ddl sulle intercettazioni

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #16
    Un'indipendenza che però dovrebbe servire al nostro utile, invece si percepisce lo strano "retrogusto" che si comportino quali poteri aspiranti al predominio proprio eventualmente facendo alleanze del momento per far fuori i terzi e quando solo due ne rimarranno sulla terra ci sarà un gran duello e uno solo sopravviverà.
    In questo gioco al massacro per l'utile proprio loro e non nostro, perchè sia i magistrati che i gruppi editoriali santi e buoni non sono, il pubblico è semplicemente usato come pedina e non fatto elemento centrale del loro operato, checchè ciascuno affermi.

    Per altro verso che i massimi poteri si scornino è cosa normale, per questo ne sono stati inventati trepoi fatto il +1, però in quanto massimi poteri il loro scornarsi se lo debbono gestire da soli.

    Ovvero a me povero cipputi mi può fregare il potere politico, ma non di meno fa quello giudiziario e ancora di meno quello mediatico, non li vedo proprio italiani brava gente, magari la magistratura e i media si presentano meglio forti di personale professionalmente più preparato, ma ciò li rende ancora più insidiosi dei politici a mio danno.
    E la nessuno si tira indietro alla distribuzione dei pani e dei pesci
    Last edited by Il gatto; 10-06-2010, 18:17.

    Comment

    • N3m0
      Eterodosso
      • 02/10/04
      • 3895

      #17
      Per una volta li avrei lasciati fare.
      Li avrei attesi al varco, dovevano mettere Scalfari, Travaglio, Maltese, Rizzo, Stella, Saviano, Capacchione ecc. ecc. in galera.
      Si sarebbero infilati in un cul de sac da cui non sarebbero più usciti.

      ***

      Oggi per la prima volta ho visto una Finocchiaro combattiva (più che altro sveglia) in aula. Però ha sbagliato la frase conclusiva... Doveva dire: da oggi comincia il regime.
      [URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non

      Comment

      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #18
        Chissà cosa commentò quando fu il suo governo a mettere il bavaglio alla pubblicazione delle intercettazioni su una iniziativa partita da rifondazione

        Pene più severe per i giornalisti
        Ma la stampa non ci sta

        Un mese di galera o 50 milioni di multa: tanto rischia "chiunque pubblichi, in tutto o in parte, anche per riassunto o a guisa di informazione, atti o documenti di un procedimento penale di cui sia vietata per legge la pubblicazione". La Camera ha cambiato così il complesso sistema dei rapporti tra stampa e processo approvando l'articolo17, interno alla legge sul giudice unico con un vero e proprio plebiscito: 343 sì, 5 no: Augusto Battaglia, Giovanni di Fonzo (ds), Domenico Izzo (ppi), Gianfranco Saraca(Ri), Edo Rossi (Prc), e un astenuto: Elio Veltri, di Rinnovamento italiano.
        Sono tre i principali articoli modificati. Riguardo al 329 del Codice di procedura penale si estende il segreto istruttorio agli atti delle indagini del pm e della polizia giudiziaria fino al termine delle indagini preliminari, mentre attualmente possono essere considerati pubblici dopo essere stati comunicati alla difesa . La modifica al 684 del codice penale conferma invece l'arresto fino a 30 giorni di carcere e aumenta la multa alternativa. La cifra massima, oggi di 500 mila lire, potrebbe arrivare ad un massimo di 50 milioni. In più si interviene sull'articolo 114 del codice di procedura vietando la pubblicazione degli atti del Pm " se non dopo la pronuncia della sentenza di primo grado".


        Il presidente dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti, Mario Petrina, ha reso pubblica una dichiarazione in cui afferma che "per i giornalisti stanno sommandosi troppe ed eccessive restrizioni rispetto all'intero panorama europeo" e che durante l'ultimo anno la categoria ha potenziato le sue regole di autoregolamentazione, grazie anche al concorso del garante per la privacy.
        E mentre la Federazione nazionale della stampa convoca la giunta e fissa incontri con i presidenti di Camera e Senato e con il presidente della Repubblica, l'Unione Cronisti parla di un preoccupante e sinistro tintinnar di manette contro la libertà di stampa.


