Un individuo costretto al celibato non vive una sessualità normale, per forza di cose viene deformata dagli eventi.
I preti pedofili
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Forse è vero, ma se hai l'amante la gente se ne accorge e mormora. I bambini in sacrestia sono più facilmente zittibili e non li vede nessuno.Originariamente Scritto da zellina Visualizza MessaggioParlavo del periodo del seminario, non di tutta la vita religiosa. Cioè, supponiamo che nel seminario succeda di tutto e che uno si adatti. Quando poi hai la tua parrocchia non ci sarebbe motivo di continuare, no? Penso che un prete con l'amante sia decisamente meno scandaloso di uno che molesta i bambini, per questo secondo me la motivazione "ambientale" non regge più di tanto.
Al punto che qualche infame per garantirsi meglio ha scelto addirittura dei bambini sordomuti...[I][FONT="Book Antiqua"][SIZE="3"]Ges
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Io ti posso dare un link sui testimoni di GeovaOriginariamente Scritto da marimba Visualizza MessaggioDirei che l'approccio è ragionevole. Mi chiedo se queste spiegazioni psicologiche si avvalgono anche dei dati che citavo, ossia:
- esistono dati comparati che riportano le percentuali di casi di pedofilia fra i religiosi e nel resto della società?
- esistono paragoni fra i casi riscontrati nei cattolici e nelle religioni in cui non vi è celibato?
Ma la realtà, se ci pensi, è proprio l'impossibilità di reperire dati ufficiali:
1) Il pedofilo non viene sempre denunciato
2) I dati sono in mano al governo, il quale dovrebbe fare un filtraggio tramite le religioni di appartenenza per capire queste statistiche
3) Il pedofilo viene denunciato, l'atto sessuale normale no: questo è importantissimo. Faccio un esempio: un prete che va a donne non da scalpore; ma, ancor più importante, un prete che ci prova con una donna non viene denunciato. Mi sono spiegato? se effettivamente su 10 preti, 9 vanno a donne o ci provano con le donne, non si saprà niente, ma se 1 ci prova con un bambino, si saprà. Quindi non è possibile paragonare i gusti sessuali dei preti semplicemente perchè sono una cosa "segreta", "tabù", quindi non dovrebbero venire fuori; con i bambini vengono fuori perchè i bambini affrontano un trauma ed esternano quasi involontariamente la cosa.
L'unico dato attendibile dovrebbe essere la percentuale di preti denunciati di pedofilia.
A questo punto riporto la pagina di Wikipedia:
Tuttavia Wikipedia ignora questo:Dimensioni del fenomeno [modifica]
Nel giugno 2009 il cardinale Cláudio Hummes, Prefetto della Congregazione per il Clero ha dichiarato al settimanale cattolico spagnolo Vida Nueva che i casi di pedofilia non arrivano mai al 4% in alcuna diocesi [1]. Questa dichiarazione rettifica una precedente intervista dello stesso cardinale Hummes del 5 gennaio 2008 all'Osservatore Romano, in cui dichiarava che tra i sacerdoti neppure l'1% ha a che fare con problemi di condotta morale e sessuale [2].
Nel settembre del 2009 l'arcivescovo Silvano Tomasi, osservatore permanente della Santa Sede all’ONU di Ginevra, in una dichiarazione emessa in una riunione del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite a Ginevra, in relazione ai crimini sessuali sui minori, ha dichiarato che nel clero cattolico solo tra l'1,5% e il 5% dei religiosi ha commesso atti di questo tipo. Nella stessa dichiarazione Silvano Tommasi ha tuttavia aggiunto che anche le chiese protestanti e le comunità ebraiche registrano gli stessi fenomeni e che rimane più probabile che un minore subisca un abuso in famiglia. [3].
Nel 2004 la conferenza episcopale statunitense commissionò uno studio dettagliato (John Jay Report[4]) sul fenomeno.
Da tale studio risulta che il 4% (1 caso ogni 25) di tutti i sacerdoti in carica negli Stati Uniti dal 1950 al 2002 è stato accusato di crimini a sfondo sessuale con minori[4][5].
I dati dello studio provengono dagli archivi diocesani in cui sono presenti schede personali su ogni sacerdote accusato di abusi sessuali e su ogni vittima. Le informazioni furono filtrate in modo da garantire l'anonimato sia del sacerdote che della diocesi d'appartenenza.
