Noi operai o badanti di ricchi cinesi, 2030

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • nAn
    non ho pi
    • 16/02/07
    • 2996

    #1

    Noi operai o badanti di ricchi cinesi, 2030

    Il 22 luglio del 2008 è stata la data più importante di tutto il secondo novecento e il ventesimo secolo, purtroppo, nella piccola Italia, poco è trapelato.
    Dopo la vittoria del capitalismo occidentale su i modelli di produzione socialisti sovietici c'è stato il reale crollo del primo, pronosticato da innumerevoli economisti da più di trent'anni.
    Il capitalismo non è più la ricetta più congeniale alla produzione, l'aspetto materiale dei beni è stato soppiantato dalla moneta in un'inversione molto facile da pronosticare ed oggi, a livello economico, c'è stato il sorpasso delle economie asiatiche su quelle occidentali.
    Non sono più dati in prospettiva, l'FMI ha mostrato fallimenti a ripetizione e la stessa probabile vittoria di barack Obama è considerata da grandi giornalisti americani come "la nomina di un "Badoglio" presentabile per firmare la resa"

    Analizziamo due casi: la Corea del Sud dove è intervenuto il FMI e la Cina che scelse di non seguire le politiche del Fondo.

    1. In Corea il FMI, nonostante conoscesse l’eccessivo indebitamento delle aziende, insistette che fossero aumentati i tassi di interesse e ciò aumentò il numero delle aziende in crisi e, di conseguenza, il numero delle banche che si trovarono a gestire “crediti in sofferenza”. In pratica il FMI era riuscito a congegnare una contrazione simultanea tanto della domanda quanto dell’offerta.
    Il FMI si giustificava dicendo che le sue politiche avrebbero aiutato a riportare la fiducia nei mercati dei paesi colpiti. Ma chiaramente un paese in piena recessione non ispira alcuna fiducia.

    2. Confrontando quello che è successo in Cina invece, che come la Malesia scelse di non seguire i programmi del FMI, vediamo chiaramente gli effetti negativi delle politiche del FMI.
    La Cina , del resto come l’India, fu uno dei grani paesi in via di sviluppo che è riuscita ad evitare la devastazione della crisi economica mondiale introducendo dei controlli sui movimenti dei capitali. Mentre i paesi in via di sviluppo con mercati dei capitali liberalizzati hanno registrato un declino dei redditi, l’India è cresciuta di oltre il 5% e la Cina quasi dell’8%. Questi risultati notevoli sono stati seguiti non certo seguendo le ricette del FMI, bensì quelle dell’ortodossia economica che gli economisti insegnano da più di mezzo secolo. La Cina ha colto l’occasione di associare ai suoi obiettivi a breve termine quelli di una crescita di lungo periodo, stimolando una domanda enorme di infrastrutture.

    La Vittoria di Cina ed India diventerà completa nel 2015 dove al sorpasso produttivo si accosterà il sorpasso qualitativo e presto il sorpasso potenziale e di potere economico, intellettuale.

    L'Italia ignorante degli ultimi 20 anni sentirà questa crisi a livello bestiale, è l'unica potenza Europea a non aver investito nel mercato interno Cinese, azzerando la sua capacità di appeal per il turismo dei Cinesi e del loro mercato interno, non ha saputo rinvigorire la sua economia in settori nuovi ma si sta attrezzando per rincorrere altri in settori sorpassati ed inariditi, ha perso il suo primato culturale, unico baluardo possibile per un paese storico senza territorialità propria della grande industria e della grande agricoltura.

    Ha semplicemente perso, per colpa di un popolo incapace di reagire al domani cercando di vivere nello stento del silenzio, dell'omertà, del servilismo, del cavarsela.
    Condannando i propri figli a studiare da emigranti, a lavorare da emigranti non solo nelle società protagoniste di questo cambiamento di valori mondiali, ma anche in quelle che hanno capito come reagire a questo cambiamento di asse.
    I soldi rimasti, quelli dei nonni e dei genitori, prima o poi, finiranno e nessuno potrà permettersi dirigenti e fighetti inutili delle classi agiate.
    Last edited by nAn; 07-08-2008, 16:02.
    AHAHAHAHA
    AhahahahA
    AHAHAHAHA
    AHAHA
    AHA
    H
    A
    VIAVIA
    dietro il passo,
    tump tump,
    dietro il tasso,
    tump tump,
    per il cartiglio segreto
    dell'
    AHAHAHAHA
  • Amarilli