        Da D’Alema a Veltroni, quando la sinistra odiava le intercettazioni
        Giuseppe Caldarola, Giuseppe Giulietti, Franco Grillini e Marisa Nicchi, tutti dei Ds; Enzo Carra e Roberto Zaccaria della Margherita; Tana de Zulueta e Roberto Poletti dei Verdi; infine Salvatore Cannavò del Prc. Basta. Tutti gli altri, il 17 aprile 2007, alla Camera dei deputati, votarono tranquillamente la legge Mastella che proibiva la pubblicazione di carte & intercettazioni anche solo per «riassunto», esattamente come si vuole fare oggi. I sì furono 447, i no neanche uno e gli astenuti nove. Quella legge fu sostenuta da tutti i gruppi parlamentari. Ricordiamo che Massimo D’Alema (secondo «la Repubblica» del 29 luglio 2007) commentò così: «Voi parlate di tremila euro, di cinquemila euro… ma li dobbiamo chiudere, quei giornali».

        Questo non per sostenere che la sinistra avesse una posizione diversa, sul tema: difatti, di posizioni, ne ebbe almeno sei. Posizione numero uno: durante il governo Berlusconi sorto nel 2001, mentre dilagavano le intercettazioni sui furbetti del quartierino e sul governatore Antonio Fazio, la sinistra si disse disponibile a una neo-secretazione delle intercettazioni a mezzo delle multe salatissime proposte dal Guardasigilli Roberto Castelli: l’8 agosto 2005, infatti, il diessino Guido Calci rilasciò un’intervista a Il Giornale in cui denunciava «un vuoto normativo che va colmato al più presto», mentre da capogruppo Ds nella Commissione giustizia si diceva d’accordo con Berlusconi sulla necessità di mettere mano alla normativa che regolava le intercettazioni, pur con una serie di distinguo. La convergenza tra il senatore diessino i sottosegretari Luigi Vitali e Giuseppe Valentino era totale: lo stesso Calvi, nel luglio 2001, aveva presentato un disegno di legge proprio sulla stessa materia (il n. 489) e la proposta di Calvi fu definita dal centrodestra «una buona base di partenza».

        Era il periodo in cui il segretario diessino Piero Fassino denunciava un certo «voyerismo mediatico» e invocava «una normativa più adeguata»: ma poi cambiò tutto di colpo. Posizione numero due: in Parlamento approdò un apposito disegno di legge firmato dal guardasigilli Roberto Castelli – siamo all’inizio del 2006 – e la sinistra si disse improvvisamente contraria: c’era la campagna elettorale alle porte. Vinse Romano Prodi, com’è noto, prima che una serie di accadimenti spianassero la strada alla terza progressiva posizione della sinistra sull’argomento: gli arresti del portavoce di Gianfranco Fini, Salvo Sottile, e di Vittorio Emanuele di Savoia, alias vallettoli e calciopoli, un’orgia di intercettazioni sui giornali. L’allora senatore dell’Unione Antonio Polito propose addirittura una commissione d’inchiesta sulla diffusione selvaggia delle intercettazioni (non da solo) e questo per «sanzionare i giornali» e «limitare lo strumento investigativo in mano ai pm»; l’idea fu sottoscritta, tra molti altri, dai diessini Gavino Angius e Tiziano Treu.
        Filippo Facci per “Libero” Giuseppe Caldarola, Giuseppe Giulietti, Franco Grillini e Marisa Nicchi, tutti dei Ds; Enzo Carra e Roberto Zaccaria della Margherita; Tana de Zulueta e Rober…
        Last edited by Il gatto; 10-06-2010, 20:57.

