Specializzazione e ignoranza

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  • mat
    Il Magnifico
    • 20/05/05
    • 17786

    #31
    Anche gli avvocati sono obbligati all'aggiornamento professionale a punti.
    Ma si tratta comunque di un aggiornamento tecnico - giuridico.
    Il mio discorso era più ampio, e si riferiva al grado di cultura generale sia dei professionisti, sia di tante altre categorie professionali che a me sembra scendere sempre più verso il basso.
    Moderatore Debate Square

    "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
    - P. Conte -


    Angst essen Seele auf

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    • nahui
      Astensionista

      • 05/03/09
      • 21040

      #32
      E' appunto a quello che volevo arrivare: se si arriva al punto di dover imporre perfino l'aggiornamento professionale minimo, figurati il resto...
      Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
      (George Bernard Shaw)

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      • mat
        Il Magnifico
        • 20/05/05
        • 17786

        #33
        [QUOTE=Xilinx23;1134647]Ok, ma questo pi
        Moderatore Debate Square

        "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
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        • Xilinx23
          The Count
          • 01/06/05
          • 41139

          #34
          [QUOTE=Bruco;1134719]Mi sembra che in questi stessi interventi stiamo dimostrando come circoscrivere una professione in modo esasperato alla fine porti ad una pigrizia mentale. Infatti, l'atteggiamento
          Membro del Consiglio degli Admin


          [RIGHT][I]L'ironia

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          • Bruco
            Opinionista
            • 22/01/10
            • 1801

            #35
            [QUOTE]
            Bruco
            Mi sembra che in questi stessi interventi stiamo dimostrando come circoscrivere una professione in modo esasperato alla fine porti ad una pigrizia mentale. Infatti, l'atteggiamento
            [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

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            • Xilinx23
              The Count
              • 01/06/05
              • 41139

              #36
              E a grandi linee mi sento di poter dire che la trovo un po' una cavolata.
              Forse il problema è che hanno più risalto i mediocri, e questo va a discapito di tutti.
              Membro del Consiglio degli Admin


              [RIGHT][I]L'ironia

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              • Bruco
                Opinionista
                • 22/01/10
                • 1801

                #37
                Xilinx23
                Può portare ad una pigrizia mentale, trovo solo illogico che se ne faccia una "regola".
                Per un tot di persone che specializzandosi perdono in cultura generale, ce ne sono altri che pur specializzandosi in un determinato campo non perdono occasione per irrobustire la propria formazione.
                Bruco
                Xilinx, mi sembra chiaro che stiamo parlando a grandi linee, mica possiamo scendere nel particolare.
                Quindi, a mio modo di vedere, non possiamo stabilire nessuna regola, ma solo opinioni generalizzate. Anche perché sarebbe ridicolo imprigionare una situazione così sfuggente in gabbie elettrosaldate. In pratica parliamo di esperienze fatte, di risultati ottenuti, di preferenze dei nostri laureati in altri paesi, perché hanno acquisito un bagaglio di cultura generale che altri paesi non hanno ecc. Per concludere, diciamo che sarebbe auspicabile una specializzazione più "allargata", proprio per i motivi e l'esperienze negative che abbiamo descritto e ho vissuto, anche sulla mia pelle.

                Originariamente Scritto da Xilinx23 Visualizza Messaggio
                E a grandi linee mi sento di poter dire che la trovo un po' una cavolata.
                Forse il problema è che hanno più risalto i mediocri, e questo va a discapito di tutti.
                Non ho compreso nulla di quello che hai postato. In ogni caso, per giungere ad una conclusione, bisognerebbe definire in generale se:

                1&#176 una cultura appropriata di base potrebbe migliorare le prestazioni specialistiche?

                2&#176 Parlando di medicina, per esempio, lo specialista in cardiologia sarebbe più affidabile nella sua specializzazione se conoscesse in modo completo tutte le funzioni del corpo umano, sapendole curare, attuando gli studi che svolge un internista, per poi applicare su questa conoscenza la sua specializzazione? E così per tutte le altre carriere.

