Originariamente Scritto da Xilinx23
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Immigrati Rispediti Al Mittente - Il Ministro Maroni Esulta!
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[QUOTE=labutino;998927]mio padre mi dice sempre che chi abbandona il proprio paese, tranne che per una situazione di guerra civile, lo fa sempre per ragioni che stanno al di fuori di una retta condotta di vita.
in altre parole chi espatria lo fa spesso perch-------------------------
ED E' SUBITO SERA
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onestamente non ho mai sentito dire o letto da qualche parte che il contratto di lavoro è un contratto intuitus personae. so che può esserlo, ma non è detto che lo sia sempre. posso capire che lo sia, ad esempio, il contratto con cui si assume un manager. ma per lavorare nei campi a raccogliere pomodori non mi risulta siano richieste competenze specifiche, a parte la voglia di piegare la schiena...Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza MessaggioEppure studi giurisprudenza.
I contratti di lavoro sono unanimemente considerati contratti conclusi intuitus personae, cioè basandosi sulle qualità personali della persona da assumere.
Chi fa simili proposte lo fa in perfetta malafede perchè sa benissimo che solo un numero infimo di datori di lavoro sarà disposto ad assumere una persona che non ha mai visto.
Sono ipotesi fatte tanto per fare, giusto per far vedere che non si vuole discriminare nessuno ma che non hanno nessuna prospettiva pratica.
in malafede ci sarai tu...
la pratica di stipulare contratti di lavoro prima di lasciare il proprio paese è invalsa in molti paesi europei, come la svizzera. già negli anni settanta se volevi lavorare come operaio in quel paese dovevi stipulare attraverso delle agenzie un contratto di lavoro "prima" di partire, altrimenti non potevi varcare il confine.
no. li rispediamo in libia con tutti i comfort...Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza MessaggioFerma restando l'obiezione principale che ho scritto sopra, intanto che "cambia la mentalità" dei datori di lavoro (che non hanno nessuna intenzione di cambiarla perchè gli fanno comodo gli schiavi soprattutto in agricoltura), cosa facciamo?
Continuiamo a ributtarli a mare?
no. purtroppo le persone che espatriano da paesi in via di sviluppo sono le persone peggiori. ripeto: a meno che non vi sia una situazione di guerra civile o di povertà estrema dovuta alla concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi (come era al tempo delle grandi migrazioni di italiani del sud verso le americhe) nessuno è spinto a lasciare il proprio paese per cercare qualcosa di migliore all'estero.Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza MessaggioCon rispetto parlando, tuo padre può dire quello che vuole ma a me risulta che nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di pesone che sfuggono alla miseria o che, legittimamente, aspirano ad una vita migliore di quella che conducono nel loro paese.
Circa la diminuzione "massiccia" della criminalità in Romania a seguito dell'apertura delle frontiere attendo dati più credibili della tua pura e semplice affermazione.
PS Se anche fosse, resterebbe da dimostrare che al calo in Romania corrisponde un reale incremento in Italia di reati commessi in Italia da romeni.
quanto ai romeni, questo è uno dei tanti articoli che provano le mie parole. ti sfido a trovarne almeno uno che provi le tue...:
"Oggetto: Criminalità, reati in aumento con l'arrivo dei rumeni a Roma
Inviato: Dom Set 30, 2007 8:55 pm (GMT 11)
«La situazione dell'ordine pubblico a Roma è peggiorata da qualche mese a questa parte, in particolare da quando c'è stato un ingresso massiccio di romeni».
Durissima la reazione del sindaco Veltroni all'omicidio del Nomentano, «un episodio che non può essere sopportato». Solo l'ultimo di una lunga scia di crimini che ha messo in ginocchio molti quartieri di Roma. «Su 3.557 arresti fatti dai carabinieri da gennaio ad agosto, 2.689, il 75,5%, hanno riguardato romeni», ha ricordato Veltroni. Gli ultimi - arresti risalgono a domenica scorsa: tre romeni, usciti dal carcere per scadenza dei termini, sono stati arrestati per due rapine con stupro a Tor Vergata. A luglio tre romeni hanno ucciso a martellate un ragazzo di 23 anni per poi tentare un'estorsione alla madre.
