l'8 per mille

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  • bumble-bee
    ...

    • 10/12/09
    • 15569

    #181
    Originariamente Scritto da Userro Visualizza Messaggio
    No, le altre chiese non sostengono se stesse tramite l'8x1000, solo la chiesa cattolica lo fa. Quello che voglio sapere è perchè non ti infastidisce, perchè preferisci darli a preti affreschi e chincaglieria piuttosto che in beneficenza.
    Perchè anche i preti devono sostenersi, anche gli affreschi hanno bisogno di essere restaurati... perchè l'incenso che senti in chiesa, va comprato... ora da cattolico, non ci vedo nulla di strano, nel "contribuire" anche al loro sostentamento.

    Originariamente Scritto da marimba Visualizza Messaggio
    *

    I valdesi ad esempio, a quanto dicono, non impiegano neanche un euro per finalità di culto.
    Basta poi entrare in una qualunque chiesa protestante per verificare di persona l'austerità che mediamente le contraddistingue, senza gli sfarzi kitsch e spreconi delle chiese cattoliche.
    Non ci vedo nulla di male se spendono denari per finalità di culto. Riguardo all'austerità della chiesa protestante.... affari loro. La nostra chiesa ha origine millenarie ed è stata adobbata da opere di scultori, pittori che con la loro arte, hanno lasciato un patrimonio all'umanità, non indifferente... anche gli architetti che hanno progettato cupole... come Brunelleschi... hanno dato il loro contibuto... e non serve essere degli attenti osservatori per poter affermare che il tuirsmo culturale è al primo posto in Italia, grazie anche alle opere che si trovano nelle chiese.

    Pertanto perchè rimproverare la mancata austerità... o perchè paragonarla ad altre chiese... per me è una cosa positiva, piuttosto.
    Bambol utente of the decade

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    • marimba
      In attesa di premio Nobel
      • 07/12/09
      • 1790

      #182
      [QUOTE=bumble-bee;1192615]Non spetta mica solo alla chiesa cattolica eliminare la povert
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      • marimba
        In attesa di premio Nobel
        • 07/12/09
        • 1790

        #183
        Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
        e non serve essere degli attenti osservatori per poter affermare che il tuirsmo culturale è al primo posto in Italia, grazie anche alle opere che si trovano nelle chiese.
        Infatti il 70% del patrimonio culturale dell'Italia appartiene alla Chiesa, ma lo fa restaturare a spese dello Stato. E l'incasso del biglietto per vedere il battistero di Pisa va al prete, non al sindaco...

        Pazienza per i furti storici, ma qui si vuole continuare a perpetuare il furto.
        E' già stato ripetuto fino alla nausea che anche chi non vuol donare soldi alla Chiesa si ritrova a farlo lo stesso. Col 46% delle scelte la Chiesa incassa l'85% del malloppo. A casa mia questo si chiama APPROPRIAZIONE INDEBITA CON DESTREZZA.

        Se ci mettiamo poi che solo il 20% va davvero in opere di bene, e ci aggiungiamo le altre rapine da 4 miliardi citate da gatto, come si fa a meravigliarsi che qualcuno si indigni, e possa affermare che chi sostiene tale furto è complice di esso?
        Last edited by marimba; 12-06-2010, 14:43.
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        • marimba
          In attesa di premio Nobel
          • 07/12/09
          • 1790

          #184
          *

          Le ultime dicono che i sottoscrittori del 2007 sono scesi di 100.000 unità. E i vescovi già si lamentano, prevedendo un maggior decremento quando salteranno fuori i dati del dopo-scandalo pedofili. Incuranti del fatto che l'aumento della fiscalità produce comunque un aumento dei loro incassi...

          Ma come diceva mia bisnonna l'appetito vien mangiando.
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          • N3m0
            Eterodosso
            • 02/10/04
            • 3895

            #185
            [QUOTE=bumble-bee;1192606]se permetti, da siciliano, so benissimo cosa sia un ragionamento mafioso ed il mio, non lo
            [URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non

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            • bumble-bee
              ...

              • 10/12/09
              • 15569

              #186
              Originariamente Scritto da marimba Visualizza Messaggio
              Infatti il 70% del patrimonio culturale dell'Italia appartiene alla Chiesa, ma lo fa restaturare a spese dello Stato. Ma l'incasso del biglietto per vedere il battistero di Pisa va al prete, non al sindaco...

