La Padania non esiste?

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  • Piotr Aleksejevic
    Zar autocrate di tutte le Russie
    • 24/11/05
    • 7926

    #46
    [QUOTE=Il gatto;1198005]Solo che fra il credere e l'avvenire realmente ci sta l'oceano.

    La rivoluzione e la conseguente reazione che non va mai trascurata perch
    CONIGLIO MANNARO

    "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
    Gianni-Emilio Simonetti

    La calma

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #47
      -non avere più nulla da perdere
      -mancanza di meccanismi e/o situazioni che permettano al disagio di sfogarsi in altri modi
      C'è comunque sempre la vita da poter perdere e pure in malomodo, il che non è poco e anche a che manchino valvole alternative di sfogo ce ne passa, visto il successo che hanno droga sesso e roken roll che nessuno ti leva.

      Ne è da dimenticarsi che la rivolta poi, come giustamente noti, qua si generò contro i tedeschi dopo che cominciarono i rastrellamenti casuali per le strade quindi la probabilità di lasciarci la pelle non cambiava molto reagendo ed essendo preclusa ogni altra via, ciò comunque vide una partecipazione attiva relativamente scarsa e ben povera se la cosa non fosse stata popolata dai militari che tale scelta avevano fatto con in più la prospettiva a breve e il supporto attivo nel presente di forti eserciti belligeranti in avanzata vittoriosa.

      Da quando in qua le rivoluzioni sono logiche e razionali ?
      Da quando si prefiggono e ragionevolmente pensano di affermare la propria vittoria visto che una guerra persa, minoritaria trova anora meno partecipanti disposti a farla.

      Comunque all'epoca le br sugli stessi fattori contavano fortemente, nulla però confermò le loro previsioni e la forza stimata è stata dai 300 ai 500 elementi sull'intero territorio nazionale, le nuove br ancora di meno hanno respirato, poi sono spariti prima ancora di nascere anche perchè preparare la rivoluzione non è un video game dove si gioca da soli.

      Fra le altre cose te la devi vedere anche con la criminalità che non ti aiuta e soffrendo del clima di controlli sul territorio che il clima pre rivoluzionario ingenera arrecando danno ai suoi affari da la caccia ai disturbatori non meno efficacemente di chi li contrasta istituzionalmente, solo che può terminarli senza nemmeno prassi burocratiche per loro inutili.

      E poi la rivoluzione costa e già la fase di autofinanziamento non è uno scherzo e decima le file, poi ci sono i costi e i rischi della clandestinità, il tradimento, gli infiltrati, le locandiere, i covi e ogni passaggio è una mina.

      Mamma mia quanti pregiudizi e quanta superficialità metti in questa tua
      analisi
      Vedi un po quanta strada riusciresti a fare prima che ti si accende il game over
      Ne che si concluda tanto portando nelle strade degli scirioccati con una birretta in una mano e una canna nell'altra a che sia l'irrazionalità a convincerli dove nulla potè qual calcolo razionale necessario solo ad impostare un'azione di tale complessità, figuariamici per avviarla materialmente, condurla e portarla al successo finale con un presa del potere nazionale che prevede tutta la ricostruzione e la riorganizzazione ex novo di uno stato per consolidare a quel punto il potere proprio in mezzo ad un marasma che, qualora si arrivasse a quel punto, non si ferma perchè lo dici.
      Last edited by Il gatto; 23-06-2010, 16:05.

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      • Sousuke
        Banned
        • 14/12/07
        • 16244

        #48
        Noto con piacere che viene riscoperto il ruolo fondamentale dell'esercito nel fare un po' di sana pulizia.

        La retorica ha stufato e serve solo a riempire le tasche di qualcuno. Si passi ai fatti.
        Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
        Ovviamente non lo so, dato che non ti conosco.
        Quanto ho scritto nell'altro sottoforum è più che sufficiente per conoscermi in tale ambito.
        Perché quanto dici riguardo i tuoi voti si scontra con quanto dici riguardo i principali autori della letteratura italiana.
        Non credo proprio, visto che non c'entra nulla col mio discorso e che quegli autori si esprimono in un contesto letterario, quando non c'era ancora nemmeno l'Italia come stato nè, tantomeno, come nazione (sempre se è mai esistita la nazione italiana).
        Quanto tu dici si scontra con la realtà dell'Italia attuale.
        Last edited by Sousuke; 23-06-2010, 16:15.

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #49
          Originariamente Scritto da Sousuke Visualizza Messaggio
          Noto con piacere che viene riscoperto il ruolo fondamentale dell'esercito nel fare un po' di sana pulizia.

