza Messaggiocerto, come no? le azioni di guerra sono sempre dirette a colpire obiettivi strategici. e allora come mai le azioni di guerra degli americani colpiscono e hanno colpito anche civili inermi?
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Che io sappia, la classe mercantile è addirittura innalzata dal Corano.Trovami la sura che la condanna. Tra l'altro, a parte l'Italia, in europa la classe borghese-mercantile è diventata una componente di rilievo della società molto dopo rispetto al mondo islamico.
Confronta, se vuoi, i lavori di Maxime Rodinson.Last edited by Mr. D.; 23-03-2008, 21:21.بناهاى آباد گردد خراب
ز باران و از تابش آفتاب
پى افكندم از نظم كاخي بلند
كه از باد و باران نيابد گزند
از آن پس نميرم كه من زنده*ام
كه تخم سخن را پراكنده*ام
هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
پس از مرگ بر من كند آفرين
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Cina e Tibet.
Le dittature anche quando sorte su principi ideali a lungo andare marciscono sempre più (a volte anche le democrazie di fatto). Secondo me li sterminano tutti iniziando da quelli che si sono consegnati volontariamente in seguito alla promessa di clemenza. Ma la Cina è una grande potenza con miliardi di persone cosa si può fare? Di certo non si può restare a guardare facendo finta di non vedere.Last edited by Eroe; 26-03-2008, 04:54.Ci diranno che le prossime centrali nucleari saranno sicurissime ... diffidate dicevano la stessa cosa delle prime fatte e la storia insegna, vedi Titanic, che non esiste cosa sicura fatta dall'uomo.
Ci vogliono 1.000 anni per fare un bosco ed un solo cretino con un fiammifero per distruggerlo.
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prego. anzi scusa me se ti rispondo solo ora.Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza MessaggioScusa se nn ho risposto prima.
e che cosa riguarda?Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza MessaggioCertamente! Solo che quello che sto cercando di dire è che questa discussione riguarda tutt'altro.
se le cose vanno avanti così, se cioè l'europa non rivendica un ruolo autonomo rispetto al mondo anglosassone, italiano e francese diventeranno presto lingue morte, o al massimo decadranno al rango di dialetti.Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza MessaggioL'inglese è capito certo, ed anche in Italia e Francia. Ma italiano e francese non sono lingue morte. Nè è in potere (e tantomeno volontà
degli americani renderle lingue morte. Idem per l'arabo, il persiano o l'afghano.
che i morti, da ambo le parti vi siano stati, non lo metto in dubbio. tuttavia condivido il parere di quegli storici che ridimensionano considerevolmente la portata storica della spedizione garibaldina.Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza MessaggioLo sai tu semmai.
Quello che so io è che è stata una spedizione gloriosa, costellata di operazioni brillanti. "Semplice parata" mi sembra davvero offensivo, specie nei riguardi dei garibaldini che sono morti durante questa "parata" (inciampando?)...
O forse in occasioni come la battaglia di Calatafimi, la presa di Palermo, la battaglia di Milazzo, la battaglia del Volturno...
ovviamente ho usato un'imperbole. la mia intenzione era però quella di dire come i mille non abbiano fatto nulla che non potesse essere fatto diplomaticamente o attraverso l'intervento di eserciti di altri paesi in aiuto dei diplomatici italiani. ripeto che per me si trattò di una parata militare e aggiungo che garibaldi fu il di pietro di turno, travolto da un'onda anomala di malcontento popolare che a un certo momento non fu più in grado di gestire (vedi la fallimentare esperienza della dittatura in sicilia).Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza MessaggioA conti fatti si videro all'incirca 21.000 garibaldini (i mille più ventimila volantari, in massima parte siciliani, già reduci dell'insurrazione di Palermo) contro 80.000 effettivi del regno borbonico. Abbastanza sanguinosa come "parata".
no, infatti le conquiste garibaldine furono ottenute col sangue. tuttavia la situazione di malcontento che era presente nel regno, era là là per dare luogo (come poi avvenne) ad una sollevazione che infatti lo travolse. garibaldi non fece che assecondarlo. che poi la moneta corrente non fosse inflazionata non dice nulla. una moneta forte può determinare problemi diversi ma analoghi a quelli di una moneta debole. ad esempio può ridurre le esportazioni.Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza MessaggioEra debole e mal governato. Ma al collasso no di certo. Il debito pubblico era sotto il 4% e la sua valuta non era inflazionata rispetto a quella piemontese.