              Pazienza per i furti storici, ma qui si vuole continuare a perpetuare il furto.
              E' già stato ripetuto fino alla nausea che anche chi non vuol donare soldi alla Chiesa si ritrova a farlo lo stesso. Col 30% delle scelte la Chiesa incassa l'80% del malloppo. A casa mia questo si chiama APPROPRIAZIONE INDEBITA CON DESTREZZA.

              Se ci mettiamo poi che solo il 20% va davvero in opere di bene, e ci aggiungiamo le altre rapine da 4 miliardi citate da gatto, come si fa a meravigliarsi che qualcuno si indigni, e possa affermare che chi sostiene tale furto è complice di esso?

              lo vedi che vuoi o non vuoi, si entra nel merito delle scelte personali?

              Possible che chi dona il suo 8 per mille alla chiesa debba finire per essere considerato complice di un furto, mi chiedo?

              A questo punto mi arrendo... che posso dirti.. hai ragione.. doppiamente ragione... donare l'8 per rmille alla chiesa cattolica è sbagliato....

              ...è sbagliato nella forma... perchè come condividevo con erin, il meccanismo di assegnazione delle quote non è egalitario...

              ...è sbagliato nel merito... perchè... per qualcuno, donare alla chiesa non è giusto, non è accettabile... non è utile... io non ne sono molto convinto , sta di fatto che è così... basta che mettiamo un punto, perchè sono davvero prostrato, amareggiato e deluso.

              uin sincero grazie a chi ha mostrato interesse e pazienza, nei miei riguardi, io esco fuori da questa discussione. Buon proseguimento.
              Last edited by bumble-bee; 12-06-2010, 15:00.
              Bambol utente of the decade

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #187
                Per altro il sostemento delle strutture sarebbe delegato agli introiti dell'obolo di san pietro CC Unicredit Banca d'Impresa IT/04/B/03226/03202/000005329965 Cin=B ABI=03226 CAB=03202 Conto 000005329965

                Obolo di san pietro


                Una pratica molto antica aarrivata fino ad oggi


                L’Obolo di San Pietro oggi


                BILANCIO CONSUNTIVO CONSOLIDATO 2007 DELLA SANTA SEDE, DEL GOVERNATORATO DELLO STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO E OBOLO DI SAN PIETRO

                La riunione ha avuto inizio con la presentazione, da parte di Sua Ecc.za Mons. Velasio De Paolis, del Bilancio Consuntivo Consolidato 2007 della Santa Sede, dove figurano entrate per 236.737.207 e uscite per £ 245.805.167. Il risultato netto è quindi un disavanzo di 9.067.960 dopo che negli ultimi tre esercizi (2004, 2005 e 2006) si erano registrati risultati positivi per complessivi 15.206.587.

                Le voci del bilancio economico della Santa Sede, sono raccolte nei seguenti settori: attività istituzionale, attività finanziaria, attività immobiliare e attività mediatica.

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                • marimba
                  In attesa di premio Nobel
                  • 07/12/09
                  • 1790

                  #188
                  *

                  Non è sbagliato dare soldi alla chiesa in generale, se l'atto è personale, consapevole e volontario.

                  Lo è quando questo avviene mediante un meccanismo oggettivamente truffaldino che si giova della voluta disinformazione in cui vengono tenuti i contribuenti per la complicità fra stato e chiesa, e quando queste somme non vengono impiegate come si fa credere, mostrando negli spot preti di campagna bonaccioni e un po' male in arnese. Metti negli spot la faccia di Ruini e di Bagnasco, e vedi come gli introiti crollano a picco.
                  Last edited by marimba; 12-06-2010, 15:08.
                  [I][FONT="Book Antiqua"][SIZE="3"]Ges

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                  • Userro
                    'round midnight
                    • 30/09/09
                    • 2742

                    #189
                    [QUOTE=bumble-bee;1192648]Perch

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #190
                      mediante un meccanismo oggettivamente truffaldino
                      di storia più che millenaria cosa che lo ha ripulito e reso socialmente accettabile come diritto acquisito a cui si deve sottostare, con gaudio, per il bene superiore della collettività, accipicchiaperdincibaccolina

                      LA DECIMA
                      Il primo riferimento alla decima troviamo in Genesi 14: 18-20 dove Abramo la diede al RE e SACERDOTE Melchisedec.

                      In Genesi 28:22 leggiamo che Giacobbe promise a Dio di darGli la decima di tutto quello che Egli gli avrebbe dato in caso che lo avesse protetto nel suo viaggio e gli avesse dato un sano ritorno a casa di suo padre.