          La retorica ha stufato e serve solo a riempire le tasche di qualcuno. Si passi ai fatti.

          le panze dei maresciallitti delle CCS...
          Sos
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #50
            Dire che per fare una rivoluzione bisogna avere la maggioranza è veramente
            una sciocchezza ... le rivoluzioni nascono quasi sempre dalle minoranze
            insoddisfatte ( a torto o a ragione ) che si sentono vessate.
            In un certo senso, ovvero sono quelle le minoranze di elitè che poi prendono il controllo della rivoluzione e vanno a costituire la successiva classe dominante del nuovo mondo, ciò non toglie che per fare la rivoluzione la carne da macello che vada a macellarsi in nome e per conto di quella elitè da preservarsi e che sta attenta a preservare se stessa per il futuro governo serve proprio, perchè a fare rapine e assassinii politici, ci deve stare perchè non ci va quella minoranza che pensa, ma senza i gruppi di fuoco che vincono sul territorio a comandare non ci arriva.
            Ed anche questo è un problema perchè poi qualche questioncina interna su chi muore e su chi comanda pure sorge.
            Resta che la rivoluzione è un fatto di forza e la forza viene sviluppata dai numeri e dalle capacità, nonchè dai mezzi, ma sono le stesse cose che vincono le elezioni.
            Si passi ai fatti.
            uno slogan, un programa questo "si passi", armati e passaci ai fatti che pensi, se conti su un "si passi" regale domani mangi.
            Si passi ai fatti
            "Oggi no, domani forse, dopodomani sicuramente"
            Calma dopodomani è week end, facciamo la prossima settimana.
            No, cominciano i turni di ferie, ho l'albergo prenotato e la rivoluzione non lo rimborsa, ci si rivede a settembre
            Se è settembre allora facciamoci pure natale e capodanno.
            Vada per l'anno nuovo.
            Quale? ma quello che verrà, certamente, quando i tempi saranno maturi.

            che straminchia produciamo in Italia se in Cina o India lo fanno uguale ad 1/5 del prezzo ?
            Roba che ha un valore se la importi, ma se non la importi?
            Quindi potresti produrre beni e servizi interni in una economia aperta solo a chi si sceglie invece di a chi ci sta, però poi serve una ridimensionata dei numeri interni al che qualcuno da mettere in riga ci starebbe pure.
            Last edited by Il gatto; 23-06-2010, 17:50.

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #51
              [QUOTE=Il gatto;1198091]Roba che ha un valore se la importi, ma se non la importi?
              Quindi potresti produrre beni e servizi interni in una economia aperta solo a chi si sceglie invece di a chi ci sta, per
              c'è del lardo in Garfagnana

              Comment

              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #52
                Considera che fino a qualche anno fa si andava benissimo avanti senza di loro e visto che es l'elettronica di consumo non la si è mai prodotta nulla ci vieta di continuare ad importarla.
                Lo stesso vale per le materie prime che non ci arrivano nemmeno da quei mercati e fondamentalmente basta non riacquistare i nostri prodotti fatti la e rivenduti qui a prezzi di qui, oltre ad impedirne la produzione qui con operai di la e la cosa comprende i paesi dell'est a cui o applicano le nostre stesse regole oppure se ne restano a guardare.
                Il petrolio lo vedrei come un problema secondario visto che gli arabi comprano europeo e non cinese e investono in europa e usa e non in cina o da loro.
                Non si risolve tutto certamente, ma qualcosa è sempre meglio di niente.
                Alla fine gli usa questo hanno fatto, ma la ci sta una testa sola a ragionare che è stata nominata per fare gli interessi usa, qua ce ne stanno 300 che si vorrebbe facessero gli interessi dell'umanità salvo poi dirgli che hanno fatto gli interessi degli altri e non i nostri.

                In generale è anche questine di numeri di bocche da sfamare che se non sono tantissime si possono sfamare tutte, ma se eccedono in parallelo aumentano i problemi, quindi si tratta di mantenere un certo allineamento fra popolazione e necessità e lo si vede per tutti i paesi ricchi dove il ricco lo fa il procapite e non il complessivo.
                Solo che ciò implica politiche demografiche e migratorie di un certo tipo.

                Però la questione meridionale è da più di un secolo che esiste quindi cina o non cina quella ci sta e di conseguenza ci sta quella settentrionale che nasce in risposta ad uno sbilanciamento dei trasferimenti unidirezionale da più di un secolo.
                Come avere tre blocchi di palazzine che fanno condominio unico dove un blocco paga meno e uno copre i suoi ammanchi, quanto passa prima che si cominci a chiedere la contabilità separata e poco ti frega se la siepe di confine è unica?
                Anche il concetto di nazione è cambiato e lo si concepisce ben di più su una omogeneità di risposte adeguate alle proprie richieste che non su altre questioni attuali 50 anni fa quando stare all'estero comportava ben altre differenze.
                Ora il lavoro è normale cercarlo nel mondo e perchè quindi rifiutare di far parte di quel mondo che il lavoro te lo da per mantenersi quello che non te lo da?
                Last edited by Il gatto; 23-06-2010, 18:47.