Nell'aprile 2010 la Chiesa cattolica di Malta ha dichiarato che 45 sacerdoti sono stati accusati di abusi sessuali su bambini dal 1999. A Malta nel 2006 i sacerdoti erano 855, per cui più del 5% dei sacerdoti maltesi è stato coinvolto in vicende di pedofilia. [6] [7]
Per avere un metro di paragone occorre considerare che alcuni dati per la popolazione maschile laica sopra i 20 anni affermano che il numero di pedofili è di 1 caso ogni 1000 uomini adulti. La percentuale di pedofilia maschile tra i laici è quindi dello 0.1%.[8]
http://it.wikipedia.org/wiki/Pedofil...i_del_fenomeno
Dati per buoni gli studi, che i pedofili effettivi sono lo 0.1% nelle persone normali, invece oscillano dall'1 al 5% nel clero. Ma il Vaticano ha detto lo 0.3%.Radio Vaticana ha citato un rapporto governativo statunitense del 2008, secondo il quale i sacerdoti cattolici coinvolti sarebbero meno dello 0,03%
http://www.uaar.it/news/2010/04/06/p...-guerra-cifre/
Il punto ora sarebbe nel valutare effettivamente questi dati, ma approfondiamo la parte della pedofilia nel mondo, non limitandoci alla chiesa:
Così tanti? Tutti in chiesa?Si calcola che il 30 per cento delle donne e il 15 per cento degli uomini abbiano subito nella loro infanzia varie forme di abusi sessuali.
http://www.prevenzionepedofilia.it/d...to.asp?sotto=5
Dal rapporto Eurispes risulta che il 66 per cento degli abusi sessuali si compiono in famiglia: ne sono responsabili il padre nel 35,8 % dei casi, la madre (30,8 %), fratello/sorella (2%), altri parenti (4,8%,) convivente con madre/padre (2,1%), amici/conoscenti (8,0%), inse-gnante (4,4%), estraneo (3,7) %. (particolarmente raccapricciante la percentuale relativa alle madri!).
http://forum.panorama.it/f31/statist...ofilia-t19541/
Ma allora, quanti sono i pedofili in Italia?
E si trovano anche stime che contraddicono le precedenti sullo studio americano:In Italia si registrano 21.000 casi di pedofilia ogni anno :
un caso ogni 400 minori
un caso ogni 4 scuole
un caso ogni 500 famiglie
(Stime elaborate dal Censis e poi dal Prof. Vincenzo Mastronardi, titolare della Cattedra di Criminologia dell'Università "La Sapienza" di Roma)
I CONDANNATI PER PEDOFILIA IN ITALIA ( dati 2008 ): cfr Le Due Città, DAP, rivista dell'amministrazione penitenziaria, N. 7/8 ANNO IX Lug/Ago 2008 .
819 sono stati condannati definitivamente e 14 sono internati.
Per quanto riguarda l'età il picco si registra tra le persone nella fascia tra i 30 e i 39 anni (323), con un numero elevato anche tra i 40 e i 49 anni (321) e di giovani (262 trai 21-29 anni).
I detenuti pedofili non sono esclusivamente di sesso maschile, in quanto circa l'8% è costituito da donne e il restante 92% da uomini . Questo dato è in linea con quanto avviene negli altri Paesi occidentali, nei quali viene attribuita la responsabilità alle donne nel 10% dei casi di abuso sessuale su minori.
Solo il 40% dei molestatori di bambini è ancora celibe o nubile, mentre gli altri soggetti dichiarano di essere coniugati oppure di avere comunque avuto una relazione stabile, sfatando il luogo comune del pedofilo come individuo incapace di intrattenere rapporti sociali o emarginato perché “diverso”.
Inoltre ben il 47% dei detenuti pedofili dichiara di avere uno o più figli .
Pedofilia, casi registrati in Italia
a cura di Francesco Andreassi Marinelli
( da www.criminologia.it ):
A tutto questo aggiungo che vi sono molti psicologi che sostengono l'inaffidabilità di questi dati, ovvero, gli abusi su minori sono molto meno di quelli denunciati perchè spesso i bambini e le famiglie sono suggestionati dalla società (basta cercare su google per capirne le cause: allarmismo, mass media, etc.); allo stesso modo, molti casi evidentemente non vengono denunciati, e questo dovrebbe essere un pò il contrappeso.PRETI USA:
1 < Il maggiore studio americano sul tema della pedofilia è quello condotto nel 2006 dal John Jay College della City University of New York, la più prestigiosa istituzione accademica americana nel campo della criminologia. Negli ultimi cinquant’anni i preti condannati per molestie su minori sono stati 105: nonostante molte campagne mass mediatiche di tipo “clero fobico”, la percentuale statistica è molto bassa se confrontata con quella di tutte le altre categorie sociali coinvolte
2 < All'interno dell'intera categoria dei preti maschi degli USA, SOLO lo 0,2% è stato coinvolto in abusi in 50 anni . Considerando 4 mila preti, solo 8 su 4 mila...