                      Ambedue i casi ci indicano che vi deve esser stato qualche insegnamento a noi ignoto da parte del Signore.



                      Dobbiamo aspettare fino alla Legge, che Dio diede a Mosè, per avere delle precise indicazioni sulla decima.

                      Leggiamo in Le 27: 30, 32:

                      “Ogni decima della terra, sia delle raccolte del suolo, sia dei frutti degli alberi, appartiene al SIGNORE; è cosa consacrata al SIGNORE”. …“Ogni decima dell'armento o del gregge, il decimo capo di tutto ciò che passa sotto la verga del pastore, sarà consacrata al SIGNORE”.
                      De 14:22-27 – motivo 23b: “affinché tu impari a temere sempre il SIGNORE, il tuo Dio.”
                      Secondo l’ordine di Dio le decime furono consegnate da undici tribù alla dodicesima: quella dei Leviti, ai quali fu affidato il servizio nel Tempio, come loro compenso.
                      I Leviti, a loro volta, dovevano pagare la decima della decima ai SACERDOTI figli di Aaronne.

                      E per chi non paga

                      MALEDIZIONE PER MANCANTE PAGAMENTO DELLE DECIME
                      Pagare le decicime portava con se delle benedizioni di Dio mentre il mancante pagamento delle maledizioni.

                      GESÙ E LA DECIMA
                      GESU’ PARLÒ UNA SOLA VOLTA DELLA DECIMA
                      Rivolgendosi ai scribi e farisei disse: “Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché pagate la decima della menta, dell'aneto e del comino, e trascurate le cose più importanti della legge: il giudizio, la misericordia, e la fede. Queste sono le cose che bisognava fare, senza tralasciare le altre” Mt 23:23.

                      GLI APOSTOLI E LA DECIMA.
                      1. Non c'è nessun insegnamento riguardante la decima per la Chiesa. In Ebrei 7 leggiamo che Abramo offrì la decima a Melchisedec


                      Ovviamente nessuno se li filò di pezza e la decime rimase per poi traspormarsi in congrua

                      IL SALARIO DEI PARROCI LA STORIA DELLA CONGRUA


                      Epoca che vai pagamento coatto che trovi, sarà difficile smontare una macchina finanziaria simile.

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #191
                        E poi ci sono gli introiti artigianali che gran cruccio creano

                        Le offerte in occasione delle Messe
                        Ai Sacerdoti della Diocesi


                        Carissimi Confratelli,
                        Vi consegno con grande fiducia la Nota pastorale sul Sovvenire alle necessità della Chiesa perché ciascuno di voi, dopo averne fatto oggetto di riflessione, la proponga agli organi collegiali (Consiglio pastorale e Consiglio per gli affari economici) e ai fedeli affidati alle proprie cure.

                        Nella prospettiva di tale Nota desidero qui richiamare la Vostra attenzione su un’altra questione di grande rilievo e di estrema delicatezza: le offerte in occasione della celebrazione della S. Messa e degli altri Sacramenti.

                        Già Paolo VI, di v.m., aveva trattato questo argomento dicendo: “È nella costante tradizione della chiesa che i fedeli, spinti dal loro senso religioso ed ecclesiale, vogliano unire, per una più attiva partecipazione alla celebrazione eucaristica, un loro personale concorso, contribuendo così alle necessità della chiesa, e particolarmente alla sostentazione dei suoi ministri” (“Firma in traditione”)

                        La S. Congregazione per il Clero è ritornata sull’argomento (“Mos iugiter”, decreto sulle “Messe collettive” del 22.2.1991) invitando ad evitare ogni parvenza di lucro o simonia, causa di scandalo.

                        Per questo, essendo venuto a conoscenza di alcuni modi di fare non del tutto appropriati, sento il dovere di richiamare gli orientamenti della Chiesa e fare alcune puntualizzazioni.

                        1) Innanzitutto ricordo che non è in alcun modo lecito chiedere per la S. Messa una offerta superiore a quella sinodale (attualmente lire 15.000). Il sacerdote può accettare una offerta maggiore solo nel caso in cui sia il fedele a darla spontaneamente

                        2) Nel caso delle S. Messe binate l’offerta viene consegnata in Curia e servirà per le attività previste dal Diritto. Il Celebrante può trattenere un terzo dell’offerta.

                        A questo proposito alcuni Sacerdoti non hanno ancora consegnato l’offerta delle Ss. Messe binate di anni passati. Il fatto riveste particolare gravità. Nel caso in cui un sacerdote si trovi in difficoltà, non può in questa materia decidere da solo, ma deve risolvere la questione con il Vescovo.