Dura la reazione degli abitanti del quartiere Africano e Montesacro, teatro della sparatoria della notte scorsa, fra immigrati. «Sulle sponde dell'Aniene - denunciano alcuni residenti - c'è una città nella città, dove vivono centinaia di romeni. Siamo costretti a non uscire più di casa la sera», Poi i pendolari: «Ogni mattina - dice un'impiegata 35enne - siamo costretti a fare lo slalom tra le bottiglie rotte. Nessun controllo la notte»."
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Ma i rumeni non sono "immigrati clandestini".
Sono cittadini UE.
Di cosa stiamo parlando?
Per il resto ti faccio una domanda semplice: consideri i milioni di italiani emigrati in USA e Sudamerica alla fine dell'800 e per parte del 900 i "peggiori" degli italiani?
Consideri gli italiani emigrati dal Sud Italia al Nord negli anni 50 e 60 del 900 i peggiori meridionali?Last edited by mat; 11-05-2009, 17:47.Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Angst essen Seele auf
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Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza MessaggioMa i rumeni non sono "immigrati clandestini".
Sono cittadini UE.
Di cosa stiamo parlando?
Per il resto ti faccio una domanda semplice: consideri i milioni di italiani emigrati in USA e Sudamerica alla fine dell'800 e per parte del 900 i "peggiori" degli italiani?
Consideri gli italiani emigrati dal Sud Italia al Nord negli anni 50 e 60 del 900 i peggiori meridionali?
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Il tuo ragionamento sta scivolando nella tautologia e nell'autoreferenzialità.
Tipico di chi non sa più cosa dire.
Ti saluto.Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Angst essen Seele auf
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[QUOTE=labutino;998943]
quanto agli immigrati italiani all' estero, ripeto: solo un'estrema miseria o una guerra civile possono indurre ad espatriare.
Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!
Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.
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Fermo restando che se si argina il flusso respingendo le navi, secondo me, si lancia un messagio agli organizzatori dei viaggi che incassano millioni alle spalle dei poveri in cerca di fortuna.
Fermando le navi potrebbero essere scoraggiate le partenze e arginare il traffico di vite umane, un po' come avvenne con l'Albania, nonostante tutto la richiesta di asilo politico può essere fatta senza tentare un viaggio in quelle condizioni, la legge italiana già lo prevede.
Questo mi sembra un argomento valido per essere favorevoli a non far arrivare più le navi, oltre al fatto che favorire l'immigrazione è ben diverso da agevolare i trafficanti di clandesini.
Concludo dicendo che l'europa ha poco da criticare, sono anni che l'Italia con i diversi governi sta facendo pressione per creare una task force dell'Onu a difesa dei confini europei, anche perchè le persone che arrivano da noi spesso lasciano l'Italia per dirigersi in tutta la comunità europea, nonostante questo i costi e le critiche della gestione territoriale se li sta caricando solamente l'Italia
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In realtOriginariamente Scritto da sumomarino Visualizza MessaggioFermo restando che se si argina il flusso respingendo le navi, secondo me, si lancia un messagio agli organizzatori dei viaggi che incassano millioni alle spalle dei poveri in cerca di fortuna.
Fermando le navi potrebbero essere scoraggiate le partenze e arginare il traffico di vite umane
Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!
Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.
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Ma che era ora che si applicasse la legge nulla da ridire, ma occorre anche capire come viene applicata. Esistono dei trattati internazionali sul soccorso in mare, sull'accoglienza di profughi, sull'asilo politico. Trattati che l'Italia ha ratificato e che siOriginariamente Scritto da acid75 Visualizza MessaggioDai, era ora che applicassero la legge.Membro del Consiglio degli Admin
[RIGHT][I]L'ironia
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