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                • anaffettivo
                  Opinionista
                  • 02/09/08
                  • 1336

                  #53
                  [QUOTE=Sousuke;1198046]Quanto ho scritto nell'altro sottoforum

                  Comment

                  • mat
                    Il Magnifico
                    • 20/05/05
                    • 17786

                    #54
                    Evitiamo in pubblico le polemiche e/o critiche private.
                    Risolvetele e chiaritevi in privato.
                    Grazie.
                    Moderatore Debate Square

                    "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                    - P. Conte -


                    Angst essen Seele auf

                    Comment

                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #55
                      Però una questione del genere, che può arrivare a valere un 10 a squola esisteva mille anni fa per cui in tali arcaiche epoche certe questioni portavano a certe evoluzioni se molte altre condizioni sussistevano e si verificavano.
                      Ma oggi quanto valgono? sono gli stessi fattori che costruiscono e smontano le nazioni, ovvero oggi perchè e come nasce una nazione, come si sgretola? cosa pure attuale visto che certe questioni si sono riproposte, vedasi l'unione sovietica, la jugoslavia, la voluta nuova nazione di palestina, kossovo, tibet.

                      Direi che a poco serva dire quello che 500 anni fa c'era o non c'era, si pensava o non si pensava, ma molto di più vale quello che ora si vuole, in quanti lo vogliono, quanti sono disponibili a riconoscerlo, perchè se il consiglio delle nazioni non ti riconoscere puoi piangere in aramaico e se ha interesse a riconoscerti basta quale atto formale quello di voler coltivare i tulipani appassionatamente.

                      Ti dichiari nazione e le nazioni non ti riconoscono come tale e ti si paralizza tutto il sistema potendo, forse, ciascuno agire come privato, visto che vengono a mancare pure i documenti di identità, ovvero ma chi sei tu? quale sistema garantisce per la tua esistenza e le tue operazioni? e avoglia a dire ma io sto qua vivo, si vivo biologicamente, ma giuricamente solo non morto.
                      Questo aspetto del riconoscimento estero indispensabile per esistere quale entità autonoma sembra nessuno l'abbia considerato, eppure una nazione dell'euro che si divide ha effetti sulla moneta unica al che sicuramente la cosa piglia un piega ben diversa da quello che si potrebbe scegliere o non scegliere qua.
                      Ovvero ti porti dietro le fabbriche, ma anche i titoli del debito pubblico degli investimenti in titoli di uno stato che non c'è più dei tuoi residenti e a quel punto il rating emesso per un sistema che diventa per due sistemi diversi dal primo con tutti i riflessi economici sulla stabilità monetaria che diventa?
                      Last edited by Il gatto; 23-06-2010, 19:53.

                      Comment

                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #56
                        !0 milioni di combattenti


                        Sabato 9 maggio 1997, piazza San Marco (Venezia): il G.I.S. e' chiamato a riprendere possesso del campanile di piazza San Marco a Venezia, occupato da uno sparuto gruppetto di sedicenti separatisti della "Serenissima Repubblica Veneta". L' azione dei "Serenissimi" (otto uomini provenienti dalle zone di Padova e Verona e di eta' compresa tra i venti ed i quarantasei anni) ha avuto inizio alle 00:30 circa di sabato 9 maggio quando, all' urlo di "Questa e' un' azione di guerra", sequestrano un traghetto all' imbarco dell' isola di Tronchetto. Munito di un improvvisato mezzo blindato (in seguito rivelatosi una comunissima macchina agricola modificata ad effetto), di un camper ed armati di un vecchio mitra MAB risalente al Secondo Conflitto Mondiale, il gruppo raggiunge il campanile di Piazza San Marco alle 01:00, occupandolo dopo averne forzato la porta d' entrata con il mezzo blindato.


                        Sul campanile viene issata la bandiera con l' effige del leone di San Marco, mentre due uomini restano nel blindato. Alle 01:30, alcuni studenti sulla piazza notano il movimento ed avvisano le forze di polizia. Alle 04:00, ventiquattro operatori del G.I.S. giungono dalla base operativa di Livorno. Alle 05:15 il blindato effettua alcune manovre su piazza San Marco, mentre il gruppo di "separatisti" da il via alle trattative con l' allora Sindaco di Venezia, Massimo Cacciari. Alle 06:30, i due uomini rimasti nel blindato si inseriscono sulle frequenze dell' edizione mattutina del TG1, leggendo un proclama di secessione (azione questa, gia' precedentemente effettuata nel corso delle edizioni serali del rotocalco televisivo). Alle 08:35 si decide di porre fine all' assedio.