        Comment

        • Xilinx23
          The Count
          • 01/06/05
          • 41139

          #19
          [QUOTE=mat612000;1191641][I]La nuova legge interessa anche blogger e utenti di internet?
          S
          Membro del Consiglio degli Admin


          [RIGHT][I]L'ironia

          Comment

          • iron_maiden89b
            • 29/09/04
            • 18917

            #20
            Originariamente Scritto da Xilinx23 Visualizza Messaggio
            Si prevedono grandi migrazioni verso server esteri?
            finché non verrà bloccato l'accesso come in cina

            Comment

            • Durante
              Opinionista
              • 16/11/08
              • 2103

              #21
              Purtroppo l'informazione giornalistica ha prestato il fianco, o perlomeno ha creato i presupposti perch

              Comment

              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #22
                L'ultima vergogna italiana. Che squallore! Spero che Napolitano non firmi. Legge obbrobriosa, pazzesca, stupidamente mafiosa!
                amate i vostri nemici

                Comment

                • cerealkiller
                  curioso
                  • 08/03/05
                  • 1214

                  #23
                  un colpo da maestro: con una sola legge si impedisce di far sapere che cosa combinando e si riempiono i tribunali di procedure lente e complesse ...

                  Comment

                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #24
                    [QUOTE]Purtroppo l'informazione giornalistica ha prestato il fianco, o perlomeno ha creato i presupposti perch

                    Comment

                    • marimba
                      In attesa di premio Nobel
                      • 07/12/09
                      • 1790

                      #25
                      Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                      E perchè un regime dei giudici o dei media, che poi sarebbe dei gruppi finanziari dell'editoria, dovrebbe essere preferibile a quello politico che ora additano perchè gli è di ostacolo sulla strada di gloria propria?

                      La favola che tutto ciò avvenga per l'esclusivo mio bene lasciamolo al mondo delle favole perchè solo in quello vissero tutti felici e contenti.
                      Quando riesco a decifrare mediante la stele di Rosetta i tuoi interventi non li trovo sempre del tutto fuori bersaglio.
                      E' vero, c'è il potere dei media, di cui spesso abusano, quello dei magistrati, di cu spesso abusano, quello del governo, di cui spesso abusa.

                      Ti sfugge però che la magistratura e la stampa hanno l'esplicita funzione di controllare , mentre il governo dovrebbe avere la funzione di governare.
                      Non parliamo del Parlamento in quanto ormai ridotto ad Ente Inutile...

                      E' dall'equilibrio di quelle funzioni che deriva un sano funzionamento dello stato. Se la parte che ha oggettivamente più potere, e cioè il governo, soffoca le altre due, addirittura favorendo la criminalità pur di tacitare le critiche, spira un'aria assai brutta.
                      Last edited by marimba; 11-06-2010, 21:13.
                      [I][FONT="Book Antiqua"][SIZE="3"]Ges

                      Comment

                      • Durante
                        Opinionista
                        • 16/11/08
                        • 2103

                        #26
                        certo che in Italia fa clamore questa medianicit

                        Comment

                        • Il gatto
                          Opinionista
                          • 21/11/09
                          • 12721

                          #27
                          Ti sfugge però che la magistratura e la stampa hanno l'esplicita funzione di controllare
                          Solo che con gli opportuni e selettivi smarrimenti della magistratura e le relative opportune e selettive enfatizzazioni dei media, entrambe opportunamente gestite ad hoc da magistratura e media, non si esercita il controllo, ma la funzione di governo, in parte in proprio sulla scia di una onda di opinione pubblica che in quel modo si indirizza, o lo si tenta almeno di fare e in parte mediante una politica asservita al potere inquisitorio e di libera condanna propri, nei rispettivi campi giudiziario e/o mediatico che ti fa e ti disfa a suo piacimento e convenienza.
                          In seguito poi si vedrà chi dei due, magistratura e media, prevarrà l'uno sull'altro, cosa ovvia dati i presupposti che li hanno visti abbandonare la funzione di controllo che gli è propria, curando la sola applicazione delle leggi e la sola cronaca degli avvenimenti, per scendere entrambi nell'arena dei costruttori di opinione e commentatori in un connubio temporaneo di interessi di potere proprio da esercitare in proprio per il proprio benessere, cosa a cui questi non sono meno sensibili degli altri, salvo al momento essere immuni, entrambi, da ogni controllo e possibilità di intervento.

