Pensare che il nostro governo ha recentemente firmato un accordo (l'Italia darà CINQUE miliardi di dollari alla Libia in 20 anni) anche per limitare al massimo queste partenze.....
Gia'. E piu' ancora chi prosegue con politiche neocoloniali.
Per questo e' assurdo generalizzare e considerare colpevoli allo stesso modo chi deteneva un impero coloniale e si adoperava in ogni modo per cancellare ogni carattere nazionale dei popoli soggiogati (mi riferisco alla politica coloniale francese, molto attiva nella cancellazione, ove possibile, delle culture locali) e chi invece ha appoggiato i movimenti di indipendenza anche rovinando i propri rapporti diplomatici con i suoi principali partner economici.
Quello che ti ho obiettato e' l'inconsistenza della generalizzazione di occidente. Ci sono paesi che si sono resi colpevoli ed altri no.
Guarda che non c'è bisogno di essere quelli con il fucile in mano per essere i colpevoli. Chiunque tragga profitto da una situazione di sfruttamento, anche se non è il diretto sfruttatore, è comunque colpevole.
Se continuo a finanziare le guerre del petrolio, anche se sul campo non ci sono io, sono comunque responsabile. Magari in parte minore, ma comunque coinvolta.
Nota del Viminale:
"Chi non entra nelle acque territoriali italiane verra' rispedito da dove e' venuto cosi' come prevedono le normative internazionali che l'Italia, finalmente applicherà rigorosamente".
Effettivamente...non ha a che fare con chi chiede asilo: i clandestini non arrivano sul territorio nazionale ma vengono respinti alla frontiera, valutare le richieste di asilo non è quindi compito del governo italiano...
A me invece risulta che Malta si stia incazzando un botto, per il comportamento dell'Italia.
IMMIGRATI: PREMIER MALTESE, DISGUSTATO DA COMPORTAMENTO ITALIA
La Valletta, 6 mag. (Adnkronos) - In un durissimo attacco contro l'Italia, il primo ministro maltese, Lawrence Gonzi ha dichiarato di essere "disgustato nel sentire di altri paesi del Mediterraneo che si rifiutano di accogliere persone che sono in pericolo". Riferendosi alla vicenda dei due barconi di migranti fermi nel Canale di Sicilia tra Malta e Lampedusa, il premier maltese ha affermato - secondo quanto riporta il sito di Times of Malta - che "noi abbiamo degli obblighi morali, etici e legali: noi affermiamo con chiarezza che interverremo se le vite delle persone a bordo saranno in pericolo, tuttavia lo faremo entro i limiti delle leggi internazionali".
Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!
Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.
Sarebbe invece una mossa sensa senso chiudere totalmente all'immigrazione.
L'Uganda insegna: quando il presidente Amin ha deciso di cacciare dal paese tutti gli "orientali" (che costituivano praticamente l'intero il ceto medio), l'economia
Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!
Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.
[QUOTE=erin;998721]L'Uganda insegna: quando il presidente Amin ha deciso di cacciare dal paese tutti gli "orientali" (che costituivano praticamente l'intero il ceto medio), l'economia
Comment