[QUOTE=Iena;1153970]Non credo si sia agito grossolanamente, perch
Bimbi in mensa a pane e acqua
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[QUOTE=Xilinx23;1154358]Ripeto, ogni tanto la spremendo bene le meningi e usando un minimo di "fantasia" si possono trovare soluzioni migliori, non credi?
Non ho detto che andava dato comunque il cibo ai bambini, ma quanto meno si sarebbero potuti trattare in modo diverso, senza lasciarli al diretto confronto con gli altri.
Il senso dell'onestdove non può la scienza occorre intelligenza
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PuOriginariamente Scritto da Xilinx23 Visualizza MessaggioRipeto, ogni tanto la spremendo bene le meningi e usando un minimo di "fantasia" si possono trovare soluzioni migliori, non credi?
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[QUOTE=Xilinx23;1154935]Quindi il provare a cercare una soluzione migliore comporta il rischio di inficiare il senso di onestdove non può la scienza occorre intelligenza
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Dico che le maestre non sapevano perché nell'articolo si fa riferimento al fatto che loro stesse hanno dichiarati di non saperne niente.
La preside Anna Maria Lucantoni, però, non ci sta: «Trovo dispregiativo dare un pezzo di pane — spiega al Corriere Veneto —, se avessimo immaginato, avremmo fatto una raccolta di fondi»
Nella stessa situazione erano Preside e maestre, quindi ritengo che loro non sapessero della volontà di effettuare questa scelta. Sapevano degli inviti a pagare, immagino, essendo stati appesi a scuola, ma non della scelta fatta dal Comune.
E il fatto che la situazione si protraeva da parecchio tempo non è giustificazione per non cercare soluzioni migliori.Membro del Consiglio degli Admin
[RIGHT][I]L'ironia
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Ahi ahi ahi!
Ahi! ahi!... gentile Xilinx23!... speravo proprio che tu non li facessi questi riferimenti, che pure avevo inteso anche io!... ma li hai fatti e, scusa, mi tocca argomentarli!... abbi pazienza!Originariamente Scritto da Xilinx23 Visualizza MessaggioDico che le maestre non sapevano perché nell'articolo si fa riferimento al fatto che loro stesse hanno dichiarati di non saperne niente.
La preside Anna Maria Lucantoni, però, non ci sta: «Trovo dispregiativo dare un pezzo di pane — spiega al Corriere Veneto —, se avessimo immaginato, avremmo fatto una raccolta di fondi»
Nella stessa situazione erano Preside e maestre, quindi ritengo che loro non sapessero della volontà di effettuare questa scelta. Sapevano degli inviti a pagare, immagino, essendo stati appesi a scuola, ma non della scelta fatta dal Comune.
E il fatto che la situazione si protraeva da parecchio tempo non è giustificazione per non cercare soluzioni migliori.
Dunque vediamo con calma.
Le maestre dichiarano di non saperne niente, dici!... infatti nessuno sapeva della "mossa a sorpresa" del pane-e-acqua.
Ma della irregolarità lo sapevano, delle inadempienze e delle morosità, perché le maestre sanno leggere, e gli avvisi erano esposti nella loro scuola, ma non hanno sentito "l'impulso educativo" di prendersi da parte i ragazzi ed "educarli" al vivere civile con mezzi acconci professionali, come auspicavi tu nell'intervento precedente ed avrei molto apprezzato anch'io.
Sapevano perfettamente, ma la "soluzione migliore" mica l'hanno cercata, mica l'hanno applicata!... ne hai tratteggiata tu una, da estraneo, in breve tempo, ma loro, con i loro scolari, i bambini affidati alle loro cure... non ci sono arrivate, e, come ipotizzavo malignamente io, si sono elegantemente defilate, aspettando che "la rogna" si sgonfiasse da sola o la risolvesse qualcun altro.
Né la Preside, se ne è occupata!... ha appeso (o permesso che si appendessero) gli avvisi... ma per il resto se ne è straimpipata!... non è intervenuta nell'educazione civica dei bambini, non ha sollecitato l'intervento delle maestre....
Male. Ma lei, la signora Preside, ha fatto di peggio!... ed andiamo a rilevarlo.
La sua "soluzione migliore" che tu auspicavi... ma da proporre solo come critica nel caso fosse scoppiata la bomba, era quella di affossare il problema, facendo una questua, una raccolta di fondi, rivolgendosi all'elemosina della gente per coprire la tracotanza di chi rifiuta di fare la sua parte di cittadino!
Come si potrebbe dire, in termine giuridico?... una forma di favoreggiamento?... o forse solo un omertoso silenzio?... in fondo un piccolo sovvenzionamento volontario per il quietovivere...
Questa, la nostra signora Preside, responsabile dell'Istituto dove mandiamo i bambini perché vengano educati.
Ma "educati" a che?... a che qualche altezzoso papà prenda l'occasione per pontificare: "visto ragazzo?... mai pagare, se puoi farne a meno!... a pagare ci pensano le pecore!"?... è questo che vogliamo?
Nelle sue microscopiche dimensioni, questa mentalità riecheggia ben altri "equilibri" economici... tristemente noti a tutti.
Ti ricordo che (sto a quanto ho sentito in TV) non stiamo parlando di famiglie indigenti, per le quali la solidarietà civile (quella delle istituzioni intendo, non la Caritas, che non mi andrebbe bene lo stesso!) era già attiva, ma di altre che deliberatamente hanno deciso di rifiutarsi di pagare la retta!...
Occorre che io aggiunga altro?... per esempio considerazioni sul metro di "pregio" e di "disprezzo" mostrato dalla signora Preside?... preferirei evitare.
