Sarei curioso di sapere quali sono queste domande (vere domande) dalle mille risposte che ti hanno portato a simili conclusioni. Sul serio.
Quindi quando qualcuno ti lancia le chiavi, cosa fai esattamente?
Riflettere e' un processo attivo, e non puo' quindi avvenire in assenza totale di intenzioni cognitive.. che io chiamo, a conti fatti, domande, ma immagino tu possa chiamarle comediavolotipare.
Insomma, riflettere e' un percorso che porta ad una risposta. In senso lato.
Un'opinione e', e rimane, un'idea espressa in risposta ad uno stimolo, per cui dubito di trovarmi ad anni luce da una risposta.
kyra, le domande possono essere o banali o serie, superficiali o profonde.
sia che tu ti chieda sul valore della vita, che in certe culture
[QUOTE=rufus rafano;852042]non so se mi sono ben spiegato sul temine sacrificio, per come lo vivo e per come lo intendo.
il termine sacrificio
"Nulla si conosce interamente finché non vi si è girato tutt'attorno per arrivare al medesimo punto provenendo dalla parte opposta."
Arthur Schopenhauer
Hai fatto a meno anche della semplicità (contrapposta alla sofisticatezza, ricercatezza, raffinatezza o schizzinosità, che non sono sempre da considerarsi in sè negativamente od in modo dispregiativo, anzi) e più di qualche volta, a giudicare dal tuo post (ma potrei sbagliarmi).
Amarilli, hai dimenticato qualcosa di assolutamente determinante per la tua lista. (ma potrei sbagliarmi)
"Nulla si conosce interamente finché non vi si è girato tutt'attorno per arrivare al medesimo punto provenendo dalla parte opposta."
Arthur Schopenhauer
In effetti l'utente Amarilli potrebbe aver dimenticato la sbadataggine o l'imprecisione, anche se la loro assenza (o presenza non testuale come l'eventuale punteggiatura mancante o non corretta) nella sua lista ne confermerebbe (solo se fosse realmente sbadata od imprecisa, nell'unico modo possibile e forse inequivocabile) la loro esistenza (nella sua mente).
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