Dei delitti e delle pene

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #31
    Peccato che le condanne altrui per lo pi

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    • Orihime
      ...............
      • 21/02/10
      • 2721

      #32
      @ Miao

      Se chi ha sbagliato, non sfrutta l'opportunit
      [B][I][FONT="Verdana"][COLOR="Blue"]La realt

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      • Account eliminato1

        #33
        Voi che condannate la vendetta siete tutti santi, o siete tutti falsi.

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        • Sousuke
          Banned
          • 14/12/07
          • 16244

          #34
          Originariamente Scritto da Orihime Visualizza Messaggio
          Il perdono è una pena umana perchè è indefinita come l'uomo: consente al condannante e al condannato la possibilità di un riscatto, condannando insieme per sempre chi non riesce a riscattarsi da solo.
          Fatico a capire il senso logico e i legami logici fra i concetti inseriti nella tua frase, sinceramente, già a partire dalla corrispondenza fra perdono e pena/punizione, visto che se una persona perdona significa che non punisce (al limite può punire, accorgersi di aver sbagliato e poi perdonare), a meno che tu intenda come punizione anche l'immobilismo del perdono in un caso specifico.

          Anche la punizione può consentire un riscatto (anzi alcune punizioni sono costruite appositamente per stimolare il condannato affinchè cambi in futuro, a fini pedagogici, quindi potrebbe aiutare chi non riesce proprio a riscattarsi da solo), salvo la pena di morte per chi non è credente.

          Non è detto che il perdono sia indefinito come non vale neppure per la punizione o l'uomo.
          Chi si conosce sa benissimo come è fatto e non è indefinito, come il perdono di solito è chiaro e ben definito rispetto al suo oggetto.

          Inoltre il condannante non ha alcun motivo per avvertire il bisogno di riscattarsi. Non è lui ad aver compiuto un atto ritenuto ingiusto da punire per ripristinare la giustizia e corretta gerarchia sostanziale fra le persone, stabilita in modo arbitrario dal condannante ovviamente.
          Originariamente Scritto da Orihime Visualizza Messaggio
          Se chi ha sbagliato, non sfrutta l'opportunità dello specchio ( perchè tale è il perdono, uno specchio che ti riflette esattamente ciò che sei ) credo si infligga da se la condanna peggiore
          No, comportarsi come si è, come si pensa e come si è detto esattamente semmai è la sincerità, coerenza e mancanza di ipocrisia. Il perdono è un altro concetto.

          Ma le persone non sono tutte uguali.
          C'è chi è realmente una persona punitiva e vendicativa (talvolta lo ammette e lo dice pure chiaramente), quindi non punire e perdonare significherebbe per lui essere un ipocrita e incoerente.
          Inoltre non gli frega nulla se per gli altri il suo carattere punitivo rappresenta la sua condanna perchè potrebbe essere una valutazione non basata sui fatti, cioè non rappresentare per lui un problema o un dolore a livello psicologico nè influenzare la sua vita in modo materiale secondo le sue preferenze.
          Last edited by Sousuke; 21-06-2010, 00:53.

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #35
            [QUOTE]Se chi ha sbagliato, non sfrutta l'opportunit

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            • Orihime
              ...............
              • 21/02/10
              • 2721

              #36
              @ Silenzio

              Io non condanno niente, vendetta inclusa.
              Soltanto, mi viene spontaneo sentire cos
              [B][I][FONT="Verdana"][COLOR="Blue"]La realt

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              • nahui
                Astensionista

                • 05/03/09
                • 21040

                #37
                [QUOTE=Orihime;1196384]
                l'opportunit
                Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                (George Bernard Shaw)

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24587

                  #38
                  la vendetta è un artificio psicologico primitivo di rassicurazione della vittima, e deve essere esibita, palese, annunciata, per ottenere la sua funzione di deterrenza;

                  poi, viene adottata in una certa misura dalla Legge, che si fa Giustizia quando diventa astratta e impersonale con la conquista del sentimento di empatia per il reo;

                  ma questa consapevolezza umanistica è oramai generalizzata, e quindi la vendetta è una regressione nei recessi psicologici dell'insicurezza: la necessità di ri-stabilire un principio di difesa dell'individualità che la Legge non garantisce più, o non ha mai garantito, se non nell'illusione;

                  però, ciò che conta davvero, è che in una visione in cui non ci sono "totem" o platee o altri testimoni destinatari dell'esempio, la vendetta perde il suo senso e la virtù, così come i suoi opposti, diventa remunerazione di sé stessa.
                  Last edited by axeUgene; 21-06-2010, 09:28.
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #39
                    [QUOTE]Sicuro che uno sbaglio sia diverso da un offesa pianificata? Dove starebbe infondo la diversit