                In pratica, io non vedo in questo le difficoltà che sono state esposte nel thread; in fin dei conti, con questo sistema, è vero che avremmo meno medici (Ne abbiamo fino all'inflazione)...ma sarebbero più bravi e credebili, e non degli azzecca garbugli di manzoniana memoria.
                Last edited by Bruco; 23-02-2010, 07:04.
                [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

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                • Alma Mater
                  Opinionista
                  • 24/02/10
                  • 159

                  #38
                  Wow mi ritrovo in ogni singola parola di Bruco!

                  Proprio due sere fa mi stavo arrabbiando come una iena con un amico perché per lui la specializzazione è fondamentale e non è vero che bisogna sapere troppe cose.

                  Una mia amica che studia infermieristica un giorno ha fatto una domanda a un medico su un argomento che, anche se non strettamente della sua specializzazione, era comunque collegato al suo campo... lui non aveva saputo rispondere e le aveva detto di rivolgersi al suo collega ... ma se poi un paziente gli si sente male li che fa? Aspetta che arriva il collega? E se intanto questo muore?

                  Il problema comunque non è solo la scuola e i professori. Il problema è la tendenza generale al menefreghismo nei confronti di quello che non è strettamente del nostro campo.
                  E' molto più facile limitarsi a studiare una branca come un compartimento stagno.

                  La cultura non nasce solo dalla scuola ma anche dalla famiglia, siamo educati ad essere troppo menefregisti ed egoisti.

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                  • Bruco
                    Opinionista
                    • 22/01/10
                    • 1801

                    #39
                    Originariamente Scritto da Alma Mater Visualizza Messaggio
                    Wow mi ritrovo in ogni singola parola di Bruco!

                    Proprio due sere fa mi stavo arrabbiando come una iena con un amico perché per lui la specializzazione è fondamentale e non è vero che bisogna sapere troppe cose.

                    Una mia amica che studia infermieristica un giorno ha fatto una domanda a un medico su un argomento che, anche se non strettamente della sua specializzazione, era comunque collegato al suo campo... lui non aveva saputo rispondere e le aveva detto di rivolgersi al suo collega ... ma se poi un paziente gli si sente male li che fa? Aspetta che arriva il collega? E se intanto questo muore?

                    Il problema comunque non è solo la scuola e i professori. Il problema è la tendenza generale al menefreghismo nei confronti di quello che non è strettamente del nostro campo.
                    E' molto più facile limitarsi a studiare una branca come un compartimento stagno.

                    La cultura non nasce solo dalla scuola ma anche dalla famiglia, siamo educati ad essere troppo menefregisti ed egoisti.
                    Non so se hai letto tutto il thread, ma anche io ho raccontato che, dopo essere passato sotto la super specializzazione di un nugolo di professoroni, chi mi ha salvato la vita è stato un medico internista, un pivellino fresco di laurea e praticantato. Ovvero un dottore che ha guardato tutto il corpo per arrivare alla parte malata. Chiaramente, essendo un profano in materia certe evidenze lasciano il segno e ci fanno tifare per una cultura più ampia, che non la sola specializzazione.
                    Ps. Amo i girasoli.
                    [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

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                    • Alma Mater
                      Opinionista
                      • 24/02/10
                      • 159

                      #40
                      Certo Bruco che ho letto la tua esperienza, o non avrei asserito di concordare su ogni tua parola

                      Anche alle superiori i professori migliori erano quelli che sapevano spaziare: come quella di matematica che ci faceva riferimenti alla filosofia e ci aiutava così a capire l'evoluzione del pensiero matematico, l'altra quella di storia dell'arte che ci faceva citazioni letterarie e filosofiche riuscendo a inserirci nel contesto storico dell'opera in modo molto approfondito.

