

Da sempre mi sono chiesto cosa spinge giovani e meno giovani a distruggere beni che appartengono alla comunità, quindi anche a loro stessi. Una forma di protesta? La manifestazione di un malessere interiore? Mancanza di valori, di rispetto? E' come se questi beni, proprio perchè di tutti, non sono considerati propri, pertanto nel distruggerli, queste persone non percepiscono che in realtà, il danno che creano, colpisce anche loro, in quanto anch'essi parte della comunità.
Come arginare il problema?
A mio modo di vedere bisognerebbe partire dall'educazione scolastica. L'educazione civica ed il rispetto per le cose altrui (ed in comune), dovrebbero essere materie importanti che dovrebbero essere presenti in tutto il percorso scolastico. Poi, credo che una maggiore attenzione da parte delle forze dell'ordine e pene severe, da scontare magari con l'obbligo di volontariato nel sociale, contribuirebbe a sensibilizzare certe persone. Infine la famiglia. Intervenire per sensibilizzare i genitori affinchè diano l'esempio ai propri figli di come ci si dovrebbe comportare fuori casa. Troppe volte mi capita di vedere adulti che dal finestrino delle auto si "liberano" di carta e svuotano il portacenere. Non è possibile al giorno d'oggi vedere queste ed altre cose simili.
Voi cosa dite?


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