hai invertito un po le parole nella scrittura: "perdonare significa non modificare la realtà", e non "perdonare non significa modificare la realtà"
for me, of course, oh yea
Se perdoni non lasci inalterata la situazione. Hai perdonato, quindi modificato il tuo stato d'animo e mentale, con eventuali conseguenze nei confronti del rapporto con chi ti ha offeso ingiustamente ed in modo gratuito.
i cornetti a volte fa bene (a se stessi) metterli, e quando vengono fatti... ahi ahi ahi, turista fai da te??? no alpitour????
In realtà il tradimento può far "bene" a se stessi nella misura in cui il/la proprio/a partner è punitivo/a o meno (con varie modalità ed intensità, se si volesse ragionare in modo relativista/utilitarista e si avesse un approccio amorale nei confronti del tradimento.
non credo nel perdono, perchè non credo che esistano cose per cui si deve chiedere perdono.
tutto quello che succede sono fatti.
non 'cè nulla da perdonare in niente di ciò che è un fatto.
in natura le cose succedono e basta.
le si accettano o si rifiutano.
sono fatti piacevoli o sono fatti che dispiacciono.
ma tutto ha una sua ragione di esistere e tutto è.
quindi nulla va perdonato.
e nulla va idolatrato: anche quello è un una distorsione di una cosa comune.
cos'è il perdono?
un'eccezione alle regole della natura?
un sentimento di grazia che legittima la innaturalità delle cose?
un mezzo per lavare coscienze putride con la spugna del "nel nome della civiltà"?
una scusa per fottersene e lasciare che le cose rimangano simili (non uguali) con la speranza che non si ripetino?
si perdona solo col raziocinio, nemmeno col sentimento, col sentimento si prova solo dolore per il fatto di cui si ci dispiace.
il perdono è una creazione prettamente concettuale, come tante altre stupidate morali.
Conclusioni un po' dozzinali a mio modesto parere.
Io vedo il perdono come un gesto nobile, molto intimo e punto d'arrivo di un percorso di riconciliazione con un dolore o un affronto subito.
Non è obbligatorio perdonare, deve essere un gesto libero, per alcune persone è stato l'unico modo per riconciliarsi con una vita distrutta dal dolore e dalla rabbia.
Secondo me non è necessariamente nemmeno il punto d'incontro di un percorso inverso di pentimento di chi ci ha reso infelici, si può anche perdonare chi non si è mai pentito del suo gesto.
Non ci sono regole.
Definire però un gesto nobile come una cianfrusaglia moralista lo trovo demoralizzante.
Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Lo stesso pensiero diretto a definire "demoralizzante" una scelta morale od etica (e nobile/elevato come il perdono) appare come un paradosso, un'assurdità od un ossimoro. =)
[QUOTE=conogelato;871316]Provo a ricapitolare for you:
Il perdono umano e' spesso un compromesso, quello divino e' totale. Prenditi 30 secondi e medita queste parole del Cristo:
43Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; 44ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, 45perch
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