Di sicuro non è era uno stato che si sarebbe sciolto da se in quattro e quattr'otto per offrirsi al primo conquistatore.
sta di fatto che senza l'avallo degli inglesi la spedizione di garibaldi sarebbe stata fallimentare.Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza MessaggioDue navi britanniche erano ancorate a Marsala ufficialmente come "osservatrici". Non spararono un solo colpo a difesa dei garibaldini una volta sbarcati.
Comunque la maggior parte delle operazioni si svolse nell'interno e non sulle coste.
dico legittimamente sorto per dire che quello dei talebani è stato un governo nato autonomamente all'interno del paese, sia pure a seguito di lotte intestine. io non contesto che il governo dei talebani fosse violento e illiberale. contesto il voler estendere il punto di vista occidentale ad un ambito, come quello dell'afghanistan, completamente diverso per cultura e tradizioni da quello occidentale.Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza MessaggioOk, ci siamo.
Però in che senso "legittimamente sorto"?
Dopo la caduta nel 1992 della Repubblica Democratica dell'Afghanistan appoggiata dai Sovietici, l'Afghanistan piombò in una lunga guerra civile tra i vari combattenti della resistenza islamica (mujaheddin). I Talebani emersero come una forza armata in grado di portare il loro particolare "ordine". Imposero con la forza una tregua richiamandosi ai valori dell'Islam, riducendo i combattimenti tra le varie fazioni in lotta con l'eliminazione di non pochi gruppi combattenti che non si allineavano supinamente al loro ordine.
Dunque questo secondo te è un governo legittimo?
Governo che tra l'altro non è mai stato riconosciuto da alcun paese del mondo (neanche musulmano) tranne Arabia Saudita...
si, però devi considerare che una dittatura che si riferisca interamente al dettato del corano possa avere come immediata conseguenza quella di abolire la libertà di stampa. per me l'applicazione letterale delle sure del corano alla politica ha in sé un germe totalitario. ovviamente non è provato che il totalitarismo sia un modello politico deteriore rispetto alla democrazia liberale.Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza MessaggioAppunto. Quindi vietare la libertà di stampa è una prerogativa di una dittatura, non certo in alcun modo un'espressione di qualsivoglia cultura. Men che mai di quella afghana.
si, però di sussitenza. io parlavo di consumismo.Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza MessaggioEconomia basata sulla pastorizia ed il commercio.
ti ripeto che io parlavo di consumismo e non di commercio medievale...Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza MessaggioMa se quei popoli sono popoli di mercanti da millenni?
Anche i poveri montanari di cui parli vivono (per pascolare i greggi) le migrazioni stagionali tipiche dei popoli della zona. Queste migrazioni sono la linfa vitale dell'economia di quelle aree perchè portano con sè il commercio tra le varie regioni dell'Afghanistan.
e allora come si fa a verificare la verità di una proposizione?Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza MessaggioLa logica è ovviamente totalmente indipendente dall'esperienza.
e dopo?Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza MessaggioNè l'arabo nè l'afghano saranno lingue morte nei prossimi 50 anni.
appunto.Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza MessaggioMa infatti non si tratta di giustificarlo.
no, però ha deciso autonomamente di accoglierlo.Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza MessaggioNo. E' un semplice dato di fatto. Da te stesso lamentato. la maggior parte dei popoli non si è data da sè il proprio ordinamento.
rivoluzione!Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza MessaggioE come può fare il Tibet a liberarsi dai cinesi?