                        Sotto la coperura dei tiratori scelti, gli operatori si muovono. In otto minuti, quattro militari scalano un' impalcatura per lavori posta al di fuori della torre, fino a raggiungerne la sommita'. Dal basso, un' altra squadra procede attraverso le scale e dal loggiato. Una volta in posizione, in soli due minuti i militi neutralizzano i "Serenissimi" senza sparare un singolo colpo. Nel mentre, a terra, due operatori intimano agli occupanti del blindato di abbandonare il mezzo, sotto la minaccia dell' esplosivo. Nel campanile saranno rinvenuti il MAB, manifesti propagandistici, viveri e biancheria di ricambio. L' unico momento di tensione lo si e' avuto quando, all' alt intimato da uno dei militari (di origine siciliana), i sospetti hanno risposto in dialetto veneto, disorientandolo. Agli otto sara' contestato il reato di sequestro di persona e di attentato all' unita' nazionale.


                        Anche questi pensavano di fare la rivoluzione, con tanto entusiamo e idee
                        Ma sembra che siano stati proprio messi a cuccia.

                        ASSALTO AL CAMPANILE CONDANNATI I 'PIRATI'
                        MESTRE - Moreno ha gli occhi bassi e il viso rosso come i suoi capelli. "A casa, Menini, puoi andare a casa". Il suo avvocato gli posa una mano sulla spalla, a Moreno viene da piangere. Herty sorride, gli mancano tre denti, si guarda i sandali con i suoi occhi sghembi. Resta in carcere Antonio "Herty" Barison. Ci resta insieme ai vecchi del Veneto Serenissimo Governo. Ci resta con Flavio Contin detto il "vecio", 55 anni, con Fausto Faccia il "boss", 30, con Gilberto Buson l' "amigo", 46. La Corte d' Assise li ha condannati a 6 anni di carcere per l' assalto al campanile e dice che c'

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                        • Sousuke
                          Banned
                          • 14/12/07
                          • 16244

                          #57
                          Originariamente Scritto da AliceIsCrazy Visualizza Messaggio
                          Ma qui si parla di verde pisello. Quanto ti sta bene?
                          Ah, intendi il verde normale quindi. Anche quello mi sta bene visto che il verde, in generale, va abbastanza di moda in varie tonalità.

                          Dovresti saperlo bene visto gli orari notturni che fai e che quindi sembri spesso in giro.
                          Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
                          L'autocertificazione dei tuoi meriti non puó essere un modo per conoscerti...
                          Infatti non è un'autocertificazione ma la valutazione obiettiva di altri, molti dei quali oggettivamente capaci. Conosco bene quegli autori ma l'argomento qui riguarda il concetto di nazione nella testa degli attuali italiani, non in quella di qualche letterato di secoli fa quando non c'era ancora l'Italia.
                          L'Italia attuale è ben descritta dal sondaggio pubblicato da repubblica che già ti citai. Non confondere le tue personali percezioni o convindioni con quelle degli altri.
                          I sondaggi hanno limiti evidenti e posso essere pilotati in base a come vengono costruiti.

                          Non è una mia percezione o convinzione personale.
                          La realtà concreta di tutti i giorni mi porta a constatare e concludere che, obiettivamente, il concetto di stato, senso di stato e, tantomeno, di nazione non solo non sono importanti per gli italiani ma non albergano nella loro testa come è sempre stato.
                          Last edited by Sousuke; 23-06-2010, 21:30.

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                          • terra
                            distratta
                            • 07/12/09
                            • 12689

                            #58
                            tornate in topic, grazie.

                            Moderatore Arte e letteratura


                            terra

                            Comment

                            • libero
                              pensavo di esserlo...
                              • 16/07/05
                              • 5242

                              #59
                              Originariamente Scritto da Sousuke Visualizza Messaggio
                              Non solo non la riconoscono.
                              E' che proprio non esiste il senso dello stato fra i cittadini e lo spirito di riconoscersi in un insieme di persone con valori comuni, a parte i soliti tromboni che diffondono la retorica nazionalista senza basi reali, quindi mancano proprio i presupposti concreti per creare una nazione che dia un senso a tale termine.
                              Gli italiani sono inadatti antropologicamente a far parte di uno stato e, tantomeno, di una nazione.
                              Anche perch
                              cuorebianconero
                              progetto giovani
                              associazione ragazze madri



                              JUVENTUS
                              CLUB DISCUTERE

                              Comment

                              • Piotr Aleksejevic
                                Zar autocrate di tutte le Russie
                                • 24/11/05
                                • 7926

                                #60
                                [QUOTE=cerealkiller;1198011]Perch
                                CONIGLIO MANNARO

                                "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
                                Gianni-Emilio Simonetti

                                La calma

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