    #2
    Come dicevo in un' altra discussione gi

    Comment

    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #3
      Da noi domina il gossip, le veline e fare soldi ai danni del prossimo.....
      amate i vostri nemici

      Comment

      • libero
        pensavo di esserlo...
        • 16/07/05
        • 5242

        #4
        Perchè vogliono nasconderci la verità su quello che sta succedendo,anche lucrando sul fatto che l'italiano è un popolo stupido solo capace di lamentarsi ma mai di alzare la voce e di abbassarsi sempre e comunque a novanta gradi.
        cuorebianconero
        progetto giovani
        associazione ragazze madri



        JUVENTUS
        CLUB DISCUTERE

        Comment

        • nAn
          non ho pi
          • 16/02/07
          • 2996

          #5
          Intanto c'
          AHAHAHAHA
          AhahahahA
          AHAHAHAHA
          AHAHA
          AHA
          H
          A
          VIAVIA
          dietro il passo,
          tump tump,
          dietro il tasso,
          tump tump,
          per il cartiglio segreto
          dell'
          AHAHAHAHA

          Comment

          • EVOKar
            Stronzo chi legge!!
            • 08/12/06
            • 5337

            #6
            [QUOTE=nAn;910810]

            Analizziamo due casi: la Corea del Sud dove
            [COLOR="Black"][SIZE="4"][FONT="Century Gothic"]La foto col sigaro

            Comment

            • nAn
              non ho pi
              • 16/02/07
              • 2996

              #7
              Per fortuna l'economia non sono solo queste menate qua, l'economia vera
              AHAHAHAHA
              AhahahahA
              AHAHAHAHA
              AHAHA
              AHA
              H
              A
              VIAVIA
              dietro il passo,
              tump tump,
              dietro il tasso,
              tump tump,
              per il cartiglio segreto
              dell'
              AHAHAHAHA

              Comment

              • EVOKar
                Stronzo chi legge!!
                • 08/12/06
                • 5337

                #8
                E' vero Nan, dal punto di vista produttivo la Cina
                [COLOR="Black"][SIZE="4"][FONT="Century Gothic"]La foto col sigaro

                Comment

                • Amarilli

                  #9
                  C'

                  Comment

                  • Dutch
                    Opinionista
                    • 20/04/07
                    • 2497

                    #10
                    [QUOTE=nAn;911143]Intanto c'

                    Comment

                    • Grey Fox
                      oıɹɐɔıʌ uıɯpɐ
                      • 29/09/04
                      • 10315

                      #11
                      [QUOTE=nAn;910810]
                      La Vittoria di Cina ed India diventer
                      Admin vicario

                      [size=1]non esisto pi

                      Comment

                      • Amarilli

                        #12
                        E' in questa illusione che si culla l'Europa.

                        Comment

                        • Grey Fox
                          oıɹɐɔıʌ uıɯpɐ
                          • 29/09/04
                          • 10315

                          #13
                          io non credo...
                          o meglio, posso essere perfettamente d'accordo, però facendo delle distinzioni.
                          facendo chiari riferimenti ad ambiti che mi interessano di più, nella mia ottica, anche lavorativa (perchè no? )

                          vincere in f1 (o nelle competizioni sportive ad alto livello) è la migliore pubblicità automobilistica che esista, tanto che l'estremizzazione dello sviluppo tecnologico diventa il fiore all'occhiello di tutte le marche che partecipano (c'è un motivo se la ferrari non ha bisogno di pubblicità: vincendo costantemente il campionato costruttori vende ufficialmente le auto migliori del mondo).

                          questo vuol dire che tutte le marche partecipanti fanno tutto pur di restare nel gruppo di "quei pochi" che sono in grado di restare competitivi. la honda sono decine anni che investe 2-3 volte quanto investe ferrar/renault/mclaren nello sviluppo, ricavando poco più che un ragno dal buco... e i risultati si vedono. perchè non conta fare l'auto più simpatica o più economica. conta fare l'auto migliore con i mezzi disponibili...

                          ed in questo (ad alti livelli, sia chiaro... non è un confronto tra punto e honda civic) i giapponesi, unici esponenti asiatici fino ad adesso, fanno pietà.

