0,6%

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • Gloucester
    Opinionista
    • 29/03/06
    • 5314

    #46
    Originariamente Scritto da marmaladesky Visualizza Messaggio
    In base a cosa lo definisci "abbastanza trascurabile" ?
    Fra il 1918 ed il 1945 l'Europa Orientale ha subito una radicale ridefinizione del profilo etnico dei suoi territori, segnata dallo smantellamento del plurisecolare tessuto multietnico degli ex imperi orientali. I due turning point fondamentali possono essere sicuramente rintracciati nel Trattato di Losanna del 1923 e dal collasso del Generalplan Ost nazionalsocialista nel biennio 1944-45, dacché il Terzo Reich, nel crollo, trascinò seco anche la nutrita presenza di tedeschi etnici in quell'ampia fascia territoriale che oggi va dalla Slesia ceca al Volga russo.
    Nel primo caso la convenzione andò a sanare a norma del diritto internazionale una serie di deportazioni, espulsioni ed emigrazioni volontarie che dal 1914 al 1923 avevano coinvolto complessivamente circa due milioni di greci ottomani e musulmani balcanici (di cui un milione di greci provenienti soltanto dall'Asia Minore ed in particolar modo da Smirne all'indomani della conclusione della guerra turco-greca); per inciso, in quel caso la commissione internazionale presieduta da Lord Curzon recepì gli scambi di popolazione come legittimo strumento a disposizione della diplomazia internazionale nella risoluzione di contrasti fra stati sovrani.
    Nel secondo caso, invece, i Volksdeutsche fuggiti di fronte all'avanzata dell'Armata Rossa oppure espulsi dalle autorità sovietiche fra il 1944 ed il 1945 possono essere calcolati fra i 10 ed i 12 milioni di unità, di cui circa due milioni e mezzo periti di stenti o per le violenze subite strada facendo; e questo rimane incontestabilmente il più grande esodo di popolazione mai registrato storicamente.
    Non mi dilungherò su altri episodi storicamente rilevanti; i tentativi di demagiarizzazione della Transilvania ungherese dopo l'annessione della Transilvania ungherese alla Romania col Trattato del Trianon del 1920 ed il conseguente riversarsi in Ungheria di 424.000 profughi ungheresi, in maggior parte transilvani; i programmi di espulsione totale di tutte le minoranze etniche stilati negli anni '30 dall'Ufficio di statistica rumeno e fortunatamente mai portati a termine; la depolonizzazione degli ex territori della Polonia orientale, di cui l'eccidio di Katyn ha rappresentato solo il cruento prodromo, annessi manu militari alle repubblche socialiste di Bielorussia ed Ucraina dopo il 1945; le deportazioni nel sistema del Gulag operate nelle riassorbite repubbliche di Estonia, Lettonia e Lituania per stroncare la resistenza antisovietica.
    Di fronte ai grandi numeri sinora riportati il caso italiano è di portata incontestabilmente minore; circa 200.000 unità (si parla approssimativamente del 90% dei 250.000 italiani etnici censiti prima della guerra), per la maggior parte cittadini emigrati "volontariamente", fra il 1943 ed il 1947, dai territori dell'Istria e della Dalmazia sotto la minaccia di espulsione prima da parte dei partigiani titini e poi delle autorità jugoslave. Di questi solo una frazione numericamente trascurabile è rappresentata dai cosiddetti infoibati eliminati in due ondate distinte di eccidi (1943, con circa 2.000 morti e 1945, più sanguinosa, con qualche migliaio di morti su 10.000 arresti), per la maggior parte rappresentanti delle pubbliche autorità e delle forze dell'ordine che a torto od a ragione erano percepiti dagli slavi come diretti responsabili dei programmi di italianizzazione e fascistizzazione dei territori jugoslavi assegnati all'Italia dopo il 1941 con la spartizione dell'ex regno fra un'area di influenza italiana ed una tedesca comprendente lo stato-fantoccio ustacha di Pavelic.
    Eccidi che in quanto tali furono indiscriminati, colpendo anche rappresentati dello Stato connotati da tiepide simpatie fasciste (ed è il caso dei carabinieri, tradizionalmente monarchici) o che nulla avevano avuto a che vedere con la politica coloniale piuttosto dilettantesca perseguita da Mussolini nei Balcani; ma che devono essere contestualizzati alla luce della politica ferocemente repressiva adottata dalle forze di occupazione italiane, costituite dalla II Armata di Roatta e Robotti (quello della famosa politica del "non dente per dente ma testa per dente"). Una politica segnata da ripetute alleanze tattiche con i cetnici di Mihajlovič in funzione anticroata, ma in generale segnata da strumenti come le esecuzioni sommarie, i campi di concentramento (d'altronde inventati da Kitchener in Sudafrica ma perfezionati da Graziani fra Tripolitania e Cirenaica) in cui vaste fette della popolazione vennero internate nel tentativo di "falciare l'erba sotto i piedi" dei partigiani e spesso fatte morire di fame, la distruzione dei villaggi rurali e dei raccolti.
    D'altronde occorre tenere a mente che quello che qualche anno fa è stato presentato con tanti strombazzamenti come l'armadio della vergogna, in cui erano contenuti i dossier dei crimini di guerra tedeschi su territorio italiano, è solamente il risultato dell'accordo raggiunto nel dopoguerra fra la neonata Repubblica italiana e gli anglo-americani in base al quale il governo avrebbe fatto cadere le imputazioni esistenti contro i criminali di guerra tedeschi in cambio della non perseguibilità di quelli italiani, come Mario Roatta.

