l'esercito drogato

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  • lady cotard
    vagamente snob
    • 25/07/08
    • 1636

    #1

    l'esercito drogato

    l'articolo non è nuovissimo (time di giugno), ma mi è capitato di leggerlo solo ora, è sull'utilizzo massiccio degli inibitori del reuptake della serotonina, gli SSRIs (come il prozac, per capirci), nell'esercito americano impiegato in medio oriente.

    il razionale, dietro la scelta di medicare un'intera armata, è che, per ovviare ai mancati "canonici" periodi di recovery a casa (ogni soldato dovrebbe alternare dei periodi, ben prefissati, di impiego sul campo ad altri di "riposo del guerriero" in patria ), necessari per l'equilibrio psico-fisico delle truppe, si renda necessario "supplementarli" con SSRIs per ottenere performances superiori, soprattutto nel far fronte a situazioni ambientali altamente stressanti.


    sebbene una inchiesta interna è stata aperta, siccome alcuni suicidi sono stati correlati all'utilizzo di SSRIs, l'impiego medicinale massiccio non è stato fermato.
    per chi avesse voglia, ecco il link dell'articolo del time http://www.time.com/time/nation/arti...1858-1,00.html

    ora mi direte che non è una novità l'uso di sostanze esogene nelle guerre, per chi volesse leggere l'articolo per intero, nell'articolo si parla di come, effettivamente, i soldati riescano a fronteggiare, prolungatamente, situazioni di alto impatto emotivo e "stress ambientale" con tali tipi di supporto. quello che mi colpisce è quella sorta di bilancio di pro e contro tattici in cui alcuni effetti collaterali, tra cui il suicidio, sono "accettabili".

    cioè l'uso delle risorse umane alla stregua di qualsiasi altra risorsa.
    Last edited by lady cotard; 20-12-2008, 15:40.
    - diana. link. subito.-
  • Sousuke
    Banned
    • 14/12/07
    • 16244

    #2
    Tale mentalità descritta, ovvero concepire ed assimilare l'essere umano a qualunque risorsa naturale o fattore della produzione (di fatto una commodity), viene applicata anche nel mondo del lavoro e non solo nell'esercito, da parte dei datori di lavoro e degli stessi lavoratori autonomi/liberi professionisti che assumono collaboratori e dipendenti (salvo poi essere moralisti ed atteggiarsi da brave persone in pubblico).
    In tale ambito ha un impatto ben più grave e maggiore nella vita quotidiana di tutti rispetto al mondo militare.

    In realtà si potrebbe evitare l'uso di sostanze stupefacenti insegnando loro tecniche di sopportazione del dolore, della sofferenza e dello stress di derivazione orientale (utili anche per chi pratica sport) ma temo che non vi sia sufficiente tempo a disposizione.
    D'altra parte i soldati ed i militari dovrebbero essere consapevoli che non stanno partecipando ad un salotto fra nobili altezzosi che bevono thè e si scambiano argomentazioni retoriche a piacere.
    L'importante è garantire loro la libertà di scelta.
    Last edited by Sousuke; 20-12-2008, 15:48.

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    • Sousuke
      Banned
      • 14/12/07
      • 16244

      #3
      Se il topic prenderà, come può essere ipotizzabile, la solita impostazione e piega antiamericana aprioristica (enfatizzando aspetti che magari sono presenti anche in altri eserciti ed tralasciando la considerazione che in guerra ed in operazioni militari vi sono particolari esigenze e tempistiche, differente da quelle della vita quotidiana e dal periodo di pace) io mi schiererò in una posizione totalmente avversa ad essa, dato che sono un profondo filoamericano, a livello ideologico.
      Sia chiaro.
      Last edited by Sousuke; 20-12-2008, 16:06.

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      • borgo_zio
        Berlin Bleibt Deutsch
        • 30/03/08
        • 2973

        #4
        La scoperta dell' acqua calda.............
        SO FAR SO BURP!!.

        Comment

        • Xilinx23
          The Count
          • 01/06/05
          • 41139

          #5
          I soldati sono la prima risorsa in una guerra, non sono considerati o conteggiati come uomini, col loro carico di sentimenti/passioni/pulsioni/paure. Sono numeri, risorse, classificate a seconda del loro grado di preparazione, e impiegati in funzione di quello che viene richiesto fare.

          Da qui la necessit
          Membro del Consiglio degli Admin


          [RIGHT][I]L'ironia

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          • dahu
            Opinionista
            • 12/01/09
            • 9

            #6
            visto che il 70% o giùdi lì dei ragazzi oggi fa uso di sostanze psicotrope in maniera sistematica, non dovremmo preoccuparci se l'esercito usa un po' di fluoxetina; ogni venerdì e sabato sera ci si spara molta più roba in giro.
            coca, ketamina, tabacco, alcool, eroina, acidi, mdma, hashish, maria e chi più ne ha più ne metta...fanno parte della vita di ogni giorno. E gli effetti si vedono.
            I genitori moderni rifilano ai figli con l'aiuto di molti professinisti del settore farmaci ai propri figli perché troppo vispi o troppo poco...
            non so quante persone ogni giorno entrerebbero in crisi se dovessero restare senza bromazepam, lorazepam, diazepam, xanax, zoloft, guttalax...
            Non condivido il punto di vista di chi dice che visto che un soldato è un professionista non abbia il diritto di avere una tutela della salute; la consapevolezza di poter morire a causa della guerra non vuol dire che uno debba accettare certe porcate.
            Il sangue e la passione mi guidano, le dahu.

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