                        3) Si va diffondendo l’uso, secondo una prassi abbastanza recente, di Sante Messe per intenzioni chiamate “collettive”.

                        Si assumono una grave responsabilità morale i sacerdoti che ricevono da più persone offerte per la celebrazione di Messe secondo le intenzioni di ciascun offerente e vi soddisfano con la celebrazione di un’unica S. Messa secondo un’intenzione collettiva.

                        Leggiamo cosa dice in merito la S. Congregazione per il Clero (cf. Mos iugiter, 1-3):

                        Art.1 - § 1. A norma del can 948 devono essere applicate “messe distinte secondo le intenzioni di coloro per i quali singolarmente l’offerta data, anche se esigua, è stata accettata”

                        Art.2- § 1. Nel caso in cui gli offerenti, previamente ed esplicitamente avvertiti, consentano liberamente che le loro offerte siano cumulate con altre in un’unica offerta, si può soddisfarvi con una sola santa messa, celebrata secondo un’unica intenzione “collettiva”.

                        § 2. In questo caso è necessario che sia pubblicamente indicato il giorno, il luogo e l’orario in cui tale santa messa sarà celebrata, non più di due volte per settimana.

                        § 3. I pastori nelle cui diocesi si verificano questi casi, si rendano conto che questo uso, che costituisce un’eccezione alla vigente legge canonica, qualora si allargasse eccessivamente - anche in base a idee errate sul significato delle offerte per le sante messe - deve essere ritenuto un abuso e potrebbe ingenerare progressivamente nei fedeli la desuetudine di offrire l’obolo per la celebrazione di sante messe secondo intenzioni singole, estinguendo un’antichissima consuetudine salutare per le singole anime e per tutta la chiesa.

                        Art.3- § 1. Nel caso di cui all’art. 2 § 1, al celebrante è lecito trattenere la sola elemosina stabilita nella diocesi (cf. CIC can. 950).

                        § 2. La somma residua eccedente tale offerta sarà consegnata all’ordinario di cui al can. 951 § 1, che la destinerà ai fini stabiliti dal diritto (cf. CIC can. 946).

                        4) Dobbiamo avere la stessa delicatezza per quanto riguarda le offerte in occasione delle altre celebrazioni. Non dobbiamo mai dare l’idea di commercializzare i Sacramenti.

                        Per questo non sono opportune “tariffe fisse”, soprattutto se sono esose.

                        E’ vero che ci sono matrimoni, cresime ecc. in cui le spese superflue sono tante e tanto grandi e della Chiesa ci si ricorda poco. Ma è anche vero che quando manca una certa sensibilità è facile scambiare il nostro servizio liturgico-pastorale o la parrocchia per una "bottega".

                        Certamente l’educazione dei fedeli al “sovvenire alle necessità della Chiesa” non passa attraverso questa strada.



                        5) E’ compito del Vescovo vigilare perché la vita delle nostre Comunità sia serena e non ci siano motivi veri o presunti di scandalo. Per questo chiedo accoratamente e con fermezza che in occasione dei sacramenti siano evitate richieste di denaro tali che offuscano la gratuità della grazia divina e del nostro ministero: risultando scandalose, costituiscono un serio ostacolo all’evangelizzazione.

                        La Chiesa nella sua sapienza, prudenza ed esperienza ci dà delle norme che dobbiamo accogliere in spirito di sincera obbedienza. E’ per il bene delle anime!

                        Nel ringraziarvi per la vostra comprensione e collaborazione vi benedico di cuore.





                        X Giuseppe Orlandoni

                        Vescovo

                        Comment

                        • AliceIsCrazy
                          Damigella di Stocazzo
                          • 15/04/08
                          • 2719

                          #192
                          [quote=Il gatto;1192790]

                          4) Dobbiamo avere la stessa delicatezza per quanto riguarda le offerte in occasione delle altre celebrazioni. Non dobbiamo mai dare l



                          Comment

                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #193
                            Dicci, dicci

                            Comment

                            • Andrea_Martire
                              Banned
                              • 12/06/10
                              • 1

                              #194
                              il clero vi salva, piccoli brancaleoni

                              amate e perdonate nell'ora del trapasso...:




                              Comment

                              • erin
                                like me, like me
                                • 22/05/06
                                • 13145

                                #195
                                E tu ci saluti...

                                Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

                                Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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