Specialmente a fronte del fatto che i tempi sono stretti. Tra 20 anni non esisterà più il Tibet.
preferisco che ciascun popolo percorra la propria strada verso la civiltà, civiltà che non è necessariamente quella degli occidentali.Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza MessaggioCome no? Preferisci che le dittature autolegittimatesi con le guerre civili durino a lungo?
io non considero fondamentalismo ciò che tu definisci tale.Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza MessaggioBè, veramente è dall'inizio della discussione che giustifichi i regimi fondamentalisti. Hai persino sostenuto che fossero la più naturale forma di governo per certi popoli. Più giustificati di così...
e se la stessa cultura di un popolo corrispondesse al tuo concetto di fondamentalismo?Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza MessaggioComunque un fondamentalismo religioso è sempre massificante. Ed è ovvio. Come tutti i regimi deve promuovere l'identità collettiva. Inoltre in quanto religioso deve cancellare tutte le peculiarità culturali dell'intero popolo che esulino dalla sfera religiosa. In pratica cancella la cultura di quel popolo.
perché?Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza MessaggioQuesta è una cazzata, ovviamente.
La logica NON dipende dall'esperienza.
no. sostenevano che fosse possibile spiegare la fede attraverso la ragione.Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza MessaggioGrazie al cazzo. Perchè avrebbero dovuto? Specie a fronte del fatto che sostenevano appunto la divisione degli ambiti tra ragione e fede.
sull'infibulazione risponderò nella discussione apposita.Originariamente Scritto da Ettorre Visualizza MessaggioPuoi scommetterci le palle che non li capirei.
Secondo me sei un mostro.
Se avalli una tale pratica sei uno di quei mostri di cui il mondo proprio non ha bisogno.Last edited by labutino; 29-03-2008, 06:04.
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Labutino, sbattiti due secondi in pi[B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi
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Non ricordo se ho già postato quanto segue ...?
L'intero articolo è qui: Promiseland.it
Inserisco uno stralcio:
Cosa ha provocato l’occupazione cinese del Tibet in tutti questi anni?
Oggi il Tibet è oppresso da un'occupazione illegale e repressiva.
Un milione e duecentomila tibetani, un quinto della popolazione, sono morti come risultato dell'occupazione cinese. Migliaia di prigionieri religiosi e politici vengono detenuti in campi di lavoro forzato, dove la tortura è pratica comune.
Uno degli aspetti più penosi della dominazione cinese è stato il "Thamzing" o "seduta di rieducazione", durante la quale i tibetani erano costretti ad auto accusarsi di crimini non commessi e ad autodegradarsi. I bambini erano sovente obbligati ad accusare i genitori di aver compiuto questo o quel crimine e a colpirli con sassi. Molti genitori, a loro volta, hanno assistito all'esecuzione dei loro figli, sono stati costretti a pagare i proiettili usati per ucciderli e a ringraziare i cinesi per aver eliminato "elementi antisociali".
Le donne tibetane sono soggette tuttora a sterilizzazioni forzate e a procurati aborti: occorre che i cinesi in Tibet siano sempre più numerosi e i tibetani sempre meno. Spesso vengono sterilizzate in condizioni spaventose tutte le donne in età fertile di un paese: radunate a forza davanti ad una tenda montata allo scopo, sono costrette ad attendere il loro turno ascoltando le urla delle donne operate all'interno.
Manca totalmente qualsiasi forma di anestesia. Altissima è la percentuale delle donne morte per infezione, poiché vengono obbligate ad abortire anche donne gravide di cinque o sei mesi. Le donne tibetane si rifiutano di partorire negli ospedali perché in molti casi il bimbo viene loro sottratto e considerato "morto durante il parto".
Inoltre il Tibet, un tempo pacifico stato cuscinetto tra l'India e la Cina, è stato trasformato in una vasta base militare che ospita buona parte della forza missilistica nucleare cinese, valutata complessivamente in 350 testate nucleari. Esistono, ormai, in Tibet numerose miniere di uranio dove la manodopera è tutta tibetana; parecchie persone vivono nei villaggi vicini alle basi atomiche, ai luoghi d'interramento delle scorie nucleari e alle miniere di uranio, sono gravemente malate, mentre continuano a nascere bambini deformi, i campi non danno più colture, gli animali muoiono e le acque dei fiumi che attraversano vasti territori dell'Asia, quali il Brahmaputra, sono contaminate da materiale radioattivo.