                          Fu nelle notti insonni vegliate al lume del rancore
                          che preparai gli esami e diventai procuratore,
                          per imboccare la strada che dalle panche di una cattedrale
                          porta alla sacrestia quindi alla cattedra di un tribunale:
                          giudice finalmente, arbitro in terra del bene e del male..

                          E allora la mia statura non dispenso' dal buonumore
                          a chi alla sbarra in piedi diceva "Vostro Onore"
                          e di affidarli al boia con un piacere del tutto mio,
                          prima di genuflettermi nell'ora dell'addio,
                          non conoscendo affatto la statura di Dio
                          Last edited by Il gatto; 11-06-2010, 21:10.

                          Comment

                          • marimba
                            In attesa di premio Nobel
                            • 07/12/09
                            • 1790

                            #28
                            *

                            Sì, ma la fine che si auspica per il magistrato è la seguente:

                            Infatti lui sdegnata la vecchia si dirige sul magistrato
                            lo acchiappa forte per un'orecchia e lo trascina in mezzo a un prato
                            quello che avvenne tra l'erba alta non posso dirlo per intero
                            ma lo spettacolo fu avvincente e la suspence ci fu davvero


                            Non stiamo qui a rivelare neanche chi fa la parte del gorilla. Ghedini è sempre in agguato.

                            *
                            Last edited by marimba; 11-06-2010, 21:12.
                            [I][FONT="Book Antiqua"][SIZE="3"]Ges

                            Comment

                            • marimba
                              In attesa di premio Nobel
                              • 07/12/09
                              • 1790

                              #29
                              *

                              Per quanto invece riguarda la stampa e le sue campagne, ti citerei questa:

                              Ma una notizia un po' originale
                              non ha bisogno di alcun giornale
                              come una freccia dall'arco scocca
                              vola veloce di bocca in bocca


                              *
                              [I][FONT="Book Antiqua"][SIZE="3"]Ges

                              Comment

                              • Il gatto
                                Opinionista
                                • 21/11/09
                                • 12721

                                #30
                                Lo si dice per tanti, probabilmente per tutti, ma ciò sta solo a dire che can che abbaia non morde, hanno lo stesso potere di dissuasione del cartello comprato in ferramenta con il attenti al cane che morde e il padrone pure, che fanno tremare tutti quelli che passano.

                                Resta che quelli il potere vero lo hanno e lo stanno potenziando volendo al pari degli altri esercitarlo da soli e senza controllo, ne facoltà di difesa per i soliti scopi noti di tutti.
                                Mo che dicano a noi che lo fanno per il nostro bene è cosa scontata e pure inutile, lo fanno per il proprio.
                                Sono molti e notevoli gli interessi di entrambi in gioco e gestirli da soli rende molto.
                                Pensa solo che nessun giudice vuole andare nelle sedi disagiate, quelle ad alta densità criminale e ci vanno solo i neoassunti finchè non acquisiscono il potere di andarsene lasciando la sede vacante o ad altro neassunto.
                                La libera professione di arbitrato privato in concorrenza con quella pubblica di magistrato, la cassa previdenziale propria e tante altre storie che guarda caso nessuno ne intercett,a ne rende di pubblica diffusione.
                                Per giornali e giornalisti vale la stessa cosa nel proprio con in più il potere finanziario che li pilota per cui un potere politico gestibile a tavolino è proprio di grande utilità, propria.

                                Comment

                                Working...