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                      • Bruco
                        Opinionista
                        • 22/01/10
                        • 1801

                        #41
                        [QUOTE=Alma Mater;1136198]Certo Bruco che ho letto la tua esperienza, o non avrei asserito di concordare su ogni tua parola

                        Anche alle superiori i professori migliori erano quelli che sapevano spaziare: come quella di matematica che ci faceva riferimenti alla filosofia e ci aiutava cos
                        [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

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                        • lunadiluni
                          Opinionista
                          • 11/01/10
                          • 17

                          #42
                          Da specialista, che continua a studiare per insegnare, mi ritengo profondamente ignorante di molte e molte cose.
                          Ho dimenticato tante citazioni di filosofi e tanti concetti di storia, storia dell'arte, letteratura greca e latina, che al liceo erano il mio pane.
                          Ammetto di non sapere, e di aver anche dimenticato molto di quello che sapevo.
                          Ma non confonderei la specializzazione con l'ignoranza.
                          Posso dire di studiare ogni giorno e ogni notte per non dire baggianate ai miei studenti, e per insegnare concetti nuovi, anche per me.
                          Il problema sarebbe più grave se insegnassi cretinate, pretendessi che fossero imparate a menadito, e non mi aggiornassi.
                          O che giornalisti professionisti, che fanno cronaca giudiziaria, dicano che "l'avv. Mills non è stato prosciolto, ma il suo caso è stato archiviato per prescrizione".

                          Poi, ovviamente, ci sono tante altre culture "generali" che ho appreso: dalla filosofia Steineriana, alla puericultura, alla cucina, alle letture più diverse.
                          Però non vado a parlarne ai miei studenti, perché a me loro chiedono contenuti diversi. E, forse, Travaglio non viene a parlarci in tv delle sue passioni culturali perché è pagato per fare il giornalista di cronaca giudiziaria.

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                          • Bruco
                            Opinionista
                            • 22/01/10
                            • 1801

                            #43
                            [QUOTE=lunadiluni;1137694]Da specialista, che continua a studiare per insegnare, mi ritengo profondamente ignorante di molte e molte cose.
                            Ho dimenticato tante citazioni di filosofi e tanti concetti di storia, storia dell'arte, letteratura greca e latina, che al liceo erano il mio pane.
                            Ammetto di non sapere, e di aver anche dimenticato molto di quello che sapevo.
                            Ma non confonderei la specializzazione con l'ignoranza.
                            Posso dire di studiare ogni giorno e ogni notte per non dire baggianate ai miei studenti, e per insegnare concetti nuovi, anche per me.
                            Il problema sarebbe pi
                            [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

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                            • Alma Mater
                              Opinionista
                              • 24/02/10
                              • 159

                              #44
                              Luna purtroppo è raro trovare professori che some te si mettono continuamente in discussione.

                              A me è capitato con uno solo all'università, quello del corso di Grammatica Storica Italiana. Quando gli si ponevano delle domande, se non sapeva la risposta, lo ammetteva senza problemi e ci diceva che sarebbe andato a cercarla per noi. Puntualmente una, o al massimo due, lezioni dopo arrivava con la soluzione al nostro dubbio.

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                              • Bruco
                                Opinionista
                                • 22/01/10
                                • 1801

                                #45
                                Originariamente Scritto da Alma Mater Visualizza Messaggio
                                Luna purtroppo è raro trovare professori che some te si mettono continuamente in discussione.

                                A me è capitato con uno solo all'università, quello del corso di Grammatica Storica Italiana. Quando gli si ponevano delle domande, se non sapeva la risposta, lo ammetteva senza problemi e ci diceva che sarebbe andato a cercarla per noi. Puntualmente una, o al massimo due, lezioni dopo arrivava con la soluzione al nostro dubbio.
                                Questo dimostra che, non si deve essere per forza enciclopedici fin dall'inizio di ogni carriera, ma aggiungere un tassello di volta in volta. Mi sembra molto umano.
                                [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

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