http://milano.corriere.it/milano/not...43812627.shtml
stamattina mi telefona da milano con una voce sconvolta.
non sai che mi è successo, cosa mi è toccato vedere!
mi spavento: sei stato rapinato? aggredito? travolto dal tram?
no, io sto bene.
e racconta.
era al solito bar a far colazione (zona tranquilla, banche negozi uffici e residenziale 'locale'), dove c'era anche un tizio con l'aria robusta e diciamo assertiva in tenuta da motociclista. la moto era parcheggiata davanti al bar sul marciapiedi.
all'improvviso il tizio lancia un urlo belluino ed esce: c'era una vigilessa che gli stava facendo la multa.
ringhi e ululati, sale sulla moto, mette in moto a mille, e si lancia sulla stessa per investirla. ci prova più di una volta mentre la poveretta saltando qua e là cerca scampo e chiama aiuto (accorrono due colleghe e il tizio desiste e se ne va).
il narratore mi dice che gli astanti (compreso il mite e cordiale barista che conosce da una vita) hanno avuto le seguenti reazioni:
'ah, ma poi gli passa'
'eh, fanno le multe a noialtri mentre ai semafori ci sono gli zingari'
'ma lasci perdere (il narratore stava chiamando il 113), che anche quella lì se l'è cercata'
commenti?
(riferisco omettendo quelli intercorsi fra l'interlocutore e la scrivente)
stamattina mi telefona da milano con una voce sconvolta.
non sai che mi è successo, cosa mi è toccato vedere!
mi spavento: sei stato rapinato? aggredito? travolto dal tram?
no, io sto bene.
e racconta.
era al solito bar a far colazione (zona tranquilla, banche negozi uffici e residenziale 'locale'), dove c'era anche un tizio con l'aria robusta e diciamo assertiva in tenuta da motociclista. la moto era parcheggiata davanti al bar sul marciapiedi.
all'improvviso il tizio lancia un urlo belluino ed esce: c'era una vigilessa che gli stava facendo la multa.
ringhi e ululati, sale sulla moto, mette in moto a mille, e si lancia sulla stessa per investirla. ci prova più di una volta mentre la poveretta saltando qua e là cerca scampo e chiama aiuto (accorrono due colleghe e il tizio desiste e se ne va).
il narratore mi dice che gli astanti (compreso il mite e cordiale barista che conosce da una vita) hanno avuto le seguenti reazioni:
'ah, ma poi gli passa'
'eh, fanno le multe a noialtri mentre ai semafori ci sono gli zingari'
'ma lasci perdere (il narratore stava chiamando il 113), che anche quella lì se l'è cercata'
commenti?
(riferisco omettendo quelli intercorsi fra l'interlocutore e la scrivente)



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