Le amministrazioni pubbliche che rubano i soldi dei loro amministrati sono ladre e noi le condanniamo. Si tratti di una lira, o di un miliardo. E' giusto, a mio avviso, e facciamo bene.
Per questa volta, in questa circostanza, plauderò al Comune, che ha difeso il buon diritto dei cittadini rispettosi delle regole e bacchettato (con i mezzi in suo possesso) quelli morosi.
Chi ha sbagliato, sono stati altri, e "se avessero saputo" avrebbero sbagliato ancora peggio.
Questo, il mio parere.
Cordialità
Lucio Musto 27 marzo 2010
.............................................dove non può la scienza occorre intelligenza
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Io concordo pienamente con Xilinx23.
Altre soluzioni c'erano ed era dovere di tutti trovarle, per
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[QUOTE=Alma Mater;1154965]Io concordo pienamente con Xilinx23.
Altre soluzioni c'erano ed era dovere di tutti trovarle, perdove non può la scienza occorre intelligenza
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L'unico spunto positivo di questa vicenda tutto sommato abbastanza disumana e ributtante è che ho letto da qualche parte che i bambini, credendo che ci fosse stato un errore nella distribuzione dei pasti, hanno diviso il loro pasto con quelli che ne erano stati privati.Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Angst essen Seele auf
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Quindi le maestre e la preside sarebbero in qualche modo conniventi con quanti non pagavano?Originariamente Scritto da Lucio Musto Visualizza MessaggioAhi! ahi!... gentile Xilinx23!... speravo proprio che tu non li facessi questi riferimenti, che pure avevo inteso anche io!... ma li hai fatti e, scusa, mi tocca argomentarli!... abbi pazienza!
Dunque vediamo con calma.
Le maestre dichiarano di non saperne niente, dici!... infatti nessuno sapeva della "mossa a sorpresa" del pane-e-acqua.
Ma della irregolarità lo sapevano, delle inadempienze e delle morosità, perché le maestre sanno leggere, e gli avvisi erano esposti nella loro scuola, ma non hanno sentito "l'impulso educativo" di prendersi da parte i ragazzi ed "educarli" al vivere civile con mezzi acconci professionali, come auspicavi tu nell'intervento precedente ed avrei molto apprezzato anch'io.
Sapevano perfettamente, ma la "soluzione migliore" mica l'hanno cercata, mica l'hanno applicata!... ne hai tratteggiata tu una, da estraneo, in breve tempo, ma loro, con i loro scolari, i bambini affidati alle loro cure... non ci sono arrivate, e, come ipotizzavo malignamente io, si sono elegantemente defilate, aspettando che "la rogna" si sgonfiasse da sola o la risolvesse qualcun altro.
Né la Preside, se ne è occupata!... ha appeso (o permesso che si appendessero) gli avvisi... ma per il resto se ne è straimpipata!... non è intervenuta nell'educazione civica dei bambini, non ha sollecitato l'intervento delle maestre....
Male. Ma lei, la signora Preside, ha fatto di peggio!... ed andiamo a rilevarlo.
La sua "soluzione migliore" che tu auspicavi... ma da proporre solo come critica nel caso fosse scoppiata la bomba, era quella di affossare il problema, facendo una questua, una raccolta di fondi, rivolgendosi all'elemosina della gente per coprire la tracotanza di chi rifiuta di fare la sua parte di cittadino!
Come si potrebbe dire, in termine giuridico?... una forma di favoreggiamento?... o forse solo un omertoso silenzio?... in fondo un piccolo sovvenzionamento volontario per il quietovivere...
Questa, la nostra signora Preside, responsabile dell'Istituto dove mandiamo i bambini perché vengano educati.
Ma "educati" a che?... a che qualche altezzoso papà prenda l'occasione per pontificare: "visto ragazzo?... mai pagare, se puoi farne a meno!... a pagare ci pensano le pecore!"?... è questo che vogliamo?
Nelle sue microscopiche dimensioni, questa mentalità riecheggia ben altri "equilibri" economici... tristemente noti a tutti.
Ti ricordo che (sto a quanto ho sentito in TV) non stiamo parlando di famiglie indigenti, per le quali la solidarietà civile (quella delle istituzioni intendo, non la Caritas, che non mi andrebbe bene lo stesso!) era già attiva, ma di altre che deliberatamente hanno deciso di rifiutarsi di pagare la retta!...
Occorre che io aggiunga altro?... per esempio considerazioni sul metro di "pregio" e di "disprezzo" mostrato dalla signora Preside?... preferirei evitare.
Le amministrazioni pubbliche che rubano i soldi dei loro amministrati sono ladre e noi le condanniamo. Si tratti di una lira, o di un miliardo. E' giusto, a mio avviso, e facciamo bene.
Per questa volta, in questa circostanza, plauderò al Comune, che ha difeso il buon diritto dei cittadini rispettosi delle regole e bacchettato (con i mezzi in suo possesso) quelli morosi.
Chi ha sbagliato, sono stati altri, e "se avessero saputo" avrebbero sbagliato ancora peggio.
Questo, il mio parere.
Cordialità
Lucio Musto 27 marzo 2010
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Sinceramente resto sbigottito dal tuo ragionamento.Membro del Consiglio degli Admin
[RIGHT][I]L'ironia
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Non penso abbia voluto dire questo. Penso che si riferisse a certi comportamenti omissivi, per "quieto vivere", per non avere fastidi, per non rischiare di esporsi troppo in prima persona.Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
(George Bernard Shaw)
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