Tutto il subcontinente indiano rischia la contaminazione. Le risorse naturali del Tibet e la sua fragile ecologia stanno per essere irrimediabilmente distrutte. Gli animali selvatici sono stati sterminati, le foreste abbattute, il terreno impoverito ed eroso. Le immense foreste delle regioni orientali del Kham e dell'Amdo, intatte sino alla metà di questo secolo, grazie ad una sorta di ecologismo naturale proprio del Buddismo, sono ormai ridotte a spelacchiate macchie circondate da un vero e proprio deserto. La deforestazione del Tibet procede senza sosta dal 1963.
Più di 6000 monasteri, templi ed edifici storici sono stati razziati e rasi al suolo, le loro antiche opere d'arte e i tesori della letteratura sono stati distrutti o venduti dai cinesi. Migliaia di statue d'oro di valore inestimabile sono state fuse, trasformate in lingotti e trasportate a Pechino. La Cina proibisce in Tibet l'insegnamento e lo studio del Buddismo, l'odierna apparenza in libertà religiosa è stata inaugurata unicamente per fini di propaganda e turismo. Finti monaci prezzolati popolano finti monasteri, mentre i monaci e le monache vengono espulsi, maltrattati ed imprigionati. Oppressione ed atrocità regolano la vita dei tibetani rimasti in Tibet la cui esistenza si svolge come in un incubo senza fine.
Nonostante la rigida chiusura del Governo di Pechino che si ostina a negare l'esistenza di una "questione tibetana", dal 1959 ad oggi il Dalai Lama ha formulato diverse proposte politiche per sbloccare la situazione ed avviare un serio negoziato. Il progetto più articolato è costituito dal Piano di Pace in Cinque Punti presentato dal Dalai Lama nel 1987, documento in cui si chiede che l'intero territorio del Tibet venga dichiarato "zona di pace" e smilitarizzato; che cessi la politica di massiccia immigrazione dei coloni cinesi, la quale sta riducendo i tibetani ad una minoranza nel loro stesso paese; che siano garantite agli abitanti le libertà democratiche e i diritti civili; che cessi lo sfruttamento selvaggio e sistematico dell'ecosistema tibetano e che inizino al più presto serie e concrete trattative tra le autorità della Repubblica Popolare Cinese ed il Governo Tibetano in esilio, per ritrovare una soluzione pacifica e democratica al dramma del Tibet. A tutt'oggi il governo di Pechino non ha dato risposta.
Cosa sta succedendo in questi giorni?
4 gennaio 2008
Cinque organizzazioni tibetane hanno annunciato a New Delhi la costituzione del Tibetan People’s Uprising Movement, il Movimento di Insurrezione del Popolo Tibetano, finalizzato al coordinamento di comuni azioni di resistenza a partire dai prossimi mesi, vigilia delle Olimpiadi di Pechino 2008. Le cinque organizzazioni sono, nell’ordine, il Tibetan Youth Congress, la Tibetan Women’s Association, il Movimento Gu Chu Sum, il Partito Nazionale Democratico del Tibet e il gruppo Studenti per il Tibet Libero, India.
................. segueCi diranno che le prossime centrali nucleari saranno sicurissime ... diffidate dicevano la stessa cosa delle prime fatte e la storia insegna, vedi Titanic, che non esiste cosa sicura fatta dall'uomo.
Ci vogliono 1.000 anni per fare un bosco ed un solo cretino con un fiammifero per distruggerlo.
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Il Tibet e i tibetani.Originariamente Scritto da labutino Visualizza Messaggioe che cosa riguarda?
Parallelamente gli uiguri, i mongoli, i manci
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