    Comment

    • Bauxite
      Cosmo-Agonica

      • 25/12/09
      • 36341

      #47
      [QUOTE=Gloucester;1200028]Fra il 1918 ed il 1945 l'Europa Orientale ha subito una radicale ridefinizione del profilo etnico dei suoi territori, segnata dallo smantellamento del plurisecolare tessuto multietnico degli ex imperi orientali. I due turning point fondamentali possono essere sicuramente rintracciati nel Trattato di Losanna del 1923 e dal collasso del Generalplan Ost nazionalsocialista nel biennio 1944-45, dacch

      Comment

      • Gloucester
        Opinionista
        • 29/03/06
        • 5314

        #48
        Nel quadro degli spostamenti forzati di popolazione quello italiano è e rimane un capitolo di non primaria importanza nella ridefinizione etnica dei territori orientali; ed è per evidenziare questa affermazione che mi sono permesso di procedere ad una contestualizzazione, ponendo in risalto quali sono stati gli snodi fondamentali che hanno esercitato un impatto davvero radicale al livello sociale, demografico e culturale su amplissime fasce di territorio.
        Parlando di deportazioni i numeri contano eccome, non confondiamo la precisione con l'uso strumentale delle cifre per stabilire chi sia stato migliore e chi peggiore. Per il resto poi, di come un Paese (rigorosamente maiuscolo) adopera strumentalmente una Storia (altrettanto rigorosamente maiuscola, evidentemente deve essere di stampo hegeliano) nel tentativo di costruirsi una coscienza di massa che come tale non è che finzione non mi importa, in tutta onestà, un'emerita sega.

        Comment

        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66028

          #49
          Forse Marmalade voleva dire che, in primis, e' importante conoscerla, la Storia. Conoscere come sono andate le cose veramente. Solo dopo, possiamo dirigerci verso l'interpretazione. E qua hai ragione da vendere: Molto spesso + che interpretata, la Storia e' stata indirizzata, piegata, sottomessa per fini eminentemente politici...
          amate i vostri nemici

          Comment

          • Gloucester
            Opinionista
            • 29/03/06
            • 5314

            #50
            Ecco, allora iniziamo a chiamarla storia, tanto per iniziare.

            Comment

            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66028

              #51
              Io la scrivo sempre maiuscola perche' ho un enorme rispetto per lei. Come diceva uno + famoso di me, essa da' i brividi perche' nessuno la puo' cambiare....