                          volevo solo capire in che ambiti sarà percepibile questo sorpasso... mettendo in dubbio che in certi ambiti possa effettivamente riuscire... ho solo fatto un esempio, ma il fatto è che voglio cercare di capire meglio il discorso di nan
                          Admin vicario

                          [size=1]non esisto pi

                          Comment

                          • spleen
                            Opinionista
                            • 13/03/07
                            • 4823

                            #14
                            Originariamente Scritto da Grey Fox Visualizza Messaggio
                            chiarifichiamo un attimo l'ambito...
                            si parla sempre di beni di produzione di massa, dove conta la produzione massiccia di prodotti di "basso costo" relativo?

                            perchè l'ambito che mi suscita maggiore interesse è la produzione di "nicchia", cioè l'ambito produttivo dove non vende solo la qualità, ma (dipendentemente dalla necessità tecnologica) anche e soprattutto il nome e la "tradizione".
                            parliamoci chiaro, dubito che in 10-20 anni nasca un'azienda che possa produrre vestiti in grado di essere venduti nello stesso negozio/reparto di quelli di gucci, prada ecc.

                            tantomeno penso che esisteranno (nel lasso di tempo intercorrente tra il mio diploma e la mia pensione) aziende che possano impensierire la ferrari, così come la mclaren, la mercedes: i giapponesi ci provano da 40 anni e continuano a fallire.
                            però barrichello ce la mette tutta
                            penso sia questo il motivo per cui nan parla di economia da fighetti,ed ha ragione. Ci nascondiamo sotto l'alibi del prodotto di qualità e di nicchia e aborriamo l'esasperazione della produzione di massa,e intanto il nostro sistema economico si accinge a collassare.

                            Originariamente Scritto da Grey Fox Visualizza Messaggio
                            io non credo...
                            o meglio, posso essere perfettamente d'accordo, però facendo delle distinzioni.
                            facendo chiari riferimenti ad ambiti che mi interessano di più, nella mia ottica, anche lavorativa (perchè no? )

                            vincere in f1 (o nelle competizioni sportive ad alto livello) è la migliore pubblicità automobilistica che esista, tanto che l'estremizzazione dello sviluppo tecnologico diventa il fiore all'occhiello di tutte le marche che partecipano (c'è un motivo se la ferrari non ha bisogno di pubblicità: vincendo costantemente il campionato costruttori vende ufficialmente le auto migliori del mondo).

                            questo vuol dire che tutte le marche partecipanti fanno tutto pur di restare nel gruppo di "quei pochi" che sono in grado di restare competitivi. la honda sono decine anni che investe 2-3 volte quanto investe ferrar/renault/mclaren nello sviluppo, ricavando poco più che un ragno dal buco... e i risultati si vedono. perchè non conta fare l'auto più simpatica o più economica. conta fare l'auto migliore con i mezzi disponibili...

                            ed in questo (ad alti livelli, sia chiaro... non è un confronto tra punto e honda civic) i giapponesi, unici esponenti asiatici fino ad adesso, fanno pietà.

                            volevo solo capire in che ambiti sarà percepibile questo sorpasso... mettendo in dubbio che in certi ambiti possa effettivamente riuscire... ho solo fatto un esempio, ma il fatto è che voglio cercare di capire meglio il discorso di nan
                            ovvio in un sistema economico complesso ed abenorme, ci sono degli ambiti in cui esso difetta,ma non penso sia questo che faccia la differenza.
                            Mi sembra un discorso in stile" L'italia fa schifo,però abbiamo vinto i mondiali"..
                            Last edited by spleen; 09-08-2008, 14:16.

                            Comment

                            • EVOKar
                              Stronzo chi legge!!
                              • 08/12/06
                              • 5337

                              #15
                              Originariamente Scritto da Grey Fox Visualizza Messaggio
                              io non credo...
                              o meglio, posso essere perfettamente d'accordo, però facendo delle distinzioni.
                              facendo chiari riferimenti ad ambiti che mi interessano di più, nella mia ottica, anche lavorativa (perchè no? )

                              vincere in f1 (o nelle competizioni sportive ad alto livello) è la migliore pubblicità automobilistica che esista, tanto che l'estremizzazione dello sviluppo tecnologico diventa il fiore all'occhiello di tutte le marche che partecipano (c'è un motivo se la ferrari non ha bisogno di pubblicità: vincendo costantemente il campionato costruttori vende ufficialmente le auto migliori del mondo).

