Forse non tutti sanno che...

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  • mat
    Il Magnifico
    • 20/05/05
    • 17786

    #1

    Forse non tutti sanno che...

    li 7 luglio 1960, nel corso di una manifestazione sindacale, cinque operai reggiani, tutti iscritti al PCI, sono uccisi dalle forze dell'ordine.
    I loro nomi, immortalati dalla celebre canzone di Fausto Amodei "Per i morti di Reggio Emilia" sono: Lauro Ferioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri, Afro Tondelli.
    I morti di Reggio Emilia sono l'apice - non la conclusione - di due settimane di scontri con la polizia, alla quale il capo del governo Tambroni ha dato libertà di aprire il fuoco in "situazioni di emergenza": alla fine si conteranno undici morti e centinaia di feriti.
    Questa è la canzone scritta in ricordo di quelle vite stroncate dalla brutalità della repressione e che purtroppo verrà cantata tante volte anche negli anni successivi in tante tristi ricorrenze.

    Compagno cittadino, fratello partigiano,
    teniamoci per mano in questi giorni tristi:
    di nuovo a Reggio Emilia, di nuovo là in Sicilia
    son morti dei dei compagni per mano dei fascisti.

    Di nuovo, come un tempo,sopra l'Italia intera
    urla il vento e soffia la bufera.

    A diciannove anni è morto Ovidio Franchi
    per quelli che son stanchi o sono ancora incerti.
    Lauro Farioli è morto per riparare al torto
    di chi si è già scordato di Duccio Galimberti.

    Son morti sui vent'anni, per il nostro domani:
    son morti come vecchi partigiani.

    Marino Serri è morto, è morto Afro Tondelli,
    ma gli occhi dei fratelli si son tenuti asciutti.
    Compagni, sia ben chiaro che questo sangue amaro
    versato a Reggio Emilia, è sangue di noi tutti

    Sangue del nostro sangue, nervi dei nostri nervi,
    come fu quello dei fratelli Cervi.

    Il solo vero amico che abbiamo al fianco adesso
    è sempre quello stesso che fu con noi in montagna,
    ed il nemico attuale è sempre e ancora eguale
    a quel che combattemmo sui nostri monti e in Spagna

    Uguale è la canzone che abbiamo da cantare:
    Scarpe rotte eppur bisogna andare.

    Compagno Ovidio Franchi, compagno Afro Tondelli,
    e voi, Marino Serri, Reverberi e Farioli,
    dovremo tutti quanti aver, d'ora in avanti,
    voialtri al nostro fianco, per non sentirci soli.

    Morti di Reggio Emilia, uscite dalla fossa,
    fuori a cantar con noi Bandiera rossa,
    fuori a cantar con noi Bandiera rossa!


    Sono sicuro che tanti del forum leggeranno e passando oltre, penseranno "che palle questo con queste discussioni!", "a cosa serve stare lì ancora a menarsela?", qualcuno magari non troverà di meglio che gettare un po' di fango sul ricordo di questi ragazzi assassinati dalla polizia durante una manifestazione di lavoratori.
    Io invece li ricordo e li ricorderò sempre.
    Bisogna ricordare.
    Soprattutto adesso e non solo perchè abbiamo in carica un governo di destra (più o meno) ma perchè le varie leggi e leggine in materia di lavoro che si sono susseguite da una decina d'anni a questa parte, stanno togliendo sempre di più diritti e dignità al lavoro.
    Negarlo è folle.
    Bisogna ricordare perchè oltre al lavoro degli italiani con sempre meno diritti si sta creando una nuova forma di schiavitù: quella degli immigrati con nessun diritto, ricattati continuamente e sempre più pesantemente con una politica repressiva e criminalizzante la loro condizione umana di poveri.
    Bisogna ricordare perchè oggi se fossero vivi, i morti di Reggio Emilia sarebbero disgustati e indignati da tanta ingiustizia e mancanza di rispetto.
    Sarebbero disgustati ma resterebbero al loro posto.
    Last edited by mat; 07-07-2008, 08:46.
    Moderatore Debate Square

    "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
    - P. Conte -


    Angst essen Seele auf
  • Piotr Aleksejevic
    Zar autocrate di tutte le Russie
    • 24/11/05
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    #2
    Ora s
    CONIGLIO MANNARO

    "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
    Gianni-Emilio Simonetti

    La calma

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    • mat
      Il Magnifico
      • 20/05/05
      • 17786

      #3
      [QUOTE=Piotr Aleksejevic;892421]Ora s
      Moderatore Debate Square

      "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
      - P. Conte -


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      • Xilinx23
        The Count
        • 01/06/05
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        #4
        Purtroppo le condizioni di lavoro non peggiorate sensibilmente negli ultimi anni, e non mostrano nel breve periodo segni di miglioramento. Anzi, pare che si vada sempre pi
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