Sono i dati del sociologo Philip Jenkins, professore alla Pennsylvania State University, l'unico che ha studiato i dati reali del problema. ( Philip Jenkins, Pedophiles and Priests. Anatomy of a Contemporary Crisis, Oxford University Press, Oxford - New York 1996) ..
La stessa percentuale colpisce i religiosi e i pastori di altre religioni che sono sposati perché non è richiesta loro la castità: quindi è una bufala credere che la castità favorisca la pedofilia......
ESEMPI E COMPARAZIONI
La pedofilia omosessuale, considerando che l'1 o 2 % della popolazione è omosessuale, non è statisticamente considerata superiore a quella eterosessuale.
Si può fare una comparazione fra la percentuale che colpisce l'intera categoria dei gay militanti USA, con la statistica della pedofilia che vede coinvolta l'intera categoria dei preti USA.
Le statistiche dicono che il 23% dei maschi omosessuali e il 6% delle lesbiche, che non praticano affatto la castità, avevano avuto qualche contatto sessuale con minorenni; e questo secondo il Gay Report USA del 1979, che sicuramente non nutre prevenzioni contro gli omosessuali.
PRETI ITALIA
I preti in Italia sono circa 39.000, in 50 anni, di preti condannati per molestie ai minori, ce ne sono 17 sicuri ed altri 10 in attesa di giudizio * in 50 anni 17 preti, mentre abbiamo 21 mila casi di pedofilia ogni anno! *
Mettiamo che i preti condannati siano anche 30, per farla larga: 30 persone su 39.000 è circa lo 0,07% all’interno della categoria dei preti maschi. Pur ritenendo la cosa un abominio, non si può dire che la Chiesa sia malata di pedofilia.
Uhm, è molto razionale come cosa, non ti so dire, ovvero non penso sia così favorevole: hai contatti col bambino solo quando va a catechismo, rischi sempre e comunque di essere denunciato e, visto che il bambino ti conosce, farà il tuo nome. Un prete non può scappare, se violenta da prete è sempre lì, è un bersaglio. Un pedofilo agirebbe meglio nell'anonimato, andando in paesi dove la pedofilia è tollerata a fare tour sessuali o semplicemente "rubando" bambini. Insomma, non è geniale commettere abusi su un bambino che sa chi sei e dove sei, anzi. E poi, in fondo, non avresti più opportunità di un professore che da ripetizioni, un maestro di musica, e così via.Originariamente Scritto da zellina Visualizza MessaggioIl mio discorso era leggermente diverso, ossia sostengo che alcuni preti pedofili lo siano diventati proprio allo scopo di delinquere più facilmente, poi sulle cause recondite del loro essere pedofili non mi pronuncio.
Ti assicuro che è molto più complesso il caso della Devianza, io ne ho studiato ancora poco e non si può affatto banalizzare così, cerca un pò di materiale e te ne renderai conto.Originariamente Scritto da Userro Visualizza MessaggioPoi chiaro, può capitare il caso che segue questa logica ma sono abbastanza convinto che per la maggior parte delle volte il comportamento pedofilo sia acquisito nel modo descritto da me prima.Last edited by rubyn; 17-04-2010, 18:32.Moderatore Debate Square
[B][I]"Scherzi a parte, ma che problemi ha?
qualcuno lo conoscer
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[QUOTE=rubyn;1164179]Tu parti da un ragionamento di base sbagliato: diventare prete dovrebbe essere una cosa spontanea, dettata da vocazione, perch----->Comperate i miei occhiali<-----
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[QUOTE=Userro;1164209]Ma la bibbia parla esplicitamente di celibato e lo pone come tema fondamentale della vocazione?
Penso che il celibato sia una cosa che si accetti cosModeratore Debate Square
[B][I]"Scherzi a parte, ma che problemi ha?
qualcuno lo conoscer
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Ma non lo sto facendo, sto dicendo che il celibato rappresenta solo un accessorio scomodo che porta più danni che lati positivi alla professione di sacerdote e al sacerdote stesso.----->Comperate i miei occhiali<-----
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