                              questo vuol dire che tutte le marche partecipanti fanno tutto pur di restare nel gruppo di "quei pochi" che sono in grado di restare competitivi. la honda sono decine anni che investe 2-3 volte quanto investe ferrar/renault/mclaren nello sviluppo, ricavando poco più che un ragno dal buco... e i risultati si vedono. perchè non conta fare l'auto più simpatica o più economica. conta fare l'auto migliore con i mezzi disponibili...

                              ed in questo (ad alti livelli, sia chiaro... non è un confronto tra punto e honda civic) i giapponesi, unici esponenti asiatici fino ad adesso, fanno pietà.

                              volevo solo capire in che ambiti sarà percepibile questo sorpasso... mettendo in dubbio che in certi ambiti possa effettivamente riuscire... ho solo fatto un esempio, ma il fatto è che voglio cercare di capire meglio il discorso di nan

                              Ti rispondo subito, almeno per come la penso io, sul discorso automobilistico che può essere preso da riferimento anche per altri settori.
                              Grey non basta la tecnologia per vincere, per competere in generale sul mercato, per ottenere risultati soddisfacenti sotto il profilo dei risultati economici. Esiste un humus particolarmente significativo fatto di esperienza, "know-how", la componente che in termini aziendali possiamo denominare come "avviamento", che non può essere immediatamente copiato, imitato, approntato per il raggiungimento degli obiettivi prefissati dalle diverse aziende.
                              Ecco perchè la Cina ancora nei settori di nicchia è indietro rispetto all'Italia e agli altri paesi in posizione dominante nelle PMI, dove è la componente immateriale di cui ti ho accennato prima che costituisce un fattore critico di successo.
                              La Cina e l'India sfornano centinaia di migliaia di ingegneri all'anno, sono ai vertini nelle classifiche mondiali per quanto riguarda istruzione e formazione professionale (anche se poi quasi tutti vanno a specializzarsi in japan o in USa o UE), tuttavia manca ancora l'esperienza, quella base culturale e produttiva che permetta loro di risultare competitivi in settori in cui le potenze occidentali rimangono tuttora leader.
                              L'esempio dell'Honda non è proprio illuminante del pensiero che hai esposto. Condivido tutto il resto, aggiungendoci alcune mie precisazioni, però ricorda che negli anni '80 i motori Honda installati sulle McLaren hanno dominato in F1 e non solo. In USA nei vari campionati Cart e Irl Honda e Toyota sono molto ben rapresentati, sia dal punto di vista quantitativo che per i successi ottenuti. Nelle moto non ne parliamo proprio. I giapponesi tutto casa, lavoro e tecnologia, come ha sempre sognato Ford, non hanno nulla a che vedere con i cinesini appena sbarcati sul lunario dell'economia globale.
                              Mi verrebbe d'ampliare il discorso sulla scarsa (nella maggior parte dei casi inesistente) regolamentazione normativa che caratterizza l'attività imprenditoriale in Cina, sia in ambito di tutela dei lavoratori che di rispetto delle basilari regole anti-inquinamento (tra i loro costi, nel bilancio, neppure conoscono il significato delle esternalità, ossia quei costi esterni che derivano dall'operare in un ambiente che non può essere manipolato a proprio piacimento), ma non vorrei che ciò apparisse come un alibi per soprassedere sulla reale ed effettiva crescita economica cinese.
                              Pensate poi a quando finalmente si sveglierà dal torpore la domanda interna, grazie a mirate politiche sociali e del lavoro messe in atto dal nocciolo duro di comando politico ispirato all'ideologia socialista. La locomotiva cinese non si fermerà più, ma la specializzazione e il successo delle nostre PMI non ne verranno di certo incrinati, anche perchè l'Italia per caratteristiche geografiche, demografiche e culturali, non potrà mai competere con un gigante come la Cina, a prescindere.
                              Last edited by EVOKar; 09-08-2008, 15:05.
                              [COLOR="Black"][SIZE="4"][FONT="Century Gothic"]La foto col sigaro

                              Comment

                              Working...