                    Comment

                    • Orihime
                      ...............
                      • 21/02/10
                      • 2721

                      #40
                      [QUOTE=Il gatto;1196561] Mediamente la diversit
                      [B][I][FONT="Verdana"][COLOR="Blue"]La realt

                      Comment

                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #41
                        Ma infatti ben raramente qualcuno riconosce la dannosit

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                        • BiO-dEiStA
                          Eufonista
                          • 22/02/10
                          • 5403

                          #42
                          Originariamente Scritto da Silenzio Visualizza Messaggio
                          Pensavo: quando una persona sbaglia nei tuoi riguardi, e non riesci a perdonarla, e in qualche modo le infliggi una pena... come fai a stabilire quale sia la pena adeguata?
                          Parto dal presupposto che ciascuno sia libero di agire come meglio crede, a condizione di assumersene la responsabilit
                          Originariamente Scritto da Careful with that
                          i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                          Originariamente Scritto da Ned Flanders
                          Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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                          • Sousuke
                            Banned
                            • 14/12/07
                            • 16244

                            #43
                            Originariamente Scritto da Orihime Visualizza Messaggio
                            @ Sosouke
                            Ti spiego il nesso perdono/ punizione dal mio punto di vista.
                            Il perdono èuno specchio. Non aggiunge nulla a ciò che sei, a differenza del giudizio, della condanna o dell'aiuto. Se tu sei una brutta persona, ciò che vedi è brutto e sei soltanto tu, non puoi incolparne nessuno. Se invece aggiungessi con una condanna della bruttura alla tua, tu potresti arrabbiarti con me e con la scusa dell'ira, dire che nulla di ciò che vedi è vero, che tu sei bello e che io ti rifletto brutto. Io invece non do quesato appiglio a chi sbnaglia, ma spono lì se capirà. Se non capisce, affogherà nel suo brodo. Ognuno è responsabile di se stesso.
                            Anche il giudizio o la condanna possono essere uno specchio della realtà e di ciò che si è, senza aggiungere nulla.
                            Non vedo alcun impedimento in proposito. Dipende dal soggetto.

                            E condannare non significa distorcere la realtà. Si presume che la punizione derivi da un atto altrui reale ed effettivamente dannoso secondo ciò che si pensa.
                            Tu scopi la mia ragazza? E io ti distruggo e rovino la vita.
                            Non vuoi che io ti distrugga e rovini la vita? Non scopare la mia ragazza e, anzi, non toccarla nemmeno.
                            Fine. Non esistono deroghe, non esistono discussioni e non mi interessano gli altri o quello che pensano gli altri. Lui farà una brutta fine a tutti i costi. E' molto semplice e lineare.

                            Ma poi cosa significa che "tu rifletteresti l'altro brutto"? Sei tu lo specchio? Perchè mai una persona dovrebbe ritenersi brutto a causa di un altro? Accusa un suo genitore da cui ha preso le sembianze? E' stato pestato e deformato fisicamente dallo stesso? Dov'è il senso logico e metaforico di tutto ciò?
                            Last edited by Sousuke; 21-06-2010, 15:27.

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                            • Orihime
                              ...............
                              • 21/02/10
                              • 2721

                              #44
                              [QUOTE=Sousuke;1196771]
                              E condannare non significa distorcere la realt
                              [B][I][FONT="Verdana"][COLOR="Blue"]La realt

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                              • Misterikx
                                whatever..
                                • 24/03/05
                                • 15327

                                #45
                                Originariamente Scritto da Silenzio Visualizza Messaggio
                                No, non me ne frega niente dell'opera di Beccaria.

                                Pensavo: quando una persona sbaglia nei tuoi riguardi, e non riesci a perdonarla, e in qualche modo le infliggi una pena... come fai a stabilire quale sia la pena adeguata?
                                Lascio le veci alla "legge divina" cioe
                                " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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