Roma, 16 ottobre 2009 - C’è il rischio che domani, raccontando di uno screzio causato da uno smargiasso che con roboante protervia se la prende con un esimio professore, nessuno capisca di cosa si sta parlando. A lanciare l’allarme è la Zanichelli, che nella edizione 2010 del vocabolario Zingarelli fa un lungo elenco di parole da salvare.
Voci come Fragranza, Garrulo, Solerte, Sapido, Fulgore, ricche di sfumature ed espressività ma che, nonostante questo, stanno finendo nel dimenticatoio. Il loro uso, insieme a quello di altre 2.800, diviene meno frequente perchè i media troppo spesso privilegiano i loro sinonimi più comuni come profumo, chiacchierone, diligente, saporito, luminosità.
Può l’italiano permettersi di perdere parole affascinanti come Ghiribizzo? Come faremmo a cucinare certe pietanze senza usare il pane Raffermo? Ed Harry Potter senza il suo maestro Albus Silente? Battisti non canterebbe più la sua giornata Uggiosa. Esiste una parola più onomatopeica di Ondivago? Sono parole che rendono il lessico più variopinto, un discorso più interessante, la lingua italiana più ricca e completa.
Ma lo Zingarelli 2010 guarda anche al nuovo italiano registrando oltre 1.200 nuove parole o nuovi significati. Dalla politica e dall’attualità entrano infatti la ormai famosa Social Card; i dibattiti etici sull’aborto o il testamento biologico hanno diviso le fazioni in Pro Choice dai Pro Life.
Not In My Back Yard «non nel giardino dietro casa mia» dice chi ha un atteggiamento favorevole a opere pubbliche come inceneritori, centri per immigrati, basta che non siano dietro casa sua; l’acronimo, NIMBY ora fa parte della lessico comune.
E se è ancora da scoprire se la società italiana sia pronta per famiglia Omogenitoriale, formata da una coppia dello stesso sesso più figli, la lingua italiana l’ha già fatto.
Nuovi modi di dire: una persona seducente è da Acchiappo specie se frequenta un ritrovo di Vipperia; mentre Traduttese è una traduzione troppo letterale e contorta.
Sono i mass media che influiscono su questo processo di cambiamento della lingua italiana oppure è semplice selezione naturale? E il ruolo della letteratura qual è?
Voci come Fragranza, Garrulo, Solerte, Sapido, Fulgore, ricche di sfumature ed espressività ma che, nonostante questo, stanno finendo nel dimenticatoio. Il loro uso, insieme a quello di altre 2.800, diviene meno frequente perchè i media troppo spesso privilegiano i loro sinonimi più comuni come profumo, chiacchierone, diligente, saporito, luminosità.
Può l’italiano permettersi di perdere parole affascinanti come Ghiribizzo? Come faremmo a cucinare certe pietanze senza usare il pane Raffermo? Ed Harry Potter senza il suo maestro Albus Silente? Battisti non canterebbe più la sua giornata Uggiosa. Esiste una parola più onomatopeica di Ondivago? Sono parole che rendono il lessico più variopinto, un discorso più interessante, la lingua italiana più ricca e completa.
Ma lo Zingarelli 2010 guarda anche al nuovo italiano registrando oltre 1.200 nuove parole o nuovi significati. Dalla politica e dall’attualità entrano infatti la ormai famosa Social Card; i dibattiti etici sull’aborto o il testamento biologico hanno diviso le fazioni in Pro Choice dai Pro Life.
Not In My Back Yard «non nel giardino dietro casa mia» dice chi ha un atteggiamento favorevole a opere pubbliche come inceneritori, centri per immigrati, basta che non siano dietro casa sua; l’acronimo, NIMBY ora fa parte della lessico comune.
E se è ancora da scoprire se la società italiana sia pronta per famiglia Omogenitoriale, formata da una coppia dello stesso sesso più figli, la lingua italiana l’ha già fatto.
Nuovi modi di dire: una persona seducente è da Acchiappo specie se frequenta un ritrovo di Vipperia; mentre Traduttese è una traduzione troppo letterale e contorta.
Sono i mass media che influiscono su questo processo di cambiamento della lingua italiana oppure è semplice selezione naturale? E il ruolo della letteratura qual è?

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