              La storia siamo noi, nessuno si senta offeso,
              siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo.
              La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso.
              La storia siamo noi, siamo noi queste onde nel mare,
              questo rumore che rompe il silenzio,
              questo silenzio così duro da masticare.
              E poi ti dicono "Tutti sono uguali,
              tutti rubano alla stessa maniera".
              Ma è solo un modo per convincerti a restare chiuso dentro casa quando viene la sera.
              Però la storia non si ferma davvero davanti a un portone,
              la storia entra dentro le stanze, le brucia,
              la storia dà torto e dà ragione.
              La storia siamo noi, siamo noi che scriviamo le lettere,
              siamo noi che abbiamo tutto da vincere, tutto da perdere.
              E poi la gente, (perchè è la gente che fa la storia)
              quando si tratta di scegliere e di andare,
              te la ritrovi tutta con gli occhi aperti,
              che sanno benissimo cosa fare.
              Quelli che hanno letto milioni di libri
              e quelli che non sanno nemmeno parlare,
              ed è per questo che la storia dà i brividi,
              perchè nessuno la può fermare.
              La storia siamo noi, siamo noi padri e figli,
              siamo noi, bella ciao, che partiamo.
              La storia non ha nascondigli,
              la storia non passa la mano.
              La storia siamo noi, siamo noi questo piatto di grano.

              Francesco De Gregori
              amate i vostri nemici

              Comment

              • Bauxite
                Cosmo-Agonica

                • 25/12/09
                • 36341

                #52
                Originariamente Scritto da Gloucester Visualizza Messaggio
                Ecco, allora iniziamo a chiamarla storia, tanto per iniziare.
                Se la chiamo storia mi viene da collegarla a qualcosa che potrebbe essere un racconto.
                Sono quelle piccolezze che, a me misera e tapina , servono per dei piccoli distinguo.

                Quanto agli altri, se per chiedere un chiarimento e provare a confrontarmi, devo pormi il problema dell'analisi di come scrivo Storia o Paese ( il minuscolo corrisponde al paese=piccolo centro abitato, per me ), allora ho fatto proprio male a provare a capire.

                Comment

                • Bauxite
                  Cosmo-Agonica

                  • 25/12/09
                  • 36341

                  #53
                  [QUOTE=Gloucester;1200045]Nel quadro degli spostamenti forzati di popolazione quello italiano

                  Comment

                  • follemente
                    Opinionista

                    • 22/12/09
                    • 11727

                    #54
                    @Biodeista

                    Mi sembra inutile risponderti punto per punto, altrimenti non finiremo mai questa conversazione (alla lunga mi stanco,

                    Comment

                    • Gloucester
                      Opinionista
                      • 29/03/06
                      • 5314

                      #55
                      Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio
                      tant’è vero che esiste anche un documento in merito al problema in questione, stilato da una Commissione mista italiana-slovena-croata, mai reso molto noto in Italia e da lì si dovrebbe partire, con la comune analisi e condanna di ogni sopruso effettuato da tutte le parti, a distanza di tanto tempo.
                      I lavori della commissione si sono conclusi nel 2000 ma, a prescindere dall'onda lunga di un certo revisionismo politicamente orientato dalla premiata ditta La Russa & co., la relazione conclusiva non ha riscosso una grande accoglienza anche perché accusata da più parti di aver recepito una concezione perennialista nella definizione delle rispettive identità nazionali.

                      P.S.
                      Grazie.

                      Comment

                      • BiO-dEiStA
                        Eufonista
                        • 22/02/10
                        • 5403

                        #56
                        @ mentefolle

                        Mi stanco anch'io di risponderti punto per punto, se non altro perch
                        Originariamente Scritto da Careful with that
                        i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                        Originariamente Scritto da Ned Flanders
                        Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

                        Comment

                        • cerealkiller
                          curioso
                          • 08/03/05
                          • 1214

                          #57
                          Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
                          Non mi risulta che i fascisti adottassero queste pratiche. Sono forse male informato?

                          effettivamente si,

                          Comment

                          • BiO-dEiStA
                            Eufonista
                            • 22/02/10
                            • 5403

                            #58
                            [quote=cerealkiller;1200276]effettivamente si,
                            Originariamente Scritto da Careful with that
                            i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                            Originariamente Scritto da Ned Flanders
                            Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

                            Comment

                            • Bia78
                              Terrona doc
                              • 04/10/09
                              • 5207

                              #59
                              [QUOTE=terra;1197658]questa la percentuale di maturandi che ha svolto il tema sulle foibe. al liceo io non ho studiato nulla in proposito, e forse in 30 anni dalla mia maturit
                              Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.

                              -- Giovanni Falcone

                              Comment

                              • N3m0
                                Eterodosso
                                • 02/10/04
                                • 3895

                                #60
                                ... Io preferirei che ne sapessero di più su Mussolini, dato che arrivano all'università pensando che mandasse in vacanza gli oppositori
                                [URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non

                                Comment

                                Working...